Salerno. Strutture sanitarie private in difficoltà, la Cisl Salerno chiede un incontro al manager dell’Asl

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Salerno. Strutture sanitarie private in difficoltà, la Cisl Salerno chiede un incontro al manager dell’Asl: “Serve limitare al massimo il disagio peri pazienti. Non è sufficiente addossare ad altri, come alla RegioneCampania, la crisi di questi giorni”. “L’Asl di Salerno, senza alcun aggravio di spesa, ha la possibilità di fornire il servizio di Senologia tanto nell’attuale sede di via De Martino che nella struttura polifunzionale della zona orientale. E’per questa ragione che, con una lettera inviata al Manager dell’Asl di Salerno, al Sindaco del Comune di Salerno ed al Presidente della Commissione Consiliare per i Servizi Sociali, la Cisl Ust di Salerno ha chiesto che vengano garantiti entrambi i punti di assistenza che rappresentano servizi fondamentali per la cittadinanza. “E’ quanto dichiara il segretario generale della Cisl Ust di Salerno, Matteo Buono.”L’Asl di Salerno” – prosegue Buono – “in questo momento nella sede del centro della Zona Orientale ha già pronto e disponibile un macchinario in grado di funzionare per il servizio di Senologia. A questo bisogna aggiungere che una Unità Lavorativa, abilitata a tale tipo di attività, è stata trasferita, proprio di recente, dall’ospedale di Battipaglia al servizio Asl. Nessun aumento della spesa sanitaria, dunque. Anzi. L’unità di via De Martino, nell’arco di un anno, riesce ad effettuare oltre 3.500 prestazioni a favore di donne non solo provenienti dalla Provincia di Salerno ma addirittura da fuori Regione. L’attivazione di un secondo punto per il servizio di Senologia, dunque, senza comportare alcun incremento della spesa per l’Asl, garantirebbe introiti provenienti dalle prestazioni fornite ai pazienti provenienti da fuori Provincia”.”Deve essere inoltre sottolineato” – conclude il segretario generale della Cisl Ust di Salerno – “come l’attuale sede del servizio di Senologia di via De Martino a Salerno è ospitata all’interno di un immobile di proprietà dell’amministrazione provinciale che ha concesso in comodato gratuito all’Asl la struttura a condizione che venga utilizzata per servizi sanitari di contrasto e prevenzione delle forme tumorali”. “A questo punto ci attendiamo che alla nostra lettera le istituzioni possano rispondere in maniera positiva e con grande velocità”.