Lettere da Piano di Sorrento. Morire per la libertà .. altre 50 vittime dopo i 200 a Lampedusa

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altre 50 vittime dopo i 200 a Lampedusa .. Positanonews, pur travolto dalla cronaca locale fra la Penisola sorrentina e Costiera amalfitana pubblica la consueta lettera dell’avvocato Augusto Maresca su questo..


Ne stanno parlando tutti e ne parliamo anche noi, e non per mettere a tacere la coscienza ma per esprimere, ancora una volta, il nostro disappunto per una umanità che va alla deriva. Quanto è accaduto – la tragedia di Lampedusa, con centinaia di migranti morti – è una vergogna. Certamente è una vergogna, ma non basta riconoscerlo per superare il problema che da tempo affligge cioè: il problema migratorio. La legge Bossi-Fini non ha minimamente risolto il fenomeno migratorio anzi ne ha inasprito i toni; è ora che si affronti il fenomeno in un’altra ottica, di fronte a quella precedentemente adottata. Perché i tempi sono cambiati e, giustamente, il Ministro dell’Integrazione ha fatto sentire la sua voce sull’argomento. Non è semplice la risoluzione di un problema che coinvolge tutti. Non si possono chiudere gli occhi sulla tragedia dei profughi, persone che fuggono da situazioni di conflitti, miseria, e che devono essere protetti. L’Italia ha proclamato lutto nazionale, benissimo, ma non basta; ci deve essere l’impegno serio di tutte le forze politiche per trovare soluzioni, in tempi brevi, sul piano della fattività e non delle parole. È mai possibile che, solo quando si verificano fatti mortali, si incomincino a prendere in considerazione le cose? Come dice il popolo: ci deve scappare il morto perché le autorità si risveglino dal loro torpore burocratico e dalla loro assenza totale di interesse. Questa tragedia deve rappresentare un monito per tutti noi e le nostre notti dovranno essere agitate, pensando a quei poveri migranti che hanno annaspato nelle acque di Lampedusa, perdendo la vita, soltanto per soddisfare il loro anelito di libertà. Avv. Augusto Maresca