POGEROLA DI AMALFI IL PAESE DEI CANI LA GENTE NON RIESCHE A DORMIRE LA NOTTE PER IL CONTINUO ABBAIARE

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RIPROPONIAMO ARTICOLO SUI CANI RANDAGI Pogerola di Amalfi. I cittadini segnalano a Positanonews. Sono troppi i cani randagi che vivono indisturbati per le vie del paese come quelli che dimorano a Pogerola dove circa dieci cani da qualche giorno tengono svegli l’intera area disturbando la quiete pubblica, specialmente di notte i loro latrati impediscono il normale riposo dei cittadini, da qui le numerose lamentele dei cittadini i quali invocano l’intervento dell’amministrazione. Un problema quello dei cani randagi che comporta molteplici conseguenze riguardante la salute pubblica e l’ambiente, nonche la sicurezza delle persone, che in particolare durante le ore notturne il continuo abbaiare dei cani presenti in branco arreca disturbo alla quiete pubblic. Le amministrazioni comunali sono obbligate dalla legge (D.P.R: n.320 del 1954 e legge 281/91) ad assicurare l’accalappiamento e la custodia dei cani randagi presenti sul territorio ; che la legge 281 del 14 agosto 1991, ancor piu nel merit, all’articolo 4 stabilisce che i comuni singoli o associati, e le comunità montane provvedono al risanamento dei canili comunali esistenti e costituiscono rifugi per i cani, nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale e avvalendosi dei contributi destinati a tal fine dalla regione; che la legge regionale 5 maggio 199o.n.41 art. 2 stabilisce per il conseguimento degli obiettivi di cui alla presente legge i comuni provvedono a realizzare o comunque garantire la presenza di idonne strutture per il ricovero e la custodia temporanea dei cani, per il tempo necessario alla loro restituzione ai proprietari o al loro affidamento ad eventuali richiedenti. La gente comune e soprattutto i numerosi cittadini disturbati durante le ore notturne dai loro ululati, chiedono quali provvedimenti la giunta comunale intende adottare per la soluzione del problema, ed i tempi per la realizzazione degli stessi. ci vorrebbe ad esempio, una multa da far pagare ai rispettivi proprietari che abbandonano o lasciano liberi i propri animali da compagnia , per il disagio subito ai latrati notturni del cane di un vicino. L’amico dell’uomo e sempre l’amico dell’uomo, per carità ma questa amicizia è pronta ad infrangersi davanti all’impossibilita di dormire la notte. il problema, ovviamente, non sono i cani ma i rispettivi proprietari più spesso non si rendono conto di queste situazioni.RIPROPONIAMO ARTICOLO SUI CANI RANDAGI Pogerola di Amalfi. I cittadini segnalano a Positanonews. Sono troppi i cani randagi che vivono indisturbati per le vie del paese come quelli che dimorano a Pogerola dove circa dieci cani da qualche giorno tengono svegli l’intera area disturbando la quiete pubblica, specialmente di notte i loro latrati impediscono il normale riposo dei cittadini, da qui le numerose lamentele dei cittadini i quali invocano l’intervento dell’amministrazione. Un problema quello dei cani randagi che comporta molteplici conseguenze riguardante la salute pubblica e l’ambiente, nonche la sicurezza delle persone, che in particolare durante le ore notturne il continuo abbaiare dei cani presenti in branco arreca disturbo alla quiete pubblic. Le amministrazioni comunali sono obbligate dalla legge (D.P.R: n.320 del 1954 e legge 281/91) ad assicurare l’accalappiamento e la custodia dei cani randagi presenti sul territorio ; che la legge 281 del 14 agosto 1991, ancor piu nel merit, all’articolo 4 stabilisce che i comuni singoli o associati, e le comunità montane provvedono al risanamento dei canili comunali esistenti e costituiscono rifugi per i cani, nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale e avvalendosi dei contributi destinati a tal fine dalla regione; che la legge regionale 5 maggio 199o.n.41 art. 2 stabilisce per il conseguimento degli obiettivi di cui alla presente legge i comuni provvedono a realizzare o comunque garantire la presenza di idonne strutture per il ricovero e la custodia temporanea dei cani, per il tempo necessario alla loro restituzione ai proprietari o al loro affidamento ad eventuali richiedenti. La gente comune e soprattutto i numerosi cittadini disturbati durante le ore notturne dai loro ululati, chiedono quali provvedimenti la giunta comunale intende adottare per la soluzione del problema, ed i tempi per la realizzazione degli stessi. ci vorrebbe ad esempio, una multa da far pagare ai rispettivi proprietari che abbandonano o lasciano liberi i propri animali da compagnia , per il disagio subito ai latrati notturni del cane di un vicino. L’amico dell’uomo e sempre l’amico dell’uomo, per carità ma questa amicizia è pronta ad infrangersi davanti all’impossibilita di dormire la notte. il problema, ovviamente, non sono i cani ma i rispettivi proprietari più spesso non si rendono conto di queste situazioni.