Vergogna ad Amalfi, disabile inascoltato. Gli scalini dell´inciviltà . Lettera a Positanonews

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Non sono cento passi, ma di meno, pochi scalini di inciviltà che potrebbero essere eliminati per consentire ad un disabile di avere pieno diritto alla sua mobilità e pienezza di vita. Succede in Costiera amalfitana, ad Amalfi, come scrive esclusivamente a Positanonews la moglie del disabile protagonista di questa spiacevole vicenda. “Sono la moglie di Bruno Cobalto, UNA PERSONA SPLENDIDA, PADRE DI QUATTRO FIGLI, che dopo un delicato intervento alla testa è rimasto paralizzato su una sedia a rotelle, non solo con tracheotomia, peg, ecc.,ecc. Comunica tramite un comunicatore, ma ringraziando il Signore ha una mente lucidissima. Abbiamo girato il mondo visitano Germania, Svizzera, Roma, Cuneo… Siamo stati fuori casa per tre anni e mezzo, abbiamo abbandonato tutto, anche la gestione del nostro ristorante… Questa storia ha stravolto la nostra vita… Ce ne siamo fatti una ragione ed andiamo avanti… Siamo ritornati a casa a Pogerola e ci ha ospitato mio padre presso la sua abitazione ed io prima di rientrare ho fatto presente al comune la spaicevole situazione della presenza di 4 scale che dobbiamo affrontare con grande impegno da parte delle persone che ci aiutano e con la grande umiliazione da parte di mio marito, persona molto dignitosa… Abbiamo anche scritto a ‘Striscia la notizia’ ma niente, tutto riposa in pace… Il desiderio più grande di Bruno è quello di poter ritornare a casa nostra, ma lo separano da essa settantacinque scale… Ci sara un’altra vita ad accontentarlo… Tutto ciò è vergognoso… Ti ringrazio di cuore. Patrizia Giuliano”.

Una storia assurda che ha trovato anche una raccolta di firme, ma ha raccolto l’indifferenza delle istituzioni.