Cetara. Diffamazione, Secondo Squizzato in tribunale. Processo 2 ottobre 2014 – Intervento avvocato Rosaria D´Emma

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Sotto intervento a rettifica dell’avvocato Rosaria d’Emma estranea al collegio.

Cetara, Costiera amalfitana. Ci sarà un processo per i volantini che l’anno scorso tirarono in ballo, nella polemica sulla gestione dei rifuti, l’avvocato Rosaria D’Emma, sorella del capogruppo d’opposizione Gaetano. Il giudice dell’udienza preliminare Dolores Zarone ha rinviato a giudizio il sindaco di Cetara, Secondo Squizzato, gli assessori Angela Speranza e Luigi Carobene ed i consiglieri di maggioranza Luigi Montesanto, Vincenzo Piscino e Domenico Di Crescenzo. Per tutti l’accusa è di diffamazione, di cui saranno chiamati a rispondere davanti al giudice monocratico in un processo che inizierà tra poco meno di un anno. La vicenda si è consumata nel giugno dello scorso anno, quando il Consorzio di bacino Salerno 2 impugnò davanti al Tar la delibera comunale che gli revocava l’affidamento della raccolta dei rifiuti, e i sindacati Azzurro e Usb si costituirono ad adiuvandum nel contenzioso amministrativo contro il Municipio. Poco dopo comparvero su alcuni manifesti e siti internet le dichiarazioni di esponenti di maggioranza, secondo cui il consigliere Gaetano D’Emma aveva preso le parti del Consorzio di bacino perché del collegio legale di quest’ultimo faceva parte la sorella Rosaria *. «Cerca incarichi per esponenti della sua famiglia» si disse. E su questi elementi la donna ha sporto querela per diffamazione affidandosi all’avvocato Ivan Nigro. Analoga denuncia è stata presentata anche nei confronti di Raffaele Pavone, per alcune dichiarazioni rese a un sito internet. Ieri, dopo il rinvio di alcuni giorni fa per i termini a difesa chiesti dall’avvocato Francesco Rizzo, la decisione del gup di dare il via al processo. Si è chiuso intanto il contenzioso al Tar, che un mese fa ha disposto che il servizio di raccolta torni nelle competenze del Consorzio. (c.d.m.) La Città Salerno

Il sindaco di Cetara, Secondo Squizzato, gli assessori Angela Speranza e Luigi Carobene e i consiglieri del gruppo Cetara Nuova, Luigi Montesanto, Vincenzo Piscino e Domenico Di Crescenzo, Fortunato Della Monica e Raffaele Pavone, sono stati rinviati a giudizio per diffamazione. Lo ha deciso ieri mattina nel corso dell’udienza preliminare il gip Dolores Zarone accogliendo la richiesta del pm. Il gip ha fissato il processo per il 2 ottobre del prossimo anno riconoscendo agli imputati di aver leso la dignità della querelante, Rosaria D’Emma, con un manifesto ritenuto denigrante per la sua figura di professionista, di avvocato per l’esattezza, in qualità di controparte del Comune di Cetara in un procedimento dinanzi al Tar. La D’Emma, parte civile nell’udienza di ieri, e sorella del consigliere comunale Gaetano, capogruppo di opposizione, faceva parte del collegio difensivo del Consorzio di bacino che aveva impugnato dinanzi ai giudici amministrativi la delibera che revocava l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. In quel procedimento, i sindacati Azzurro e Usb si costituirono ad adiuvandum nel contenzioso amministrativo. A seguito dell’annullamento da parte del Tar della delibera del Comune di Cetara, il gruppo politico legato al sindaco affisse dei manifesti e rilasciarono su alcuni siti internet delle dichiarazioni, con le quali accusavano il consigliere Gaetano D’Emma aveva preso nel contenzioso le parti del Consorzio di bacino, e non quelle del Comune, perché del collegio legale che si contrapponeva all’ente faceva parte la sorella Rosaria. Sui manifesti, in particolare, c’era scritto parole abbastanza forti contro Gaetano D’Emma in quanto, secondo loro, «il capogruppo di maggioranza fa il tifo per i suoi amici di Salerno» in quanto «cerca incarichi per esponenti della sua famiglia».
La D’Emma è difesa dall’avvocato Ivan Nigro, i politici si sono invece affidati agli avvocati Tito Rizzo e Costantino Montesanto.
pe.car.Il Mattino 

* RETTIFICA ARRIVATA A POSITANONEWS , CI SCUSIAMO CON L’INTERESSATA GLI ARTICOLI SONO UNA RASSEGNA STAMPA, NON SONO NOSTRI. IL PRIMO DELLA CITTA’ IL SECONDO DEL MATTINO, MA RIPORTIAMO IMMEDIATAMENTE L’INTERVENTO 

NON HO MAI FATTO PARTE DEL COLLEGIO DIFENSIVO DEL CONSORZIO. Nella vertenza promossa dal Consorzio nei confronti del Comune di Cetara sono intervenuta “ad adiuvandum” per sostenere il Consorzio nell’interesse dei Sindacati Azzurro ed Usb il cui scopo era ed è quello di tutelare i dipendenti del Consorzio da licenziamenti ( anche attribuibili al distacco dei Comuni consorziati ).Gradirei una immediata rettifica delle affermazioni contenute nell’ articolo pubblicato oggi 25 ottobre sul giornale da Lei diretto e secondo cui avrei fatto ” parte del collegio difensivo del Consorzio”. Cordiali saluti. Avvocato Rosaria D’Emma