Positano oggi ricorda i suoi 16 morti per l´Unità d´Italia

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I festeggiamenti per il 95° anniversario della vittoria della prima guerra mondiale si sono celebrati anche a Positano, in Costiera amalfitana, che durante la Grande Guerra ha perso 16 suoi concittadini: Ardia Antonio, Barbra Giuseppe, Buonocore Giovanni, Cinque Domenico, Cinque Michele, Di Leva Giovanni, Guadagno Ferdinando, Grazia Ernesto, Ferrara Davide, Fiorentino Antonio, Ingenito Agostino, Ingenito Gaetano, Irno Emilio, Mandara Giuseppe, Rispoli Salvatore, Rocco Andrea. La solenne cerimonia è stata aperta questa mattina dal parroco Don Giulio Caldiero alla presenza delle autorità militari e politiche del nostro paese (nella foto d’archivio i marò del Battaglione San Marco al loro rientro in Italia da una missione di pace). Il 4 novembre è un giorno importante per la storia d’Italia perché si celebra l’armistizio che nel 1918 pose fine alla guerra tra l’Italia e l’Austria-Ungheria, concluse sul campo con la vittoria italiana di Vittorio Veneto. Una vittoria frutto della dedizione, del sacrificio e dell’unità del popolo italiano. Una vittoria che costò la vita a 689.000 italiani, mentre 1.050.000 furono i mutilati e i feriti: cifre che devono far riflettere, numeri da ricordare. Anche quest’anno non sarà una giornata di gioia per le nostre Forze Armate e soprattutto per il Battaglione San Marco a causa della vicenda dei due fucilieri della Marina Militare che sono ancora detenuti in India, accusati della morte di un presunto pirata durante un sospetto attacco in acque internazionali ad un mercantile italiano. Foto del bel blog di Massimo Capodanno