Tessere, il mosaico della politica

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Sui quotidiani traspare da tempo un movimento di tesseramento trasversale inerente la politica ( volutamente in minuscola ).
Tessera Annonaria, quella del razionamento alimentare durante la guerra, Enal, che permetteva, alterando i dati anagrafici, di entrare nelle sale cinematografiche prima del “vietato ai minori”, Politica, obbligatoria, o quasi,durante il ventennio fascista, utile ed ancora oggi necessaria, Sportiva, per la squadra o per l’attività agonistica seguita,
ed in tante altre variegate forme determinanti comunque un’appartenenza.
Tessere che formano un mosaico a cascata che incide sulle scelte, partendo dalla base, e sui protagonisti.
Durante il lungo periodo a guida democristiana, era noto il tesseramento dei “morti” e di inconsapevoli “viventi” che in comune avevano la completa estraneità all’operazione, ideata dai “signori delle tessere” dell’epoca, che provvedevano di tasca propria ai costi inerenti.
Attualmente si cercano tesserati volontari, disposti anche a versarne il relativo importo, ma
oggi come ieri, per scalare, passo dopo passo, la vetta, locale o di ben più ampio e vasto raggio.
Mosaico piramidale per un vertice politico costruito come quello egiziano.
Geppi Rossano