Pescara. Circolo Aternino. “TEATRO COME CORPO SOCIALE E ORIZZONTE DI DIRITTI UMANI – NIGHT DIARIES"

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Giovedi 7 novembre 2013, ore 18,00, – Circolo Aternino, Corso Manthonè – Pescara  (PE) 

 

presentazione del libro:  “TEATRO COME CORPO SOCIALE E ORIZZONTE DI DIRITTI UMANI – NIGHT DIARIES”

 

atti di una mattinata di studio a cura di Cam Lecce e Jörg Christoph Grünert – Tracce Edizioni

 

 

 

“TEATRO COME CORPO SOCIALE E ORIZZONTE DI DIRITTI UMANI – NIGTH DIARIES”

 

si presenta come proposta di riflessione ed indagine sulla natura circolare del rapporto che lega il teatro con la realtà sociale, l’attore sociale con il suo bios, l’anthropos con il corpo, il corpo con l’arte, l’arte con l’alienazione nella quotidiana normalità, l’alienazione con l’emancipazione e l’affermazione del sé attraverso il teatro. Nel testo, le voci degli autori intervenuti si susseguono in un continuum, secondo un ‘ottica che orienta alla multidimensionalità e verso la fluida complementarità tra lo spazio delle osservazioni empiriche e quello delle riflessioni teoriche.

 

 

 

Interverranno: ROLANDO ALFONSO, esperto di Storia dell’Arte, EZIO SCIARRA, docente di Metodologia delle Scienze Sociali, CAM LECCE e JÖRG GRÜNERT, autori del libro.

 

Coordinerà gli interventi: UBALDO GIACOMUCCI, Presidente edizioni Tracce.

 

 

 

Seguono i dettagli della pubblicazione:

 

Cam Lecce e Jörg Grünert, artisti ed esperti di pedagogia teatrale ed artistica dell’associazione Deposito Dei Segni Onlus, documentano le loro attività di trainer/formatori/facilitatori attraverso la dimensione del laboratorio. Il laboratorio visto come luogo della formazione dell’essere umano, strumento per dispiegare il valore della creatività intrinseca in esso e nel tempo stesso sostenerla, luogo di produzione di esperienza di chi vi prende parteapproccio alternativo alla formazione tout court della persona e della comunità.

 

Ne puntualizzano ulteriormente il senso Raimondo Guarino, professore ordinario di Storia del Teatro del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma3, attraverso l’analisi di pratiche e teorizzazioni da Artaud a Grotowski, Daumal, Stanislavskij, Meldolesi, rinvenendo la funzione del Teatro interpretandolo come lavoro su di sé, come ricerca dell’azione consapevole quale nervo che anima la condizione umana, cammino di ricerca della “verità limitata”. … Suggerendo il possibile antidoto all’epoca dell’ “uomo medusa”, nel Teatro che circoscrive e che attiva la sfera delle contraddizione e dei conflitti, rendendola evidente e rappresentabile nella modificazione del sé, nel lavoro sul corpo-mente.

 

Ezio Sciarra professore ordinario di Metodologia delle Scienze Sociali – del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara,  evidenzia la possibilità di considerare il Teatro come metafora della vita nel senso della sua ricerca incessante di identità autentica, che ogni persona progetta per emanciparsi dalle frustrazioni imposte dalle maschere biologiche, psicologiche e sociali e che è sempre più spesso messa a rischio nella nostra società. Individuando “beni relazionali” che si affermano come regole da soddisfare in quel gioco delle maschere sociali alla ricerca di una realizzazione più gratificante e veritiera dei bisogni della persona.

 

Infine, pagine di colore vivo nell’opera “Night Diares. Gli acquerelli Libanesi 2004- 20011” prodotta da Jörg Grünert in Libano, durante il suo impegno di formatore/pedagogo a cui Rolando Alfonso, Esperto di Storia Dell’Arte, dà una chiave di lettura invitandoci ad immergerci nell’essenza creativa dell’artista e stimolandoci alla percezione del suo fare artistico, quando scevro dal suo impegno sociale durante la notte, per mezzo dell’atto artistico …“l’interruzione del meritato riposo di una coscienza quietata, riporta a luminescenza viva l’intelletto… in una riproposizione gestaltica… .”

 

 

 [Dal lancio-stampa ricevuto; segnalazione di Maurizio Vitiello.]