Cava de Tirreni chiede 3.000 euro per non licenziarlo arrestato dirigente Consorzio Ausino Salerno

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Simona Chiariello Cava de’ Tirreni. Aveva minacciato di farlo licenziare: a quel richiamo di qualche giorno prima poteva seguire un procedimento disciplinare e quindi la perdita del posto di lavoro. Poi, dopo l’intimidazione, gli aveva promesso un aiuto, una protezione. Avrebbe «sistemato» tutto, convicendo gli altri consiglieri, ma il suo interessamento aveva un prezzo: tremila euro. Questa la somma richiesta da Emiliano Gonnella, quarantenne di Campagna, consigliere di amministrazione della società Ausino, ad un dipendente del Consorzio di Cava che gestisce i servizi idrici di diversi comuni nell’Agro nocerino sarnese, in Costiera Amalfitana e nella stessa città metelliana. L’operaio, un uomo di 45 anni di Corbara, ha deciso di denunciarlo alla polizia. Ieri pomeriggio si è presentato all’appuntamento, fissato all’uscita dell’autostrada a Nocera Inferiore, scortato dagli agenti della squadra anticrimine del commissariato di polizia di Cava. Con sè aveva la prima tranche del pagamento: 2.200 euro. I due si sono incontrati davanti ad un noto bar di Nocera, a pochi passi dall’uscita autostradale. Ma non appena il consigliere Gonnella ha intascato la somma sono intervenuti gli agenti, diretti dal vicequestore aggiunto Marzia Morricone, che lo hanno fermato ed arrestato con l’accusa di estorsione. Soldi per conservare il proprio posto di lavoro. E l’intimidazione, la minaccia a cui l’operaio di Corbara non si è piegato. «Il richiamo, il procedimento disciplinare risaliva a quattro giorni fa», spiega l’avvocato Roberto Lanzi, difensore del dipendente dell’Ausino. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, al richiamo avrebbe dovuto far seguito una sanzione di tipo disciplinare. Invece Emiliano Gonnella, secondo la denuncia presentata dal dipendente, avrebbe avvicinato l’operaio e lo avrebbe intimorito. Quel richiamo poteva tramutarsi in licenziamento, senza il suo appoggio. «Posso ”apparare” tutto – ha raccontato di essersi sentito dire l’operaio – Posso mettere una buona parola con gli altri consiglieri». In cambio, la richiesta: tremila euro. L’operaio in un primo momento avrebbe accettato – o almeno così avrebbe fatto credere al consigliere – e insieme avrebbero fissato la prima tranche del pagamento in 2.200 euro ed il luogo per la consegna del danaro. Poi, però, l’operaio si è recato al commissariato di polizia di Cava e ha denunciato il consigliere di amministrazione. Ieri pomeriggio, verso le 15.30, il dipendente di Corbara si è fatto trovare all’uscita dell’autostrada a Nocera Inferiore, ma a scortarlo c’erano gli agenti dell’anticrimine di Cava in borghese che hanno fermato ed arrestato Gonnella proprio mentre intascava il denaro. Una somma che ora pesa come un macigno sulla vita di Emiliano Gonnella. Per lui la carica di consigliere dell’Ausino giunge al termine di una lunga militanza politica e di un’intensa vita pubblica, fatta anche di molti cambi di casacca. Gonnella, sposato e padre di due figli, è il secondogenito di una famiglia di socialisti: il padre Alfredo, negli anni Ottanta già consigliere comunale a Campagna, diventa presidente della Comunità montana. Lui, Emiliano, inizia invece la sua carriera politica nella Margherita e nel 2008 viene eletto consigliere comunale a Campagna dove ricopre il ruolo di assessore fino al 2010, quando si candida alle regionali nella lista del centrodestra «Noi Sud». Ed è in questi anni che Gonnella stringe la sua amicizia con l’allora presidente della Provincia Edmondo Cirielli. Secondo i boatos politici sarebbe stata proprio quest’amicizia a fargli conquistare il posto di consigliere dell’Ausino, il consorzio idrico presieduto da Matilde Milite che ha la sua sede a Cava in via Atenolfi. Nel 2013 Emiliano Gonnella aderisce insieme ai fedelissimi di Cirielli a Fratelli d’Italia. Lo scorso maggio si candida alle comunali a Campagna, viene eletto ed è tuttora consigliere comunale di minoranza. Da ieri Gonnella è rinchiuso nel carcere di Fuorni, a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’interrogatorio di garanzia.Il Mattino