Positano, Parole della moda e parole di moda.

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Oggi alle ore 16.00 nella Biblioteca comunale l’Associazione Posidonia si terrà il primo incontro dedicato al mondo delle parole, che sarà condotto dalla prof. Laura Franco. Anche questa’anno torna a Positano per divertirsi e far divertire con le parole. Si tratta sempre di un felice ritorno per noi che la abbiamo conosciuta anni fa con la lettura dei testi poetici delle canzoni di De André, e poi con i corsi di Haiku e di enigmistica.

Quando non insegna alla Sapienza o alla Casa delle Traduzioni fa seminari su invito per ‘parlare delle parole’.

La abbiamo incontrata oggi a Fornillo. Ecco le sue parole: “Si mi piace parlare, mi piacciono le parole e le idee che sono dietro o dentro o sotto o fuori dalle parole. E per non rimanere tra parole astratte ecco subito alcuni esempi concreti.

Prendiamo la parola Baguette: baguette fa subito pensare alla Francia e a uno sfilatino profumato che tutti comprano alla boulangerie prima di tornare a casa, troviamo aqua farina e lievito, profumo di pane fragrante. Ma voi preferite la mollica o il… culaccino, codino, cozzo, orello, orcello, orlittu? Ebbene si’ sono tutte varianti del cozzetto o cocuzzolo o… o… ma si potra’ dire? culetto del pane!

Torniamo seri e torniamo alla baguette. C’e’ anche chi o perche’ fa il gioielliere o perche’ ricorda Marilyn Monroe e  I diamanti sono i migliori amici delle donne pensa subito a un diamante di taglio rettangolare.

Ma se parliamo di borse la Baguette sara’ per tutti la Baguette di Fendi che ci trasmette un senso di lusso e di moda.

E la moda e’ un modo di vedere e il modo ci fa pensare al detto latino est modus in rebus. La citazione di Orazio continua con «v’è una misura nelle cose», ma le cose in latino erano rebus e noi questa volta non ci occuperemo di rebus!”

Laura Franco ci portera’ attraverso la storia delle parole e rispondera’ a chi vorra’ farle domande.

 

 

Laura Franco ha insegnato “Lessico Scientifico” e “Traduzione” alla “Sapienza” Università di Roma. Autrice di varie raccolte di short stories (la prima: La mela nel cassetto, Roma 1990, e la più recente: Angelina nel deserto, Narcissus 2012), ama definirsi giocoliera delle parole e intrattenere i neuroni suoi e altrui su temi legati alle parole e alla traduzione.

 

 

 

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