Consorzio Positano Lifestyle, il presidente chiarische le reali motivazioni

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Si comunica che in data 10 ottobre 2013 l’assemblea dei soci del Consorzio Positano Life Style ha deciso per la messa in liquidazione dello stesso. Questa decisione non è sicuramente indolore ma si è resa necessaria per una serie di ragioni che ci hanno consigliato di perseguire questa strada. Innanzitutto il dato tecnico: la presenza di alcuni soci morosi, alcuni dei quali dal 2010, ma in particolare gli ultimi recessi, hanno determinato una riduzione del capitale sociale, rendendo necessaria una ricapitalizzazione da parte degli altri soci che in tempi di crisi, come quelli che tutta la nostra nazione sta vivendo, avrebbe rappresentato uno sforzo non facilmente sostenibile. Al di là però di questa ragione si aggiungono, poi, altri aspetti non secondari. Il primo è la difficoltà atavica dei nostri territori a supportare attività di cooperazione. Da un lato, i singoli imprenditori non sempre credono in questo strumento e nella capacità di unirsi per vincere le sfide del mercato, dall’altro, purtroppo, le Istituzioni difficilmente supportano queste iniziative se non allineate politicamente o addirittura se non generate sotto l’ala protettiva del politico di turno. E se, sul primo aspetto, si può lavorare quotidianamente anche con formazione professionale che convinca i soci che insieme è meglio, sul secondo aspetto è difficile intervenire perché, soprattutto a Positano, distinguere le vicende personali da quelle istituzionali sembra cosa impossibile. E’ difficile lavorare per il bene del territorio se giorno per giorno chi dovrebbe porre le basi per la promozione territoriale e lo sviluppo sostenibile fa di tutto per intralciare il lavoro di chi non è in sintonia con lui. In qualità di Presidente del Consorzio non ho trovato, infatti, ragioni valide a far desistere quei soci che chiedevano di uscire perché qualcuno gli consigliava di farlo. Perché se rimanere nel Consorzio poteva significare creare loro dei problemi era giusto che ne uscissero. In un clima del genere è difficile lavorare. Ecco perché abbiamo deciso di fermarci. Ma sia chiaro, non si cancella la storia con un atto. Non sto qui ad elencare le cose buone fatte e in corso di realizzazione sul territorio grazie al Consorzio Positano Life Style; lo abbiamo fatto diverse volte e siamo pronti a presentare l’elenco completo se qualcuno avanzasse dei dubbi. Noi rimaniamo nella convinzione di aver visto giusto e la chiusura di chi guida il paese e si è rifiutato più volte di accettare un nostro invito al dialogo, rivolto varie volte in forma ufficiale, non merita commento. Un esempio recente può chiarire al meglio cosa intendo: qualche settimana fa, in occasione della presentazione del Tavolo Istituzionale per il Turismo presso la Provincia di Salerno, illustri relatori, istituzionali e imprenditoriali, evidenziavano come i nostri territori devono aprirsi a nuove forme di promozione e comunicazione, consigliando di provare ad attrarre le produzioni cinematografiche per riavviare la macchina turistica. Ecco, basta questo esempio, per far capire la distanza che ci separa dall’attuale amministrazione comunale e non solo. A marzo si girerà a Positano un importante film brasiliano che il Consorzio ha permesso e permetterà di realizzare. Una iniziativa che ha visto, e vede, l’assoluta indifferenza delle Istituzioni positanesi. Eppure, noi abbiamo visto già qualche anno fa quello che qualcuno consiglia di perseguire nell’immediato futuro per favorire il turismo. Ma, come detto, fermare l’attività del Consorzio non significa fermare la nostra attività di imprenditori liberi e pensanti. Sono certo che in breve tempo troveremo nuove forme di cooperazione e di collaborazione per offrire i nostri servizi per il bene del territorio nel quale siamo nati, viviamo e che amiamo più di ogni altra cosa al mondo. Noi poniamo fine ad una esperienza con l’orgoglio di aver fatto tanto per Positano e con la voglia di fare ancora tanto per la Divina. Convinti che questa sia solo una tappa di un lungo percorso di crescita. In conclusione, però, ritengo opportuno rivolgere alcuni ringraziamenti sentiti. Grazie a coloro che in questi anni hanno collaborato con il consorzio. Grazie a coloro che lo hanno supportato e affiancato in tante iniziative e soprattutto grazie a tutti i soci, nessuno escluso, che in questi anni hanno preso parte a questa avventura. Grazie a tutti e ad maiora. Ambrogio Carro