Portrait di un musicista: Franco Pinna

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L’ex direttore del conservatorio statale di musica “G.Martucci” di Salerno abbandona l’insegnamento

 Di GIOVANNI DE FALCO

Il primo ottobre del 1980 è una data storica per la prestigiosa Scuola Musicale Salernitana che, dopo essere stata per diversi anni sezione staccata del Conservatorio napoletano, finalmente diventa sede autonoma. In quel giorno io, e non solo io, ho preso servizio a Salerno. In quel giorno i musicisti salernitani e la loro gloriosa scuola erano felici per questo doveroso riconoscimento da parte dello Stato Italiano. Io ero presente a questo grande evento e, da allora fino ad oggi, ho vissuto tutti i momenti della storia del Conservatorio di Musica di Salerno. Un momento di assoluta unità che ha accomunato vecchie e nuove generazioni di insegnanti, durante il collegio docenti, è stata vissuto da tutti noi proprio nel giorno in cui la nostra istituzione ha salutato Franco Pinna per il suo congedo per raggiunti limiti annui di servizio prestato. Il maestro Franco Pinna ha concluso un lungo magistero didattico, lasciando la cattedra di Teoria, Solfeggio e Dettato musicale del Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno e l’intero collegio dei docenti, il 10 settembre scorso, lo ha applaudito per lungo tempo, in una grande ovazione.Franco Pinna appartiene ad una famiglia di musicisti. Il nonno paterno, Giovanni Battista, è stato un fecondo compositore ed un eccellente direttore di banda. Ha insegnato Armonia  e Composizione e anche quartetto d’archi presso l’allora famoso “Regio Istituto SS. Giuseppe e Lucia” di Napoli. Grande amico di Francesco Cilea, ha composto numerosi brani, di cui molti per banda.  Non a caso, proprio a lui è intitolatala Banda Musicale“Città di Acerra”. Due dei suoi figli maschi divennero anch’essi musicisti. Leonard fu un eccellente strumentista, ricoprì il ruolo di primo corno nell’orchestra New York Philharmonic. Orfeo, padre di Franco Pinna, era pianista, compositore e direttore d’orchestra, e svolse la sua attività Musicale in tutto il mondo, ma particolarmente a Roma. Pasquale Pinna, amichevolmente chiamato Franco, si è diplomato in pianoforte sotto la guida di Ernesto Galdieri, ha studiato Musica Corale con Carmine Pagliuca e Composizione con Aladino Di Martino, sempre presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. Durante gli anni di formazione, era sempre attivo nella vita musicale dell’istituzione partenopea, facendosi conoscere da tutti gli studenti, dai maestri e rendendosi molto caro ai suoi veri amici. Si è sempre distinto per la sua grande umanità. Musicalmente ha mostrato, in ogni occasione, dei gusti particolarmente raffinati e le sue numerose composizioni sono abbastanza particolari e, soprattutto, originali. Fra esse ricordiamo: Vocalizzo per due voci, due clarinetti e pianoforte; Ave o Maria per voce e pianoforte; Due scene liriche; Romanza per soprano e pianoforte; Scena lirica: duetto d’amore per soprano, tenore e pianoforte; Fantasia per clarinetto e pianoforte; Fantasia romantica per violino e pianoforte; Bolero per pianoforte a quattro mani  e molte altre. L’attività didattica di Franco Pinna inizia nel 1973 nel Conservatorio di Musica “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza, dove resta fino al 1981. Dopo aver ottenuto un incarico a tempo indeterminato viene immesso in ruolo. In seguito, per un anno si trasferisce presso il Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino e il primo ottobre del 1982 approda al nostro Conservatorio cittadino.Da allora, per molti anni, accanto al suo impegno di docenza, Franco Pinna ha ricoperto l’incarico di vicedirettore. Appena arrivato a Salerno, entrò a far parte del Consiglio di direzione, negli anni in cui il Conservatorio salernitano era diretto dal maestro Argenzio Iorio.  Alla fine degli anni ottanta, divenne direttore il maestro Luigi Campanino e Franco Pinna cominciò la sua esperienza di vicedirettore fino alla conclusione degli anni di dirigenza della prof.ssa Concetta Di Natale, quando divenne direttore, su elezione del collegio dei docenti. Da direttore, ha dovuto affrontare i difficili anni didattici dell’inizio della riforma degli studi musicali. Esauriti gli anni di direzione previsti dal mandato triennale, che non può essere ripetuto oltre le due volte, Franco ha comunque impegnato il suo tempo lavorando per il nostro istituto, affiancando all’insegnamento incarichi organizzativi. Negli ultimi anni della sua carriera,  ha ricoperto di nuovo il faticoso compito di vicedirettore.Uomo instancabile, dotato di una enorme passione per l’organizzazione didattica del Conservatorio. Amico di tutti i colleghi. Sempre disponibile nel trovare soluzioni utili al buon funzionamento del nostro Istituto, gestendo abilmente la difficoltà di dirigere un’istituzione sempre ai vertici delle classifiche per numero elevato di allievi, con un edificio non abbastanza grande, se rapportato alle ingenti risorse umane. Eppure, anche grazie al maestro Pinna, sono state ideate sempre soluzioni utili per poter proseguire la storia didattico – musicale della scuola salernitana.Accanto ai nomi della tradizione della famiglia Pinna, costituita da Giovanni Battista, Leonard e Orfeo, Franco ha aggiunto il suo nome, onorando la storia musicale che lo ha preceduto. Io sono gioioso di testimoniare, in questo breve spazio, il valore di un buon docente e di una persona che ama il Conservatorio di Musica.

Grazie Franco.