Rossoneri: più attenti e determinati nei metri finali

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Sono due gare casalinghe consecutive da sfruttare al massimo

 

SORRENTO – Non si incassano reti ma si è segnato con il contagocce anche per la scarsa lucidità che si sta avendo in questo periodo nei metri finali nelle ultime tre gare.

Ma gli avanti costieri come dimostrano in settimana negli allenamenti godono di ottima salute, anche se per la verità il bersaglio in qualche occasione lo mancano. La volontà di mettere la sfera nel sacco c’è tutta e lo si vuole dimostrare già da domenica prossima nella prima gara interna, la prima delle due consecutive che si hanno a disposizione, contro i teatini neroverdi. Contro il Chieti, che non lo si incontra dagli anni ’70, e precisamente dal 17 febbraio del 1974, e di cui gli sportivi costieri hanno un buon ricordo sul campo teatino perché il 6 giugno del 1971 ci fu la mitica promozione in Serie B, gli avanti sorrentini vogliono tornare alla riscossa. I giorni passano è l’intesta sia tra i vari reparti che tra i vari giocatori cresce e per certi versi, anche se il mister in qualche caso, ricorre al turnover, ha trovato più o meno la formazione titolare, ma questo però non significa che ci sono giocatori inamovibili. Tutti si devono mettere in gioco in settimana e cuocerci al punto giusto per essere pronti la domenica a dare tutto quel che possono.

MISTER CHIAPPINO – E per questa gara contro i teatini ci “siamo preparati come al solito e fatto le cose per bene, perché sappiamo che questa non è una gara facile e dobbiamo andare in campo per vincerla”. Così ribatte alla domanda mister Chiappino che in costiera, speriamo che sia così, ha trovato il suo ambiente ideale. Gira, volta e scaravolta i suoi giocatori durante gli allenamenti, sia a porte aperte che chiuse, per provare e riprovare le mosse per poi mettere in pratica la domenica. Certo è che in molti casi ha dovuto fare a meno dei giocatori infortunati, ma ora il periodo è passato e “gli infortuni che si sono avuti per lo più sono stati di natura muscolare”. Oggi sono in infermeria sia Musetti che”come sapete resterà fuori per tre settimane” e Parodi, che è in recupero, che “ne avrà ancora per una settimana o dieci giorni poiché la caviglia gli era stata bloccata ed ingessata”. A sua disposizione ora i giocatori ci sono e “l’imbarazzo della scelta c’è – ammette -. Però questo mi fa piacere e fa parte del mio ruolo”. Il neo in questo momento, dopo quello della difesa che sembra essersi assestata perché “è questione che quando giocano e stanno insieme si conoscono bene e sono più sicuri”, è l’attacco che sembra essersi arenato da qualche giornata: “Bisogna essere più attenti e determinati nei metri finali”. Queste sono le valutazioni di una squadra che deve avere più scaltrezza al momento opportuno, ma egli giustifica i suoi perché “abbiamo dei giocatori generosi ed a volte concedono qualcosa agli avversari. In questo momento non si può frenare la generosità ma metterla in un contesto di equilibrio”. Dal complesso ai singoli sui quali da delle lucide spiegazioni. Su Esposito, che forse sarà anche domenica dal primo minuto in campo, dice che “la nostra preoccupazione era la condizione fisica, perciò quando abbiamo recuperato altri giocatori lo abbiamo fermato perché c’era la necessità di farlo rifiatare”. Sul centrocampista Margarita, che fino ad oggi ha giocato solo qualche minuto, lo valuta “un giocatore che tecnicamente ha pochi eguali, ma deve crescere in determinazione. Nel momento che sarà alla pari è uno in più”. Ritornando alla gara con i neroverdi, che ha studiato attraverso i filmati, parla di “una squadra che bisogna cercare di fermare nei loro punti forti. Dobbiamo rompere gli equilibri proprio in avanti, perciò dobbiamo essere più incisivi”. E questo è l’augurio di tutti.

I NEROVERDI TEATINI – L’ultimo confronto risale quasi a quarant’anni fa e, come scrivevamo sopra, al 17 febbraio 1974, quando le due squadre erano nell’allora Serie C che comprendeva, come ritornerà a fine stagione, tre gironi. Allora fu vittoria dei rossoneri per 1-0 con la rete di Marella, ed oggi a distanza di trentanove anni riecco davanti i neroverdi, che hanno preso questi colori perché per le prime partite della loro storia si decise di utilizzare alcune divise delVenezia. Un team allenato da mister Giuseppe Di Meo (4-3-3), che vanta giocatori ben esperti che giovani che vogliono mettersi in mostra. Tra i pali ci sono: Robetiello (’89) e Gallinetta (’92); sulla linea difensiva: Bagaglini (’92), De Giorgi (’90), Di Propezio (’93), Rossi (’92), Terrenzio (’89), Di Filippo (’93), Turi (’93), Daleno (’88) e Dascoli (’90). Sulla mediana: Berardino (’90), Borgese (’85), Della Penna (’88), La Selva (’93), Perfetti (’92), Piccinni (’87), Mangiacasale (’87), Guitto (ex, ’91), Maglia (’95) e Bramati (’93). In avanti: De Stefano (’92), Arena (’93), Cinque (squalificato, ’91), Gaeta (’84), Guidone (’86, capocannoniere con 4 reti), Del Papa (’94) e Elia (’90).

 

 

 

 

 

             Mister Chiappino                                            Rosa del Chieti 2013-14

 

 

GIUSEPPE SPASIANO