Agerola e Minori fra i migliori siti internet dei Comuni Maiori e Ravello in fondo ma sono molti i dubbi

0

Dai commenti dei lettori molti dubbi sulla classifica. Minori e Agerola fra i migliori siti internet dei Comuni, Maiori e Ravello fra i peggiori. La classifica dei siti internet istituzionali più graditi è stata pubblicata dalla Magellano PA, il sito web del Ministero per la Pubblica Amministrazione. Paradossale, ma Positanonews lo dice da anni,  la posizione di fondo classifica di Ravello paese dell’ex ministro Renato Brunetta , che, fra l’altro, è stato destinatario di ingenti finaziamenti. A scendere Amalfi, Praiano, Positano ma le proteste maggiori ci arrivano da Maiori, proprio oggi un cittadino ci ha telefonato lamentandosi della poca trasperenza  perchè non si vedono gli allegati Due comuni piccoli ma “eccellenti”, uno, il più grande, in pole position, un altro subito dopo e tre “maglie nere”. Risultati lusinghieri, in gran parte, per le amministrazioni comunali della zona dei Lattari, provenienti dalla speciale classifica dei siti istituzionali degli enti pubblici, stilata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione. Una graduatoria visibile sul sito del governo, all’indirizzo internet www.magellanopa.it/bussola, e adeguata a fine settembre in base ai dettami del recente Decreto Trasparenza. L’elenco è stato infatti approntato in base a una serie di indicatori, 65 in tutto, per ciascuno dei quali viene valutato il “grado” di trasparenza: dal rispetto dei requisiti semantici e sintattici (la sezione/link, cioè, si trova nella posizione prevista e la sua denominazione riporta esattamente l’indicazione fornita dalle linee guida); oppure il rispetto dei requisiti sintattici ma non quelli semantici (la sezione/link si trova nella posizione prevista ma la sua denominazione non riporta esattamente l’indicazione fornita dalle linee guida bensì un suo sinonimo) oppure, semplicemente, il requisito non è rispettato. Due eccellenze, per i Monti Lattari sono i comuni di Casola e di Agerola, che hanno ottenuto il massimo punteggio in tutte e 65 le sezioni considerate; a seguire Gragnano, al quarto posto (massima valutazione in 62 sezioni su 65, per un lusinghiero 95,38%) e S. Antonio Abate (ok per 57 sezioni su 65, per un buon 87,69%); maglia nera, infine, per Pimonte, Lettere e Santa Maria la Carità, i cui siti web sono risultati insufficienti ai criteri di valutazione in tutte e 65 le sezioni considerate, per un desolante 0%. Giustamente soddisfatti, al contrario, gli amministratori che possono fregiarsi del titolo di “più trasparenti d’Italia”. Soddisfato il sindaco di Minori Andrea Reale con l’assessore Mansi  Come Tommaso Naclerio, consigliere con delega all’innovazione tecnologica dell’amministrazione di Agerola, guidata dal sindaco Luca Mascolo. “Si tratta ancora una volta di un risultato di rilievo nazionale per il nostro paese – afferma Naclerio – Nella classifica dei portali dei comuni italiani per gradimento dei servizi, il Comune di Agerola è al primo posto con il 100% per tutte le voci previste: dall’organizzazione degli uffici alla relazione sulla perfomance, dai provvedimenti ai bilanci, dai servizi erogati alle opere pubbliche, alla Pianificazione e governo del territorio.i Ecco dove vedere la classifica   

NOSTRA RIFLESSIONE  Le classifiche lasciano il tempo che trovano perchè a volte rispondono anche a chi poi soddisfa certi parametri o compila bene certi questionari, come nella bandiera blu, o fa in modo che gli utenti interagiscono meglio. Nessun dubbio sulla bontà del sito di Minori o Agerola, per esempio. La classifica rispecchia più o meno come stanno le cose in Costiera, ma non è questo il punto. Quello che bisogna fare è convincere tutti a mettere in rete anche il contenuto delle determine, gli atti che in “concreto” determinano l’attività amministrativa , mentre oggi molti hanno solo le delibere di giunta e di consiglio, far si che rimangano più tempo possibile in rete e che siano consultabili anche attraverso un’archivio e che non avvengano casi come quelli lamentati dai cittadini di Maiori