TRIBUNALI, CIRIELLI (FDI): “GIUSTIZIA RISCHIO PARALISI, PROROGARE ATTIVITA’ SEDI DI CAVA E AMALFI”

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«L’accorpamento delle sezioni distaccate di Cava de’Tirreni e di Mercato S.Severino al tribunale di Nocera Inferiore e di Amalfi al tribunale di Salerno, rischia di far implodere il sistema giustizia nel territorio». Lo dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia e componente dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio.

 

«Per questo – spiega – ho presentato un’interrogazione in Commissione Giustizia, per sapere se il Ministro non ritenga opportuno assumere ogni iniziativa di competenza per mantenere le sedi distaccate di Cava e Amalfi o, almeno, prorogare la loro attività per consentire un adeguamento graduale e più razionale del territorio alla nuova disposizione degli uffici giudiziari».  

 

«In particolare – sottolinea Cirielli – l’accorpamento di Cava de’Tirreni non tiene conto delle peculiarità del tribunale della seconda città della provincia di Salerno, con i suoi oltre 50mila abitanti, dove negli ultimi anni il numero di processi, civili e penali, è cresciuto esponenzialmente, anche sotto il profilo qualitativo. A ciò bisogna aggiungere la decisione paradossale di mantenere solo gli uffici del giudice di pace, con l’assurda conseguenza che la circoscrizione cavese farà parte di quest’ultimo tribunale per quanto di competenza del giudice di pace e del tribunale di Nocera Inferiore per quanto di competenza del tribunale monocratico e collegiale, oltre all’ulteriore circostanza che i nuovi procedimenti verranno trattati presso la sede del Tribunale di Nocera, mentre le cause in corso sarebbero state trasferite a Salerno, con enormi disagi per la cittadinanza e gli avvocati. Senza dimenticare l’imponente ampliamento della popolazione amministrata dal Tribunale di Nocera che ha visto un incremento dei carichi di lavoro del 25%, e a cui non è stato assicurato alcun significativo potenziamento né di magistrati, né di ausiliari».

 

«I cittadini della Costiera Amalfitana, poi, data la specificità territoriale – conclude Cirielli – saranno costretti a rinunciare ad un proprio diritto, poiché arrivare a Salerno comporterà un vero e proprio viaggio da assommare ai costi della causa. Insomma, una sciagura».