Sanderra, addio di classe: «Non è colpa di nessuno». L’ormai ex smentisce le dimissioni: raggiunta un’intesa

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Stefano Sanderra va via in punta di piedi, con lo stesso garbo e stile che l’avevano spinto a scusarsi in estate – lui con Lotito che l’aveva chiamato mentre stava andando in vacanza – per essersi presentato alla convocazione notturna in abbigliamento balneare. Ha detto addio (ma resta sotto contratto) concedendo alcune battute: «Ho ringraziato tutti, l’ho fatto pure via sms con gli addetti allo stadio. Non è colpa di nessuno. Me la prendo con la sfortuna perché girava tutto male. Se l’episodicità non è un fatto isolato ma domenicale, a ciclo continuo, significa che c’è qualcosa che non va. Il calcio è spietato: se i risultati non arrivano, ovvio che paghi l’allenatore. Però con Lotito e Mezzaroma sono stato bene, mi hanno voluto loro, mi hanno difeso ed elogiato anche a cose fatte, quando ci siamo lasciati. Grazie a loro per l’opportunità che mi hanno concesso. Adesso mi ossigeno un po’: sono a Latina con la famiglia, stacco per qualche giorno. Per salutare la città, non conoscendo tutti, mi sono affidato alle colonne del sito ufficiale. Tra poco uscirà una nota a mia firma. Non voglio parlare di altro, non entro in polemica, non è mio stile farlo». Prontamente pubblicata dal club granata, in terza persona, ecco la nota: “Stefano Sanderra ringrazia la società U.S. Salernitana 1919, la proprietà, i dirigenti, la squadra e tutto lo staff per l’impegno profuso in questi mesi di lavoro e augura ai granata e a tutti gli sportivi salernitani un cammino ricco di successi”. Nessun riferimento alla formula dell’addio, anche perché è una formula molto ufficiosa, soluzione indolore e da “volemose bene”. Sanderra non ha dato le dimissioni: «Chi mi conosce – dice al telefono – sa che non le ho mai date in vent’anni di calcio». Neppure ha rescisso. Sanderra lo definisce «un accordo personale». Il suo contratto è tuttora in essere ma sono state raggiunte larghe intese col co-patron Lotito, che matureranno nel corso del campionato. Intese che hanno soddisfatto anche Lotito: «Sanderra è una persona perbene. Ha fatto un gesto molto raro nel calcio di oggi e credo che, a prescindere da tutto, vada soltanto ringraziato. Sottolineo che non è stato esonerato. Nessuna punizione. Il suo gesto avvalora la scelta estiva: persona seria, onesta e corretta. Quando ho deciso di punire i calciatori col ritiro, mi ha detto: “Presidente, se il problema sono io, faccio un passo indietro”. Si è assunto le responsabilità. Lo ringrazio pubblicamente. Gli auguro di essere più fortunato altrove». (La Città)