MASSA LUBRENSE: IL SINDACO, IL CEMENTO ED IL PD

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Provate a chiedere al sindaco di Massa Lubrense come pensa di conciliare la sua “conversione” al PD, folgorato sulla strada di Firenze, con il “progetto porto”. Vi risponderà che Marina Lobra, così com’è, “fa schifo”. Quindi questo sarcofago di cemento sulla Marina, che lui e compagnia progettando tanto vogliono, bisogna proprio farlo. A nulla vale l’obiezione che il “suo” PD ha preso una posizione inequivocabile proprio sugli specifici casi di Marina Lobra o Fondo del Gesù. Provate a spiegarglielo che esponenti qualificati del PD campano, insieme ai vertici locali del partito, si sono esposti in prima persona per contrastare il cemento facile dei box auto e delle speculazioni cementizie. Speculazioni che miopi amministratori consentono, più o meno pilatescamente, a favore dei soliti speculatori. Non mezze tacche dunque, ma figure di primo piano come l’On. Luisa Bossa (ex sindaco di Ercolano) e il Consigliere regionale Mario Casillo (presidente commissione urbanistica), hanno dettato la linea del Partito Democratico in Campania. Una linea che più netta non si può: basta cemento, basta speculazioni! I mal di pancia nel partito non tarderanno a manifestarsi, e qualcuno in effetti si sta già manifestando. Di converso nel PDL, compreso qualcuno della sua maggioranza, starà ancora cercando di riaversi dal disinvolto giro di valzer. Qualcun altro invece starà tirando un sospiro di sollievo per aver ceduto al nemico la “patata bollente”. Ma se dopo questi interrogativi non troverete una risposta accettabile, state tranquilli: il sindaco potrebbe sempre approntare un bel progettone di “riqualificazione del PD”, cosicché quelle insopportabili voci in dissenso saranno seppellite in un corroborante sarcofago di cemento. Requiescant in pace!

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