Per la Nocerina settimo ko consecutivo

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Nocera Inferiore. La parabola discendente della Nocerina non conosce fine. Contro il Gubbio arriva la settima sconfitta consecutiva. Gli uomini di mister Bucchi portano a casa il massimo risultato con il minimo sforzo, 2-1 in favore degli umbri il risultato finale. La società rossonera aveva tentato di fugare ogni contestazione nella scorsa settimana, rinnovando, tra lo stupore generale, il contratto al tecnico Gaetano Fontana per altri due anni, nonostante le tante figuracce che i molossi stanno raccogliendo. Bisogna fare qualcosa, intervenendo drasticamente su rosa, tecnico e qualche dirigente in questa delicata settimana che condurrà all’accesissimo derby contro la Salernitana, che i tifosi rossoneri inseguono da quasi trent’anni, e certo arrivarci in queste condizioni pietose rappresenta un vero e proprio smacco per un’intera città e soprattutto per una società ultracentenaria che nonostante sia nel calcio professionistico sta toccando il fondo per quanto riguarda umiliazioni e rispetto. Avvio commovente al San Francesco, con il doveroso saluto ai tifosi rossoneri che non ci sono più: i calciatori della Nocerina entrano in campo indossando una maglietta con la dicitura “Guido vive”, in memoria del giovane supporters rossonero barbaramente ucciso qualche settimana fa. Ma Guido non è l’unico ad essere ricordato, nel pensiero di tutti c’è anche Luciano marito di Fortuna, la speaker dei molossi e figlia del dirigente Franco Tamigi, infatti nel settore distinti viene srotolato un grandissimo striscione che recita: “Ciao Lù… il tuo sorriso eternamente!”. Il tecnico dei rossoneri, squalificato per l’occasione, vara un coperto 4-4-2, con Lepore e Crialese ad agire sugli esterni di centrocampo e duo d’attacco formato da Danti e Martinez. Bucchi risponde con un offensivo 4-3-3 sebbene sia privo dell’uomo più rappresentativo per gli eugubini, il capitano Briganti. Partita scialba e priva di sussulti con la Nocerina che non riesce ad imbastire la manovra ed il Gubbio che attende sornione il momento giusto per poter colpire. La svolta arriva al 27’ con Kamana che prima perde palla ingenuamente e poi stende il diretto avversario, per l’arbitro è rigore. Dal dischetto Ferrari non sbaglia e porta in vantaggio gli umbri. Servono cinque minuti ai molossi per reagire ed al 32’ vanno vicini al gol grazie ad un’inzuccata di Sabbione su punizione di Rizza, ma Pisseri vola a salvare il risultato, sulla ribattuta del portiere si avventa Lepore che calcia di prima intenzione ma la difesa eugubina riesce a ribattere. Le squadre non giocano e si limitano al batti e ribatti fino a fine primo tempo. La ripresa scorre via sulla stessa lunghezza d’onda della prima frazione di gioco, Nocerina arruffona e Gubbio concentrato a non concedere spazi. Ci prova mister Fontana a ravvivare la gara passando al 3-4-3 inserendo prima Ficarrotta, poi Evacuo ed infine Pontons Paz. La manovra prende un po’ di incisività e la Nocerina si affaccia timidamente in zona Pisseri, prima con Lepore e poi con Evacuo. Nel mentre è Caccavallo a far tremare i molossi con una gran botta. Nel momento migliore per i molossi è ancora Kamana al 79’ a commettere un errore balordo facendosi rubare palla da un avversario e atterrandolo rovinosamente, rimediando il rosso diretto. Dalla susseguente punizione scaturisce il raddoppio del Gubbio: Falconieri calcia in maniera magistrale e batte Esposito. La Nocerina ha la forza di reagire e trova il pari all’88’ grazie ad un bel gol di Lepore. Finale di gara all’assalto della porta umbra ma gli uomini di Bucchi riescono a mantenere il vantaggio e a portare a casa tre preziosi punti. Al San Francesco finisce con un “tutti a Salerno” che resta auspicio difficile, aspettando le decisioni delle autorità di pubblica sicurezza sul derby di domenica prossima all’Arechi, ma soprattutto con la contestazione all’indirizzo di squadra, tecnico e società molossa. Una delusione fortissima, che non risparmia nessuno. (Fabio Vicidomini – Metropolis)