INPS, domanda di disoccupazione: perché i lavoratori devono SEMPRE perdere i primi sette giorni?

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Siamo tendenzialmente abituati a fidarci di un ente dello Stato che, nella fattispecie, è anche il piu’ grande d’Europa, ma nel controllare l’ovvio può capitare di imbattersi, come in questo caso, in un’informativa Inps che presenta tutti i tratti di una palese vessazione. E’ bene poi ricordare che il cittadino, nel rispetto delle leggi, è sovrano e “datore di lavoro” di tutti coloro che amministrano la “res publica”. Fatta tale premessa, ciò che non mi è chiaro è il criterio per cui all’inizio del periodo di disoccupazione l’Inps non riconosca ai lavoratori IL PAGAMENTO DEI PRIMI SETTE GIORNI D’INDENNITA. Non risulta che durante il periodo lavorativo lo Stato ci abbia “scontato” una settimana di pagamento dalle trattenute mensili. Idem per quelle versate dai ns. datori di lavoro. In linea di principio poi, se l’indennità giornaliera dovesse servire per sfamare le ns. famiglie, perché nella prima settimana dovremmo osservare una sorta di “ramadan” o un ingiustificato digiuno istituzionale? Possibile poi che i sindacati o enti bilaterali, appiccicati come l’edera da piu’ di un ventennio alla mia busta paga, non si siano ancora accorti di questa ingiustizia? Mi auguro che a questo punto non starete pensando all’inutilità di questo mio intervento perché c’è la crisi, lo spread, il debito pubblico, l’Inps sull’orlo del fallimento, pensioni a rischio, etc., etc.. Ma siete proprio sicuri che le cose stiano veramente così? Vi fidate di tutto quello che ci dicono i vari tg (molti di regime) tali da giustificare una pressione fiscale tra le piu’ alte in Europa? Io NO! Lo dimostra il fatto che in tempi di crisi le remunerazioni di molti dirigenti Inps siano superiori di quelle di Obama, della Merkel, di Cameron o di un re come Juan Carlos di Borbone. Infatti, il direttore generale dell’Inps Mauro Nori ha un stipendio di 321.053.86 euro all’anno mentre quello di numerosi dirigenti o consiglieri INPS come Massimo Pianese 322.841.14 euro, Giuliano Quattrone 333.416.97 euro, Maria Grazia Sampietro 314.371.92 euro, Giuseppe Baldino 306.548.79 euro, Daniela Becchini 296.208.91 euro e, “dulcis in fundo”, il presidente dell’INPS (anche vicepresidente di Equitalia), Antonio Mastrapasqua, con “soli” 216.711,67 euro all’anno. Si consola però con altri 23 incarichi privati molti dei quali in palese conflitto d’interesse, per un totale di circa 1.200.00 euro (un milione duecentomila) all’anno e… mi fermo qui per non peggiorare il mio voltastomaco. (Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/stipendi-dei-manager-ecco-lelencoil-presidente-consob-sfiora.html ) Vi consiglio poi la visione di questo video tratto da Report, rai3, tanto per capire in che mani si trovino i ns contributi e pensioni. http://www.youtube.com/watch?v=kWIEk1YB4YU#t=152 Bello sarebbe se uno studio legale o un’associazione di lavoratori organizzasse una “class action” a riguardo per recuperare il maltolto che, nell’arco degli ultimi 5 anni, ammonterebbe all’incirca a mille euro a persona piu’relativi interessi maturati!

Ringrazio il direttore e la redazione di Positano News per l’eventuale pubblicazione (se possibile nella sezione Penisola sorrentina), Angelo