La IV edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico e Open Day , due grandi eventi al Marone di Meta

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Sorrento. Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, e introdotta dal brano inedito “Metamorfosi” del cantautore Francesco Rainero, si celebrerà quest’anno venerdì 12 gennaio 2018, dalle ore 18:00 alle ore 24:00 in oltre 400 licei classici su tutto il territorio nazionale.

Alla  “Notte del Liceo Classico” in penisola sorrentina  ha aderito il Liceo Classico Publio Virgilio Marone  da venerdì 12 fino a sabato 13, l’evento coinciderà con  l’ Open Day dell’istituto rivolto a tutte le terze medie, si prevede una affluenza non solo da Vico Equense , Sant’Agnello, Massa Lubrense, Capri ma anche dai paesi limitrofi della Costiera amalfitana, Positano e Praiano da alcuni anni si stanno orientando in massa verso Meta lasciando Amalfi.

L’Open Day comincerà dalle 9 fino alle 13 e coinvolge tutti gli studenti e le loro famiglie che si stanno organizzando, sotto la guida dei docenti e della preside Arpino, al meglio in tempi record. Dal  linguistico, alla psicologia e materie umanistiche ai laboratori di inglese, francese, tedesco,  Latino e Greco al Liceo Classico Computazionale, sul quale si sta puntando come esperimento pilota in Campania e nel Sud Italia, con una presentazione già fatta ai dirigenti delle varie scuole medie e alle amministrazioni due mesi fa, seguita con foto e video da Positanonews.

Contemporaneamente la scuola di Meta ospita anche un liceo francese con il quale si è in collegamento con intensi scambi culturali. All’ingresso ci sarà anche il murale contro la violenza sulle donne e il pregiato calendario, frutto di un grosso lavoro condiviso, di cui abbiamo già parlato e continueremo a parlare. Ci sarebbero da scrivere non articoli, ma libri, per quante attività fa il liceo, molte di queste potete conoscerle sull’aggiornato sito del Marone a cui rimandiamo per i dettagli e le informazioni precise ed ufficiali.

La “Notte del Liceo Classico”, comincerà alle 18 fino alle 22:30 di venerdì 12, introdotta dalla  Dirigente Scolastica, Immacolata Arpino, con la proiezione del video “La Notte del Liceo Classico” e la lettura dell’ elaborato vincitore “La cultura classica tra valori e disvalori di un mondo sottoposto all’ incombere di una nuova e subdola barbarie” . Ci saranno varie iniziative di grande spessore, il teatro in lingua francese, letture di poemi e versi di greco, latino, spettacoli nelle varie lingue e una mostra di Angela Vinaccia , il tutto finirà in bellezza con l’inno  ” A Selene” in rete con i Licei aderenti all’ iniziativa.

L’idea di partenza è molto semplice: dimostrare in maniera evidente che il curricolo del classico, nonostante tutti gli attacchi subìti negli ultimi anni, è ancora pieno di vitalità ed è popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassano di gran lunga quelle richieste a scuola, ma che su di queste si innervano e si fondano. Ecco perché, in contemporanea, in quelle sei magiche ore, gli oltre 400 licei classici aderenti apriranno le loro porte alla cittadinanza e gli studenti si esibiranno in tutta una serie di performance legate ai loro studi e alla esaltazione del valore formativo della cultura classica.

Chi durante quelle ore si recherà in uno di questi licei, potrà assistere a maratone di lettura, recitazioni teatrali, concerti, dibattiti, presentazioni di volumi, incontri con gli autori, cortometraggi, cineforum, degustazioni a tema ispirate al mondo antico e quant’altro la fantasia e la voglia di fare degli studenti e dei docenti saprà mettere in atto. La Notte del Classico è più che una festa. È, innanzi tutto, un modo alternativo ed innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua.

Il bello della Notte Nazionale non è tanto, o comunque non è solo, nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino faticoso ma gratificante di studio con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti.

Tutti assieme, in una Italia finalmente unita nell’ideale di difesa, promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana. Perché, secondo quanto afferma il cantautore Rainero nell’inno dell’evento, “come Teseo che spiega le vele bianche, Icaro che vola e copre le distanze, Prometeo scopre un fuoco che non lo fa bruciare, la storia può cambiare”.

 

Praiano, testimonianza di Zeggio “Dovevamo andare ad Amalfi e Ravello, non sono stato travolto perchè ero più avanti”

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Praiano , Costiera amalfitana Oramai sono tornati tutti a Belluno, sarà difficile girare le spalle a questa tragedia ( nella foto la donna sopravvissuta alla Praia a Praiano dopo la tragedia ) . Positanonews sul posto ha ripreso il luogo esatto della tragedia come dai resoconti dei soccorritori da foto e video , oggi sul Corriere del Mezzogiorno una bella e dettagliata intervista fatta  con rigore e precisione dal giornalista professionista Gabriele Bojano

«Dovevamo andare ad Amalfi e a Ravello, poi abbiamo visto quella discesa, abbiamo lasciato l’auto e ci siamo incamminati. Non l’avessimo mai fatto, oggi la nostra amica Mariangela sarebbe ancora con noi». Nicola Zeggio, l’imprenditore di 57 anni che a Belluno si occupa di impianti di condizionamento e pannelli radianti, fa fatica a raccontare la tragedia che l’ha visto protagonista a Praiano con la moglie Nicoletta Bressa e l’altra coppia di amici, Carlo Talamini e Mariangela Calligaro, travolti martedì mattina da un’onda anomala e risucchiati dal mare. Le vacanze in Costiera amalfitana sono finite prima del previsto e il ricordo che hanno lasciato purtroppo non è lo stesso che si aspettavano quando sono partiti.

Signor Zeggio, come era cominciato per lei il 2018?

«In modo molto tranquillo, eravamo andati in aereo fino a Napoli e poi a Capodichino avevamo preso un’auto a noleggio con cui abbiamo fatto un giro a Sorrento prima di fermarci a cena a Praiano».

Era già stato in Costiera amalfitana?
«Sì, ma ero molto piccolo. Mia moglie e l’altra coppia di amici invece non c’erano mai stati».

Cosa è successo martedì mattina?
«La nostra idea era fare trekking, avevamo deciso di andare ad Amalfi e a Ravello».

E invece?
«Abbiamo visto questa discesa, abbiamo lasciato l’auto e ci siamo incamminati».

Il tempo però non era buono. Non era un rischio avventurarsi lungo un sentiero che non conoscevate?
«Avevamo visto un raggio di sole, sembrava che dovesse migliorare».

C’erano dei cartelli lungo il tragitto che invitavano alla prudenza?
«Se c’erano io non li ho visti».

E sua moglie? E i suoi amici?
«Nessuno mi ha riferito di aver visto cartelli con l’indicazione di pericolo».

Nessuno vi ha scoraggiato dal proseguire? Solitamente la gente del posto fa così con i “forestieri”.
«Nessuno ci ha dissuasi, non abbiamo incontrato nessuno. C’erano solo due persone ferme al parcheggio vicino a un furgone, le stesse alle quali mi sono rivolto per i soccorsi».

Che ora era?
«Tra le 10.30 e le 11».

Continui pure, prego.
«Ci siamo incamminati e a un certo punto il percorso finisce, c’è un ristorante».

Vi siete resi conto del pericolo?
«Le onde si infrangevano contro la balaustra ma arrivava solo qualche spruzzo. In un punto la strada si abbassava facendo una curva e lì le onde erano più alte».

Avete proseguito?
«Siamo arrivati fino in fondo, si passa sotto una torre antica e si gira proprio lì intorno».

Il punto più vicino al mare.
«Tornando indietro e all’altezza di quest’abbassamento, sempre in corrispondenza del ristorante, ero a una ventina di metri più avanti rispetto agli altri quando ho sentito un boato fortissimo e girandomi ho visto la schiuma che aveva sovrastato completamente il percorso, per alcuni metri, e cominciava a trascinare mia moglie e i miei amici. Uno di loro, non so neanche chi fosse perché non riuscivo a riconoscerlo, era aggrappato disperato al parapetto. Neanche il tempo di rendermi conto cosa stava succedendo che una seconda onda li ha trascinati direttamente a mare. Tutto nel giro di non più di 15 secondi».

E lei cosa ha fatto?
«Sono corso sulla spiaggia che non è così distante da dove avevamo lasciato la macchina, un paio di minuti, e ho detto alle persone che avevo visto poco prima di chiamare i soccorsi. Poi sono ritornato in zona e ho urlato a mia moglie di raggiungere la spiaggia a nuoto. Fortunatamente è riuscita ad attaccarsi a una boa in mezzo al mare mentre gli altri due stavano alla deriva».

Attimi concitati e di grande disperazione.
«Sono corso di nuovo sulla spiaggia e lì ho incontrato un marinaio che ringrazierò per tutta la vita, che si è procurato un salvagente e una lunga cima. A quel punto mi sono spogliato e mi sono tuffato con il salvagente che ho portato a mia moglie. Ci siamo attaccati assieme e siamo stati tirati dal marinaio evitando gli scogli».

E i vostri amici?
«Quando sono arrivato sulla spiaggia li ho intravisti, lontani… nel frattempo era arrivato il gommone della Guardia Costiera per il loro salvataggio. Purtroppo per Mariangela non c’è stato nulla da fare…»

Avevate scattato foto della vostra vacanza di Capodanno?
«Sì, sono tutte nei telefonini persi in mare».

Che cosa le ha detto il sindaco di Praiano?
«Si è messo a disposizione per qualsiasi evenienza e mi ha aiutato per gli aspetti burocratici legati alla salma».

Tornerà in Costiera amalfitana?
«Non le rispondo… la Costiera è un posto meraviglioso però vederci morire una persona con cui hai un’amicizia decennale… è un ricordo che resterà indelebile, forse anche di più».

Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Netto Maiori Via Orti, 44 Tel. 089 8541640 aperto giovedì pomeriggio

Netto Sorrento Via Santa Lucia, 15 tel 081 8781454 Aperto giovedì pomeriggio e domenica mattina

Netto Sant’Agnello Corso Italia, 178 tel 081 8774851 aperto giovedì pomeriggio aperto domenica mattina orario continuato

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Al via i lavori di completamento della rete fognaria e il miglioramento dell’impianto di depurazione

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Finalmente è realtà: 18 gennaio 2018, una data da ricordare! È avvenuta oggi la consegna dei lavori del Grande Progetto “Appalto integrato per la realizzazione degli interventi di risanamento ambientale dei corpi idrici superficiali nel Comune di Tramonti – Comparto attuativo n.6”.

Grande entusiasmo ed enorme soddisfazione per l’Amministrazione Giordano che ha visto finalmente realizzarsi un progetto che insegue da anni e fortemente voluto insieme aicittadini di Tramonti, che così vedranno migliorare ed implementare un servizio di primaria importanza, vitale per un paese green, un bisogno ed una necessità per la quale la compagine politica si è impegnata costantemente su tutti i fronti, non risparmiando nessuna possibile soluzione o tentativo in tutte le sedi preposte per arrivare a questo splendido obiettivo.

Il Direttore dei lavori, l’Ing.Vincenzo Catenazzo, alla presenza delle autorità e dei responsabili, con la scorta dello stralcio di progetto esecutivo coordinato, comprensivo dei particolari costruttivi, del capitolato e di quant’altro ritenuto necessario, ha effettuato i rilevamenti di rito per verificare le misure progettuali e tutti gli elementi di rilievo per i lavori da eseguire. Tutto è risultato nella norma ed i lavori sono stati prontamente consegnati alla ditta che inizierà le attività già dalla prossima settimana.

<<Tanti gli sforzi di questa amministrazione, soprattutto con gli Enti sovracomunali – Provincia, Regione e delegato della Procuradella Repubblica di Salerno – per ottenere un risultato storico per la popolazione di Tramonti e di tutta la Costa d’Amalfi – ha dichiarato il Sindaco di Tramonti dott. Antonio Giordano. L’insistenza alla fine ci ha premiato: vedere l’inizio dei lavori di un progetto così importante per la comunità mi riempie di soddisfazione, soprattutto pensando alle numerose risorse messe in campo: siamo riusciti ad ottenere il via alla esecuzione dei lavori mentre altri Comuni sono ancora in una fase preliminaree questo non può che renderci orgogliosi di un’opera pubblica che sarà di ulteriore supporto per lo sviluppo del nostro Comune, il Polmone Verde della Costa d’Amalfi, Ente virtuoso nella sfida al rispetto ambientale.I lavori interesseranno i collettori fognari del territorio ancora non ottimizzati e, nel tratto finale, si provvederà a rendere più efficiente il depuratore, attraverso un miglioramento strutturale.

Continuiamo a ricompensare la fiducia ricevuta negli anni e a riempire di fatti le nostre promesse. La buona politica fa la differenza e chi ne giova è sempre la cittadinanza>>.

Positano, rifiuti abbandonati nella zona di Fornillo – FOTO

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Ancora una volta ci troviamo a dover raccontare di rifiuti abbandonati. Questa volta si tratta di Positano, zona Fornillo, proprio nei pressi della spiaggia. Non è chiaro di cosa si tratti di preciso, ma ci sono diversi sacchi abbandonati.

Piano di Sorrento carabinieri trovano bicicletta rubata

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Piano di Sorrento carabinieri trovano bicicletta rubata. I proprietari sono invitati a rivolgersi subito alla caserma dagli uomini del comandante Daniele De Marini che la hanno rinvenuta in via preliminareMadonna di Roselle

GIORNATA DELLA MEMORIA (dedicata ai Caduti della I e II guerra mondiale di Ravello) 26 gennaio 2018 RAVELLO

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Ravello: In occasione della Giornata della Memoria, il comune farà una  Cerimonia di commemorazione dei Caduti ravellesi  che si terrà venerdì 26 gennaio p.v. a partire dalle ore 09,00.

Seguirà la presentazione dell’ opera “Albo d’Oro dei Caduti di Ravello” di  Antonio Schiano di Cola  con prefazione del Generale  di Divisione dello Stato Maggiore dell’Esercito, Giuseppenicola Tota.

Qui  il crono programma della giornata:

Ore 9.00 – Duomo di Ravello: Saluti istituzionali del Sindaco di Ravello, Avv. Salvatore Di Martino.

Preghiera Comunitaria presieduta dall’Arcivescovo di Amalfi-Cava Mons. Orazio Soricelli;

 

Ore 9.30: dal Duomo di Ravello al Sacrario dei Caduti di Piazza Fontana Moresca, accompagnati da marce militari;

 

Ore 9.45 – Sacrario dei Caduti di Piazza Fontana Moresca: Onore ai Caduti con deposizione di una Corona di alloro, “Silenzio” e Picchetto Militare Armato;

 

Ore 10.00 – Piazza Fontana Moresca: Corteo dei partecipanti verso l’Auditorium “Oscar Niemeyer”;

Ore 10.20 – Auditorium “Oscar Niemeyer”:

  • Proiezione video promo Esercito Italiano;

 

  • Proiezione video/documentario “I NOSTRI EROI”, prodotto dal Comune di Ravello in ricordo dei suoi Caduti;

 

  • Presentazione dell’opera “ALBO D’ORO DEI CADUTI DI RAVELLO”:
    Interventi: Gen. Giuseppenicola Tota – Stato Maggiore dell’Esercito Italiano;
    Antonio Schiano Di Cola – Autore.

 

  • Testimonianze epistolari ed aneddoti;

 

 

  Ore 12.00: Conclusioni: Dirigenti Scolastici e Sindaco di Ravello.

A seguire brindisi e Momento Conviviale.

 

NA 17/1/18 presso Bibl. Croce Edizione di Gennaio di Napoli in…canto.

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Mercoledì 17 gennaio u.s. presso la Biblioteca Croce a via De Mura al Vomero, la giornalista Marisa Pumpo Pica ha presentato l’edizione di gennaio di Napoli in …canto.

Nonostante il picco di influenza in giro, gli ospiti sono stati numerosi.

Hanno recitato poesie: Emilia Menini, Irene Pumpo, Salvatore Bova, Vincenzo Occupato, Anna Torriero, Adriana Torre, Enza Romano, Peppe Esposito, Bruno Basurto, Anna Maria De Vito, Domenico Blasi, Gennaro Di Vaio.

Hanno recitato Arturo Bono, Anna Maria Forte.

Hanno cantato: Cosimo De Liberato, Antonio Micela, Maria Rosaria Botti, Enza Romano. Anna Maria Piccirillo ha introdotto due registrazioni di canzoni cantate da Lino Cavallaro con versi e musica della stessa Anna Maria e arrangiate dal maestro Enzo D’Onofrio.

L’evento ha avuto la durata di due ore volate su versi e canzoni largamente applaudite dal pubblico.

La riunione si è conclusa con il saluto ed i ringraziamenti di Marisa Pumpo Pica e l’arrivederci alla riunione del terzo mercoledì di febbraio prossimo.

Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei Lettori

del giornale Positanonews

Nota: A breve aggiungerò anche un filmato di audio video girato durante l’evento.

 

 

 

 

Meta, Fondazione Ruggiero verso lo scioglimento per insolvenze – FOTO/VIDEO

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Stamattina a Meta di Sorrento c’è stato un Consiglio comunale infuocato sulla Fondazione Ruggiero, che ormai sarà sciolta per debiti. Il Consiglio ha infatti deliberato l’invito al Consiglio di Amministrazione a trasmettere gli atti alla Regione Campania, deputata al controllo con l’impegno di fare il possibile per salvare la Fondazione, che rischia comunque l’estinzione a causa dei tanti debiti, tra dipendenti non pagati, contenziosi e beni venduti.

In 100 da Positano a Sulmona per il Vescovo Michele Fusco

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In 100 da Positano e Amalfi andranno a Sulmona per il Vescovo Michele Fusco , per l’ insediamento previsto il 4 febbraio pomeriggio. Intanto ecco ilrogramma degli ultimi giorni fra Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina prima di lasciare la Campania. Domenica sera 21 a Santa Maria del Rovo a Cava de Tirreni dove sono stato Parroco, il 23 a Mortora di Piano di Sorrento, 25 in Seminario a Capodimonte a Napoli e 26 a Bomerano di Agerola e il 27 a Vettica di Praiano

Sant’Agnello. Clara Accardi “Mi candido solo se c’è Sagristani”. Intanto si prepara la lista civetta e denunce ai fake

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Sant’Agnello, Penisola Sorrentina. Il vicesindaco Clara Accardi chiarisce a Positanonews la sua posizione, a chi parlava di perplessità della stessa nel candidarsi, stanca di affrontare la vita politica da una parte, ma nello stesso tempo mette un paletto a chi la voleva candidato sindaco “Mi candiderò solo se si candida Piergiorgio Sagristani sindaco – conferma la Accardi a Positanonews -, il suo impegno per il paese e la sua capacità nel gestire l’amministrazione sono evidenti. Io ho dato quello che ho potuto per la città e il mio impegno è stato quotidiano, continuerò solo se ci sarà lui”. Dunque nel caso di candidatura in Parlamento al posto di Sagristani ci potrebbe essere Peppe Gargiulo ( Boomerang ) ma non la Accardi, ne come candidato sindaco, ne come candidato assessore o consigliere. Mentre la situazione politica nazionale è confusa e nessuno dei possibili candidati sa niente, dal sindaco di Sorrento Peppino Cuomo al vice sindaco di Massa Lubrense Giovanna Staiano allo stesso Peppe Tito, a Sant’Agnello la situazione è ancora confusa, tanti possibili candidati sindaco, in ultimo Jphnny Pollio, ma nessuno che abbia sposato la causa. Un vuoto che potrebbe portare ad una lista civetta, come già in passato ha fatto Sagristani “Ho oltre venti possibili candidati, tutti in gamba, giovani, professionisti, imprenditori e non è detto che non si faccia una seconda lista – ha detto Sagristani -, questo non per non dare spazio alle opposizioni, ma se le opposizioni si vogliono fare con il fango e le fake news allora non ci sarà spazio per loro. Dopo questo mandato si dovrà formare una futura classe amministratrice”. Sagristani torna alla carica per la quarta volta quindi, intanto prepara anche le contromosse giudiziarie contro le fake news che arrivano dai social.

Sorrento. Veicoli elettrici: ordinanza per gli orari di carico e scarico merci

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Maggiori benefici per le attività commerciali in termini di approvvigionamento, ma anche e soprattutto per l’ambiente, grazie all’utilizzo di mezzi elettrici.
Sono gli obiettivi dell’amministrazione comunale di Sorrento, contenuti in una ordinanza firmata oggi dal sindaco, Giuseppe Cuomo, relativa ai nuovi orari di carico e scarico delle merci.
Il provvedimento segue l’incontro avvenuto ieri tra i vertici comunali e i rappresentanti dei trasportatori, nel corso del quale era emersa la disponibilità ad acquistare ed ad utilizzare veicoli elettrici per il trasporto merci, a patto di vedere ampliati gli orari di carico e scarico, per consentire una costante fornitura alle attività presenti sul territorio.
“L’utilizzo di mezzi elettrici, oltre favorire le imprese locali, avrà prima di tutto un forte impatto sulla salute pubblica – spiega il sindaco Cuomo – Senza contare che una minore concentrazione sugli stalli per il carico e scarico in determinati orari, favorisce una migliore e maggiore possibilità di utilizzo degli spazi”.
La novità dell’ordinanza riguarda appunto i veicoli a completa trazione elettrica omologati per il trasporto delle merci, che potranno eseguire le operazioni tutti i giorni dalle ore 7 alle 22, sempre negli stalli riservati e ad esclusione di zone, giorni ed orari in cui è attiva la zona a traffico limitata.

Ambiente. Tornano le passeggiate ecologiche sorrentine

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Ritornano domenica 21 gennaio, con appuntamento alle ore 9,30 in piazza Tasso, le passeggiate ecologiche alla riscoperta dell’ambiente, delle antiche strade rurali e delle aziende agricole locali, promosse dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento e dalla società Penisolaverde. Tutti i partecipanti, guidati dall’accompagnatore escursionistico Vincenzo Astarita,  seguiranno un percorso attraverso l’antica strada che congiungeva Sorrento a Priora fino a giungere all’azienda agricola Antonino Fiorentino in via Priora.
Durate la visita è prevista, a cura della biologa specializzata in scienze dell’alimentazione Rossella Gargiulo, una degustazione di olio extravergine d’oliva. Il ciclo di passeggiate ecologiche si concluderà il prossimo 18 febbraio con una visita alla pineta Le Tore.
“Anche quest’anno – dichiara il consigliere comunale Luigi Di Prisco – obiettivo di queste passeggiate ecologiche è quello di creare momenti di conoscenza del nostro territorio, nonché di educare i cittadini a consumare prodotti agricoli a chilometri zero. La notevole presenza di partecipanti anche in questa nuova edizione ci fa capire che stiamo operando nella giusta direzione”.

Vietri sul Mare: il Prefetto notifica la sospensione del sindaco Benincasa. La guida passa al vicesindaco Civale

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Il Prefetto di Salerno, Salvatore Malfi, ha ricevuto l’atto che indica la sospensione del sindaco di Vietri sul Mare, Francesco Benincasa, per effetto della legge Severino. Secondo la notizia data da Le Cronache del Salernitano, documento è stato notificato ai consiglieri comunali ed il primo cittadino vietrese ha passato la guida del paese al vicesindaco Marcello Civale, la sospensione era già nell’aria e Civale già da qualche settimana aveva assunto le funzioni esecutive. La condanna in Appello ad otto mesi ed un anno di interdizione dai pubblici uffici, inflitta lo scorso 9 gennaio nell’ambito del processo sul crollo del costone del Baia Hotel è stata difatti recepita negli atti prefettizi.

Benincasa era stato assolto in primo grado, ma in Appello la situazione si è ribaltata a favore della tesi pubblica accusa, infatti il sindaco in seguito a questo a questi eventi si era dichiarato perplesso sulla condanna. Questa mattina i capigruppo stabiliranno il Consiglio comunale in cui si prenderà d’atto la sospensione di Benincasa, valutando un possibile sostituto in aula consiliare: non si esclude che l’Assise possa riunirsi già la prossima settimana. Cosmo Di Mauro, primo dei non eletti della lista “Per Vietri” entrerà molto probabilmente in consiglio mentre resterà vuoto il posto in giunta. Le grane amministrative del comune non si fermano alla sospensione del primo cittadino: secondo indiscrezione c’è da affrontare le discrepanze rilevate dagli ispettori del Mef nei vari settori d’ufficio comunali.

Teatro. A Sorrento “Arriva Peter Pan” Domani 20 gennaio, alle ore 17, teatro Tasso, ingresso libero

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Domani 20 gennaio, a Sorrento, “Arriva Peter Pan”. La messa in scena dello spettacolo per ragazzi, ispirato ai romanzi “Peter Pan nei Giardini di Kensington” e “Peter Pan e Wendy” di James Matthew Barrie, è attesa sul palcoscenico del teatro Tasso dalle ore 17, ed affidata alla compagnia Fantateatro.
Questa volta, il ragazzo che non vuole crescere mai affronterà una nuova avventura ambientata sull’Isola che non c’è: al suo fianco ci saranno sempre la fatina Trilli, il Grande Capo Indiano, le sirene e i bimbi sperduti. La compagnia proporrà una trama avvincente che mescola fantasia ed azione, con canzoni eseguite dal vivo, coreografie e gag esilaranti.
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone di “Sorrento Incontra – M’Illumino d’inverno”, la rassegna organizzata da Arealive, che si avvale della direzione artistica di Mvula Sungani e che rappresenta il contenitore degli eventi sostenuti dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, in collaborazione con la Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, promossi dall’Assessorato agli Eventi, retto da Mario Gargiulo, con il coordinamento del dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino.

LA MASCHERA IN CONCERTO STASERA PER BENEFICENZA CARITAS

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IL MUSIC MANAGER PEPPE PRUDENTE INVITA:

La magia del teatro mista all’energia del live! 
Vi aspettiamo in tanti al Teatro Tasso di Sorrento!!! 😀
– Concerto per raccolta fondi per la mensa Caritas –
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Un gesto di solidarietà non fa mai male!
Alla libreria Tasso (pzza Lauro) o alla tabaccheria Miccio (c/so Italia vicino farmacia Alfani) potete lasciare il Vs. contributo per la mensa Caritas e prendere il titolo d’ingresso che vi permetterà di partecipare al concerto

Per tutte le info 3282005169
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LA MASCHERA
La band è composta da Roberto Colella (voce, chitarra acustica, flauto, sassofono, tastiere), Vincenzo Capasso (tromba), Alessandro Morlando (chitarre), Marco Salvatore (batteria) e Antonio “Gomez” Caddeo (basso, contrabbasso), dal novembre 2014, anno di pubblicazione del disco “‘O vicolo ‘e l’alleria”, si impone nel panorama musicale napoletano come una tra le realtà indipendenti più interessanti e di maggiore appeal sul pubblico. Nell’estate del 2015 dall’incontro con il musicista Laye Ba, nasce il singolo “Te vengo a cerca'” – con relativo videoclip, girato nel quartiere popolare di Dakar. Durante la permanenza in Senegal, tra l’altro, La Maschera è ospite nelle tre principali TV nazionali, compresa l’emittente che fa capo al celebre musicista Youssou N’Dour. Non mancano, al contempo, i riconoscimenti in patria, tra cui figurano: Premio Rete dei Festival 2014, Premio La Radiazza – Giovani Suoni 2014, Premio San Gennaro Day 2015 e Premio Social World Film Festival 2017. Dal loro esordio nella scena indie, non si sono mai fermati, suonando in giro per l’Italia ed arrivando a calcare palchi rinomati, come quello del Meeting del Mare 2015, dell’Ecosuoni Festival 2016 e, soprattutto, del Teatro Bellini di Napoli, che registra, nell’aprile 2017, un sold out quasi immediato.

Il 10 novembre 2017 è uscito, di nuovo per l’etichetta Full Heads, il secondo album de La Maschera, dal titolo “ParcoSofia”, con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

‘O vicolo ‘e l’allerìa
https://www.youtube.com/watch?v=qAeUulK38AM

Te vengo a cercà
https://www.youtube.com/watch?v=AbcUxzBYbfE

Palomma ‘e mare
https://www.youtube.com/watch?v=ubI0bVDScuc

 

Costa d’Amalfi: sequestri per abusivismo a Ravello e Maiori

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Immagine di repertorio

Operazioni di sequestro di opere abusive si sono susseguite sul territorio della Costa d’Amalfi nell’ultima settimana. Come riportato da Il Vescovado, lo scorso 10 gennaio a Ravello un albergo è stato sottoposto ad accertamenti, ma nonostante la presenza delle opportune autorizzazioni, i locali presentavano un ambiente interrato abusivo e la struttura ricettiva è stata sottoposta a sequestro. Nella giornata di ieri invece i Comandi della Guardia Costiera di Cetara e di Maiori hanno sottoposto a sequestro una scogliera che serviva da attracco ad un fondo agricolo affacciato sul mare. L’operazione diretta dalla Capitaneria di porto di Salerno, ha riscontrato che nel tratto di costa che cadeva nel territorio del comune di Maiori, vi era dei lavori in corso d’opera senza alcuna autorizzazione. L’area è stata sottoposta a sequestro e il proprietario deferito dalle Autorità Giudiziarie.

Piano di Sorrento oggi summit sulla Protezione Civile

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Piano di Sorrento oggi summit sulla Protezione Civile . Oggi alle 18 il summit della protezione civile convocato dal sindaco Vincenzo Iaccarino. Sotto i riflettori l’organizzazione, spesso criticata da Peppe Coppola Photo 105, uno dei maggiori esperti del territorio, ma anche i nuovi finanziamenti ricevuti dalla Regione Campania per potenziare il servizio con mezzi, torre con i fai, macchine etc. Importante e strategica Piano che potrebbe intervenire fin verso Positano, vedi ultima emergenza affrontata da soli, ma anche su situazioni continue di pericolo e allarmi meteo da non sottovalutare.

Sorrento, furto in sala giochi di Piazza Lauro: portati via 10 mila euro

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Raid nella notte a Sorrento in una sala giochi molto frequentata del posto, sita in piazza Angelina Lauro. I malviventi sono entrati facendo irruzione nel locale e hanno sottratto dalle slot machine i soldi che erano al loro interno: si parla di un bottino di almeno 10 mila euro.

Sul caso stanno attualmente indagando i Carabinieri, i quali stanno già da qualche ora operando sul posto per gli accertamenti del caso. La speranza è quella di risalire all’identità dei malviventi analizzando le immagini della videosorveglianza.

Felice d’ Amico il violinista di Vietri sul mare amico di Positano odissea per la neve a New York

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Positano / Vietri sul mare. Il noto violinista pazzo Felice d’ Amico , amato in Costiera amalfitana negli Stati Uniti d’ America preso dalla tormenta di neve fra aerei e bus un’odissea per suonare ad un matrimonio , la sua storia, messa in anteprima su Positanonews ,  è uscita anche su Repubblica “Sono riuscito ad arrivare un quarto d’ora prima , a consegnare gli anelli e a suonare.. una vacanza indimenticabile, ora cerco di farmi risarcire ”

Flag pesca, dopo incontro a Cetara anche a Piano di Sorrento . Della Monica: “Primi in Italia”

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Abbiamo ascoltato in esclusiva il sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, riguardo il progetto FLAG “Approdo di Ulisse”. Il progetto in questione, ricordiamo, offre un’opportunità per la piccola pesca costiera artigianale e ruota attorno alla concessione di finanziamenti regionali.

Si può accedere a 4 bandi e 4 misure per il rilancio della pesca:

1) “Diversificazione e nuove forme di reddito” per una misura 1.30 che garantisce un budget di 180.000,00 euro a chi tra i nostri pescatori vorrà diversificare la propria attività nel rispetto della sostenibilità ambientale;
2) “Salute e sicurezza” per la misura 1.32 che mette a bando 50.000,00 euro;
3) “Efficienza energetica e mitigazione dei cambiamenti climatici”, questo il riferimento della misura 1.41 bandita per un contributo pubblico complessivo di € 150.000,00 destinati ai pescatori che sapranno presentare proposte progettuali innovative;
4) “Valore aggiunto, qualità dei prodotti e utilizzo delle catture indesiderate”: ulteriori 100mila euro messi a bando sulla misura 1.42.

“Siamo stati i primi in Italia a proporre questo tipo di finanziamenti – ci ha rivelato Della Monica”. Intanto si comincia ad andare sul vivo  dopo l’incontro a Cetara in Costiera amalfitana e  il 18 gennaio a Piano di Sorrento. E’ un progetto che sta andando avanti e sta ottenendo un grande riscontro”.

Sorrento, Donadio “Basta accuse, è stato fatto tutto in regola. Li andranno alberi di aranci”

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Sorrento. L’ingegner Alfonso Donadio, dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Sorrento, si difende dalle accuse sostenendo che è tutto in regola, che per il taglio degli albieri nei pressi dell’hotel Gardenia sul Corso Italia non c’era bisogno di autorizzazione paesaggistica ( contrariamente a quanto ritiene il WWF Terre del Tirreno che ha fatto un esposto, ieri i carabinieri della Forestale di Castellammare di Stabia hanno acquisito gli atti per indagini, ndr ), lo fa in un’intervista rilasciata oggi su Metropolis a Salvatore Dare “Gli alberi stavano danneggiando i marciapiedi , al loro posto metteremo altri alberi , aranci probabilmente”. Insomma una querelle che sta continuando a lungo fra accuse all’amministrazione Cuomo e scontri fra Massimo Coppola e l’ex vicesindaco Stinga su Positanonews,  il primo come responsabile politiche il  secondo come firmatario della delibera da cui è scaturito il tutto, ma anni fa.

La Madonna delle Ciliegie al Museo Certosa di San Martino foto e video

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Giovedì 18 gennaio, alle ore 16.30, nella Spezieria della Certosa di San Martino,  Rita Pastorelli, direttore della Certosa e Museo di San Martino e le curatrici della mostra Ileana Creazzo e Annalisa Porzio, hanno presentano la mostra ‘La Madonna delle ciliegie. Un Riposo nella Fuga in Egitto nel Museo di San Martino’.

La Direttrice Rita Pastorelli con grande liberalità ha coinvolto e ringraziato quanti hanno partecipato alla realizzazione della mostra, dalle stegiste dell’università alla direttrice emerita in pensione ma volontaria. Dagli eredi Caracciolo ai restauratori del Capodimonte messi a disposizione da Bellenger.

 

Tra le opere giunte in dono nel Museo di San Martino nell’Ottocento vi è una tela del pittore senese Francesco Vanni (1563 ca. – 1610), replica con variazioni del Riposo nella Fuga in Egitto di Federico Barocci della Pinacoteca Vaticana, a sua volta ispirato alla Madonna della Scodella del Correggio. Nelle opere il racconto sacro, mutuato dai Vangeli apocrifi, dà vita a una scena di gioiosa vita familiare in cui la Madonna raccoglie in una scodella l’acqua del torrente miracolosamente sgorgato mentre San Giuseppe offre al Bambino una ciocca di ciliegie, innovazione agreste del tema della palma da datteri sorta nel deserto per nutrire e ristorare la Sacra Famiglia.

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La tela del Museo di San Martino, restaurata nei laboratori del Museo, proviene dalla collezione Caracciolo di Avellino e viene presentata al pubblico insieme ad altre opere, fornendo spunti di riflessione non soltanto sulla formazione del patrimonio museale – in gran parte frutto di donazioni da parte di colti e encomiabili collezionisti privati – ma anche sul tema della replica e riproduzione nell’arte, tra copie e incisioni. In questa occasione saranno anche esposte sedici incisioni a bulino, acquaforte e acciaio, della donazione Ferrara Dentice, realizzate tra ‘500 e ‘800 da maestri italiani, tedeschi, fiamminghi e francesi, sul tema della Fuga in Egitto e del Riposo durante la Fuga, alcune di bellissima qualità e originale soggetto; in una vetrina, sarà anche presentato un raro volume di stampe tratte dai dipinti di Simon Vouet.

L’esposizione è allestita nell’ampia sala della Spezieria della Certosa, dove la tela è affiancata dai ritratti “in pompa magna” di primo Seicento dei principi Camillo e Marino Caracciolo d’Avellino, antenati del donatore, da poco restaurati nel Laboratorio dell’Università Suor Orsola Benincasa.

La mostra di approfondimento e valorizzazione di alcuni nuclei collezionistici del Museo è a cura di Ileana Creazzo e Annalisa Porzio, con il coordinamento di Rita Pastorelli, direttore del Museo.

La mostra sarà visitabile dal 19 gennaio al 18 marzo 2018

Offerta di Lavoro Positano: Palazzo talamo è alla ricerca di una cameriera ai piani 

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Palazzo Talamo è alla ricerca di una cameriera ai piani con esperienza per la stagione lavorativa 2018.

Se interessati contattare l’indirizzo info@palazzotalamo.it

LA SCOMMESSA DELLA SOLIDARIETA’ E DELL’INCONTRO: IL 21 GENNAIO APRE LA “TENDA” DELLA COMUNITÀ TABOR

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Un luogo per ritrovarsi, per scoprire la piacevolezza dello stare insieme senza essere giudicati, per afferrare una mano che offre aiuto, per promuovere la cultura e la circolazione delle idee in una città difficile ma ricca di potenzialità. Si chiama Tenda ed è l’open spacerealizzato dalla Comunità Tabor nel cuore di Castellammare di Stabia, nella centrale e tranquilla Via Surripa.

Sarà inaugurata domenica 21 gennaio alle 19 alla presenza dell’Arcivescovo delladiocesi di Sorrento-Castellammare, Monsignor Francesco Alfano, e di don Fabio Di Martino, ilfondatore della Comunità Tabor che presenterà il progetto sociale e valoriale costruito con entusiasmo intorno alla Tenda insieme ai giovani volontari e membri della Comunità.

Un progetto che già nel nome contiene le sue coordinate: nell’Antico Testamento la tenda è il luogo dell’incontro tra Dio e il suo popolo ovvero il tempio, che nel Vangelo diventa il Corpo stesso di Gesù che viene ad abitare tra gli uomini. La Tenda intende porsi perciò come segno e testimonianza di un Dio vicino che offre gratuitamente il suo amore dimorando nella vita quotidiana, realtà tangibile di una fede che si fa servizio e incontro gioioso con l’Altro.

Costruita su due piani, la struttura comprenderà un ambulatorio medico, un centro di ascolto, uno sportello di consulenza legale e aule di studio destinate ad accogliere anche giovani studenti per i quali sono previste attività di accompagnamento e di sostegno nel percorso scolastico. Ma accanto all’erogazione di servizi specifici rivolte a persone in situazioni di difficoltà, la Comunità ha inteso offrire a tutti la preziosa occasione di uno spazio di condivisione del tempo e delle idee. Così la Tenda è dotata di un grandesalone fornito di un palco nonché di una moderna attrezzatura audio e video, che la rendono funzionale ad ospitare convegni, eventi culturali, esposizioni e performances artistiche. L’angolo bar all’ingresso è concepito come luogo di sana aggregazione per i giovanissimi e, a completare la struttura, sono state create tutte le condizioni per garantire momenti di gioiosa convivialità, a partire da un’ampia cucina, fino a un lungo tavolo, emblema di un’accoglienza familiare che intende abbattere qualsiasi barriera sociale, umana e culturale.

Il 21 gennaio terrà a battesimo anche un’altra importante novità: segnerà infatti il lancio ufficiale di Radio Tabor, la web radio della Comunitàche proprio in quel giorno darà il via alla sua programmazione con spazi di informazione, di intrattenimento e di riflessione sulla Parola.

«La Parola di Dio ha bisogno di segni concreti» – sottolinea don Fabio Di Martino – «Spesso noi cristiani ci preoccupiamo di essere ‘credenti’ e invece dobbiamo essere ‘credibili’. La Tenda vuole essere un’opera segno dopo il Giubileo della Misericordia e una testimonianza del nostro cammino decennale in quanto Comunità.Ma non solo questo. Noi abbiamo voluto un luogo aperto a tutti, ai giovani come alle persone disagiate, alle associazioni e ai gruppi che magari non hanno un posto in cui vedersi e a quanti desiderano promuovere la cultura. Le attività condotte dalla Comunità Taborci hanno aiutato anche nell’analisi dei bisogni espressi dal territorio. Oltre ai bisogni primari, legati spesso alla difficoltà di portare avanti la famiglia, alla crisi economica, alla precarietà o assenza del lavoro e alla mancanza di punti di riferimento, il bisogno più impellente, sotteso a tutti gli altri, è quello di vincere la solitudine che colpisce praticamente tutte le fasce d’età. C’era bisogno di un luogo in cui incontrarsi perché essere comunità vuol dire stare insieme».

Così il contributo volontario di alcune aziende che hanno messo a disposizione manodopera specializzata, l’autotassazione dei promotori, i proventi del 5 per mille ma soprattutto il lavoro materiale degli stessi membri dellaComunità, che per oltre un anno hanno speso le loro fatichenella realizzazione della struttura, hanno fatto sì che il progetto prendesse vita.

I servizi della Tendasono offerti gratuitamente dai volontari opportunamente formaticosì come non viene richiesto nessun contributo per l’utilizzo degli spazi.

«Noi vogliamo accogliere persone ed eventi, nel rispetto della libertà e della diversità e testimoniare che questo può essere, in un contesto non sempre facile, un luogo di pace e di bellezza» conclude don Fabio Di Martino.

A questi valori si ispirerà il ciclo di manifestazioni con cui, di fatto, cominceranno a prendere il largo le attività della Tenda, nel corso della Settimana della Pace voluta da Papa Francesco e che dal 23 al 28 gennaio alternerà dibattiti, momenti dispiritualità e di aggregazione giovanile, convegni e report di testimonianze.

Un incipit all’insegna dell’abbraccio spirituale con l’Altro quello di martedi 23 gennaio alle ore 19.30. Insieme per la pace, l’evento che aprirà la Settimana, siglerà infatti l’incontro con le Chiese evangelica valdese, battista egreco-cattolicanonché con la comunità islamica di Napoli e culminerà con una preghiera interreligiosa cui presenzieranno l’Arcivescovo Alfano, il direttore dell’ufficio ecumenismo della Diocesi, don Salvatore Iaccarino, il pastore valdese Leonardo Magrì e quello battista Jaime Castellanos, il cappellano per gli ucrainidon Igor Stus e l’Imam Abdallah Massimo Cozzolino.

Mercoledì 24 gennaio alle 19.00 lo sguardo sarà rivolto a un continente in cerca di pace. Le testimonianze di Sanna Manneh, Umberto Astarita, Cristina Russo e Salvio Di Lorenzocondurranno i presenti attraverso l’esperienza dei corridoi umanitari in Africa, nel corso di un incontro che vedrà ospite la Caritas Diocesana. Seguirà, dalle ore 21.00 alle 24.00, l’Adorazione Eucaristica, consueto appuntamento del mercoledì della Comunità Tabor che, per l’occasione, sarà dedicata alla pace.

La famiglia come luogo di promozione della pace globale e individuale sarà invece al centro dell’incontro, promosso in sinergia con il Forum delle Associazioni Familiari della Campania,giovedì 25 gennaio. Sul palco della Tenda, a partire dalle ore 20.00,i contributi di Marco Giordano, presidente del Forum campano, Gianvincenzo Nicodemo, presidente provinciale Acli di Napoli, Nino Di Maio, membro dell’Associazione Progetto Famiglia “Franco Vitale Onlus” di Castellammare, e le testimonianze di famiglie adottive dell’Ai.bi (Associazione Amici dei Bambini) nonché di donne che hanno superato esperienze di violenza, segnalate dal CIF (Centro Italiano Femminile), illumineranno il valore della famiglia come dimensione in grado di accogliere tra le sue braccia calde la persona bisognosa di cure e protezione rispetto a un contesto di disordine e/o violenza, ma anche come realtà in cui esperire la capacità di risoluzione del conflitto relazionalequale volano per costruire una società solidale e pacifica, sorgente e patrimonio di affetti e risorse da custodire, scommessa sull’empowermentdella donna capace di riscatto affettivo e sociale.

L’entusiasmo dei giovani si sprigionerà invece venerdì 26 gennaio alle 20.30 con Assafaddì, evento di musica e convivialità che per l’occasione vedrà la live music for peacedi Tiziana Savarese. L’appuntamento si configurerà come un vero e proprio format che sarà ripetuto ogni venerdì alla stessa ora, animato dai giovani della Comunità Tabor che vi hanno associato l’omonimo hashtag.

Focus specificamente concentrato sulle donne vittime di violenza sabato 27 gennaioalle ore 10.00 con il convegno formativo Violenza e donne, percorsi psicologici e legali a tutela di chi subisce e alla protezione delle persone più vulnerabili, patrocinato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Torre Annunziata.Psicologi e avvocati sviscereranno una tematica di stringente attualità con un approccio specialistico e particolare attenzione rispetto alla tutela dei diritti delle donne e dei soggetti più fragili.

Domenica 28 gennaioalle ore 12.00, infine, la Celebrazione Eucaristicaper la Pacepresieduta da Monsignor Alfano concluderà una Settimana all’insegna della sfida più rivoluzionaria e più avvincente che tocchi l’uomo di oggi. Quella della speranza, la piccola pietra che Martin Luther King sognava di estrarre dalla montagna della disperazione in un mondo in cui «riusciremo a lavorare insieme, a pregare insieme, a lottare insieme, ad andare in prigione insieme, per difendere la libertà insieme, sapendo che un giorno saremo liberi».

 

Francesca Tizzano una bellezza sorrentina sfonda in Messico

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Francesca Tizzano porta in Messico lo chic charm di Eles Italia

Francesca Tizzano una bellezza sorrentina sfonda in Messico . Da Sorrento, dove era già conosciuta per la sua bellezza e intelligenza, modella e web influencer, semifinalista del concorso Miss Italia 2015, da perfetta fashion addicted non rinuncia all’inconfondibile stile di Eles Italia. Francesca, originaria di Sorrento, alta, mora e con un fisico statuario, è particolarmente apprezzata per la sua semplicità, il suo sguardo velato da un’affascinante malinconia e la sua innata eleganza che, durante le sue vacanze in Messico, ha reso ancor più evidente indossando le splendide creazioni realizzate per lei da Silvia e Stefania Loriga. Dal sensuale abito nero al caftano, nei colori rosa o giallo, completati dalle iconiche cinture gioiello, al top impreziosito dalla lavorazione a cristalli abbinato alla mini gonna con frange dal mood boho-chic. Tra spiagge, sole, mare e il fascino misterioso di antiche civiltà, Francesca ha scelto, per le sue serate in Messico, gli outfits firmati Eles Italia: femminili, audaci e moderni. Una notizia bella fashion ci vuole fra tanta cronaca su Positanonews

Cavaiola, controlli sulle puzze

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Cava de’ Tirreni. La problematica relativa agli odori nauseabondi con i quali sono costretti a convivere i residenti di via Gaudio Maiori continuano ad essere al centro del dibattito in città. Nei giorni scorsi, infatti, è stata protocollata a Palazzo di Città un’istanza, indirizzata al sindaco Vincenzo Servalli, al Presidente del parlamentino cittadino, Lorena Iuliano ed ai capigruppo delle varie forze politiche di Cava de’ Tirreni, sottoscritta da numerosi cittadini metelliani. A farsi promotore della petizione, l’associazione Cava Cava5Stelle Libro Bianco, presieduta da Paolo Pecoraro. Obiettivo della petizione, è quello di sollecitare la massima attenzione dell’amministrazione comunale e di tutte le autorità e degli enti pubblici competenti, rispetto al problema decennale legato al degrado ambientale della parte terminale del torrente Petraro affluente, in sinistra idraulica, del Cavaiola.
Inoltre, la petizione si prefigge anche lo scopo di indurre chi di dovere ad avviare immediati accertamenti per stabilire con certezza quale sia l’origine dei miasmi, insomma se dipendano da processi di trasformazione eseguiti dalle industrie presenti in zona o siano di altra natura, informazione, questa, fondamentale per comprendere se le sostanze inalate dai residenti della zona siano nocive per la salute.
La raccolta firme, in tal senso, fa appello al primo cittadino Vincenzo Servalli che, in qualità di autorità sanitaria locale, viene chiamato ad avviare, con il coinvolgimento dell’Asl e dell’Arpac e di tutte le autorità preposte «adeguate iniziative, affinché il problema venga, quanto prima, definitivamente risolto tutelando l’ambiente e la salute dei cittadini che vivono e transitano nella zona».
Al primo cittadino metelliano, inoltre viene chiesto anche di sottoporre all’attenzione della Procura della Repubblica eventuali elementi che possono ricondurre a reati giudiziari a danno della pubblica salute e a danno dell’ambiente stesso. «I cittadini si legge in una nota del Cava 5 stelle Libro Bianco – chiedono di essere messi a conoscenza di quanto sarà fatto, a tutela della loro salute e dell’ambiente». Per garantire una maggiore trasparenza sulla vicenda, chiesta anche la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune la stampa di tutti gli atti. Anche dai dati raccolti da Legambiente emerge che per il fiume Cavaiola, l’indagine a campione fatta nel comune di Cava de’ Tirreni conferma lo stato «cattivo» dello scorso anno. Valentino Di Domenico , Il Mattino

Vinicius nuovo attaccante del Napoli, intanto è attesa per l’Atalanta la castiga grandi

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Vinicius nuovo attaccante del Napoli, intanto è attesa per l’Atalanta la castiga grandi. Una squadra che non la ha fatta buona a nessuno, che ha nel vivaio la sua forza, gli azzurri sono avvisati. Il suo nome, alla colorita anagrafe brasiliana, è Carlos Vinicius Alves Morais, ma per gli amici, ed anche per i napoletani da qualche ora, è semplicemente Vinicius. Con quel nome si capisce perché poi Napoli se la portava già nel destino: un Vinicio in azzurro ci è già passato e ha lasciato ricordi che sarebbe difficile anche solo avvicinare. Figurarsi poi se nei primi anni di carriera sei passato anche dall’Anápolis Futebol Clube, squadra brasiliana che tanto ricorda nel nome quella attualmente in vetta alla Serie A.

Nato nel 1995 a Rio de Janeiro, Vinicius ha potuto formarsi calcisticamente nelle giovanili del Santos, tra i club migliori di tutto il Sudamerica, prima di fare il suo esordio con la Caldense nel calcio verdeoro. Punta centrale con tanta fisicità, visti i 190 centimetri d’altezza che porta in dote, ma anche un buon sinistro, che gli ha permesso di farsi conoscere a suon di gol sia in patria che in questi primi mesi portoghesi. All’Anápolis un passaggio velocissimo, perché le sirene europee suonavano forti e Vinicius, come il miglior Ulisse d’oltreoceano, non ha saputo resistervi.

Un anno di contratto da sfruttare quello che la scorsa estate gli ha proposto il Real Sport Clube, squadra della città di Queluz, nel distretto di Lisbona. Un impatto importante: tripletta alla prima uscita in campionato contro il Leixões, per poi ritrovarsi già in doppia cifra con 11 gol dopo le prime 20 giornate di questa Serie B portoghese in cui ha saputo farsi notare anche dai primi club lusitani (i gol salgono a 12 se ci aggiungiamo anche la gara disputata in Coppa nazionale). Ora l’occasione azzurra, con Giuntoli che ha trovato l’accordo nelle scorse ore e lo porterà in Italia, ma non prima del prossimo giugno.

Un colpo da decifrare, certo, da coltivare in vista della prossima estate. Vinicius non è giovanissimo visti i 23 anni da compiere il prossimo marzo e gli standard calcistici attuali, ma non comporterà gravi spese alla società, arrivando a parametro zero e dopo la scadenza del contratto. Il suo futuro sembra più incerto che mai, ma di sicuro non è incerto il suo soprannome: per qualcuno era sembrato essere «Careca», ma c’è un errore, perché il «nuovo» Careca individuato in Brasile si chiama (Raianderson) Moraes e non Morais, gioca nel Cruzeiro e, almeno per ora, non sembra avere un futuro napoletano. Sarà sollevato lo stesso Vinicius: arrivare a Napoli con il soprannome di uno che a queste latitudini ha scritto la storia sarebbe stato difficile da sopportare.

San Sebastiano «sagra do’ zuffritte, sasicce e friarielli»

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SAN SEBASTIANO. Domani la Chiesa celebra San Sebastiano Martire, patrono della cittadina vesuviana. Due gli eventi principali previsti: la processione della statua del Santo Patrono e l’edizione numero 21 della «sagra do’ zuffritte, sasicce e friarielli» che si svolgerà presso la zona Bottegucce di piazza Belvedere. «La sagra è ormai una tradizione che va avanti da tantissimi anni – spiega Don Enzo Cozzolino, parroco del Santuario San Sebastiano assieme a monsignor Gaetano Borrelli la festa del Santo Patrono diventa così occasione per aiutare, ancora di più, le famiglie bisognose del territorio. L’incasso sarà infatti devoluto a persone che vivono in situazioni di difficoltà economica.
La sagra, che si svolgerà domani a partire dalle 19.30, sarà animata dai giovani della parrocchia di San Sebastiano e da gruppi musicali. Sabato, presso il Santuario di San Sebastiano Martire, sono poi previste celebrazioni eucaristiche per l’intera mattinata. Alle 12 è in programma la S. Messa solenne presieduta da Beniamino De Palma, Vescovo di Nola e amico della comunità sansebastianese. In serata messa dedicata ai portatori della statua del Santo che, il giorno seguente, saranno impegnati per la storica processione cittadina. Domenica, alle 15,30, il via al tradizionale corteo. In testa i rappresentanti dell’amministrazione comunale, i sacerdoti, le bande musicali, ma anche i bambini della città vestiti da angeli. Il percorso della processione comprende via Roma, via del Progresso, via Matteotti, via degli Astronauti, via Monaco Aiello, via Margherita, via Ammendola, via Canale, via Falconi, via Palmieri, piazzetta San Domenico, via Grandi, via Rosselli, via Garibaldi, via Gramsci, piazzetta Vesuvio, Massa di Somma, via Piromallo, via Maione, via Marconi, piazzale Mimose, via Parco del sole, viale delle Acacie e piazza Belvedere. Il corteo toccherà anche i comuni di Ercolano e Massa di Somma.
Alle 20.30 la statua di San Sebastiano Martire sarà accolta dal cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, «cittadino Onorario» di San Sebastiano al Vesuvio. A fare da cornice al passaggio del Santo una città in festa con drappi ai balconi e luminarie lungo le strade del centro. Previsto l’arrivo di fedeli e visitatori provenienti dai comuni limitrofi, attratti anche dalle bancarelle dolciarie allestite per l’intera giornata di domenica in via Plinio e via Falconi. La serata di domenica terminerà con uno spettacolo di fuochi d’artificio. Gli eventi patronali si concluderanno definitivamente sabato 28 gennaio con la Sagra della polenta promossa dall’Associazione l’Aquilone.

Vassallo omicidio senza colpevoli, i familiari “qualcuno copre l’assassino”

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Quasi se l’aspettavano. Sette anni e cinque mesi di attese, speranze, impegno nel tenere vivo il ricordo del fratello Angelo Vassallo, ma anche il timore che un’indagine a ostacoli potesse concludersi senza arrivare a conclusioni certe. Dario e Massimo Vassallo sono i fratelli del «sindaco pescatore», ucciso il 5 settembre del 2010 con nove colpi di pistola da una mano che, per ora, resterà ignota. Vivono a Roma, Dario ha creato una fondazione per tenere vivo il ricordo del fratello e, per tre anni, ogni 5 settembre è riuscito ad organizzare a Pollica una manifestazione. Poi, un graduale distacco dal paese, qualche frizione, che hanno spinto Dario a raccontare la figura e la morte del fratello in più luoghi d’Italia, anche attraverso uno spettacolo teatrale, ma non più a Pollica. E poi, un libro, una fiction con Sergio Castellitto ad interpretare il «sindaco pescatore» trasmessa dalla Rai nel 2016. Sempre con la speranza di arrivare a una verità.
«Mi sembra una cosa assurda – commenta Massimo Vassallo – Eppure l’impegno degli investigatori è stato enorme. E mi chiedo se chi ha ucciso è stato così bravo o, invece, non sia coperto da qualcuno».
Il 13 febbraio scadrà l’ultima proroga delle indagini che, senza elementi di prova concreti, dovranno per ora fermarsi. In sette anni, non ci sono mai stati elementi che consentissero di emettere un’ordinanza cautelare. Ed Dario Vassallo dice: «Non posso credere che lo Stato rinunci a cercare chi ha ucciso lo Stato». Ma, senza appigli, senza aiuti, nessun inquirente, per quanto bravo e rigoroso, può tenere aperto all’infinito un fascicolo investigativo.
Sette anni laceranti, di divisioni e frizioni anche all’interno del piccolo paese di Pollica, perla del Cilento con poco più di duemila abitanti in inverno. Angelina e Antonio, vedova e figlio di Angelo Vassallo, speravano in qualche sbocco delle indagini, ma sono rimasti sempre più disincantati e chiusi nel disincanto e nel dolore. Tanto che Antonio, che ad Acciaroli (una delle 4 frazioni di Pollica) gestisce un ristorante, in occasione del settimo anniversario della morte del padre ha osservato: «Purtroppo, la droga ad Acciaroli continua a girare. E fa rabbia, perché significa che la piaga per la quale, forse, mio padre è stato ucciso non è stata ancora guarita».
A poco a poco, negli anni, a Pollica la figura di Angelo Vassallo è diventata un’icona della legalità, in un crescendo di rimozione e fastidio. Nel tempo, ha mollato anche l’avvocato (il professore Vincenzo Maiello) che, agli inizi, assisteva la famiglia nel seguire gli sviluppi dell’inchiesta. L’ex sindaco di San Mauro Cilento, Giuseppe Cilento, che è stato sempre molto amico diAngelo Vassallo, fa una lapidaria considerazione: «Ormai questa vicenda è uno dei tanti misteri italiani».
Chi frequenta la costa cilentana sa quanto l’omicidio Vassallo abbia diviso, sia stato motivo di contrasti nei discorsi e nelle interpretazioni di un’intera comunità. Gli inquirenti hanno sondato tutte le piste, lasciando aperta solo quella dello spaccio di droga a cui Vassallo si opponeva. Pista dove non è stato possibile acquisire elementi di prova in grado di sostenere l’accusa in un dibattimento. Un solo indagato, Bruno Humberto Damiani, per cui si avvicina l’archiviazione. Nulla di fatto, anche se, nel caso spuntassero elementi nuovi, un’inchiesta per omicidio (reato che non si prescrive) può sempre essere riaperta. «C’è sempre stato il generico e vago sospetto che chi ha sparato quella sera sia poi stato coperto» dice con amarezza Massimo Vassallo. Un sospetto al centro di molti discorsi a Pollica. Chiacchiere che, però, non si sono mai trasformate in sostanza concreta o aiuti seri agli inquirenti. Gigi Di Fiore Il Mattino

Napoli truffa dell’arte, venduti quadri d’autore falsi. Indagato anche Cicelybn

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Napoli . Quadri d’autore che si sono invece rivelati delle croste, quasi a dispetto di stime e valutazioni di professionisti del ramo, che hanno garantito per la autenticità dell’opera. È in questo scenario che si sono mossi i carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico, nel corso di un’indagine che sta creando scompiglio nel mondo della cultura e dell’arte contemporanea, in una sorta di giochi di rimandi e responsabilità tra soggetti indagati e potenziali parti offese.

Indagine in gran parte sotto traccia, c’è una doppia svolta investigativa firmata dai pm Converso e Orlando: da un lato vengono notificati tredici provvedimenti di sequestro a carico di professionisti e consulenti in materia di pittura contemporanea; dall’altro, invece, sono state notificate decine di ordini di esibizione a carico di potenziali parte offese, parliamo di professionisti napoletani e non solo, che potrebbero possedere opere false a loro insaputa: si tratta, in questo secondo versante investigativo, di acquirenti ignari di aver comprato delle croste, che potrebbero possedere opere fasulle, ma anche contratti di acquisto e consulenze espresse da case d’asta o singoli specialisti.
Sopralluoghi dell’arma in dimore private a Posillipo e al Vomero, tra le parti offese di compravendite ritenute sospette spuntano i nomi di un magistrato in pensione, di medici e accorsati uomini d’affari. Ricettazione e false attestazioni sono le accuse della Procura di Napoli. A voler sfogliare il decreto di perquisizione e sequestro non mancano nomi illustri del mondo culturale napoletano. Tra gli indagati anche Eduardo Cicelyn, giornalista e animatore culturale, che è stato raggiunto dal sopralluogo dei carabinieri in quanto titolare della Galleria d’Arte moderna denominata «Casa madre».

Cicelyn deve difendersi dall’accusa di aver favorito la mediazione tra l’amico medico Antonio Melis (anche quest’ultimo tra i perquisiti) e un privato cittadino che ha acquistato un disegno di Dorazio. Una vicenda che va raccontata a partire da una premessa: un decreto di perquisizione non va considerato come una sentenza di condanna, ma è un mezzo di ricerca di una prova, serve a verificare un’ipotesi investigativa. Siamo in una fase iniziale delle indagini, tutti i professionisti indagati vanno considerati innocenti e potranno fornire la propria versione in questa storia, anche alla luce di un principio: non può essere un avviso di garanzia a macchiare la credibilità di un consulente o di un gallerista che proprio sulla propria professionalità ha costruito la propria carriera. Fatto sta che oltre a Cicelyn, ci sono altri indagati: si tratta di Antonio Abbruzzese, Andrea Attena, Giulio Di Sotto, Antonio Lanza, Antonio Molis, Alfredo Pozone, Vincenzo Morra, (titolare della casa d’aste denominata Morra arte studio), Gaetano Picillo, Cesare Corbara, Espedito Iaccarino, Francesco Mazzei, Lorenzo Maugeri (residente a Catania).
Leandro del Gaudio, Il Mattino

Sorrento, denuncia WWF. Parte indagine carabinieri su taglio alberi al Gardenia

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Sorrento, denuncia WWF. Mentre ieri sera si completava l’opera di espianto degli alberi al Corso Italia  Parte indagine carabinieri su taglio alberi al Gardenia . Ieri gli uomini della ex forestale  di Castellammare di Stabia, ora corpo dei carabinieri sono intervenuti . I carabinieri forestali hanno acquisito la documentazione relativa all’iter che pochi giorni fa ha portato al taglio di un ficus, di una tilia e di tre jacarande alle quali si aggiunge un’altra jacaranda, eliminata all’alba del 9 gennaio scorso. Informazioni che presto saranno raccolte in un’informativa destinata alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Questo dopo l’esposto presentato da Claudio d’ Esposito presidente del WWF Terre del Tirreno col quale chiedeva di accertare “…la sussistenza di tutte le autorizzazioni richieste dalla legge per l’abbattimento degli alberi sul Corso Italia di Sorrento; il rispetto delle norme antinfortunistiche e di cantiere; la conformità dei mezzi utilizzati al trasporto di rifiuti speciali; se nei fatti narrati si ravvisino ipotesi penalmente rilevanti in relazione anche ad omissioni da parte di pubbliche amministrazioni.”. Sotto i riflettori la mancanza di autorizzazione paesaggistica che secondo gli ambientalisti è sempre necessaria se non si tratta di tagli di lieve entità. Non solo il WWF ritiene che gli alberi non mettevano a rischio i marciapiedi.

Napoli. Vomero. Casa Mugnolo. Prorogata mostra “Sensibili Intese”.

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Foto Lucia Mugnolo - L'artista Maria Pia Daidone, davanti a una sua ultima opera della serie "AURUM".

Articolo di Maurizio Vitello  – Prorogata la mostra “Sensibili Intese” a “Casa Mugnolo”.

 

Dato l’enorme successo, è stata prorogata, sino a martedì 20 febbraio 2018, “Sensibili Intese” con opere recenti di Alfredo Celli, Maria Pia Daidone, Carmen Novaco, allestita “ad hoc” ed inaugurata il 15 dicembre dello scorso anno, nell’accogliente e dinamico spazio visivo-culturale di “CASA MUGNOLO”, Viale Privato Davide Winspeare, 6/Largo Martuscelli, 35 – Is. 6, 80127 – Napoli, Cell. 335.591.92.73.

Solo su appuntamento: 335.591.92.73.

 

 

Scheda della mostra “Sensibili Intese”

a cura di Maurizio Vitiello

 

Questo momento espositivo ci fa intendere che si ha voglia di incontrarsi. Nei nuovi segmenti interpretativi degli artisti Alfredo Celli, Maria Pia Daidone e Carmen Novaco sono sostanziate centralità di ricerca e d’indagine. Il linguaggio dell’arte si sviluppa con uno studio attento della sua semantica. L’approfondimento sui sentieri dell’arte contemporanea apre a nuove condizioni analitiche e riuscire a programmare una nuova frontiera visiva dipende, non soltanto, ma anche, da un concorso di considerazioni e di osservazioni. L’importante è la tensione creativa, il senso del futuro nelle opere attuali, il peso cognitivo nelle capacità estroflessive delle opere. Inquadrature, campiture, segnature, segni, segnacoli, sottolineature, plasticità, incisioni, luci, tagli di riflessione, angolazioni nuove, motivi disparati si sostanziano e mille ragioni si determinano e tutte portano al dialogo, alla conversazione, al confronto serrato.

Le opere d’arte sono strumenti e utili dispositivi visivi, che permettono di esplorare “l’identità del mondo”.

 

Alfredo Celli ai suggerimenti tattili e vibranti dell’immagine accosta riuscitissimi dettati costruttivi e segmentazioni decostruttive. Redige progetti compositivi e riesce a compensare visioni, che vivono di segmentazioni e parzialità, e a operare tagli accostati a coppie visive del piano e del concavo, del chiaro e dello scuro, del pieno e del vuoto, e non solo.

 

Maria Pia Daidone negli ultimi impianti compositivi investe nelle qualità cromatiche del rame, dell’oro, del rosso e del nero. Continua la produzione, su sfondi lattiginosi e frastagliati, di battenti tessere d’oro, attraversate da motivi forti, indirizzate a continuare in un sentiero palpitante, a richiamo di vita in una luce divina. Sacro e profano s’accordano.

 

Carmen Novaco con elegantissime composizioni riesce a toccare piani pittorici e scale plastiche in combinazioni che evidenziano esemplari realizzazioni di raffinata declinazione astratto-geometrica. Gli esiti reggono un ventaglio di proiezioni sensibili e riproducono andamenti, torsioni, incroci e aggettazioni per sottolineare codici aperti a nuovi accostamenti e a soluzioni libere.

 

Durante l’evento è stato commentata, in più riprese e in incontri dedicati, la pubblicazione “Percorsi d’Arte in Italia 2017”, Editore Rubbettino. Dopo il successo delle edizioni del 2014, 2015, 2016 prosegue la rilevazione d’interessanti artisti, italiani e stranieri, viventi o scomparsi, che oggi operano o hanno operato nella seconda metà del secolo scorso sul territorio nazionale. Gli artisti presenti nel volume sono stati scelti da una commissione formata da critici di livello nazionale. Questa convincente “bussola-guida” permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi, odierni o passati, e permette di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche ed è indirizzata a un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici amanti dell’arte.

Maurizio Vitiello

 

 

“IL C.S.P.S. ALLA SCUOLA TASSO, UNA MATTINATA ALL’INSEGNA DELL’ATTUALITÀ. “

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“Il C.S.P.S. ALLA SCUOLA TASSO, UNA MATTINATA PER L’ATTUALITÀ.”

Stamani, 18 gennaio alle ore 10.30, presso lstituto Comprensivo T.Tasso di Sorrento, il Collettivo Studentesco Penisola Sorrentina ha tenuto una conferenza sulla tematica dell’immigrazione. Un gruppo di liceali ed attivisti politici formatosi un anno fa, che si occupa di attualitá, cultura e diritto scolastico. Quest’oggi hanno però svolto il ruolo d’informatori per gli studenti delle terze medie della scuola ospitante, discorrendo, in maniera limpida ma accattivante, sulle condizioni di chi oramai quotidianamente é costretto alla sofferenza pur di sfuggire alle barbarie di guerra e povertá. Si é spaziato anche in argomento di razzismo e neofascismo, lasciando spazio ai giovani uditori per domande, considerazioni e riflessioni personali. Un’ora diversa dal solito per gli alunni, con la speranza di aver gettato luce sull’ignoranza dilagante nel nostro Paese, e non solo.

ALBERTO MARESCA

Sorrento parcheggio al Porto, il Faro perde il ricorso al Tar. Ora lo gestirà il Comune. ECCO LA SENTENZA

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Sorrento parcheggio al Porto tolto ai privati, il Comune vince ricorso al Tar. In pratica non viene annullata la “revoca” dell’appalto a Via Luigi Di Maio e pertanto la gestione del parcheggio torna in mano comunale, in attesa di una soluzione che dovrà trovare l’amministrazione Cuomo prima dell’estate.Ad averlo disposto il TAR Campania con l’ordinanza numero 88 del 15 gennaio 2018

Si tratta non del giudizio definitivo di merito, bisogna precisarlo, ma della  domanda cautelare presentata dalla società Il Faro di Luigi Gargiulo Luigi e Francesco Saverio Gargiulo & C. s.s.. Però tale domanda era fondamentale per poterli mettere in grado di aggiudicarsi l’appalto, invece così le cose si complicano, e gli stessi sono stati condannati anche alle spese.. Per  il TAR non ci sarebbe periculum :“…in quanto dalla sospensione dell’atto di revoca della procedura di gara relativa alla concessione in oggetto non necessariamente discenderebbe l’aggiudicazione della concessione alla parte ricorrent:…né, da un primo sommario esame, sembrerebbero essere fonda:“…le censure con le quali parte ricorrente deduce la carenza di motivazione giacché dal provvedimento gravato emergono le ragioni che hanno indotto l’amministrazione a revocare la procedura concorsuale e ad optare per la gestione diretta delle aree demaniali, così come l’interesse pubblico in tal modo perseguito”.

La società Il Faro, in particolare, aveva impugnato una delibera di Giunta risalente all’ottobre del 2017  con la quale l’Amministrazione comunale aveva deciso di revocare un suo precedente provvedimento del 2014 con cui era stato imparti:“…atto di indirizzo finalizzato alla concessione per anni quattro a soggetto terzo tramite gara l’area comunale di via Luigi de Maio”.

Con la delibera dell’ottobre 2017 il Comune aveva così deciso di gestire l’area per la sosta breve per cittadini e turisti, per veicoli di noleggio con conducente e per eventuali abbonati, mediante l’installazione di un parcometro o altri sistemi di controllo della sosta”.

Una decisione che i privati avevano impugnato al TAR, qui sotto pubblichiamo l’atto integrale.
Pubblicato il 15/01/2018

N. 00088/2018 REG.PROV.CAU.

N. 04899/2017 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Settima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 4899 del 2017, proposto da Francesco Saverio Gargiulo, in proprio e quale legale rappresentante della società “Il Faro di Luigi Gargiulo Luigi e Francesco Saverio Gargiulo & C. s.s.”, rappresentato e difeso dall’avvocato Francesco Saverio Esposito, legalmente domiciliato presso la Segreteria del T.A.R., in Napoli, piazza Municipio n. 64;

contro

il Comune di Sorrento, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Maurizio Pasetto, legalmente domiciliato presso la Segreteria del T.A.R. in Napoli, piazza Municipio n. 64;

nei confronti di

la Società Cooperativa Sociale A R.L. “Penisola Sorrentina”, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituita in giudizio;
la Società “Grecale Nautica di Di Leva Roberta S.a.s., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Antonio Maria Di Leva e Michele Liccardi, con domicilio eletto presso lo studio del primo in Napoli, via Toledo n. 156;

per l’annullamento

– del provvedimento di revoca emesso il 07.11.2017, prot. n. 49670, notificato l’08.11.2017, rep. n. 002369, avente ad oggetto “Revoca atti di gara per concessione area comunale via Luigi De Maio”

– della determina del Dirigente dell’Ufficio Patrimonio, Dott. Donato Sarno, n. 1574 del 06.11.2017 avente ad oggetto “Revoca atti di gara concessione area comunale di Via Luigi De Maio”

– della delibera di Giunta Municipale n. 300 del 27.10.2017 avente ad oggetto: “Area Comunale di via Luigi De Maio, Gestione Diretta, Provvedimenti”

– della nota prot. n. 43383/2917 emessa dal Comandante della Polizia Municipale, Dirigente del II Dipartimento, Dott. Antonio Marcia, avente ad oggetto “Area comunale di Via Luigi De Maio 60/62. Riscontro vs. prot. n. 42056/2017”.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Sorrento e della Grecale Nautica S.a.s. di Roberta di Leva e C;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 gennaio 2018 la dott.ssa Marina Perrelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto che appaiono sussistere dubbi sulla qualificazione della posizione giuridica soggettiva della società ricorrente in termini di interesse ovvero di mera aspettativa, atteso che la stessa non era risultata aggiudicataria, ma solo seconda classificata nella procedura per l’assegnazione della concessione, oggetto della revoca impugnata, circostanza che è comunque idonea a incidere sul profilo della sussistenza del pericolo, inteso quale danno grave e irreparabile;

Ritenuto, infatti, che non appare sussistere il periculum in quanto dalla sospensione dell’atto di revoca della procedura di gara relativa alla concessione in oggetto non necessariamente discenderebbe l’aggiudicazione della concessione alla parte ricorrente

Ritenuto, inoltre, che, ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare, non sembrano fondate le censure con le quali parte ricorrente deduce la carenza di motivazione giacché dal provvedimento gravato emergono le ragioni che hanno indotto l’amministrazione a revocare la procedura concorsuale e ad optare per la gestione diretta delle aree demaniali, così come l’interesse pubblico in tal modo perseguito;

Ritenuto che non sussistono i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare;

Visto l’art. 57 c.p.a. le spese della presente fase, liquidate in dispositivo, seguono la soccombenza.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima) respinge la domanda di misure cautelari.

Condanna la parte ricorrente al pagamento in favore del Comune resistente e della società controinteressata delle spese della presente fase cautelare, che liquida in complessivi euro 1.500,00 (millecinquecento/00), in ragione di euro 750,00 (settecentocinquanta/00) per ciascuna parte, oltre IVA, CPA e rimborso come per legge.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 9 gennaio 2018 con l’intervento dei magistrati:

Rosalia Maria Rita Messina, Presidente

Marina Perrelli, Consigliere, Estensore

Luca De Gennaro, Consigliere

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Marina Perrelli Rosalia Maria Rita Messina

IL SEGRETARIO

Juan Andres a Napoli alla Biblioteca Nazionale

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Si è concluso nella Biblioteca nazionale di Napoli l’anno dedicato a Juan Andres, partito con celebrazioni in Spagna e approdato a Napoli.

Positanonews con i suoi inviati ha seguito l’evento con video, interviste, foto e impressioni.

Nel 2017 si compiono due secoli dalla morte di Juan Andrés. La figura dell’Abate e la Scuola Universalista Spagnola del XVIII secolo sono stati oggetto di una grande mostra bibliografica presso la Biblioteca Storica Marqués de Valdecilla dell’Università Complutense di Madrid,realizzata in collaborazione con l’AECID. Si è pubblicata anche una serie di opere commemorative che si sommano ad altre anteriori già esistenti.

L’Instituto Juan Andrés de Comparatística y Globalización ha coordinato lo svolgimento dell’Anno Juan Andrés, che, dopo varie attività accademiche,la nomina postuma a “Hijo predilecto” del suo paese natale di Planes, così come la consegna del VIII ‘’Premio Juan Andrés de Ensayo e Investigación en Ciencias Humanas’’ corrispondente, concluderà a gennaio 2018 con una mostra e congresso che avranno luogo presso la “Biblioteca Nazionale di Napoli”, istituzione che è stata l’ultimo destino professionale di Juan Andrés.

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Juan Andrés (Planes15 febbraio 1740 – Roma12 gennaio 1817) è stato un umanista e critico letterario spagnolo. Andrés, che scrisse le sue opere fondamentali originalmente in italiano, è considerato il padre della letteratura universale e comparata.

Nel 1767, con la cacciata dei gesuiti dalla Spagna, Juan Andrés, membro della Compagnia dal 1754, fu espulso dal Paese e si stabilì in Italia. Inizialmente risiedette a Ferrara, dove insegnò filosofia all’Università fino all’anno 1774, quando si trasferì a Mantova presso la famiglia del Marchese Giuseppe Bianchi in qualità di precettore del figlio. Nel 1782 pubblicò in italiano, come del resto quasi tutti i suoi scritti, il primo tomo della grande opera Dell’origine, progressi e stato attuale d’ogni letteratura, presso la stamperia di Giambattista Bodoni, a Parma. È del 1785 il suo primo grande viaggio attraverso la penisola italiana, che lo porterà a visitare città quali Bologna, Firenze, Pisa, Roma e Napoli, tour che ripercorrerà nei primi due tomi delle Cartas familiares indirizzate al fratello Carlos, traduttore allo spagnolo di quasi tutti gli scritti di Andrés. Le Cartas si arricchiranno dei resoconti di altri viaggi (Repubblica di Venezia, 1788, Lombardia, Piemonte, Liguria, 1791), pubblicati in altri 3 tomi delle Cartas familiares (tomi III-V, 1790-1793). Abbandonate le città del nord (Mantova, Parma) occupate dalle truppe napoleoniche, nel 1804 si trasferì a Napoli. Due anni più tardi, venne nominato prefetto della Biblioteca Reale della città. Nel 1816, divenuto cieco a causa delle conseguenze di un’operazione agli occhi, lascia Napoli per la casa Professa del Gesù di Roma, città in cui morì il 12 gennaio 1817.

Juan Andrés, personaggio di rilievo con Lorenzo Hervás y Antonio Eximeno della Scuola Universalista Spagnola del XVIII secolo[1], si distinse nel campo della storiografia e dell’erudizione letteraria. La sua opera maggiore, Dell’origine, progressi e stato attuale d’ogni letteratura, è la prima Storia Universale della letteratura. Per questo motivo, Juan Andrés è considerato il padre della moderna comparatistica[2].

Tramonti il 20 gennaio celebra a Campinola San Sebastiano: presenti i comandi dei vigili urbani della Costa d’Amalfi

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Foto di repertorio scattata da Teo Giunchiglia

Tramonti da appuntamento a sabato 20 gennaio, per i festeggiamenti in onore di San Sebastiano, che si terranno alle ore 18.00, presso la Chiesa di San Giovanni Battista nella frazione Campinola. La manifestazione è in onore del Santo martire protettore del Corpo Nazionale dei Vigili Urbani e richiamerà le autorità militari da tutta la Costa d’Amalfi,  insieme alle autorità civili e religiose, i Sindaci della costiera e l’Arcivescovo della Diocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, Mons. Orazio Soricelli, che celebrerà messa con il locale parroco Don Jean Jacques Luzitu. Ricordiamo che San Sebastiano martire è vissuto sotto l’impero di Diocleziano ed era comandante della prestigiosa prima coorte pretoria, che difendeva l’Imperatore a Roma e si occupava del mantenimento dell’ordine pubblico. Il Santo fu flagellato pubblicamente per aver convertito i cittadini romani al cristianesimo e aver difeso strenuamente la propria fede.

 

Sorrento, mossa a sorpresa di Peppino Cuomo? Spunta la carta Marzuillo

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Sorrento . Mentre si è in attesa di una possibile candidatura alla Camera per le elezioni del 4 marzo, nelle stanze del Palazzo Comunale di Piazza Sant’Antonino si cominciano a decidere le sorti del futuro dell’amministrazione di Giuseppe Cuomo. A occupare la casella di vicesindaco e di potenziale candidato sindaco per le prossime elezioni potrebbe essere l’avvocato Emilio Stefano Marzuillo, ex capogruppo dell‘Udc . Una nomina volta a spiazzare i due contendenti alla successione, che sono designati dal popolo nelle persone di Massimo Coppola e Mario Gargiulo. Entrambi verrebbero considerati troppo ingombranti e non corrispondenti ai loro interessi da certi ambienti imprenditoriali e commerciali della Città del Tasso. Non solo questo nome, oltre che avere dalla sua un incarico istituzionale passato, raccoglierebbe consensi a destra e a sinistra, Marzuillo è cugino e collega di Ivan di Gargiulo (PD) , cosi si chiuderebbero il cerchio al di là delle bandiere politiche con gli interessi della vecchia burocrazia , facendo fuori Massimo Coppola e Mario Gargiulo, ma lo staranno solo a guardare?

Conca dei Marini, il Monastero Santa Rosa conquista Forbes

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Foto Forbes

La Costa d’Amalfi continua ad avere grande rilievo sulla stampa estera e l’inviata di Forbes, Ann Abel, è rimasta folgorata dallo splendore dell’hotel ricavato dall’antica struttura conventuale che domina Monte San Pancrazio, a Conca de’ Marini. Il Monastero Santa Rosa, ove l’americana di origine tedesca Bianca Sharma ha ricavato camere e suite dalle celle dell’antico monastero, si è mostrata molto orgogliosa per i complimenti che riceve ogni volta dai suoi ospiti, specie se sono degli italiani a trascorrere un’esperienza piacevole nel luogo storico. Questo ha particolarmente colpito la giornalista, sua connazionale, che racconta come ormai Sharma può ritenersi una mezza italiana, data la totale immersione, sia culturale che storica, sul territorio regionale nel corso degli ultimi vent’anni.

L’articolo apparso sulla famosa rivista di economia e finanza, racconta infatti di come Bianca Sharma si è innamorata del luogo, situato nel promontorio a metà tra Positano e Amalfi. Nel lontano 2000, Bianca era in vacanza e da una barca vide “queste maestose rovine del monastero che scomparivano nella roccia”. Tale bellezza spinse verso l’acquisto della proprietà, in cui circa 12 anni fu iniziata la ristrutturazione della struttura, restituendogli gloria. L’antico monastero era infatti un hotel già negli anni venti, ma l’accoglienza era “primitiva al meglio”, come ha detto la padrona, che ha raccontato alla giornalista che c’erano solo tre bagni nell’intero complesso, mentre ora ci sono 12 stanze e 8 suite. La struttura era caduta in rovina perché la famiglia che la gestiva è scomparsa nell’ultimo secolo. Sharma ha fatto in modo di conservare l’integrità della struttura e l’atmosfera originale, avvalendosi di architetti e autorevoli fonti storiche locali, approvvigionandosi invece a Napoli e in Costiera Amalfitana per la fornitura edile e per gli arredi, mentre alcuni pezzi sono rimasti dai tempi delle suore. I luoghi sono inoltre corredati da un buon numero di foto degli anni Sessanta che ritraggono la Divina.

Non sono poi mancati i riferimenti alle tradizioni culinarie delle suore, dalla vendita di digestivi al limone alla pasticceria, con la creazione delle omonime sfogliatelle Santa Rosa, date in cestini per la colazione, rimanendo saldi allo spirito dell’antico luogo religioso, in cui resistono degli originali confessionali, dove gli ospiti sono incoraggiati a lasciare i loro commenti. L’architettura religiosa continua a delineare lo stile di questo posto, che adotta bagni in pietra di Gerusalemme. La vista e la cucina de Il Refettorio, che ha preso la sua prima stella Michelin, ha lasciato senza parole la corrispondente, che ha tra l’altro scovato una coppia di americani proporre una seria offerta per acquistare il posto. (Traduzioni di Michelangelo Nasto)

 

Castellammare , D’Alema apre la campagna elettorale di Liberi e Uguali

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Castellammare , D’Alema apre la campagna elettorale di Liberi e Uguali ieri sera  al Palazzetto del Mare di via Bonito, c’erano anche l’ex sindaco Salvatore Vozza, Tonino Di Martino e Tonino Scala. Tanti i temi trattati durante il suo intervento durante il quale non sono mancati attacchi agli altri esponenti del mondo politico nazionale, compreso il leader del Partito Democratico, Matteo Renzi. «Questa è una città che ha un legame molto forte con la sinistra. A questo popolo bisogna far arrivare il messaggio che noi torniamo ad esserci e che siamo pronti a far rinascere energie che sono state umiliate. O che sono sopite. Vogliamo tornare in mezzo alla gente attraverso la partecipazione di tanti militanti, non chiudiamoci, è ora di uscire da quelle stanze». Sui casi spinosi che caratterizzano la città, come Fincantieri e Terme, D’Alema non ha dubbi: «È un discorso che richiede la presenza forte della politica in favore del Mezzogiorno. Di certo, con la destra, la questione lavoro qui non sarà risolta». Un commento anche sulla minaccia camorristica che aleggia su Castellammare: «Se il sindaco Antonio Pannullo è andato dai magistrati, ha fatto una cosa giusta. Adesso attendiamo che lo Stato faccia la sua parte e non dimentichi nessuno». Quello di D’Alema, comunque, è stato un lungo intervento che ha preso in considerazione alcuni aspetti importanti della politica nazionale: «E’ una campagna elettorale dominata dalla demagogia che l’Italia sta vivendo in questa disgraziata stagione. La scelta di Liberi e Uguali era necessaria, bisognava mettere in campo una forza nuova per proporre al centro della politica le grandi questioni che nessuna forza politica solleva e propone. Si tratta di una campagna all’insegna delle promesse per una legge elettorale dannosa e anticostituzionale che unisce i difetti del maggioritario con coalizioni che sono ammucchiate di potere, contraddittorie tra di loro. Inoltre, ditemi voi se la legge elettorale è democrazia e se c’è rispetto verso gli elettori. La legge sollecita anche lo scontro tra i partiti della stessa coalizione perché si è portati a fregare quelli con cui si allea.

E’ il frutto perverso di un accordo tra PD e Berlusconi, ma quest’ultimo è più furbo». Ed ecco l’attacco a Renzi: «Ritengo importante che ci sia almeno una forza politica che difenda il diritto dei cittadini a scegliere i propri rappresentanti. Noi siamo questa forza e ciò conterà in una legislatura in cui non ci sarà governabilità. Su questo si consuma la sconfitta della politica renziana: legge elettorale imposta con voti di fiducia e bocciata dalla Corte Costituzionale. Tutto ciò sarà poi espressione di ingovernabilità. La democrazia non va di pari passo con l’arroganza di chi pensa di dettare le regole del gioco. In questo ha fallito Berlusconi e anche il suo giovane allievo Renzi». Sul tema lavoro D’Alema continua: « Ma di quale lavoro parliamo? Parliamo di quello povero, sfruttato e precario, giovani stagisti che si massacrano di lavoro per 300 euro in cambio della promessa di essere assunti. Lavoratori più deboli con la libertà di licenziamento anche senza giusta causa. Accade così che tre operai muoiano soffocati in una buca per la mancanza dei più elementari diritti alla sicurezza. Un paese diviso tra due mondi: nord ovest e mezzogiorno. Dov’è la politica che riduce queste distanze? Dicono meno tasse per tutti, ma non dicono che la parte più ricca del paese deve dare di più». L’ex premier conclude con un attacco a Berlusconi, alla destra in generale e nuovamente a Renzi: «Di fronte ad una destra che fa proclami alla difesa della razza e vuol riaprire i bordelli, sentire il PD che parla di maggior pericolo a 5 Stelle mi lascia senza fiato. La destra è tornata forte perché il PD ha provato ad adottare le politiche di destra, ma loro sono specialisti. E’ il fallimento di un progetto politico con l’idea del declino di Berlusconi, le cui idee sono state riprese dalla sinistra. Berlusconi è una fake news, è tutto rifatto ed è più pimpante che mai. Quando il capo della destra e il leader dell’ex centrosinistra indicano lo stesso nemico, si vede il disegno politico che li anima: l’idea di mettersi insieme, una sciagura per il paese. Penso che la battaglia di Liberi e Uguali possa mettere in campo idealismo, valori che altri partiti non hanno».

NA 9-20/1/18 IMUN Napoli 2018 Progetto formativo Italian Model United Nations

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Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa

IMUN Napoli 2018:

arriva a Napoli la nuova edizione del progetto formativo

“Italian Model United Nations” grazie a cui studenti di scuole superiori della Campania diventeranno “Ambasciatori per un giorno” e simuleranno le assemblee dell’ONU e delle più importanti organizzazioni internazionali

IMUN 2018 coinvolge circa seimila studenti, italiani e stranieri,

centinaia di scuole in tutta Italia e si svolge dal 9 al 20 Gennaio in sei regioni italiane:

Lombardia, Campania, Piemonte, Puglia, Sicilia, Lazio

L’edizione campana si svolge dal 18 al 20 Gennaio,

partecipano 700 studenti di Scuole Superiori di tutta la Campania

Quale sarà la risposta dei giovani studenti-diplomatici di fronte alle nuove sfide poste dagli scenari politici internazionali, in un mondo in cui la Diplomazia sembra cedere il passo ai rapporti di forza tra leader contrapposti? Come dirimeranno le controversie tra gli Stati che rappresenteranno nelle simulazioni di Assemblee delle Nazioni Unite? Gli Usa troveranno un accordo con la Corea del Nord? Come risponderanno i Paesi dell’Unione Europea alla crisi dei migranti? Riusciranno a trovare una posizione comune? Questi e molti interrogativi troveranno una “risoluzione ONU” nel corso delle decine di simulazioni che vedranno protagonisti gli studenti partecipanti ad IMUN 2018.

Dopo l’enorme successo delle scorse edizioni, ritornano anche quest’anno i giovani diplomatici in erba di IMUN-Italian Model United Nations, la più grande simulazione di processi diplomatici esistente in Italia e in Europa, organizzata da United Network, associazione italiana promotrice di progetti formativi d’eccellenza, riconosciuta a livello internazionale.

Oggi, giovedì 18 Gennaio, inaugura IMUN Napoli 2018: giunta alla sua sesta edizione, si tratta dell’unica simulazione di sedute ONU in lingua inglese a svolgersi nella regione. Organizzata da United Network con il patrocinio del Comune di Napoli, partecipano a questa edizione studenti delle scuole superiori di Napoli e di tutta la Regione Campania.

Le simulazioni delle sedute delle Nazioni Unite e di altri organismi internazionali si svolgono dal 18 al 20 Gennaio a Napoli, in varie locations dato l’alto numero di partecipanti: Palazzo San Giacomo, Maschio Angioino, Università Parthenope, Università Telematica “La Sapienza”, Teatro Acacia.

IMUN 2018 si concluderà con una grande Cerimonia di premiazione che si svolgerà il 20 Gennaio presso il Teatro Acacia (diretta streaming sulla pagina facebook di United Network EU), in una sala come sempre gremita di studenti, docenti, genitori, alla presenza di personalità istituzionali e diplomatiche, tra questi hanno confermato la loro presenza: Luigi de Magistris Sindaco di Napoli; Enrico Panini Assessore al Bilancio,Lavoro e Attività economiche; Jean-Paul Seytre, Console di Francia; Viktor Hamotskyi, Console di Ucraina; Dana Murray, Console agli Affari Politici, Economici, Commerciali degli Stati Uniti d’America; Giovanni Caffarelli, Console di Germania; Maria Luisa Cusati, Console del Portogallo; Ambasciatore Gabriele Checchia, Comitato Atlantico Italiano.

Nel corso della Cerimonia conclusiva saranno premiati i Best Delegate, cioè i più bravi Studenti/Ambasciatori partecipanti all’edizione 2018 di IMUN Napoli.

Lo scorso anno gli studenti campani si sono distinti per impegno e bravura, anche all’estero: alcuni di loro hanno partecipato alle simulazioni internazionali del GCMUN (Global Citizens Model Unietd Nations) a New York, presso il Palazzo di Vetro, sede delle Nazioni Unite, ed hanno ottenuto le ambite Honorable Mention, distinguendosi per l’ottimo lavoro svolto, tra migliaia di partecipanti da tutto il mondo.

IMUN 2018

Migliaia di studenti partecipanti e centinaia di Scuole coinvolte, sia italiane che estere: IMUN 2018 ha visto aumentare il numero dei partecipanti e si conferma una formula di grande successo, grazie all’entusiasmo di migliaia di studenti (e al supporto dei loro docenti) desiderosi di cimentarsi in un’esperienza formativa unica, cioè diventare “ambasciatori e diplomatici per un giorno” per avvicinarsi al mondo della diplomazia e della cooperazione internazionale, per comprendere come funzionano le assemblee dell’ONU e delle più importanti organizzazioni internazionali.

I giovani vestiranno i panni di Ambasciatori, dopo il successo di “Young7”, l’iniziativa che United Network ha realizzato con il Ministero dell’Istruzione, e che ha portato a Taormina a maggio, nei giorni del G7, studenti delle scuole superiori italiane che hanno simulato le sedute del summit internazionale, confrontandosi sui temi dell’agenda diplomatica in discussione.

In virtù della collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, tutti i progetti formativi promossi e organizzati da UN, riconosciuti esplicitamente, tra l’altro, quali percorsi di Alternanza Scuola Lavoro. Numerosi inoltre i patrocini istituzionali e le partnership attivati con le principali istituzioni in Italia, tra questi: Parlamento Europeo, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Regione Lazio, Regione Piemonte, Comuni di Catania, Bari, Napoli, Università di Palermo, Università Parthenope di Napoli, Institut Francais di Napoli.

IMUN è una maratona che attraversa le scuole superiori italiane da nord a sud per l’intero mese di Gennaio, i cui “atleti” sono gli studenti che, in una sorta di staffetta per tappe, si avvicendano nel ruolo di diplomatici diventando protagonisti dei processi decisionali che possono orientare le sorti dell’umanità.

I TEMI

Giornate altamente formative in cui i partecipanti tratteranno i temi della politica internazionale durante le simulazioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite o di altre sessioni di organizzazioni internazionali come Unicef, UNHCR, Sochum.

Tanti gli argomenti che verranno affrontati e discussi, tutti legati all’attualità più stringente: conflitti internazionali, sviluppo sostenibile nei Paesi in via di sviluppo, cambiamenti climatici, politiche dell’immigrazione, traffico internazionali di armi, lotta alla malnutrizione, estremismo e terrorismo internazionale, rispetto dei diritti umani, per citare solo alcuni temi che verranno discussi dalle varie Commissioni.

ROADMAP IMUN 2018

Dopo la tappa inaugurale nel Lazio (Roma, 9-13 gennaio – sedi: Camera dei Deputati/Auditorium della Conciliazione/Palazzo Valentini/Palazzo Altemps/Roma Eventi/Centro Congressi iCavour), la roadmap di IMUN 2018 proseguirà in diverse regioni italiane: Piemonte (Torino, 15-17 gennaio – sede: Campus Luigi Einaudi), Puglia (Bari, 15-17 gennaio – sede: Palazzo della Città Metropolitana di Bari), Sicilia (Catania, 15-17 gennaio – Palazzo della Cultura), Campania (Napoli, 18-20 gennaio – sede: Maschio Angioino), Lombardia (Milano, 18-20 gennaio – Palazzo delle Stelline), Sicilia (Palermo, 18-20 gennaio – sede: Università di Palermo).

Tantissimi studenti, dal nord al sud dello Stivale, avranno dunque la possibilità di vivere un’esperienza unica e altamente formativa, che li preparerà ad essere cittadini consapevoli in un mondo sempre più globale e interconnesso.

Tutte le simulazioni si svolgeranno in lingua inglese ed è richiesto il western formal dress: giacca e cravatta per i ragazzi e tailleur per le ragazze. Vietati jeans e scarpe da ginnastica per qualche giorno.

COME FUNZIONA

Il progetto dei Model United Nations si articola in due fasi: una preparatoria, durante la quale gli allievi studiano i temi e il modo in cui operare all’interno della simulazione; e una operativa basata sul metodo del learning by doing, in cui i delegati vestono il ruolo dei diplomatici all’interno del Model. Nel corso delle varie assemblee gli studenti “delegati” svolgeranno dunque tutte le attività tipiche della diplomazia: scriveranno e terranno discorsi, prepareranno bozze di risoluzione, negoziati con alleati e avversari, risoluzione di conflitti, impareranno a muoversi all’interno delle committees adottando le regole di procedura delle Nazioni Unite.

L’impegno di United Network nell’ambito della formazione per studenti  inizia diversi anni fa, un percorso che è stato un continuo crescendo di progetti e idee innovative culminate con il grande successo dell’edizione 2016, che ha portato in Italia l’Harvard WorldMUn, la più grande conferenza per studenti universitari esistente al mondo. L’evento, cui hanno partecipato più di 2500 studenti provenienti da 119 Paesi del mondo, si è concluso con l’udienza privata concessa da Sua Santità Papa Francesco, il quale ha voluto ricevere tutti i giovani partecipanti nella Sala Nervi in Vaticano.

LE SEDI

IMUN si svolge in prestigiose sedi istituzionali italiane: Camera dei Deputati, Ambasciate, Consolati, FAO, sedi istituzionali dei Comuni coinvolti, Università.

Ufficio Stampa

Antonella Pitrelli: mob. +39.347.1538331

email pitrelliantonella@gmail.com

CALENDARIO IMUN NAPOLI 2018

18 Gennaio e 19 Gennaio 2018, h 09.00-13.00 e 14.00-18.00: Sedute delle Commissioni

Varie sedi:

Palazzo San Giacomo, Piazza Municipio

Maschio Angioino, Via Vittorio Emanuele III

Università Parthenope, Aula Magna, Via Ammiraglio Ferdinando Acton 38

Università Telematica “La Sapienza”, Polo Napoli, Via San Giovanni Battisa de la Salle 1

20 Gennaio 2018

Teatro Acacia, Via Raffaele Tarantino 10

ore 09.00-12.00: Seduta conclusiva delle Commissioni

ore 12.00-13.00: CLOSING CEREMONY (diretta streaming su pagina facebook United Network EU)

Pubblicato da Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei Lettori

del giornale Positanonews

Vico Equense. Solennità dei Santi Ciro e Giovanni, Patroni della Città “dai monti e dal mare”

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Vico Equense. “Il tuo nome, o gran Ciro risuona per le strade di Vico e nei cuori, un profumo di incenso e di fiori spira intorno al tuo fulgido altar. Nello slancio di fede e d’amore come figli al loro padre d’intorno a Te corre in sì splendido giorno il tuo popol dai monti e dal mar.

Il 31 gennaio, com’è ormai consuetudine secolare, si celebra la festa dei Santi protettori Ciro e Giovanni, le cui statue sono trasportate dai pescatori locali per le vie principali della Città a piedi nudi. Una Festa che è di tutta la città, che risuona “per le strade di Vico e nei cuori”, come recita anche l’inno ai due Santi. Il popolo non è formato soltanto dal Centro con la sua maestosa fontana dei delfini, ma dai monti e quindi dal Monte Faito e le altre montagne del circondario e dal mare, nessuno escluso!

La processione parte dalla Chiesa intitolata ai Patroni, riedificata nel 1715, e percorre un lungo itinerario: piazza Marconi, via Caccioppoli, via Santa Sofia, via Nicotera, via Santa Maria del Toro, corso Filangieri, via Canale, via Roma, piazza Umberto I, via monsignor Natale fino alla ex cattedrale, via San Ciro e rientro in Parrocchia.

Il culto dei due martiri è molto sentito nella città equana, dove in occasione dei festeggiamenti si distribuisce l’olio di San Ciro con cui ungere gli ammalati, a ricordo ed in fede delle attività taumaturgiche del Santo che già in vita era celebrato per la sua azione umanitaria, legata alla professione medica, in favore dei più umili e derelitti.

Il culto dei Santi Ciro e Giovanni è antichissimo, a Vico Equense i due martiri sono sempre celebrati insieme, anche se, forse in virtù delle doti di guaritore attribuite a San Ciro, quest’ultimo è più popolare di San Giovanni. Sino al 1400 non abbiamo notizie sulla diffusione del nome di San Ciro o sul culto del Santo a Vico Equense, segno che non si era ancora imposto fortemente e radicalmente nel tessuto cittadino.

Nel 1486 il notaio vicano Regnabile Palescandolo indicava una piccola cappella, patronato di alcune famiglie vicane, dedicata ai SS. Ciro e Giovanni e situata al di fuori delle mura cittadine; il Vescovo Tolomeo Pentangelo agli inizi del 1500 li definiva “patroni e protettori della Città di Vico Equense”.

Fino al 1600 non si conservavano a Vico Equense reliquie dei due Santi, le quali, certamente per volere del Padre Gesuita San Francesco da Geronimo, furono donate alla nostra città il 5 maggio 1686 grazie anche all’interessamento del Vescovo di Vico Equense Monsignor Giovan Battista Repucci.

Le reliquie autentiche dei due Santi sono ora collocate parte in un cassettino con vetro sotto la statua d’argento di San Ciro, una pregevole opera di autore ignoto del XVII secolo (parte in una recente, 2008, statua d’argento di San Giovanni per opera dell’ex parroco don Fabio Savarese), parte in un reliquario d’argento: entrambe sono mostrate alla venerazione dei fedeli durante la “festa estiva” di ogni anno nella penultima domenica di agosto, a ricordo dell’arrivo in città via mare delle ossa.

PROGRAMMA

Domenica 21 Gennaio

Celebrazioni Eucaristiche ore 8-10-11,30

ore 18,00 Accoglienza della Comunità Parrocchiale di S. Ciro in Caprile – Gragnano. Tradizionale rosario cantato in napoletano in onore di San Ciro.
Celebrazione Eucaristica presieduta dal Rev. mo don Salvatore Savarese, al termine intronizzazione delle statue dei Santi Martiri.

Ogni Giorno

ore 9,00 Preghiera delie Lodi e Celebrazione Eucaristica

ore 18,00 Recita del rosario

ore 18,30 Celebrazione Eucaristica animata dalle comunità di Vico Equense

Lunedì 22 Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Arcivescovo S.E. Monsignor Francesco Alfano

Martedì 23 Comunità parrocchiale di Seiano, presiede Mons Angelo Castellano

Mercoledì 24 Comunità parrocchiale di Massaquano, presiede don Salvatore Starace

Giovedì 25 Comunità parrocchiale di Pacognano e Fornacelle, presiede don Francesco Di Palma

Venerdì 26 Comunità parrocchiale di Bonea, presiede don Nino Lazzazzara

Sabato 27 Padri Minimi di San Vito

Domenica 28 Gennaio

ore 8-10-11.30 Celebrazione eucaristica

ore 18,30 Celebrazione eucaristica e benedizione dei pescatori

Lunedì 29 Gennaio

ore 9,00 Preghiera delie Lodi e Celebrazione Eucaristica

ore 18,30 Canto dei Vespro

Martedì 30 Gennaio – Vigilia della Solennità dei SS. Martiri

ore 9,00 Preghiera delie Lodi e Celebrazione Eucaristica

ore 18,30 Accoglienza della Comunità Parrocchiale di San Michele – Ticciano che offre l’olio per la lampada che arde davanti all’immagine dei Santi Patroni. Vespri Solenni.

Mercoledì 31 Gennaio
Solennità dei Santissimi CIRO e GIOVANNI

Celebrazioni Eucaristiche ore 7- 8 – 9-10-11-12

ore 15,30 Solenne Processione con la partecipazione delle Aggregazioni Laicali, delle Autorità Civili e Militari, al rientro Solenne Celebrazione Eucaristica.

ore 19.30 Solenne Canto dei Vespro e Benedizione Eucaristica

Ci guiderà nella preghiera del triduo don Carmelo Torcivia, vicario episcopale per la Pastorale dell’Arcidiocesi di Palermo

Venerdì 2 febbraio – Presentazione di Gesù al Tempio – Candelora

ore 9,00 Lodi e Celebrazione Eucaristica

ore 18,30 S. Messa e Benedizione delle Candele

Sabato 10 febbraio

ore 18,30 Celebrazione Eucaristica e amministrazione del Sacramento della Confermazione

don Ciro Esposito, parroco – don Gianluigi Persico, vice parroco

Qui di seguito una Poesia di Antonio Cavallaro:

“A Vico e tutt”e tridece Casale,
se stanno appriparà p’avvenimente:
a fin”e mese è festa patronale:
San Ciro nuosto jesce ‘nmiez”a ggente.
Quann”a fine ‘e Gennaio s’avvicina,
tòrnano a’ casa pure ll’emigrante:
da ‘a Francia, da ‘o Brasile, ‘a ll’Argentina…
Vonn’essere presente tutte quante.
Cuperte ‘e pizzo appese a ogne fenesta,
sciure, bandiere….e che bell’allummata!
S’hanno dato da fà, ‘e maste ‘e festa.
Vedisseve po’, ‘a chiesa appriparata!
E’ overo, pure a Puortece sta ‘o Santo
ca è venerato comm’a chillo ‘e Vico;
ma ‘a storia dice (e pe’ nuie è nu vanto),
ca ‘o culto nuosto è assaie, assaie chiù antico.
‘E piscature, comm’a tutte ll’anne,
vestute janche e blu, pe’ devuzione
hann’a purtà a San Ciro e San Giuvanne,
pe’ Vico, a spalla. E’ na tradizione.
San Cì! Famme sta bbona ‘a criatura!
‘A miez”a ggente, ‘a supplica ‘e na mamma,
ll’aìza ncielo cu ‘a panzella annura.
Pur’essa cu nu filo ‘e voce ‘o chiamma.
Na femmena cu ‘o chianto rutto mpietto,
‘o parla a tu e tu. Comm’a nu frato:
Màritemo, tu ‘o ssaie, sta int”a nu lietto;
fancélla ‘a grazia, s’è raccumannato!
‘E sape bbuono chille chiù ‘nfelice;
pare ca ‘e guarda ‘nfaccia a uno a uno.
Nun te preoccupà, pare che dice,
io n’aggio abbandunato maie a nisciuno.
‘A ccà e ‘a llà d”e strade, a centenare,
‘o popolo ll’accoglie a bbraccia stese,
e sott”e tracche e bbotte d”e murtare,
se va a ffà tutt”o giro d”o paese.
Nun se sparagna, ch’è, nu vecariello,
ca è stritto e s’avarria fermà ogne tanto.
‘Na mamma piglia mbraccio ‘o guagliunciello:
guarda a San Ciro, dice, e crisce santo!”

ARTICOLO-STORIA-PROGRAMMA di ENRICO DI PALMA

Vico Equense. Carta d’identità elettronica disponibile dal 5 febbraio. Una nuova tassa da 22 euro compresi rinnovi

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Vico Equense. Dal 5 febbraio 2018 anche il Comune di Vico Equense inizierà a rilasciare la Carta di Identità Elettronica (CIE), progetto che verrà attivato in tutti i comuni entro il 2018, che sostituisce a tutti gli effetti il precedente documento in formato cartaceo, come previsto dal Ministero dell’Interno.

Il nuovo documento, che ha la forma e le dimensioni di una carta di credito, non sarà rilasciato immediatamente ma in quanto stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato sarà inviato per posta direttamente a casa del richiedente nell’arco di una settimana circa.

Il costo della CIE è di 22,50 euro nei casi di prima emissione e documento scaduto (scadenza entro sei mesi dalla richiesta) e 27 euro nei casi di smarrimento, furto e deterioramento. Per ottenere la carta di identità elettronica occorre: essere residenti nel Comune di Vico Equense; portare con sé una foto tessera a colori in formato cartaceo o jpg; esibire il codice fiscale.

Esprime soddisfazione il Sindaco Andrea Buonocore per la tempestività con la quale gli uffici si sono adeguati al rilascio della CIE e per questo ringrazia i funzionari addetti. Inoltre, è importante ricordare che con la nuova Carta d’Identità Elettronica i cittadini avranno anche l’occasione per esprimere il loro eventuale consenso alla donazione di organi o tessuti in caso di morte.

A far data dal 5 febbraio 2018 presso gli sportelli del Comune di Vico Equense sarà possibile richiedere l’emissione della nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE), la quale sostituirà la carta d’identità cartacea che, salvo casi eccezionali previsti da apposite circolari ministeriali, non potrà più essere rilasciata.

I casi da comprovare, previa esibizione di idonea documentazione, sono esclusivamente e tassativamente quelli già previsti dalla circolare 4/2017 del Ministero dell’Interno del 31/03/2017: per motivi di salute, per motivi di viaggio, per motivi di consultazione elettorale, per motivi di partecipazione a concorsi o gare pubbliche.

I cittadini italiani residenti all’estero, iscritti all’A.I.R.E, potranno, invece, richiedere la CIE all’autorità consolare competente nei casi di pri- mo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identi cazione. La modalità di richiesta, pagamento, consegna della CIE, ed ogni altro aspetto relativo alla sua emissione da parte degli stessi Uf ci consolari saranno, in prospettiva, disciplinate congiuntamente con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (cit. Circolare n.4/2017 del 31/03/2017 del Ministero dell’Interno).

Il documento CIE, già predisposto per l’autenticazione in rete da parte del cittadino, consentirà la fruizione dei servizi erogati dalle PP.AA. e costituisce un “fattore abilitante” per l’acquisizione della identità digitale sul Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID e per la fruizione di altri servizi in Italia e in Europa.

Si precisa che il costo della nuova carta d’identità è di:

22,50 euro (di 16,79 euro che verranno versati al Poligra co dello Stato, per la produzione e l’invio del documento) nei casi di prima emissione, documento scaduto (scadenza entro sei mesi dalla richiesta)

27,00 euro (di 16,79 euro che verranno versati al Poligra co dello Stato, per la produzione e l’invio del documento) nei casi di smarrimento, furto e deterioramento.

Il documento non sarà consegnato a vista dagli uffici anagrafici: una volta allo sportello, un operatore comunale acquisirà i dati su un sistema informatico collegato con il Centro Nazionale dei Servizi Demogra ci del Ministero dell’Interno.

Terminate le operazioni, al cittadino verrà rilasciata una ricevuta che attesta l’avvenuta registrazione insieme alla prima metà del Pin e del Puk identi cativo corrispondente alla carta.

La Carta d’Identità Elettronica verrà spedita dal Poligra co dello Stato all’indirizzo indicato dall’interessato entro 6 giorni lavorativi dalla ri- chiesta, come previsto dalle norme ministeriali, insieme alla seconda parte del Pin e del Puk.

Si invita pertanto la cittadinanza a provvedere sollecitamente alla verifica dei dati di scadenza del proprio documento d’identità ed alla eventuale richiesta di rinnovo del documento in scadenza o smarrimento, in particolare quando non si disponga di altri documenti in corso di validità.

La validità della Carta di identità varia a seconda all’età del titolare ed è di:

3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni;
10 anni per i maggiorenni.

La carta d’Identità elettronica è in formato carta di credito, in plastica, quindi più resistente ed è dotata di numerosi sistemi anticontraffazione contro il rischio del furto d’identità; alla CIE sono collegati dei servizi online, come l’anagrafe e SPID (Sistema Pubblico di Identità Digital): infatti, il nuovo documento costituisce un “fattore abilitante” per l’acquisizione di un’unica identità digitale (SPID) per l’accesso ai servizi of- ferti dalla Pubblica Amministrazione in Italia ed in Europa.

La CIE, inoltre, è valida per viaggiare in tutti i paesi europei e sarà anche possibile registrarsi come donatore organi.

Rassegna teatrale “Enzo Sarno”, l’omaggio al grande Eduardo

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La compagnia dell’associazione Atellana metterà in scena “Natale in casa Cupiello”, l’opera del celeberrimo regista attore e drammaturgo napoletano forse più amata dal pubblico. Regia di Costantino Amatruda. Appuntamento a Maiori domenica 21, sabato 27 e domenica 28 gennaio

Il sesto appuntamento della rassegna teatrale dedicata ad “Enzo Sarno” coinciderà con un omaggio dell’intera Costiera al grande Eduardo De Filippo. La compagnia allestita dall’Associazione Atellana, formata da attori provenienti dai diversi paesi della Costa d’Amalfi metterà in scena “Natale in casa Cupiello”, commedia in tre atti, forse l’opera più nota ed amata di uno dei pochi rappresentanti della cultura italiana (è stato regista, attore, drammaturgo, intellettuale), conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo quale è Eduardo. Un banco di prova da far tremare le gambe insomma.

La rilettura di uno dei suoi capolavori, andrà in scena a Maiori presso la sala Polifunzionale l’“Incontro” domenica 21, sabato 27 e domenica 28 gennaio alle ore 20.00, sarà quanto più fedele possibile all’originale come ha avuto modo di spiegare il regista Costantino Amatruda. La scelta dell’opera non è stata casuale, ma dettata dalla consapevolezza che Enzo Sarno, del teatro eduardiano, è stato estimatore assoluto nonché cultore sopraffino.

La compagnia teatrale di respiro intercostiero si è arricchita quest’anno della presenza di Riccardo Buonsostegni, capocomico della celebre compagnia teatrale “Tommaso Aniello” di Amalfi che interpreterà Luca Cupiello. M. Claudia Di Lauro invece sarà Concetta, mentre Gaetano Di Lieto si calerà nella divertentissima parte di Nennillo. Domenico Bottino da Atrani impersonerà Zio Pasqualino, Angela Di Lieto sarà Ninuccia, Franco Cioffi (della compagnia teatrale “La Ribalta” di Ravello) il marito tradito Nicola Percuoco. L’amalfitano Giovanni Torre vestirà i panni del tormentato amante Vittorio Elia. Menzione anche per gli altri interpreti. Martino Abbate sarà Raffaele il portiere, Assunta Savastano Olga Pastorelli, Nicola Gambardella Luigi Pastorelli, Simona Staiano Donna Carmela, Simone Gambardella Alberto, Margherita di Lieto Armida, M.Cristina Della Mura Rita e Manuel Della Mura Mario.

Sorrento. Istituita la Consulta Comunale sulla Sanità

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Il Comune di Sorrento ha varato l’istituzione della Consulta Comunale sulla Sanità.
L’organismo opererà nei seguenti ambiti: tutela della salute, diritti del malato, servizi sanitari ed ospedalieri, edilizia sanitaria, campagne di sensibilizzazione e di prevenzione, igiene del lavoro e degli alimenti, assistenza farmaceutica, tossicodipendenze, servizi sociali e sanitari per famiglie, donne, maternità, infanzia, età evolutiva, adulti, anziani, persone portatrici di handicap, strutture di assistenza ai minori, vigilanza sugli enti di assistenza, volontariato, sanità veterinaria e diritti degli animali.
La Consulta – per la cui partecipazione non sono previsti compensi o rimborsi – sarà composta da 11 cittadini, di cui un coordinatore, un vice coordinatore ed un segretario, che saranno nominati dal sindaco tra gli appartenenti alle seguenti categorie: medici specialisti, infermieri professionali, medici veterinari, medici di base, rappresentanti delle associazioni del settore sanitario con sede sul territorio comunale, operatori socio-sanitari e socio-assistenziali.
Possono fare richiesta di iscrizione alla Consulta i cittadini che abbiano compiuto la maggiore età ed abbiano i requisiti per essere eletti alla carica di consigliere comunale e le associazioni operanti nel settore di competenza. Esclusi invece gli amministratori comunali, i consiglieri comunali e i segretari di partiti politici.
Gli interessati dovranno presentare apposita istanza, in carta semplice (il cui modello è possibile scaricare dal sito internet del Comune di Sorrento all’indirizzo http://www.comune.sorrento.na.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_1950_0_4.html) corredata da curriculum vitae, al Protocollo del Comune di Sorrento o per posta PEC all’indirizzo: protocollo@pec.comune.sorrento.na.it entro e non oltre le ore 12 del 12 Febbraio 2018.

Cinema Ravello – programmazione dal 18 al 24 gennaio

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Continua la programmazione di gennaio del Cinema Ravello con la prima visione de “Il vegetale” diretto da Gennaro Nunziante, con Fabio Rovazzi e Luca Zingaretti.
Orari: 18.30 e 21.00.
Lunedì: riposo settimanale.

20 anni del parco Marino giovedì 25 gennaio ore 16:00 sala conferenze dell’AMP Punta Campanella

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Il convegno 20 anni di Punta Campanella;  “tra obiettivi raggiunti e nuove sfide per il futuro”.

Si terrà a Massa Lubrense giovedì 25 gennaio dalle ore 16 con interventi di politici, universitari, forze dell’ordine e mondo dei parchi.

Sorrento, affidamento servizio refezione scolastica: la Procura apre un fascicolo

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Sorrento. La Procura di Torre Annunziata sta indagando sull’appalto per la refezione scolastica ed ha aperto un fascicolo. Il sospetto sarebbe quello di turbativa d’asta per quanto riguarda la concessione alla società Prisma di Meta di Sorrento per i tre anni che vanno dal 2017 al 2020.

Un fulmine a ciel sereno che però ha visto la ditta Slem, la ditta di Piano di Sorrento arrivata seconda nella gara, molto agguerrita nel combattere il verdetto. Diverse erano le cose contestate per quanto riguarda il bando indetto dal Comune di Sorrento: sembra, infatti, che la Slem abbia presentato un’offerta al ribasso del 17% circa, con un risparmio per il Comune di almeno 280 mila euro, mentre la Prisma abbia presentato un’offerta al ribasso del solo 1,5% con un risparmio di 24 mila euro circa. A niente è servito. Dubbi anche sul fatto che tra i requisiti necessari vi fossero soltanto due anni di esperienza, per un appalto da più di un 1,5 milione di euro.

Sorrento. Incontro pubblico su Naspi e genitorialità

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Sabato 20 gennaio, alle ore 17.30, nella sala Tasso del Palazzo Municipale di Sorrento, si svolgerà un incontro pubblico relativo alla proposta di legge di iniziativa popolare in tema di Naspi e di genitorialità.
L’appuntamento è promosso dall’amministrazione comunale di Sorrento e dalla Uila Campania e Napoli.
Previsti gli interventi del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, dell’assessore alla Cultura, Maria Teresa De Angelis, del segretario Uila Campania e Napoli, Emilio Saggese e del consigliere comunale e segretario Uila Sorrento, Luigi Di Prisco.

Open Day All’Istituto “Pantaleone Comite” di Maiori

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Maiori – Sabato 20 gennaio 2018 dalle 16,00 alle 19,00 si svolgerà la giornata di orientamento in entrata, organizzata dall’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Pantaleone Comite”.
L’Open Day offrirà l’opportunità agli studenti, alle famiglie e quanti vorranno, di conoscere
l’offerta formativa dell’Istituto considerato dalla Fondazione Agnelli il primo del settore, in
provincia di Salerno, per gli sbocchi lavorativi.
La scuola è articolata in un Istituto Professionale Alberghiero e un Istituto Tecnologico a
indirizzo Informatico. Oltre al progetto formativo previsto dagli ordinamenti ministeriali, la scuola vanta una specifica e variegata offerta extra curriculare che punta al potenziamento di una didattica laboratoriale e alla strutturazione di un clima motivante e sereno nel quale il benessere e l’apprendimento siano una costante al centro degli obiettivi pedagogici. Il curricolo scolastico, pur non escludendo lo sbocco universitario, si presenta come via rapida e privilegiata per l’accesso al mondo del lavoro, perché le possibilità occupazionali nei relativi settori sono senz’altro ottime.
Occorre inoltre considerare che le prospettive di lavoro verso le quali gli alunni di questo Istituto tendono, oltre a quelle specifiche del settore alberghiero, della ristorazione, del turismo o del commercio, sono anche quelle connesse alle grandi trasformazioni dei sistemi produttivi ed alle rapide e continue innovazioni tecnologiche che hanno apportato profondi cambiamenti nel modo di vivere, nella mentalità e nelle stesse relazioni umane.

L’ Istituto E’ ben radicato nel territorio ed ha stabilito contatti e collaborazioni con le istituzioni locali, nazionali ed estere, sfruttando tutte le possibilità offerte dall’autonomia scolastica; si distingue inoltre per l’alta qualificazione dell’istruzione e formazione professionale impartite agli alunni, come dimostrato dai lusinghieri riconoscimenti ricevuti negli stage, nelle numerose esercitazioni esterne, caldeggiate dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Hutter Solange, nelle importanti gare internazionali. Volendo citare solo le più recenti: nell’anno scolastico 2014/2015, alla terza edizione del Concorso Internazionale della Ristorazione, svoltosi all’istituto G Ruda di Polistena (RC), l’Istituto Alberghiero P.Comite si è classificato al I posto su 72 istituti alberghieri internazionali, con gli alunni Gambardella Tommaso e Gambardella Vincenzo; nell’anno scolastico
2015/2016 al Concorso di Gastronomia svoltosi all’Istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme, l’Istituto Alberghiero P.Comite si è classificato al III posto con gli alunni Cuomo Filippo e Rispoli Federica; nell’anno scolastico 2016/2017, gli alunni Cordoglio Francesco, Rispoli Daniela, Esposito Davide e Cuomo Filippo sono stati scelti per deliziare con i loro piatti la Nazionale ciclisti al Giro d’Italia, durante la loro tappa a Roccaraso…

Nella scuola dell’autonomia la validità dell’offerta dell’istruzione e formazione dipende, oltre che dalle condizioni interne di organizzazione, funzionalità e gestione delle risorse, anche dalla capacità della scuola di interagire con la comunità sociale, gli Enti locali e il mondo del lavoro; questi aspetti fanno sì che la scuola diventi un centro culturale, educativo e professionalizzante che opera in stretto contatto con la realtà del territorio.

Partendo dall’analisi del contesto socio-culturale ed economico nel quale l’istituto opera, questa scuola si propone come luogo deputato alla formazione globale di un individuo capace di inserirsi nella società come cittadino consapevole, studente preparato, lavoratore responsabile. Compito dell’Istituto Pantaleone Comite, dunque, è dare agli allievi competenze professionali specifiche, unite ad un’adeguata preparazione di base, valorizzando le capacità e le risorse
individuali. Si invitano tutti i ragazzi che vogliono realizzare il loro progetto futuro e fare della loro vita “Un opera d’arte” a partecipare numerosi all’Open Day del 20 gennaio 2018, per “gustare” da vicino l’offerta formativa dell’Istituto Pantaleone Comite di Maiori.

Ulteriori informazioni saranno rese in quella data.

Positano aggressione da branco di Sorrento, Davide comincia a fare i primi passi e a parlare

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Positano aggressione da branco di Sorrento, Davide comincia a fare i primi passi e a parlare. Finora il ragazzo era in stato di semi incoscienza, con ferite al viso e per tutto il corpo, la mandibola serrata. Dopo un’emoraggia cerebrale e varie tac , Davide per fortuna comincia a camminare con le idee confuse. Non ha mai parlato della vicenda della notte, se non i genitori, riferendo dell’aggressione di sei o sette persone, un’aggressione avvenuta al buio, dopo aver passato la serata allo Spicy, mentre era intento a salire sull’auto dell’amico parcheggiata all’Atlantic. “Siamo in attesa della completa guardigione di nostro figlio – dicono i genitori -, poi agiremo, intanto in vicende così gravi si procede d’ufficio ed infatti i carabinieri si stanno impegnando e stanno facendo le loro indagini. Spero che si trovino i colpevoli, anche per evitare che questo succeda ad altri. Ovviamente in quelle condizioni mio figlio era in stato confusionale e non in grado di parlare, solo ora comincia a sbloccarsi la mascella, prioritario è il suo stato di salute, poi faremo tutto quello che dobbiamo fare”

Vico Equense dopo il rinvio a giudizio per falso di Luigi Salvato, Andrea Buonocore lo rinforza

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Vico Equense dopo il rinvio a giudizio per falso di Luigi Salvato, Andrea Buonocore lo rinforza. Scotta ancora la vicenda elettorale del 2016 dove con soli 32 voti di distacco Buonocore è diventato sindaco , Maurizio Cinque, attuale capogruppo di opposizione,  non ha fatto ricorso al tar, ma dopo l’inchiesta per le presunte false attestazioni alle firme di candidatura di Andrea Buonocore, senza le quali non si sarebbe potuto presentare, avrebbe sollevato dubbi all’Anticorruzione con un esposto all’ANAC. Buonocore ha tirato avant e non avrebbe preso in considerazione l’esposto ma il 5 gennaio con decreto n. 2  ha dato ulteriori incarichi al segretario. Si prevedono scontri con Cinque, che aveva chiesto anche le dimissioni del sindaco. Buonocore e Salvato ora sono forti alleati, ma proprio qualche mese fa, quando Meta rinunciò a Salvato, Buonocore se la prese con Peppe Tito che lo aveva obbligato di fatto a mantenersi Salvato,  perchè aveva in mente qualche altro nome.

Amministrazione Rinascita Ravellese: Salvaguardia del patrimonio agricolo

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Con Delibera n. 160 dell’11.12.2017, avente ad oggetto “Salvaguardia del patrimonio agricolo – assegnazione obiettivo e spesa per l’erogazione di contributi a sostegno degli operatori nel settore dell’agricoltura”, la Giunta Comunale ha destinato, per la prima volta nella storia del Comune di Ravello,  la spesa di € 40.000,00 per l’erogazione di contributi da destinare a tutti gli operatori del settore agricolo.
Pertanto, al fine di fornire ogni utile chiarimento sulle procedure per attingere ai summenzionati contributi, l’Amministrazione Comunale incontra tutti gli interessati, sabato 27 gennaio 2018, alle ore 17.00, presso l’aula consiliare del Comune di Ravello.
Movimento “Rinascita Ravellese”
Gruppo consiliare di Maggioranza del Comune di Ravello

Al Teatro Mario Scarpetta di Ponticelli la coppia Famiano Puccini con Un altro Viviani

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E’ con lo spettacolo di Carmen Femiano ed Edo Puccini dedicato al grande scugnizzo stabiese, intitolato “Un altro Viviani” che domenica 21 gennaio alle ore 18.30, continua la stagione artistica del Teatro Mario Scarpetta di Ponticelli. Lo spazio di Strada Provinciale Madonnelle, 121 che con l’Associazione Partenope presieduta da Giovanni Vigliena, propone un variegato cartellone diviso tra la prosa e la canzone d’autore. Un altro Viviani. Nel senso di “Ancora un altro Vivani!!” e nel senso di un Vivani ancora poco conosciuto: quello che emerge dalla seconda parte della sua autobiografia andata alle stampe solo nel 2012. Alla fine degli anni Quaranta, Raffaele Viviani avverte la necessità di rivedere, rettificare e proseguire il racconto dell’autobiografia già edita nel 1928. In questa seconda e ultima prospettiva approfondisce particolarmente il rapporto arte-vita, integrando riferimenti di eventi, situazioni emozioni che meglio avrebbero fatto comprendere l’evoluziuone del suo percorso artistico, largamente ispirato dalle sue esperienze personali e dal suo attento sguardo sulla società contemporanea. L’ultima testimonianza dell’uomo e dell’autore legato alla sua città, anima stessa del suo talento, della quale ha mostrato difetti e pregi. Un concerto-narrato, quello presentato dall’attrice e cantante Carmen Femiano accompagnata dal chitarrista Edo Puccini. Un racconto di una vita con la musica, una narrazione intessuta di parole e note, un intreccio di storie e spartiti. Per prenotazioni 0817745333

Cava de Tirreni abbattimento e arresti per la donna che non voleva lasciare la sua casa

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Cava de’ Tirreni. Non solo vedrà abbattere la sua casa abusiva, ma dovrà scontare anche una condanna a tre anni agli arresti domiciliari, se il giudice non accetterà di commutare la pena in ore di volontariato presso i servizi sociali. E così dopo le ruspe, per il popolo degli abusivi cosiddetti di necessità (abusi per la realizzazione della prima casa) arrivano anche i primi provvedimenti di restrizione della libertà. La storia è simile a quella di tante altre famiglie cavesi che vivono in immobili abusivi, con un esito ancora più drammatico. La protagonista è una signora cavese, C.L. che vive in una casa, costruita con i sacrifici di una vita, in località San Felice a Sant’Anna, frazione fortemente segnata dal fenomeno degli abusi ed ancora di più da quello degli abbattimenti. La donna, a cui è intestata l’abitazione abusiva, ha dovuto subire diverse denunce per aver più volte violato i sigilli che la polizia locale opponeva alla sua costruzione. Oggi, al termine dell’iter giudiziario, è arrivato il verdetto. La signora, difesa dall’avvocato Pasquale Adinolfi, è stata condannata a più di tre anni e quindi non ha potuto beneficiare della pena sospesa, ma le sono stati accordati gli arresti domiciliari. Il suo legale, almeno per il momento, è riuscito a bloccare l’esecuzione della pena, facendo istanza al tribunale di sorveglianza e chiedendo la possibilità di commutare la condanna in prestazioni sociali.
La notizia del primo provvedimento restrittivo per un caso di abusivismo ha gettato nello sconforto il cosiddetto popolo degli abusivi. Nelle prossime ore sono, infatti, in programma nuovi sgomberi e altrettanti abbattimenti. Sono oltre novecento gli immobili abusivi e quasi duemila le famiglie che rischiano di finire in strada. «Ogni giorno a Cava viene abbattuta una casa interviene Matteo Monetta, del movimento Amiamo Cava ora si parla addirittura di sgomberi. La cosa grave è che nessuno fa niente. Solo ora con l’avvicinarsi delle elezioni fanno promesse, ma sono solo promesse. Ripeto non si fa nulla. Spero solo che finalmente i cittadini cavesi aprano gli occhi».
Per la rappresentante del popolo degli abusivi di necessità Pina Fariello, ribattezzata la pasionaria, occorre colpire i potenti: «Occorre colpire i potenti dice abbattere le loro case abusive. Tra coloro che siedono in consiglio comunale ci sono tanti che hanno costruzioni abusive. Perché non vengono abbattute? Perché vengono abbattute solo quelle della povera gente».
Impossibile abbattere tutti gli immobili abusivi, c’è necessità di un nuovo condono per Alfonso Senatore, coordinatore provinciale e delegato alla sicurezza di Meridione Nazionale. «Purtroppo viviamo in un’epoca di grande ipocrisia. In politica non si fa niente esordisce Senatore – Non si fa altro che parlare a vuoto. La soluzione logica, ma impossibile, di questo problema dovrebbe essere l’abbattimento di tutti gli abusi edilizi: una nuova Hiroshima e Nagasaki. Ma non è possibile. E allora per fronteggiare coloro che dicono che il condono non si può avviare perché diseducativo ed incentiva gli abusi, mi sono fatto promotore, insieme ai professori luminari di diritto, Aricò e Di Lieto, di una legge che non consentirebbe ma più a nessuno di edificare abusivamente. Una legge che avrebbe condonato solo le case di prima necessità, le prime case, ed avrebbe escluso quelle realizzate dalla criminalità. Nessun partito ha voluto presentarla. Nessun parlamentare ha voluto almeno leggerne il testo. Sono capaci a fine mese solo di rubarsi lo stipendio» Simona Chiariello , Il Mattino

Ravello Villa Cimbrone senza acqua, Vuilleumier denuncia l’ Ausino

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Ravello, Costiera amalfitana. Si inaspriscono i toni fra Villa Cimbrone e  la società Ausino di Cava de Tirreni , gestore del servizio idrico, fognario e di depurazione in Costa d’ Amalfi e parte della provincia di Salerno. L’Ausino ha staccato l’acqua alla famosa struttura, costringendola a chiudere.  Giorgio Vuilleumier,  dopo la replica dell’ Ausino a un suo intervento, nel quale sosteneva che ci sono 37 mila euro di pregressi, ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica, sostenendo di nuovo che si tratta del  mancato pagamento di servizi non resi, come è noto la tassa per la depurazione, secondo una sentenza della Corte Costituzionale, non dovrebbe essere pagata in mancanza del servizio, che a Ravello non c’è.  Per questo  l’avvocato Anna Lisa Buonadonna che ha presentato querela. Uno scontro duro , con un appello anche alla Regione Campania a Napoli per poter riaprire la famosa struttura , l’Ausino ribatte e annuncia anche altri distacchi «Il signor Giorgio Vuilleumier, legale rappresentante dell’attività, da anni, ha cumulato un debito elevato non pagando le fatture entro i termini di scadenza. Periodicamente, a seguito di solleciti di pagamento, egli ha versato delle somme, determinate secondo propri arbitrari criteri, che nel tempo hanno reso la debitoria non più sostenibile. Quindi, dopo aver invitato la società a pagare il debito cumulato minacciando il distacco ed assegnando un congruo lasso temporale per consentire il pagamento, si è dovuto effettuare il distacco, al quale l’utente non si è opposto, in quanto operato nella piena legalità. Relativamente al canone per la depurazione, si fa presente che in tariffa vengono ribaltati solo i servizi effettivamente prestati, che altrimenti non troverebbero copertura economica».

Gran Galà dei pizzaioli alla Mostra d’ Oltremare a Napoli

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Questo il valore del Gran Galà del Pizzaiuolo svoltosi alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Un evento strategico che ha rappresentato un momento storico per la comunità dei pizzaioli partenopei sia per l’ampia partecipazione, con oltre trecento addetti ai lavori presenti, sia per la qualità del dibattito e lo spessore degli interventi che, al di là delle differenze individuali, hanno puntato su uno scopo comune: delineare un percorso di formazione che li renda a tutti gli effetti professionisti nell’arte del fare la pizza. Non è azzardato dire che la serata ha permesso di cominciare a delineare una sorta di mappa geopolitica delle possibili articolazioni, in sintesi delle possibili strategie che le associazioni pensano di intraprendere.
Quasi commosso Attilio Albachiara, promotore dell’evento la cui regia è stata curata da Brunella Cimadomo per la BC Communication, nel vedere riuniti «tutti insieme» Antonio Pace, Presidente Associazione Verace Pizza, Sergio Miccù, Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Antonio Starita, dell’Unione pizzerie storiche Centenarie, Ernesto Quintiliani in rappresentanza dell’Accademia Medeaterranea. Il suo obiettivo, infatti, era garantire un momento per la categoria dei pizzaioli.
Antonio Pace, presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, ha ricordato che «nel 1989, quando abbiamo scritto il disciplinare della pizza lo abbiamo fatto con i docenti dell’Università Federico II. Oggi non serve un certificato di crescita ma di operatività. Quello che conta non è che un pizzaiuolo sia napoletano di nascita ma che usi il metodo napoletano’ per fare la pizza».
Più tradizionalista la posizione di Antonio Starita, presidente dell’Unione Pizzerie Storiche Le Centenarie, secondo cui il pizzaiuolo deve restare pizzaiuolo e ha suggerito di restare legati al vero segreto del successo: «saper fare le pizze in modo veloce e preciso, cosa che a Napoli accade. Il segreto di questo mestiere è nella rapidità. Se la pizza deve migliorare ciò deve accadere fuori Napoli dove devono imparare a lavorare in modo tale da poter offrire alle famiglie la possibilità di mangiare, e bene, la pizza anche 2 o 3 volte la settimana».
Umberto Fornito, delegato da Sergio Miccù dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, è convinto che «debba essere lo Stato, con il ministero dell’Istruzione, a riconoscere il ruolo del pizzaiuolo attraverso l’inserimento di corsi ad hoc nelle scuole alberghiere per una qualifica di diploma specifico». E Biglietto ha annunciato di avere «avanzato una segnalazione all’Accademia della Crusca per annoverare nella lingua italiana la parola pizzaiuolo, con la u’ ». Presente all’evento anche l’Accademia Medeaterrranea che, per voce di Ernesto Quintiliani, ha assicurato il proprio impegno per «la formazione a cominciare dalle giovani generazioni».
Soddisfatta della riuscita serata l’organizzatrice: «Il Galà del pizzaiuolo- ha dichiarato Brunella Cimadomo – è servito a tracciare una linea di confine tra il pre e il post Unesco e ad aumentare la consapevolezza dell’intera categoria rispetto alla rilevanza strategica di un intero comparto».
re.ga. Il Mattino

Torre , nasce lista truffati Deiulemar

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TORRE DEL GRECO. Dal crac della Deiulemar a quello della democrazia. La sfiducia nelle istituzioni e nei partiti politici, nella città all’ombra del Vesuvio si esprime, in vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio, con il pullulare delle liste civiche del «dissenso». A partire da quella, annunciata in queste ore e in via di formazione, degli obbligazionisti Deiulemar: i rappresentanti delle 13mila famiglie torresi che dagli inizi del 2012 sono sul lastrico a causa del crac finanziario della compagnia di navigazione, con un buco di oltre un miliardo di euro, sono pronti a conquistare il Palazzo. Un fallimento che ha messo in ginocchio la città, di cui i truffati coloro che avanzano dal colosso armatoriale circa 800 milioni per obbligazioni non regolamentate – non smettono di esprimere malcontento e sfiducia verso chi avrebbe dovuto tutelarli. Così, mentre il centrodestra, che ha già presentato una coalizione di 7 liste, rischia di fratturarsi per il disaccordo sulla scelta del sindaco (tra chi vuole candidare l’ex vicesindaco Romina Stilo e chi propone il nome dell’ex vice sindaco Antonio Spierto, vicino ai marittimi), e il centrosinistra tentenna senza ancora una coalizione ufficiale, i «delusi» del dissesto corrono da soli. Hanno affrontato numerose battaglie in questi anni, hanno fondato un movimento spontaneo denominato «Legalità e trasparenza» e forse con lo stesso nome affronteranno da soli la competizione elettorale, con un proprio candidato sindaco. Secondo indiscrezioni, i candidati potrebbero essere Giovanni Pagano, ex direttore di macchina, Giovanni Aurilia, imprenditore nella ristorazione e Giovanni Esposito, pensionato.
«Siamo stati abbandonati da tutti dice Giovanni Pagano e non ci sentiamo rappresentati da nessuno. Vogliamo andare in Consiglio comunale liberi da ogni influenza politica o partitica, per portare avanti la nostra causa. Gli irriducibili siamo circa una trentina, ma abbiamo un seguito di oltre 3mila persone. Altri hanno mollato, si sono rassegnati». Condizione necessaria per la costituzione della lista è l’indipendenza da tutte le correnti politiche. «Nei giorni scorsi abbiamo incontrato il deputato grillino Luigi Gallo ha proseguito Pagano per valutare un’alleanza, ma lui ci ha spiegato che il loro statuto non ne prevede e ci ha chiesto di entrare nel Movimento. Abbiamo rifiutato, vogliamo correre da soli». Stessa intenzione anche del neonato movimento spontaneo «Marittimi per il futuro», che in poco più di un anno ha raccolto quasi 4mila iscritti perché si batte per i diritti dei marittimi contro «gli interessi armatoriali». Probabile candidatura a sindaco per il vicepresidente del movimento, il capitano Ciro Esposito, mentre il presidente Ciro Raiola e il segretario Vincenzo Accardo correranno per il ruolo di consiglieri. «Abbiamo la piazza con noi dice Esposito e pure se prenderemo 100 voti, saranno voti puliti».
Un’altra lista civica di dissenso è la nascente «Aucelluzzo», formata da giovani professionisti e intellettuali che, già con la nascita di una piattaforma online e di una radio web che fa il verso a «Twitter», da anni denunciano la malapolitica con satira e ironia. Di dissenso, nella forma, è la già costituita lista civica «Ci vuole coraggio», che ha scelto lo slogan «A che serve essere vivi se non hai coraggio contro il malgoverno della città». Dietro c’è un volto non proprio nuovo: l’ex vicesindaco Rosario Rivieccio, candidatosi nel 2014 con il Nuovo centrodestra. Francesca Mari, IL Mattino

Napoli . Baby gang scatenate, anche donne. Sassi contro carabinieri per i falò di Sant’Antonio

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Napoli . Baby gang scatenate, anche donne. Sassi contro carabinieri per i falò di Sant’Antonio
Non poteva mancare la «quota rosa» del bullismo minorile napoletano. Una presenza femminile, in uno scenario dove le imprese del branco ormai fanno notizia all’ordine del giorno. Non poteva mancare una ragazza, una tipa di 17 anni e che ora si trova a rispondere di lesioni nei confronti di un’altra coetanea: la 17enne è stata interrogata pochi giorni fa dal pm minorile che indaga su episodi legati al branco. Incensurata, non ancora maggiorenne, espressione di una famiglia estranea a fatti criminali, destinata a sostenere un probabile processo per aver ferito una coetanea. Avrebbe spinto e picchiato un’altra ragazza, al termine di una mattinata trascorsa sulle scale della Circumvesuviana di San Giovanni, scandita da offese e tentativi di sgambetto ai danni di studenti e ragazzi del posto.
Ma le babygang non si sono fermate. Sassi e bottiglie contro le forze dell’ordine, momenti di tensione in diverse aree della città, una funzionaria di polizia, due agenti e un carabiniere contusi per i falò legati alla ricorrenza di Sant’Antonio Abate. In Piazza Sanità vi è stato l’intervento delle forze dell’ordine e si è registrato un lancio di sassi e di altri oggetti. Al Vasto un gruppo di ragazzi ha «requisto» una strada e scagliato sassi contro una volante della polizia.
Intanto c’è una novità degna di rilievo che emerge dal seno delle indagini relative all’aggressione ai danni di Arturo, studente 17enne del liceo Cuoco, ferito con oltre venti coltellate da almeno quattro ragazzini. Dopo l’arresto del 15enne F.C. e dopo la decisione di iscrivere nel registro degli indagati un suo amico di 17 anni (fermato e rilasciato lo scorso 24 dicembre nel giro di un paio di ore, grazie all’alibi di ferro che lo ha scagionato), c’è un possibile passo in avanti: la Procura dei minori ha notificato un invito a comparire nei confronti di un terzo minore, anche in questo caso ritenuto legato alla cerchia di amici di F.C. È indagato per concorso in tentato omicidio e sarà interrogato nelle prossime ore, nel tentativo di chiarire alcuni punti rimasti oscuri rispetto all’aggressione dello scorso 18 dicembre. Tre indagati, dunque, di cui uno in cella in un istituto minorile; uno a piede libero (parliamo dell’aspirante artigiano della bottega di pastori di Ferrigno) e un terzo soggetto sotto accusa: avrebbe fatto parte dello stesso gruppetto e probabilmente – secondo le ipotesi della Procura – era uno di quei ragazzini immortalati in un video ricavato dalle telecamere di alcuni negozi in via Foria.
Un punto di chiarezza nelle indagini sull’aggressione di Arturo, al quale faranno seguito nei prossimi giorni altri inviti a comparire con altre iscrizioni nel registro degli indagati. Ed è facile immaginare che la Procura dei minori ipotizzi anche l’accusa di tentata rapina del cellulare di Arturo, una sorte di movente economico che potrebbe aver fatto da detonatore della violenza cieca riservata allo studente del Cuoco. Ma torniamo al caso della ragazza indagata per lesioni.
Difesa dal penalista napoletano Carmine Ippolito, la ragazza pochi giorni fa è stata interrogata dal pm dei Colli Aminei Fabrizia Pavani, negando di aver svolto un ruolo da capobranco: ha spiegato di essere venuta alle mani con un’altra ragazza, respingendo in modo categorico logiche di appartenenza a gruppi organizzati.
Una vicenda che risale a qualche mese fa, a settembre, nei pressi della scala d’acciaio che collega i binari della circumvesuviana di San Giovanni a Teduccio, dove la studentessa avrebbe agito in branco, assieme al proprio gruppetto di amici.
Tutti originari di Ponticelli, avrebbero colpito in trasferta, collocandosi sulla parte alta delle scale che fanno da ponte tra un binario e l’altro, con un crescendo di provocazioni: prima le offese gratuite ai passeggeri, la tensione che sale fino a quando il gruppetto prende di mira altri studenti. E a svolgere un ruolo da protagonista – secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine – sarebbe stata proprio la ragazza. In sintesi, avrebbe preso di mira alcune coetanee, con una serie di offese che hanno scatenato una girandola di violenza. Decisivo l’intervento della polizia ma anche la denuncia della parte offesa. Riflettori puntati nei confronti di un gruppo di ragazzi e ragazze, dove lei – la studentessa di 17 anni – avrebbe assunto un atteggiamento da leader. Ci furono sgambetti, offese, tentativi di attaccare briga. Insomma, il gruppo cercava rogne. Passarono tre ragazze, stavano tornando a casa dopo essere uscite dal vagone della Circum, furono prese di mira. Risate di scherno, poi la 17enne di Ponticelli che assume un atteggiamento sempre più provocatorio. «Sì, è vero, si è trattato di una lite – ha spiegato al pm la ragazzina indagata – un episodio finito in quel momento». Leandro del Gaudio, Il Mattino

Napoli. Institut Français. “Ai vis lo lop lo rainard” in concert.

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Locandina - Concerto al Grenoble di Napoli

Articolo di Maurizio Vitiello – “Ai vis lo lop lo rainard” al Grenoble.

 

 

In occasione del nuovo anno il Console Generale di Francia a Napoli e Direttore
dell’Institut français Napoli, Jean-Paul Seyrtre, è lieto di invitare all’

esibizione del trio “Ai vis lo lop lo rainard”
Alessandro de Carolis, flauti
Carmine Scialla, chitarra battente
Antonino Anastasia, percussioni

VENERDÌ 19 GENNAIO 2018 ore 20

Sala Dumas -Palazzo dell’Istituto Grenoble
Via Francesco Crispi, 86, Napoli

e con la partecipazione della Corale Franco Italiana di Napoli, diretta dal M° Roberto Franco,
e delle coreografie e interpretazioni di Irene Catuogno e Gabriella Siciliano.

 

Ecco una nota illustrativa:

Ho visto il lupo, la volpe, la lepre ballare, così recita il testo di un’antica ballata provenzale. In questo caso vuol presentare tre musicisti intenti a compiere un viaggio tra la musica antica e i repertori colti e folklorici di tradizione italiana ed europea. Saltando da una istampitta strumentale del trecento fiorentino alle follie di Spagna, dal barocco di O’ Carolan alle musiche della Napoli seicentesca, si fondono sonorità distanti, connotate però da una chiara matrice popolare e accomunate dalla forza della pulsione ritmica, dall’energia della danza. Superando i confini temporali e le pretese filologiche l’affiatato trio ricerca continuamente sonorità nuove, divertendosi a rimescolare continuamente le carte, creando un suggestivo percorso attraverso l’Europa, dal nord dell’Irlanda fino alle coste del Mediterraneo.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

All’ingresso nell’istituto verrà richiesto un documento d’identità.

Da non perdere.

 

Maurizio Vitiello

 

Napoli. PAN/Palazzo Arti Napoli. “L’ARTE E LA CITTA'” nelle foto di Nando Calabrese.

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Rosaria Matarese

Articolo di Maurizio Vitiello – Nando Calabrese insegue con l’occhio fotografico l’anima della città attraverso gli sguardi degli artisti tra scorci di palazzi napoletani, conosciuti o poco frequentati.

 

“L’ARTE E LA CITTA’ è la seconda personale di Nando Calabrese, ospitata dal PAN|Palazzo delle Arti Napoli dal 27 gennaio al 12 febbraio 2018, che, sicuramente, sarà visitata da “addetti ai lavori” e da tutti quegli artisti e quelle artiste “sfuggiti” alla sua macchina fotografica.

In esposizione 30 scatti che presentano scorci di antichi edifici cittadini selezionati dall’architetto Sergio Attanasio, Presidente dell’associazione “Palazzi Napoletani” ed eccellente esperto indiscusso del settore.

In linea con la produzione fotografica dell’autore, questa mostra propone una serie di foto che hanno come denominatore comune l’inserimento, in uno sfondo costituito da angoli, scale, scorci di palazzi napoletani, di immagini di artisti e opere d’arte contemporanea.

Questa gran bella mostra è stata promossa dall’associazione TempoLibero e curata dal critico Antonella Nigro.

Un intreccio di luoghi della città – con le sue caratteristiche, le sue luci e le sue ombre – e immagini di sculture, pitture, fotografie di autori tra i più noti dello scenario artistico cittadino: Ahmad Alaa Eddin | Vincenzo Aulitto| Mathetlda Balatresi | Celesta Bufano | Alessia Cattaneo Della Volta| Marisa Ciardiello | Anna Luisa e Rosaria Corcione | Laura Cristinzio | Riccardo Dalisi | Armando De Stefano | Gerardo Di Fiore | Francesca Di Martino | Lello Esposito | Rosaria Iazzetta | Nicca Iovinella | Pietro Loffredo | Rosaria Matarese | Rosa Panaro | Gloria Pastore | Aulo Pedicini | Mario Persico | Giuseppe Pirozzi | Tommaso Pirretti | Gianni Pisani | Rezzuti – Scolavino | Sergio Riccio | Mimma Russo | Tony Stefanucci | Ernesto Terlizzi | Marianna Troise.

Come nell’incipit del film di Ozpetec, così in una foto di Calabrese l’immagine della scala di Palazzo Mannajuolo accoglie l’opera e il volto di Rosaria Matarese.

Socio di TempoLibero, l’associazione che promuove e organizza la mostra, Nando Calabrese è un imprenditore con la passione della fotografia: ha sempre “raccontato” mostre d’arte ed eventi culturali promossi dal sodalizio di cui cura anche il sito web.

Col tempo, la sua presenza è diventata una costante di tantissime mostre napoletane e questa frequentazione con arte e artisti ha sicuramente ispirato l’idea di questa mostra.

Il vernissage della mostra avrà luogo il 27 gennaio 2018, alle ore 17,30, al PAN | Palazzo delle Arti Napoli e durante la serata sarà proiettato anche il video “L’arte e la città” realizzato da Nando Calabrese con la consulenza di Sergio Attanasio per le immagini e del maestro Stefano Sovrani per la colonna sonora.

Il catalogo è edito da Artstudiopaparo e annovera testi di Sergio Attanasio, Nino Daniele, Clorinda Irace, Antonella Nigro.

Che dire dinnanzi a queste firme e a queste foto che viaggiano in una Napoli che è l’unica città-mondo …; ogni volta Napoli stupisce, ha così tanti caratteri creativi, che non sarà mai vinta, nonostante tutto e tutti.  

Fotografare Napoli è uno sceltissimo tempo che appartiene all’astrazione e Nando Calabrese è rapido a stare su in cima alle possibilità di quest’iperbolica astrazione.

Assolutamente, da vedere; assolutamente da non mancare.

 

Maurizio Vitiello,

sociologo e critico d’arte, napoletano per fortuna divina.

Al via, a Cava de’ Tirreni, l’Open day del Liceo De Filippis-Galdi

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Due giornate all’insegna della cultura e dell’arte

per descrivere l’offerta formativa

Anche quest’ anno l’Istituto di Istruzione Superiore De Filippis-Galdi, retto dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Ester Cherri,  è pronto ad accogliere i ragazzi dell’ultimo anno della scuola media inferiore  ed i loro genitori.  Lo farà come sempre con entusiasmo e competenza nei giorni 20 e 21 gennaio 2018, dalle ore 10 alle ore 19, offrendo performance attinenti a tutte le aree di indirizzo, come  rivisitazioni di tragedie greche o di opere letterarie, giochi linguistici,  concerti e lezioni di strumento, esercitazioni laboratoriali di scienze e cucina molecolare, esibizioni di ginnastica ritmica e danza latino-americana, animazione didattica per insegnare ad emozionare.

L’Istituto, che comprende due realtà scolastiche storiche del territorio,  il Liceo Classico Marco Galdi e l’antico Istituto Magistrale Federico De Filippis,  contempla, nella sede di via Gaetano Filangieri, tre importanti indirizzi: Scienze umane, Scienze umane con opzione Economico sociale, e Linguistico.

Il Liceo delle Scienze umane, in particolare, ha meritatamente guadagnato il primo posto come istituto più efficiente  e valido nella provincia di Salerno.

L’Agenzia EDUSCOPIO, realizzata dalla Fondazione Agnelli allo scopo di confrontare e valutare la capacità delle scuole nel preparare i propri studenti all’Università, ne ha riscontrato, così, le indubbie qualità perché si è distinto per qualità didattica, ambiente sano e protetto, preparazione degli alunni in uscita, ragguardevole.

Questo indirizzo  annovera, fra le discipline di studio, ambiti sicuramente affascinanti come la psicologia, la sociologia e l’antropologia.  Il percorso di studi offre una preparazione efficiente ed efficace per intraprendere qualsiasi facoltà universitaria ; il curriculum è ricco di discipline idonee ad
avere una preparazione valida sia nell’ambito scientifico che in quello più prettamente umanistico.
L’indirizzo economico-sociale, poi, rappresenta una variante moderna e particolarmente significativa al liceo delle scienze umane : il curriculum comprende lo studio sistematico di due lingue europee ,  del diritto e dell’economia. È utile ricordare che tutte le professioni legate all’ambito economico, secondo l’ISTAT, sono richieste in modo particolare. Il liceo economico-sociale garantisce una base fruibile e particolarmente efficace per dirigersi in tal senso dopo la fine degli studi. Ciò non significa che gli allievi del liceo economico non possano  affrontare qualsiasi percorso universitario  con successo.
Il Liceo linguistico, poi, vanta una robusta preparazione per diventare protagonisti attivi e competenti nel mondo globalizzato e multiculturale in cui viviamo. Garantisce il conseguimento di certificazioni in lingua straniera: inglese, francese, tedesco e spagnolo e, da quest’anno, anche in russo, lingua studiata solo al De Filippis, nella provincia di Salerno.

 

In via Raffaele Senatore, invece,  ha sede il Liceo Marco Galdi, con gli indirizzi Classico e Musicale..

Lo studio della civiltà greca e latina permette agli alunni di costruire un solido bagaglio culturale, sviluppando competenze logico-espressive di alto livello. Lo studio della matematica, inoltre, prevede ore di lezione di potenziamento e la collaborazione con il Dipartimento di Matematica dell’Ateneo di Perugia, dall’anno scolastico 2005-06, per realizzare il Progetto “Matematica e Realtà”.  Attivati anche corsi di Matematica di preparazione al superamento dei  test d’ingresso universitari. Vi sono, inoltre, corsi di approfondimento di logica, biologia (già nel primo biennio) e di chimica in convenzione col Dipartimento di Farmacia dell’Ateneo di Salerno.

Il Liceo Musicale, infine, attivo da quattro anni, in convenzione con il Conservatorio G. Martucci di Salerno, accoglie, previa selezione, gli adolescenti che suonano da principianti            uno o più strumenti ( ad es. chitarra, pianoforte, violino, flauto, etc.) o vogliono coltivare le loro attitudini artistiche. Per cinque giorni a settimana gli insegnamenti delle discipline di base del curriculo liceale si svolgono in mattinata; in orario pomeridiano è invece previsto lo studio delle materie specifiche di  dirizzo ( esecuzione ed interpretazione, canto, musica d’insieme, ecc.) Il diploma di Liceo Musicale consente l’accesso sia ai corsi AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale), sia a tutte le altre facoltà universitarie. Il nuovo indirizzo di studi offre ai giovani l’opportunità di mettere alla prova il loro talento, anche in prospettiva di una futura carriera nel mondo dello spettacolo. Nel corso dell’anno scolastico, gli alunni, guidati dai loro docenti,  si esibiscono in saggi musicali e in concerti pubblici.

In entrambe le sedi, la scuola promuove due test-center per le certificazioni informatiche ECDL e EIPASS e, quale centro di inclusione territoriale, da anni si pone come scuola di riferimento per l’offerta didattica riservata agli studenti con bisogni educativi speciali.

 

 

Capri vento con onde alte 4 metri, stop alle via mare con Sorrento. Alberosu bus, black out a Marina Grande

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Capri vento tempesta la costa onde alte 4 metri, interrotti collegamenti via mare con Sorrento e Napoli . Cade anche albero che sfiora bus Atac , si registra anche un black out in serata a Marina Grande. Foto dal Faro di Punta Carena e e dei fortini ad Anacapri  GUARDA QUI VIDEO

Doping, Benevento choc: Fabio Lucioni squalificato per un anno perché risultato positivo al Clostebol

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Proprio quando il suo campionato pareva si stesse raddrizzando, il Benevento incassa un altro colpo durissimo. La Prima Sezione del Tribunale nazionale antidoping ha accolto pienamente la richiesta della Procura e ha squalificato per 12 mesi Fabio Lucioni. Il capitano delle due promozioni di fila era stato trovato positivo al Clostebol (uno steroide androgeno di natura esogena) in seguito ad un controllo successivo al match contro il Torino del 10 settembre 2017. «La tesi difensiva è stata parzialmente accolta – ha spiegato il legale del calciatore, l’avvocato salentino Saverio Sticchi Damiani – ed è stata applicata la sanzione minima, ma non hanno escluso completamente la responsabilità. Ricorso? Sì, ci stiamo pensando, aspettiamo le motivazioni e valuteremo». I magistrati hanno dunque accertato che non c’è stato dolo da parte di Lucioni e che da parte sua non c’è stato alcun tentativo di imbrogliare: il giocatore aveva già spiegato che lo spray cicatrizzante che conteneva la sostanza proibita (il Trofodermin, farmaco di uso comune) gli era stato somministrato dal medicosociale Walter Giorgione (squalificato a sua volta per 4 anni) al termine di un allenamento per curare un’abrasione alla gamba. Lo stesso Giorgione aveva ammesso la sua “leggerezza”, accollandosi la responsabilità. «Temevo questa squalifica – ha spiegato Oreste Vigorito – e siamo molto tristi. Lucioni è un professionista serio e pulito, uno che a 30 anni ha conosciuto la serie A dopo averla inseguita con tutte le sue forze. Credo che certe cose andrebbero valutate quando si applicano con rigidità certe sentenze. Lucioni è innocente – ha aggiunto il presidente – sono pronto a metterci la mano sul fuoco. La pena andava inflitta solo al vero colpevole e cioè al medico, unico responsabile di questa storia. Oltre ad una beffa, questo per noi è un danno patrimoniale consistente, perché ci tocca sostituire uni giocatore troppo importante per noi». Acclarata la credibilità di Lucioni il Tribunale ha ragionato allo stesso modo della Procura antidoping, partendo dalla pena massima (4 anni) per poi ridurla a 2 per mancanza di intenzionalità ed ulteriormente abbassarla ad un anno per non aver agito con negligenza significativa. Riconosciuta quindi solo la colpa lieve per essersi affidato al medico sociale per un’esigenza terapeutica reale (fatto che ha avuto un ruolo rilevante nella dinamica dell’assunzione) senza tuttavia aver chiesto a costui specifiche informazioni sul farmaco. «Non mi sarei mai aspettato – ha commentato a caldo Lucioni, che potrà tornare in campo a partire dal 15ottobre 2018, sottratti i tre mesi già scontati – che dopo l’ammissione di colpa da parte del dottore mi venisse dato un anno di squalifica. Non siamo venuti con l’idea di prenderci gioco della commissione giudicante, ma con l’intento di far emergere la verità. Il messaggio purtroppo non è passato e mi dispiace. Stavo vedendo la luce in fondo al tunnel (i termini della sospensione cautelativa erano scaduti e così il capitano aveva giocato le ultime tre gare contro Genoa, Chievo e Samp, permettendo al Benevento di conquistare 6 punti e una sconfitta a tempo scaduto) e ora dovrò farmi forza con i miei compagni e la mia famiglia. Ora spero nel ricorso e nel mio avvocato, saprà lui cosa fare». Sticchi Damiani ha 30 giorni di tempo per inoltrare appello dinanzi alla Seconda Sezione del Tna. I tempi, purtroppo, non saranno brevissimi. (Luigi Trusio – Il Mattino)

Napoli. Allarme baby gang, cento agenti in più. Un presidio in ogni Municipio

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Tolleranza zero, mettendo insieme controllo del territorio, prevenzione e progetti di educazione sociale. Il ministro dell’Interno Marco Minniti, illustra le decisioni scaturite dalle due ore di confronto del Comitato nazionale di sicurezza convocato a Napoli, con la presenza, oltre che del prefetto Carmela Pagano, del sindaco di Napoli Luigi De Magistris e dei vertici della Procura di Napoli e della Procura per i minori, anche del comandante generale dei carabinieri Giovanni Nistri, del capo della polizia Franco Gabrielli e del comandante generale della guardia di finanza Giorgio Toschi. Eccole le proposte per arginare il drammatico fenomeno napoletano delle violente aggressioni di baby gang a coetanei: 100 nuovi agenti specializzati inseriti nel programma «sicurezza giovani»; sequestri rigorosi e sistematici di scooter e motorini non in regola o guidati da persone senza casco; creazione di un distretto di polizia guidato da un funzionario in ognuna delle dieci sezioni di municipalità napoletane. Spiega il ministro: «Abbiamo sempre considerato prioritario il controllo del territorio e, a Napoli, i 62 omicidi del 2016 sono diminuiti a 32 nel 2017. Siamo anche passati ad un’efficienza della videosorveglianza che era al 52% e oggi è all’80%. Ora cerchiamo di dare risposte sul contrasto di una violenza nichilista attuata da giovanissimi, che non hanno rispetto per il valore della vita. Naturalmente, per farlo, è necessaria anche più collaborazione dei cittadini e occorrono più denunce». Tolleranza zero, innanzitutto, sulle illegalità anche con l’aiuto della polizia locale. Dovrebbero essere fermati e sequestrati, ad esempio, i motorini con a bordo tre persone, guidati da ragazzini e da chi non indossa il casco. «Se si esauriranno i depositi ne troveremo altri per custodire i motorini» dice Minniti. I 100 agenti in più dovrebbero vigilare sui luoghi cittadini frequentati dai ragazzi, ma la vera novità organizzativa, in aggiunta all’attuale struttura dei commissariati napoletani, sono i distretti di polizia in ognuna delle dieci municipalità. Spiega il ministro: «I funzionari saranno riferimento diretto dei presidenti delle municipalità che conoscono situazioni sociali e difficoltà territoriali meglio di altri». Prevenzione e repressione, ma anche interventi sociali finanziati con i fondi del Pon sicurezza. Domani sarà firmato a Roma il progetto per 400 ragazzi del quartiere Sanità, che verranno seguiti nel loro percorso di scuola d’obbligo. Ma il ministro annuncia anche assunzioni di educatori di strada, che si aggiungeranno a quelli in servizio per il Comune. I nuovi saranno dipendenti del ministero dell’Interno. Via libera anche ad un protocollo tra il procuratore capo dei minori Maria de Luzenberger, il presidente del tribunale minori Patrizia Esposito e il prefetto per sottrarre la potestà genitoriale agli indagati di associazione camorristica. Infine, annuncia ancora il ministro, il prefetto Carmela Pagano convocherà i direttori scolastici per ipotizzare progetti comuni anche contro la dispersione e l’evasione nella frequenza delle lezioni. Progetti da medio e lungo periodo li definisce Minniti, al termine di una riunione fiume. Nel confronto si è insistito molto sul «controllo del territorio» e sulla necessità che, contro la gratuita violenza giovanile, siano impegnati investigatori specializzati. Un’idea già sviluppata dal procuratore capo di Napoli Gianni Melillo, che ha istituito una nuova sezione affidata al coordinamento del procuratore aggiunto Rosa Volpe, dove lavorano quattro sostituti. E precisa proprio l’aggiunto Rosa Volpe: «Naturalmente lavoriamo in stretto contatto e sinergia con la Procura per i minori». Problema sociale, problema storico, problema di trasformazione della criminalità giovanile sempre più svincolata dai riferimenti e dall’appartenenza a gruppi camorristici organizzati. Analisi ripetuta nell’incontro e il ministro lo ha evidenziato: «Esiste un problema di modelli violenti di riferimento da scardinare e questo non è un fenomeno da affrontare solo come questione di ordine pubblico. Siamo di fronte ad una violenza senza alcuna ragione, seppure perversa, ad aggressioni casuali che scattano perché la vittima si trova in quel momento in un determinato territorio. Scelte di obiettivi casuali proprio come quelle terroristiche». Scenario fluido e flessibile, dove le sole armi della prevenzione e repressione di polizia nel lungo periodo non bastano. Il ministro lo ha ripetuto, parlando anche di «rischio emulazione su questi episodi che si autoalimentano». E ha poi aggiunto: «Il pericolo sempre incombente, proprio come per il terrorismo, è che qualcuno possa trovare riferimento nel comportamento di altri e ne voglia ripetere le gesta violente». Nella riunione alla Prefettura napoletana si sono cercate ricette immediate, con fiducia sull’efficacia delle norme esistenti. Nell’incontro, così, nessuno ha parlato di riduzione dell’età imputabile nel codice minorile. E il procuratore capo presso il tribunale dei minori Maria de Luzenberger commenta: «Se si fosse discusso di questa ipotesi, avrei manifestato la mia contrarietà». (Gigi Di Fiore – Il Mattino)

I tormenti della cantante dei Cranberries Dolores O’Riordan. La depressione, l’ultimo tweet e la morte inspiegabile

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«Bye bye Gio. We’re off to Ireland» (Ciao Gio. Andiamo in Irlanda). È l’ultimo tweet di Dolores O’Riordan. Sono le 16.40 del 3 gennaio. Doveva tornare a casa. A casa è tornata, poi è anche andata a Londra. Dove il 15 gennaio la frontwoman della band irlandese The Cranberries, 46 anni, ha detto addio alla vita. Quella foto su tweeter ora, a guardarla bene, sembra foriera di tristezze infinite. O forse sono solo i nostri occhi a essere di una tristezza infinita. Ha un viso stanco, un cappuccio tirato su quasi da timida adolescente, ha un gatto abbracciato a sé. Ora i fan di tutto il mondo la osservano e commentano. Increduli, disperati, ansiosi di sapere perché. La polizia di Westminster fa sapere di essere stata chiamata da un albergo a Londra su Park Lane alle 9.05 del mattino (di lunedì). Prima la classifica come morte «non spiegabile», poi fa retromarcia e Scotland Yard parla di morte «non sospetta». Al momento tutte le cause sono possibili e ci vorranno settimane per avere i risultati di un eventuale esame tossicologico. Per adesso è il mondo intero a cercare nella sua anima le cause della morte. Gli amici hanno dichiarato a siti e tabloid britannici che nelle ultime settimane la cantante era «terribilmente depressa». Una situazione con cui purtroppo Dolores conviveva da tempo. Lei stessa aveva parlato di problemi di alcol e disturbi alimentari. Anche se, solo poche ore prima di morire, O’Riordan avrebbe lasciato un messaggio vocale all’amico di vecchia data Dan Waite. Poco dopo mezzanotte, secondo «People», la cantante dei Cranberries ha d etto a Waite — con cui avrebbe dovuto incontrarsi proprio il 15 gennaio — che non vedeva l’ora di incidere le voci per le registrazioni in corso a Londra. «È sembrata piena di vita — ha fatto sapere l’uomo — abbiamo scherzato e mi ha detto che era felice di vedere me e mia moglie in quei giorni». E questa alternanza di abisso ed eccitazione aveva un nome preciso: disturbo bipolare. Nel novembre del 2014,su un aereo, Dolores aggredisce una hostess e un agente di polizia. Si va a processo e proprio durante la causa si parla ufficialmente di «malattia mentale»: Dolores è affetta da un disturbo bipolare. Trascorre tre settimane in un ospedale psichiatrico. Il suo dolore in realtà ha radici molto lontane: da bambina, tra gli 8 e i 12 anni, viene abusata da un amico di famiglia. Nel 2013 ne parla perfino in tv per provare a liberarsi da quei demoni. Rivela: «Ero solo una bambina e quando hai delle figlie diventa ancora più difficile perché rivivi i flashback quando sei con loro e le guardi. Ti chiedi come sia possibile trarre soddisfazione in qualche modo». Nel 2011 muore suo padre. Dolores al funerale rivede il «mostro» che le si avvicina e le chiede scusa. Lei pensa di aver chiuso per sempre quell’orribile capitolo della sua vita. Non è così. Arriva a tentare il suicidio nel 2013. A Barry Egan, del Belfast Telegraph, confida: «Ho cercato di andare in overdose. Se sono ancora qui suppongo che sia per i miei tre figli». Già, i suoi tre amatissimi figli: Taylor Baxter 20 anni; Molly Leigh quasi 17 anni, e Dakota Rain 12 anni. Avuti da Don Burton, il tour manager dei Duran Duran, sposato nel ‘94 e dal quale si è separata vent’anni dopo, nel 2014. Il 26 dicembre scrive un tweet: «Heading to YYZ to see my babies!! Happy new year everyone!» (Verso l’areoporto di Toronto per vedere i miei bambini!! Buon anno a tutti). A leggerlo così sembra solo il tweet di una mamma felice che raggiunge i suoi figli (in Canada, dove con l’ex marito aveva un cottage e condividevano molte vacanze) per passare le feste, tutti insieme. (Maria Volpe – Corriere della Sera)

Il Papa chiede perdono per la pedofilia dei preti. Il Cile protesta: attendeva il benservito a un vescovo sotto accusa

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Per tanti cileni resta un mea culpa a metà. A metà perché non è proprio quello che si aspettavano dal Papa le vittime della pedofilia. «Ci sono sembrate parole ipocrite». Speravano che Francesco passasse dalle parole ai fatti, dimissionando finalmente un vescovo «encubridor», complice. Quello di ieri è stato un martedì anomalo, un susseguirsi di fatti slegati tra loro ma ugualmente attraversati da nervosismi e proteste. Il Papa è stato bersaglio persino del lancio di un giornale appallottolato mentre passava tra due ali di folla, a bordo della papamobile. Il quotidiano piegato lo ha centrato in pieno colpendolo alla nuca, sotto l’occhio impotente della sicurezza, mentre stava facendo ingresso nel parco di Santiago per celebrare la messa. Fuori, nel frattempo, protestavano gruppi di manifestanti. Era una marcia per i poveri che gli agenti hanno interrotto con gli idranti, portando via alcune persone. I fotogrammi di una giornata che nessuno si aspettava. Eppure era iniziata con un brillante discorso al Palazzo della Moneda, sede presidenziale, davanti alla classe dirigente della nazione. Un luogo altamente simbolico scelto dal Papa per fare girare pagina alla Chiesa cilena. «Provo dolore e vergogna davanti al danno irreparabile causato a bambini da parte di ministri della Chiesa». Dietro quel passaggio ci sono vittime e casi scabrosi, aggravati – negli ultimi due anni – dalla nomina di un vescovo accusato di avere coperto un pedofilo seriale, suo grande amico. Nel 2015 Papa Francesco ha scelto ugualmente monsignor Juan de la Cruz Barros anche se su di lui giravano parecchie voci. Da allora le proteste si sono rafforzate ma il Papa, ancora ieri, ha continuato a difendere Barros a spada tratta. Anzi, ha celebrato messa con lui. In questo clima elettrico le parole tanto attese dai cileni – «provo dolore e vergogna» – non potevano che suonare un po’ strane. Il Comitato delle vittime si aspettava gesti importanti che non sono arrivati, per esempio la destituzione del vescovo «encubridor». Anche se il Papa riceverà in nunziatura le vittime, prima di partire per il Perù, la contestazione è destinata a proseguire. Sui cartelli anche ieri si poteva leggere: «Barros fuori». «Barros dimettiti», «Ni zurno, ni tontos» (riferito ad un video dell’anno scorso in cui Bergoglio dava dei tonti ai fedeli della città di Osorno che fanno parte del dissenso). «Anche se il Papa alla Moneda ha chiesto perdono non è cambiato. Non ha affatto rimosso il vescovo» ha spiegato Juan Carlos Claret, portavoce del Comitato delle vittime. «Ecco perchè a nostro parere il discorso fatto dal pontefice finisce per essere sminuito». Juan Carlos Cruz, vittima di un prete orco, ha completato il quadro: «Ci vorrebbero più azioni, più fatti e meno parole. Forse queste parole gli servivano per cercare degli applausi, del consenso». Il neo presidente eletto, il miliardario Sebastian Pinera, presente alla Moneda, è stato più politico nel giudizio e guarda avanti: «È una ammissione importante da parte della Chiesa visto che ha pregiudicato e ha causato dolore ai nostri bambini». Il dissenso resta multiforme e prende anche altre strade. Ieri notte, per esempio, è stata lanciata una bomba incendiaria alla quinta chiesa nell’immensa area metropolitana della capitale cilena. Sui muri dell’edificio sono state ritrovate alcune scritte: «Pedofilia». La visita del Papa è come se avesse amplificato la rabbia. C’è chi protesta per le minoranze indie, chi protesta perché i soldi spesi per la visita sono troppi e avrebbero potuto essere destinati ai poveri, infine chi lo fa per l’atteggiamento sostanzialmente ambiguo dei vescovi cileni davanti alla piaga degli abusi. Forse è anche per questo se per le strade non c’è la solita marea umana che aspetta di vedere il Papa passare. Non ci sono le folle osannanti della Colombia, Ecuador, Brasile, Bolivia. Anche davanti la nunziatura, dietro le transenne, solo sparuti gruppi di fedeli. Bergoglio punta a dare speranza al Paese. Alla messa ha pure ripetuto una frase di Neruda. «È il nuovo giorno, lo sradicamento dell’immobilità, lo scuotersi da una prostrazione negativa». (Franca Giansoldati – Il Mattino)

Ischia. Appalti Cpl Concordia: assolti l’ex sindaco Ferrandino e il dirigente dell’ufficio tecnico Arcamone

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Non ci furono accordi sottobanco per favorire un colosso dell’imprenditoria nazionale in cambio di una serie di vantaggi personali. Non ci fu un patto corruttivo tra un ex sindaco e aspirante parlamentare e la Cpl Concordia per garantire la metanizzazione dell’isola verde in cambio di benefici di sapore clientelare. Tre anni dopo arresti e avvisi di garanzia eccellenti, con tanto di nomi di politici ed esponenti delle forze dell’ordine messi nel tritacarne mediatico, arriva l’assoluzione del Tribunale di Napoli. È stata la prima sezione penale, presidente Francesco Pellecchia, ad assolvere i due imputati al termine del primo grado di giudizio del filone principale dell’inchiesta sulla metanizzazione di Ischia: assolto Giosi Ferrandino, ex sindaco ed ex aspirante europarlamentare in quota Pd, per il quale la Procura aveva chiesto la condanna a sei anni di reclusione; assolto il dirigente dell’ufficio tecnico del comune ischitano Silvano Arcamone. Assolti perché il fatto non sussiste, la formula più ampia, al termine di un dibattimento durato circa due anni, nell’unico filone processuale rimasto a Napoli. Un caso di rilievo nazionale, anche sulla scorta dell’intervento via tweet di Matteo Renzi di ieri pomeriggio: «Di questa vicenda si è parlato molto in passato. Si parlerà poco domani sui giornali perché è assoluzione. Ma si parlerà a lungo nei prossimi anni: è una vicenda enorme…». Ma torniamo all’inchiesta terremoto del 2015. Come è noto, l’ipotesi di associazione per delinquere a carico dei vertici della Cpl Concordia è stata trasmessa a Bologna (dove il primo marzo avrà inizio la prima udienza), mentre a Napoli nord sono stati condannati i camorristi dell’ala casalese e assolti i vertici della Cpl Concordia dall’accusa di estorsioni sulla metanizzazione dell’agro aversano. Uno scenario che ora fa i conti con la sentenza di assoluzione pronunciata ieri dal Tribunale di Napoli, che offre un immediato controcanto rispetto a quanto avvenne nella primavera di tre anni fa. Ricordate gli arresti del 2015? Furono firmati dal gip Amelia Primavera, su richiesta dei pm Celeste Carrano, Giuseppina Loreto e Henry John Woodcock, che ottennero blitz e perquisizioni: l’ex sindaco di Ischia Ferrandino trascorse 23 giorni in cella, poi altri tre mesi e mezzo agli arresti domiciliari; ai domiciliari per qualche tempo anche Arcamone. Chiara l’ipotesi investigativa, interamente costruita dalle indagini di un nucleo di polizia giudiziaria destinato a far parlare di sé anche negli anni successivi, riferimento doveroso ai carabinieri del Noe dell’allora capitano Gianpaolo Scafarto. Ma su cosa si sono confrontati per oltre due anni accusa e difesa? Quali sono stati i punti decisivi del processo? In un primo luogo Ferrandino avrebbe agevolato il processo di metanizzazione condotto nell’isola dalla Cpl Concordia, in cambio di una serie di favori. Quali? Agli atti finisce una convenzione che prevedeva il fitto delle camere di un albergo di famiglia alle maestranze della Cpl Concordia; in secondo luogo l’ex sindaco avrebbe ottenuto una consulenza in favore del fratello avvocato (Massimo Ferrandino, che è imputato a Modena). Eancora: secondo la Procura di Napoli, Ferrandino avrebbe ottenuto anche un viaggio in Tunisia, ma anche assunzioni di concittadini isolani. Ma non è tutto: nel corso del dibattimento è venuta fuori anche una contestazione suppletiva, per la quale il pm Carrano aveva chiesto una condanna a complessivi sei anni di reclusione. Stando agli ultimi atti calati dalla Procura in aula, Ferrandino avrebbe imposto alla Cpl Concordia di creare impianti termici in un albergo di Ischia, potendo contare sul suo peso politico e di influenza. Accuse che si sono dissolte alla luce dell’esame di testi e di imputati in aula. Difesi dai penalisti Alfonso Furgiuele, Roberto Guida, Gennaro Tortora, Giovan Battista Vignola, gli imputati hanno dimostrato la propria estraneità alle accuse. E si parte da un dato cronologico: l’appalto sulla metanizzazione alla Cpl fu stipulato nel lontano 2004, mentre la convenzione tra l’hotel di casa Ferrandino e le truppe della Cpl è datata 2012- 2013; né sono emersi dal dibattimento episodi di sponsorizzazione o di pressioni indebite di Ferrandino sugli altri sindaci dell’isola verde. Eppure, tre anni fa, il caso Cpl Concordia a Ischia fu una sorta di terremoto. Un crescendo di nomi eccellenti finiti negli atti dalla Procura di Napoli. E fu grazie alle sintesi dei carabinieri del Noe che spuntarono i nomi di Massimo D’Alema e di Giulio Tremonti, tirati in ballo per l’acquisto fatto dalla Cpl di libri scritti da due politici o del vino della tenuta di casa D’Alema. Nulla di penalmente rilevante, bene chiarirlo, anche se per giorni in Italia la storia della Cpl a Ischia divenne il primo titolo di tutti i notiziari. Ed è sempre in questa vicenda che viene intercettato l’ex presidente del consiglio Matteo Renzi, mentre dialoga scherzosamente con il generale della Finanza Michele Adinolfi. Anche qui nessun rilievo penale. Si arriva a intercettare Renzi con una sorta di doppio salto mortale investigativo, che ha come trampolino di lancio gli uffici romani del colosso delle coop. In che senso? Target iniziale delle indagini è l’ex responsabile delle relazioni esterne della coop Francesco Simone, che nel corso di una conversazione allude a un «generale» e a una bonifica per scongiurare il rischio delle cimici nei propri uffici. È lo spunto che consente di ascoltare Adinolfi (ex comandante regionale della Finanza in Toscana), che chiama per gli auguri di compleanno l’ex sindaco di Firenze Matteo Renzi. Parole intercettate e segretate nel filone ischitano, che vengono depositate agli atti senza omissis nel filone aversano, a causa di un’amnesia colposa dei militari del Noe a cui era stato dato l’incarico di collazionare gli atti da trasferire al Riesame. Una maxinchiesta che al momento ha prodotto solo smembramenti, assoluzioni eccellenti, veleni. E vale la pena ricordare, in questo scenario, che è proprio dalle indagini sulla Cpl che si arriverà a un’altra indagine monstre, sempre e comunque grazie al lavoro dei militari del Noe: parliamo dell’inchiesta Consip, nel corso della quale sono stati messi sotto procedimento disciplinare (prima udienza il 19 febbraio) i pm Carrano e Woodcock, per la decisione di non iscrivere nel registro degli indagati uno dei testi chiave dell’inchiesta. Ma questa è decisamente un’altra partita. (Leandro Del Gaudio – Il Mattino)

Palermo. Il missionario Fra’ Biagio dorme tra i senzatetto: «Sono 400, vanno salvati». Per protesta rifiuta il cibo

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Palermo. Ospita settecento senza tetto nell’oasi che ha costruito e chiamato «Missione e Carità», nella «Cittadella del povero» in via Decollati. Ma Biagio Conte, Fra’ Biagio per tutti, il predicatore laico che raccoglie aiuti e sfama un popolo, da una settimana dorme e rifiuta il cibo sotto il porticato delle Poste. Da tanti considerato un santo, eccolo su un cartone per giaciglio, avvolto da una coperta. La stessa risposta a passanti e turisti incuriositi, al vescovo o agli amministratori di Palermo che lo raggiungono, preoccupati: «Trovate un alloggio agli altri 400 che dormono in strada». Lo ripete ormai con un filo di voce su un viso scarno, gli occhi spenti, tossendo, raggomitolato sotto il maestoso edificio di impronta fascista, in cima allo scalone di via Roma, nuova posta di un calvario che allarma perché Fra’ Biagio rischia una polmonite. «Ma è lo stesso rischio che corrono in quattrocento, lo stesso che s’è portato via Vincenzo l’anno scorso e Giuseppe…». Esplicito riferimento quest’ultimo al clochard ucciso da freddo e solitudine il pomeriggio di Capodanno sotto un altro porticato. Molla che ha fatto scattare la reazione del frate sempre in giro per il mondo con un bastone o con la Croce sulle spalle. Provò a bussare alle porte del Comune e di altre istituzioni nei primi giorni dell’anno. Poi «davanti all’indifferenza della città» mercoledì scorso confidò soltanto al suo braccio destro, padre Pino Vitrano, di lasciare la corte dei miracoli di via Archirafi per l’ennesima protesta: «Mi faccio anch’io senza tetto». E, senza che nessuno se ne accorgesse, mercoledì della scorsa settimana, scambiato per uno dei tanti disperati di Palermo, si accovacciò su quei gradoni di via Roma, visto e ignorato da tutti. E sta ancora lì. Anche se si è mosso il vescovo Corrado Lorefice, il sacerdote che da una parrocchia del ragusano Papa Francesco ha collocato al vertice della Curia palermitana ieri ha dato la comunione in strada a Fabio Conte. E a sua volta richiama e conferma che «non bisogna essere distaccati verso i bisogni degli ultimi», come fa scrivere sul suo sito, dopo avere ascoltato quel filo di voce: «L’indifferenza uccide». Freme il vescovo per questo missionario rientrato in Sicilia a settembre, dopo avere girato confuso fra le baracche di Amatrice e Accumoli, per poi continuare il suo viaggio fino in Friuli e Trentino. Con la sua Croce. Scambiato spesso per un pazzo o un fanatico. Con allarmate telefonate ai carabinieri «per uno che bivacca». Poi tanti scoprivano la storia e scattava la solidarietà. Come spera che accada adesso «per i 400 da salvare», spiega questo volontario costretto a muoversi su una sedia a rotelle fino a sette anni fa, quando un viaggio a Lourdes risultò miracoloso. Vicenda che spiazza e fa discutere. Adesso è interessato solo ad accendere i riflettori sugli ultimi nella città eletta per il 2108 «capitale della cultura». Sono loro, ultimi e senzatetto, il tema di una lettera scritta a mano. Una lettera che giovedì scorso gli ospiti della Cittadella hanno trovato alla Messa delle 8, quando il frate aveva già passato la sua prima notte in via Roma: «Vivo un profondo disagio: non riesco a essere tranquillo, non dormo e non riesco a mangiare, sapendo che ancora oggi tante persone vivono per strada… Per queste ingiustizie mi abbandono anch’io per strada, per solidarizzare con chi è morto per strada, per chi ancora dorme per strada. Mi sosterranno la preghiera e il digiuno» conclude, firmandosi «piccolo servo inutile». Il sindaco Orlando promette attenzioni. Un assessore si presenta, come un deputato regionale. «Aspettiamo fatti concreti», sussurrano quanti si danno il turno per non lasciare solo Biagio. Dal medico Francesco Russo, volontario storico della missione, ad Antonio Furco, 31 anni, biologo, la povertà della missione vissuta come scelta esistenziale. Ma arriva anche un ragazzo con la chitarra ed echeggiano le note di Cohen e dei Beatles, da Hallelujah a Let it be. Sorride Fra Biagio, per un attimo presente ma accucciato, in attesa che la città «capitale» superi la soglia dell’indifferenza. (Felice Cavallaro – Corriere della Sera)

 

Portici. Nascondeva una pistola carica nella culla della figlia, preso pregiudicato del clan Vollaro

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Portici. Un pregiudicato nascondeva una pistola semiautomatica carica e con la matricola abrasa sotto il materasso della culla in cui dormiva la figlia neonata. Per questo motivo i carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato Vincenzo Petta, 32 anni, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto vicino al clan camorristico dei Vollaro. L’uomo si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Poggioreale con l’accusa di detenzione illegale di armi e di ricettazione. Un episodio inquietante, avvenuto nel corso di una attività di controllo delle abitazioni di pregiudicati della zona: la pistola carica avrebbe potuto rappresentare un serio pericolo per la vita della neonata. I militari della stazione di Portici, guidati da Michele Guarino, hanno perquisito tra le altre anche l’abitazione di Petta, trovando l’arma in un posto dove non si sarebbero mai aspettati. Il clan Vollaro torna, quindi, al centro delle cronache criminali del Vesuviano. Appena pochi giorni fa erano stati esplosi colpi di proiettile contro la porta dell’abitazione della compagna del sorvegliato speciale Carlo Vollaro, ritenuto dagli inquirenti l’attuale reggente della cosca, nel centralissimo viale Benedetto Cellini. Un episodio inquietante perché chi ha sparato è salito indisturbato fino al primo piano del palazzo e ha anche sparato contro la guardiola del portiere: una chiara intimidazione, segnale di una possibile vendetta trasversale. Carlo Vollaro è figlio di Antonio, uno dei ventisette figli di Luigi Vollaro, noto come «Il Califfo», morto nel carcere milanese di Opera nel 2015. Secondo i più recenti resoconti della Direzione Distrettuale Antimafia, i Vollaro continuano ad essere padroni incontrastati del traffico di droga e del racket a Portici, ma i numerosi arresti degli ultimi anni stanno sfiancando la famiglia. Per questo alcuni altri clan che operano nella zona, tra cui i Mazzarella di San Giovanni a Teduccio, si sarebbero più volte spostati sul territorio vicino per compiere azioni criminali. Lo stesso avrebbe fatto, nel recente passato, anche il clan Troia di San Giorgio a Cremano, sgominato nelle scorse settimane da una operazione dei carabinieri, che ha portato all’arresto di numerosi esponenti di spicco della famiglia. Il timore degli inquirenti è che possa scatenarsi sul territorio una nuova guerra di camorra nel Vesuviano. Per questo motivo, da ambienti interni alleforze dell’ordine filtra la notizia di un imminente rafforzamento delle misure di controllo nei confronti dei principali sorvegliati speciali del territorio. (Michele Ippolito – Il Mattino)

Simone Verdi dice no al Napoli: «Non me la sento di venire. Finirò la stagione al Bologna»

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Farsa e melodramma. Più un tocco di giallo, perché sembra strano che qualcuno che magari adesso, a gennaio, con la miccia accesa del fair play finanziario, non può fare operazioni particolarmente costose, non abbia recitato la sua parte. Maurizio Sarri col sopracciglio altissimo, Cristiano Giuntoli che si gratta la zucca molto preoccupato, Aurelio De Laurentiis che non sa con chi prendersela per tutto il tempo che ha perso. Non è una delle giornate migliori per il Napoli che resta con un pugno di mosche. «Preferisco di no». Il gran rifiuto di Simone Verdi è una piccola riedizione della rinuncia di Celestino V: non si è ben capito se lo abbia fatto per mancanza di coraggio o per attaccamento reale alla maglia rossoblù. Di sicuro, lasciano perplessi le sue parole: «Già a dicembre avevo detto che non mi sarei voluto muovere». Chissà perché a Giuntoli il suo agente Orgnoni ha raccontato sempre esattamente il contrario. Ovvero che l’operazione si poteva fare e che Verdi, dolente o nolente, avrebbe accettato. Anche perché c’era pure una intesa: quattro anni e mezzo di contratto a 1,8 milioni a stagione. Non è così. E nel burrone ci finisce il Napoli. Non certo il Bologna e neppure l’attaccante. Il 28 gennaio, quando i rossoblù saranno al San Paolo, facile immaginare il clima da «20 aprile del ‘79». Difficilmente ci sarà qualcuno che, come allora, prenderà un aereo per sorvolare lo stadio con la scritta «Non sei degno di noi». Quel giorno il destinatario era Paolo Rossi. Da Rossi a Verdi, facile l’ironia. Una farsa, certo. A sentire prima l’ad del Bologna Fenucci e poi il procuratore di Verdi, Orgnoni. Fenucci, parlando da Casteldebole, spiega: «Non c’era nessuna delle tre condizioni per dare il via all’operazione: non c’era l’accordo economico con il Napoli, non c’era il sì del calciatore e non c’era neppure il sostituto». In realtà il Napoli aveva l’ok per il trasferimento a titolo definitivo per 20 milioni di euro, più due milioni e mezzo di bonus legati persino alla vittoria dello scudettoa maggio. Orgnoni fa peggio, per quanto complicato. «La vera ragione del rifiuto di Verdi a un suo trasferimento è personale: già a dicembre, quando gli era stata paventata la possibilità di lasciare Bologna a gennaio, aveva respinto la proposta. Ha voglia di finire la stagione a Bologna per continuare il suo percorso di crescita. A Simone piace stare a Bologna. La scelta non è tecnica, non aveva di paura di andare lì e non giocare e molti giudizi in questo senso mi hanno un filo infastidito. Lui ha raggiunto una sua serenità. Ipotesi Inter per giugno? Ci sono stati alcuni sondaggi di alcune società italiane, ma sono stati solo sondaggi…». Insomma, non c’era bisogno di attendere il suo ritorno da Dubai, è stato superflua persino la chiamata di Sarri che per due volte ha contattato in prima persona il calciatore (dalla serie: «Io non mi occupo mai del mercato»). Il dado era tratto da tempo. A sentir loro. In realtà tutto è stato in bilico fino a poche ore prima del grande no. Perché il Bologna avrebbe realizzato una super plusvalenza (quasi 18 milioni) e aveva anche il sostituto: Manolo Gabbiadini. E perché anche Orgnoni avrebbe portato a piedi il suo assistito. La vicenda prende la piega del melodramma quando è Simone Verdi a fare il riepilogo della storia. «Non è stato un no al Napoli, io non avevo l’intenzione di lasciare il Bologna a gennaio. L’offerta mi ha lusingato, è normale avere tentennamenti, ma poi sono tornato sui miei passi». Non è finita. «I tifosi del Napoli mi hanno fatto sentire il loro calore e li ringrazio, ma in questo momento non avevo intenzione di interrompere il mio percorso di crescita. Ci sono stati momenti in cui la consapevolezza di essere cercato dalla prima della classe mi ha tentato, ma ho scelto con molta serenità di rimanere a Bologna per continuare a migliorare. Il Bologna è la squadra che ha creduto in me fino alla fine, glielo dovevo». E Verdi svela: «Devo ringraziare il ds del Napoli, Giuntoli, perché ha provato in tutti i modi a convincermi, ma io sono rimasto della mia idea, e così il mister Sarri, con cui ho parlato lunedì. In questo momento non ce l’avrei fatta a lasciare Bologna e il mister ha capito le mie motivazioni e il fatto che voglio crescere qui», ha raccontato. Ci hanno provato anche Tonelli e Sepe a fargli cambiare idea. «Mi hanno detto: dai, non fare il fenomeno. Ma è stato tutto inutile», svela ancora. Insomma, tutti sapevano tutto, ma si è andati avanti fino alla fine. C’è poi un altro aspetto: la fidanzata non gradiva «il salto» a Napoli, preferendo la dimensione più umana della città Dotta e Grassa. Peraltro, Verdi è convinto che l’ambiente di Napoli non è così differente da quello di Castellammare di Stabia. Nel gennaio del 2013, serie B, il tecnico Braglia puntò sull’allora ventenne che Milan e Torino avevano in compartecipazione. Ebbene, al di là dell’esordio con assist per Suciu in occasione del successo per 2-1 a Vicenza, disputò una stagione anonima. Molto contestato. Insomma, l’armonia che regna attorno a lui a Bologna probabilmente non ha prezzo. O forse ce l’ha. Basterà attendere giugno. (Pino Taormina – Il Mattino)

TRADIZIONALE LEVATA DEL BAMBINO NELLA COLLEGIATA DI MAIORI CON LE ZAMPOGNE E I FUOCHI, PROGRAMMA

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TRADIZIONALE LEVATA DEL BAMBINO NELLA COLLEGIATA DI MAIORI CON LE ZAMPOGNE E I FUOCHI, PROGRAMMA
Maiori si prepara a vivere l’ultimo evento del periodo Natalizio con la tradizionale levata del Bambino della Collegiata di S. Maria a Mare, la quale si terrà Domenica 21 Gennaio durante la Santa Messa delle ore 18.
Per questo evento molto sentito dalla Maiori Cattolica anche il Comitato Festeggiamenti Civili “S. Maria a Mare” sta collaborando con il Parroco della Collegiata di S. Maria a Mare di Maiori, Don Vincenzo Taiani, all’ organizzazione dell’evento. Oltre alle celebrazioni religiose, dalle ore 17:30 di Domenica 21 Gennaio, gli Zampognari gireranno per le vie cittadine e al termine della Santa Messa, animata dal Coro Polifonico “Ave Maris Stella”, la statua settecentesca di Gesù bambino verrà portata sul sagrato della Collegiata per benedire la Città, con uno spettacolo di scherzi pirotecnici.
PROGRAMMA
-Giovedì 18 Gennaio in Collegiata inizia come da tradizione il triduo a Gesù Bambino alle ore 17 Solenne Esposizione e adorazione del Ss. Sacramento e alle ore 18 la Santa Messa
-Venerdì 19 e Sabato 20 Gennaio alle ore 17:30 Santo Rosario e alle ore 18:00 la Santa Messa
-Domenica 21 Gennaio le Sante Messe sono secondo l’orario Domenicale in Collegiata alle 08:30 e alle 18:00 con la processione di Gesù Bambino sul Sagrato con il melodioso suono delle zampogne e gli scherzi pirotecnici. Al rientro in Chiesa, canto del Te Deum di ringraziamento e bacio del Bambino.
La processione sul sagrato sarà trasmessa in diretta sulla Pagina facebook Parrocchia S. Maria a Mare Maiori.

Positano la bellezza del mare d’inverno e della passeggiata a Fornillo, domani arriva mareggiata FOTO VIDEO

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Positano la bellezza del mare d’inverno e della passeggiata a Fornillo, domani arriva mareggiata FOTO VIDEO. Una passeggiata nella perla della Costiera d’ Amalfi  , illuminata dal sole, da Fornillo, dove abbiamo avuto il piacere di vedere il ristorante dei Fusaro aperto fino al 31 gennaio,  fino al molo sulla pagina facebook di Positanonews. La foto di apertura è di Fabio Fusco, il video Michele Cinque . Domani si prevede una bella mareggiata che potrebbe pulire la spiaggia, sarà uno spettacolo per chi vuole si potrà ammirare dal bar Paradise di Elio Rispoli e al Ristorante La Cambusa, il 20 ci sarà anche una gran festa la sera, mentre il 19 tombolata divertente alla Tagliata tutti gli appuntamenti nella sezione eventi Costiera amalfitana di Positanonews . Nella foto a fianco al Ristorante Il Fornillo: Beauty in Positano California and Kansas kristi, Valerie,kelli 

ADDIO A COSIMO BUDETTA

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Salerno / Amalfi La notizia me l’ha data, di primo mattino, Adriano Paolelli. Maledetto mercoledì 17, ho esclamato. Cosimo Budetta è morto. Sapevo che era malato, lo vedevo sofferente già da tempo. Per un lungo periodo ci siamo incontrati, quasi ogni giorno, nel negozio-laboratorio di Adriano, vicino casa mia. Poi le sue uscite son diventate sporadiche, sempre più rare, fino a quando non è stato costretto al ricovero in ospedale. Ne ho seguito il calvario tenendomi costantemente informato.
Di Cosimo mi vien subito da ripetere quello che scrissi alcuni anni fa. Se fosse vissuto in altra epoca avrebbe fatto il miniaturista. Lo immaginavo, e non so dire perché, a decorare, nel silenzio di un monastero, antichi manoscritti. Forse per una certa sacralità che intravedevo nel suo incedere, nel suo interloquire, resa più solenne dalla barba brizzolata. Per la sua straordinaria capacità di mettere penna su carta tracciando immagini suggestive, chiare, precise. Aveva sempre dei minuscoli cartoncini in tasca, pronti a recepirne l’estro, l’ispirazione. Mi convinsi ancor più di questo quando visitai una sua mostra allestita presso l’Archivio di architettura contemporanea in via di Porta Elina a Salerno. Cento acquerelli alle pareti, piccolissimi, realizzati su raffinato supporto cartaceo. Quasi a comporre altrettante pagine di un unico libro, con un appena percettibile filo conduttore: una storia non da raccontare esplicitamente ma da offrire alla immaginazione, alla fantasia. Cavalli rampanti, tori, uccelli, segni zodiacali, ma anche esplosioni stellari, aurore boreali, tempeste tropicali, e così via. Con un disegno tagliente, deciso – a “punta di coltello”, mi verrebbe da dire -, con linee intersecate (il titolo della mostra era “Intersezioni”) a formare triangoli, trapezi, facendogli scivolare dentro il colore, luminoso e vibrante nelle sue svariate sfumature: di volta in volta, rosso, turchese, verde, giallo, blu, bronzo. Con chiazze di bianco tratte dalla carta stessa.
Ma non disdegnava di eseguire dipinti di grandi dimensioni, soprattutto nel periodo di soggiorno nella quiete di Agromonte, in Basilicata. Non trascurabile neppure la sua attività di poeta. Mi riesce difficile dire se, in quel caso, era la poesia a far da supporto ai disegni o viceversa. Il suo motto, i versi di Dino Campana: “Fabbricare, fabbricare, fabbricare, / Preferisco il rumore del mare / Che dice fabbricare fare e disfare / Fare e disfare è tutto un lavorare / Ecco quello che so fare”.
Budetta amava giocare come se la pittura fosse per lui – certo che lo era! – un puro e semplice divertissement. Ma, nello stesso tempo, e soprattutto, lucidissimo esercizio di tecnica, virtuosismo, inventiva, rielaborazione e sintesi di un lungo percorso, compiuto in Italia e fuori, tale da meritargli l’apprezzamento di personalità del livello di Gillo Dorfles (per citare il più anziano e il più autorevole). Anche questo, esercizio di poesia. Senza mai adattarsi alle mode, e neppure al mercato. “Un artista assolutamente singolare – così lo definì Mario Lunetta, intellettuale lucido e impegnato, morto il 7 luglio dell’anno scorso -, che si muove da maestro sia nelle grandi dimensioni pittoriche e scultoree che nella ceramica e negli spazi esigui della pagina a stampa”. Questo consentiva a Cosimo di esprimersi in assoluta libertà: in tutte le manifestazioni della sua personalità. Nella ideazione e realizzazione di preziosi, quanto introvabili, “libri d’artista” (ne ha fatto uno anche per me), in comunione con gli esponenti di maggiore spicco del mondo letterario nazionale: legando il suo nome a quelli di Alfredo Giuliani, Edoardo Sanguineti, Franco Loi, Mario Lunetta, Lamberto Pignotti, Gillo Dorfles, Bruno Munari, Elio Pagliarani, Alberto Casiraghy, Anna Cascella Luciani e Giorgio Barberi Squarotti. Senza dimenticare Gianni Rodari. Veri capolavori. Dove i disegni, irridenti, graffianti, fanno pendant con filastrocche, scioglilingua, accostamenti di parole surreali o grottesche.
A condizionarlo, forse, è stato solo il carattere schivo, lontano da ogni forma di mondanità. E’ questo che lo ha sottratto agli onori della ribalta. Eppure, in un passato che lo aveva visto attivo a Milano e in Olanda, era riuscito ad attirare su di sé l’interesse e l’apprezzamento di intellettuali, poeti, artisti, critici e scrittori come Bruno Munari, Edoardo Sanguineti, Paolo Ruffilli, Giorgio Luzzi, Franco Loi, Gerardo Pedicini, Tullio De Mauro, Gillo Dorfles, Carmine De Luca, Stefano Bartezzaghi. Salerno lo ha tenuto ai margini delle attività artistico-culturali. Nemo propheta in patria. Peccato!
Sigismondo Nastri
Nelle foto (da sinistra): Cosimo Budetta; un suo dipinto: Canto di Orfeo; Budetta con Gillo Dorfles; altro dipinto: Parola di Gillo.

Agerola 100 mila presenze. Naclerio “Turismo in crescita strepitosa”. E funziona anche d’inverno

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Agerola 100 mila presenze. Naclerio “Turismo in crescita strepitosa”. E funziona anche d’inverno, mentre in Costiera amalfitana, con le perle Positano e Ravello semi chiuse, salvo Amalfi che ha un programma di turnazione, d’inverno si boccheggia. Qui troviamo attività ricettive e ristoranti aperti tutto l’anno. Chiediamo all’assessore al turismo Tommaso Naclerio i numeri di questa crescita strepitosa  “E’ un dato straordinario registrato ad Agerola nel 2017 +34% di presenze turistiche. Quasi 100.000 presenze turistiche registrate quest’anno. Un’economia che si genera intorno al turismo, con la presenza ormai di quasi 150 strutture alberghiere ed extralberghiere.” Quale è il segreto? “Il boom del turismo escursionistico, l’impegno dell’amministrazione del sindaco Luca Mascolo a creare iniziative e promuovere il territorio, un lavoro enorme pubblico-privati e la bellezza della nostra terra con le sue risorse enogastronomiche e paesaggistiche”. In particolare molto ha fatto anche il Sentiero degli Dei da Agerola verso Praiano e Positano e un’accoglienza che Agerola ha sempre avuto nel suo dna, come pure nel dna gli agerolesi hanno una grande volontà e un grande impegno nel mondo del lavoro.

APPUNTAMENTI CULTURALI DI GIOVEDI 18 GENNAIO 2018

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-BIBLIOTECA NAZIONALE SALA RARI ORE 09.30 CONVEGNO SU JUAN ANDRES

-Alle ore 16.30, nella Spezieria della Certosa di San Martino MADONNA DELLE CILIEGIE

-Castel Dell’Ovo Istituto dei Castelli – ore 16.30 Giovanni Vitolo

-Al MANN Giovedì 18 Gennaio 2018, alle ore 16, nell’ambito della XXIII edizione degli Incontri di Archeologia, conferenza “I Praedia di Giulia Felice” Valeria Sanpaolo

Centro Congressi via Parhenope ‘Alla corte di Federico II’  ore 20.30

Cappella San Catello Castellammare presentazione restauro ore 20.00

 

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Al MANN Giovedì 18 Gennaio 2018, alle ore 16, nell’ambito della XXIII edizione degli Incontri di Archeologia,
conferenza “I Praedia di Giulia Felice” con l’intervento di Valeria Sampaolo, Conservatore Capo del Museo Archeologico di Napoli, che illustrerà la domus pompeiana di Iulia Felix e l’importante affresco rinvenuto all’interno del tablino, recentemente restaurato con il contributo dell’Associazione “Amici dei Musei”
#MANN #IncontridiArcheologia #AmicideiMusei

La partecipazione agli “Incontri” è gratuita;
la prenotazione, obbligatoria, si effettua telefonando al Servizio Educativo: tel 081 4422273 e 081 4422270, lunedì-venerdì ore 9-15
A cura del Servizio Educativo

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Certosa e  Museo di San Martino  La Madonna delle ciliegie.Un Riposo nella Fuga in Egitto nel Museo di San Martino.

INAUGURAZIONE Giovedì 18 gennaio ore 16.30

Giovedì 18 gennaio,  alle ore 16.30, nella Spezieria della Certosa di San Martino, Anna Imponente, direttore del Polo museale della Campania, Rita Pastorelli, direttore della Certosa e Museo di San Martino e le curatrici della mostra Ileana Creazzo e Annalisa Porzio, presentano la mostra ‘La Madonna delle ciliegie. Un Riposo nella Fuga in Egitto nel Museo di San Martino’.Tra le opere giunte in dono nel Museo di San Martino nell’Ottocento vi è una tela del pittore senese Francesco Vanni (1563 ca. – 1610), replica con variazioni del Riposo nella Fuga in Egitto di Federico Barocci della Pinacoteca Vaticana, a sua volta ispirato alla Madonna della Scodella del Correggio. Nelle opere il racconto sacro, mutuato dai Vangeli apocrifi, dà vita a una scena di gioiosa vita familiare in cui la Madonna raccoglie in una scodella l’acqua del torrente miracolosamente sgorgato mentre San Giuseppe offre al Bambino una ciocca di ciliegie, innovazione agreste del tema della palma da datteri sorta nel deserto per nutrire e ristorare la Sacra Famiglia. La tela del Museo di San Martino, restaurata nei laboratori del Museo, proviene dalla collezione Caracciolo di Avellino e viene presentata al pubblico insieme ad altre opere, fornendo spunti di riflessione non soltanto sulla formazione del patrimonio museale – in gran parte frutto di donazioni da parte di colti e encomiabili collezionisti privati – ma anche sul tema della replica e riproduzione nell’arte, tra copie e incisioni. In questa occasione saranno anche esposte sedici incisioni a bulino, acquaforte e acciaio, della donazione Ferrara Dentice, realizzate tra ‘500 e ‘800 da maestri italiani, tedeschi, fiamminghi e francesi, sul tema della Fuga in Egitto e del Riposo durante la Fuga, alcune di bellissima qualità e originale soggetto; in una vetrina, sarà  anche presentato un raro volume di stampe tratte dai dipinti di Simon Vouet. L’esposizione è allestita nell’ampia sala della Spezieria della Certosa, dove la tela è affiancata dai ritratti “in pompa magna” di primo Seicento dei principi Camillo e Marino Caracciolo d’Avellino, antenati del donatore, da poco restaurati nel Laboratorio dell’Università Suor Orsola Benincasa. La mostra di approfondimento e valorizzazione di alcuni nuclei collezionistici del Museo è a cura di Ileana Creazzo e Annalisa Porzio, con il coordinamento di Rita Pastorelli, direttore del Museo. La mostra sarà visitabile dal 19 gennaio al 18 marzo 2018

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Il 18 gennaio 2018 alle ore 18.30, nella Concattedrale di Castellammare di Stabia al termine dei Vespri Pontificali  avrà luogo la cerimonia di solenne benedizione della Cappella di San Catello officiata dall’Arcivescovo S.E. Mons. Francesco Alfano, in occasione dell’avvenuto restauro iniziato nel novembre del 2016. La Cappella di San Catello, già esistente all’interno della Cattedrale, fu costruita  “ex novo” a partire dal 1879 su progetto dell’architetto Ignazio Rispoli. I lavori terminarono nel 1883, quando, l’11 maggio, l’allora presule Vincenzo Maria Sarnelli la benedisse solennemente.L’accesso alla nuova costruzione fu realizzato sacrificando l’antica Cappella del Crocifisso, dallo spazio ottenuto fu ricavato un corridoio di collegamento nel quale, attualmente, sono tumulati i resti mortali di Monsignor D’Arco e di Monsignor Petagna. La cappella, di pianta centrale, è caratterizzata da una volta affrescata dal maestro Vincenzo Paliotti sulla quale è rappresentato l’ingresso in cielo di San Catello offerto a Cristo dall’arcangelo San Michele.  Alla base della cupola, nei quattro pennacchi che sorreggono il tamburo, sono raffigurate le quattro virtù cardinali: prudenza, giustizia, temperanza e fortezza. Sull’arco d’ingresso, invece, è dipinto l’apparizione dell’Arcangelo San Michele ai Santi Catello e Antonino sul monte Aureo.Così come dichiarano gli Architetti Flavio Morvillo e Gerarda Cimmino, gli approcci sia progettuali che esecutivi, sono stati ossequiosi dei principi della Carta Italiana del Restauro, e quindi volti a “rispettare e a salvaguardare l’autenticità degli elementi costruttivi”. Infatti, ogni operazione eseguita è stata preventivamente e meticolosamente indirizzata da una profonda conoscenza dei caratteri costruttivi originari, da un’attenta ricognizione dello stato conservativo ed, eventualmente necessaria, è stata condotta sui principi della riconoscibilità, della reversibilità, della compatibilità, del minimo intervento e dell’assoluta eccezionalità.Il restauro ha riportato alla luce l’antico splendore degli stucchi e delle dorature e la lucentezza dei colori originari degli affreschi offuscati per lungo tempo da inopportuni interventi riparatori e da un avanzato stato di degrado, che ne avevano alterato l’identità storica e l’unicità artistica, obliando visioni come quella della mandorla di cherubini che circonda il Cristo effigiato nella cupola. L’intervento è stato realizzato grazie alla collaborazione tra: la Dott.ssa Angela Schiattarella, quale delegata della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Provincia di Napoli; Don Pasquale Vanacore, quale direttore dell’ ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi di Sorrento- Castellammare di Stabia; Don Antonino D’Esposito, quale parroco della Concattedrale; la Coo.Be.C. – Cooperativa Beni Culturali, quale esecutrice; l’Arch. Flavio Morvillo e l’Arch. Gerarda Cimmino, quali direttori dei lavori; e soprattutto in virtù del contributo ricevuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.La presentazione dei lavori avverrà invece, sempre nella Concattedrale,  nella Cappella di San Catello,  il giorno 20 gennaio 2018 alle ore 20.00.

Sorrento all’Armida da Basilico: sigari , cinema e pizza.

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Sorrento all’Armida da Basilico: sigari , cinema e pizza.  Tutto il prossimo 26 gennaio. La serata si articola in tre momenti. Nella prima parte Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli, e Paride Cimbalo, del Club Amici del TOSCANO, spiegheranno le caratteristiche del sigaro dalla tipica forma biconica e racconteranno qualche curiosità sulla storia del prodotto. Seguirà un percorso di degustazione, curato per l’occasione dal pizzaiolo della casa, Pasquale Langellotti.
Al termine della degustazione, gli appassionati potranno fumare, in abbinamento con le grappe della distilleria Nonino, varie tipologie di sigari.
Il menu prevede: Bocconcini di mozzarella in foglia di limone di Sorrento; Tronchetto con broccoli e pancetta; Degustazione di pizze: marinara, margherita e bufalina e, per finire, straccetti di pasta lievitata serviti con crema alle nocciole.
Il costo è di 20 euro.
Posti limitati. Per info: 081 877 2048

Massa Lubrense, denunciati due giovani di Sorrento: erano in possesso di 4 panetti di hashish

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Massa Lubrense. Operazione dei Carabinieri della Compagnia di Sorrento. Sono stati fermati e denunciati, infatti, due giovani a Sant’Agata sui due Golfi, entrambi originari di Sorrento, che erano in possesso di ben 4 panetti di hashish. Si tratta di un 21enne che era già noto alle forze dell’ordine e un 19enne incensurato. I ragazzi sono stati perquisiti mentre erano nella propria abitazione: erano in possesso di ben 365 grammi di hashish, di un bilancino di precisione e di altri materiali utili per la vendita.

Praiano, lavori agli impianti Enel: alcune zone senza elettricità

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Lavori agli impianti Enel a Praiano. Ecco perché giovedì 18 gennaio, dalle ore 9,30 alle ore 16,30, mancherà la corrente elettrica in alcune zone.

Le vie interessate (intervalli dei civici “da” “a” raggruppati per pari elo dispari) sono:

v Capriglione g 1, da 11 a 13, da 25 a – v Marconi 2
29, 33, 39, da 43 a 45, da 49 a 61, da – v Masa sn 61b a 69, da 73 a 75, 79

v Capriglione 9 da Za a 4, da 36 a 38, 48, 54, da 66 a 68, 72, da 80 a 82, 182

-v Masa 2, da 1 a 7, 11, da 19 a 23, 27, da 31 a 37, da 47 a 49, 65

v s Nicola 6, da 10 312, 16

v Rezzola sn, 1, da 43 a 49

v casa Rispoli da 1 a 3

v Rezzola da 20 a 32

v s Gennaro sn

v s Gennaro 1

v s Nicola 9

Per informazioni sui lavori programmati o più in generale sulle interruzioni del servizio potete consultare il sito
e-distribuzione.it oppure inviare un SMS al numero 3202041500 riportando il codice POD(ITOO1E…)
presente in bolletta, oppure scaricare e consultare la App gratuita per Smartphone “Guasti e-distribuzione”.
Per segnalare un guasto potete invece rivolgervi al Numero Verde 803.500.

SANT’ANTONIO ABATE 2018 foto e video

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Patrono della città omonima e di Agerola. Ad Agerola causa maltempo, la processione e quindi la presenza di monsignor Soricelli è stata rimandata a domenica prossima.

Nella città di Sant’Antonio Abate invece nel pomeriggio si è tenuta la processione, ma intanto già da una settimana si sta svolgendo la fiera con tanti espositori ed eventi.

La troupe di Positanonewstv è stata accolta dal sindaco Antonio Varone, oggi giorno della festa , in occasione di una opera d’arte sistemata nella casa Comunale. Domani ci sarà la presentazione del libro dedicato a Sant’Antonio Abate.

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CACCIA ALLE STREGHE

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UNO DEGLI ULTIMI SUSSULTI DI LEGALITA’ DEL COMUNE DI PIANO DI SORRENTO MI RICORDA UNA CACCIA ALLE STREGHE. QUALI ? I PROPRIETARI DI CANI ED I CANI STESSI. OGGI IL NOSTRO GRAVE PROBLEMA SONO LE…CACCHE. ORAMAI SONO MESI CHE AVVERTO INTORNO A ME IN CITTA’ UN’ARIA DI ASTIO, SGUARDI FULMINANTI.UN GIORNO UNA DONNA MI URLO’ : VOI VE NE DOVETE ANDARE DA PIANO CON STI CANI, SIETE TROPPI !”. UN SIGNORE ALLONTANANDOSI DI SCATTO DA ME COME SE AVESSI AVUTO LA PESTE MI FA :” PER COLPA VOSTRA PIANO E’ DIVENTATA UNA M*!!”HO APPRESO CHE SONO PARTITE DELLE MULTE ,ED ERA ORA, A CHI NON RACCOGLIE ESCREMENTI DEL PROPRIO CANE (A ME NON CAPITERA’ MAI, INDOVINATE PERCHE’ ? ). TUTTAVIA LA LOTTA DEVE ESSERE COERENTE : SARA’ GIUSTO MULTARE CHI NON SI FERMA ALLE STRISCE PEDONALI, CHI SPUTA PER TERRA, CHI SI SOFFIA IL NASO E GETTA IL FAZZOLETTINO PIENO DI MUCHI, CHI ORINA E DECORA CON VUOTI DI BOTTIGLIE DI BIRRA LE STRADINE LATERALI , AD ESEMPIO IN VIA DELLE ROSE, CHI LANCIA CICCHE IGNORANDO GLI APPOSITI POSACENERE COLLOCATI SUI BIDONCINI ( NON DOVREBBERO ANCGE COSTORO PORTARE ANCHE ESSI CON SE’ SACCHETTI O QUANT’ALTRO?). PERCHE’ NON VI INDIGNATE ANCHE VERSO COSTORO ?

TUTTAVIA MI SEMBRA CHE SI TRATTI DI UNA BATTAGLIA CHE PUO’ GENERARE ODIO VERSO CITTADINI E SOPRATUTTO I CANI, GLI UNICI INCOLPEVOLI IN TUTTO CIO’, NELLA PEGGIORE DELLE IPOTESI INCITARE AL MALTRATTAMENTO DEI CANI SFORTUNATI CHE VAGANO PER IL PAESE. IL RISPETTO SACROSANTO PER LA LEGALITA’ NON ESCLUDE IL RISPETTO PER NOI PROPRIETARI E PER LE NOSTRE CREATURE,CHE SONO ESSERI SENZIENTI E PARTE ANCORA BUONA E CARA DI QUESTO MONDO! QUESTA E’ CIVILTA’ !!!!

 

 

 

Faito, l’unica differenziata che c’è é la vita delle persone.

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Un piccolo gioiello abbandonato, anche la spazzatura viene raccolta più lentamente e molte sono le lamentare dei cittadini che abitano sul monte Faito. Purtroppo l’interdizione della carreggiata blocca i mezzi della Sarim, la società preposta alla raccolta differenziata dei rifiuti, che non possono recarsi sulla montagna e svolgere regolarmente il proprio servizio. Oltre i disagi sugli spostamenti sulla scuola e sul lavoro; la situazione è drammatica da Novembre dopo la frana il Faito si è trovato di colpo isolato.
La bolletta della spazzatura per i residenti del monte Faito sarà più leggera fino a quando la strada non sarà riaperta nuovamente, il pagamento sarà solamente del 20% della tassa sui rifiuti.
Altro accesso per Faito e dal versante di Castellammare ma anch’essa è chiusa da anni per pericolosità ed è tuttora una discarica a cielo aperto tra materiale edile, sacchetti dei rifiuti e scarti tessili.

Faito sta diventando da un angolo di paradiso a un paese fantasma.

Tramonti: il comune riciclone va in tv, ma resistono le discariche a cielo aperto – FOTO/VIDEO

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Immagine di repertorio

Le telecamere della Rai sono giunte a Tramonti per documentare gli ottimi risultati sulla differenziata ottenuti dall’amministrazione negli ultimi tempi, in cui vedono la Campania tra le regioni leader nelle politiche ambientali. Dopo il TGR Campania, anche TGR Leonardo ha portato il Comune di Tramonti come caso studio nei propri approfondimenti su scienza, tecnologie e ambiente. Grande merito di questa operazione è dell’ingegnere Nicola Giordano, che ha portato sul territorio della Costa d’Amalfi le più innovative best practice in tema di smaltimento e riciclo dei rifiuti.

Purtroppo l’altra faccia della medaglia di questo risultato è che ci sono ancora delle resistenze nell’adozione di tale prassi: scelte sociali sbagliate, condotte immotivatamente per pigrizia, che inducono le persone a gettare i rifiuti nell’aperta natura, rendendo concreta la famosa “teoria delle finestre rotte”, in cui tali casi isolati incentivano all’emulazione di certi comportamenti errati, che portano sulla strada del degrado ambientale. Il caso emblematico di tale schiavitù dalle cattive abitudini figura nella foto (sotto), presa direttamente dal gruppo Facebook “Moby Dick”: l’autolesionismo di ammassare il pattume in uno spazio prospiciente alla propria abitazione.

Foto tratta dal gruppo Facebook “Moby Dick”

Vico Equense, degrado in via Alberi: strada completamente dissestata – FOTO

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Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni circa la situazione in cui versa via Alberi a Vico Equense. Per la precisione si tratta della strada che da piazza Alberi (comune di Meta di Sorrento), porta ai Camaldoli, fino ad arrivare appunto in via Camaldoli-Alberi (facente parte del Comune di Vico Equense). La strada, come potete notare, versa in condizioni disastrose, con un altissimo rischio di cadute sia da parte di persone a piedi (per lo più anziani), sia per automobili e motoveicoli, specie in caso di pioggia. Ci sono stati già diversi casi verificatisi.

Vico Equense, gallerie chiuse dal 23 al 25 gennaio

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Vico Equense – Per l’esecuzione dei programmati interventi di manutenzione sugli impianti tecnologici situati lungo la strada statale 145/Var, l’Anas comunica che si rende necessaria – in esclusivo orario notturno – la chiusura al traffico della statale, compreso il tunnel di ‘Santa Maria di Pozzano’, tra i territori comunali di Castellammare di Stabia e Vico Equense. Nel dettaglio, la limitazione sarà attiva tra le ore 22.00 e le ore 6.00 del giorno successivo nelle notti comprese tra il 23 ed il 25 gennaio 2018. Il traffico da/per Napoli verrà deviato lungo la strada statale 145 litoranea ‘Sorrentina’ e lungo viabilità comunale di Vico Equense.

Villa Rosa Positano Cerca Personale

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Villa Rosa Positano
Cerca Personale

Villa Rosa in Positano cerca Receptionist, con esperienza nel settore e conoscenza dei programmi gestionali e la figura di un guardiano notturno per la prossima stagione lavorativa.
Inviare curriculum vitae al seguente indirizzo mail:

info@villarosapositano.it

L’AMMINISTRAZIONE DI MINORI DIALOGA COL MISE PER I PROBLEMI RAI

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Si è tenuto al municipio di Minori, a seguito del pressante invito del Sindaco Reale, un incontro tra la locale amministrazione e i dirigenti del Ministero dello Sviluppo Economico, sul tema dei recenti ripetuti disservizi nella ricezione del segnale televisivo RAI. Il Ministero ha preso atto delle problematiche evidenziate, assumendosi il compito di una verifica tecnica da effettuarsi, in contraddittorio con la stessa RAI, sul territorio comunale nel corso dei prossimi giorni. Lo scopo è quello di porre rimedio entro breve tempo ad un disagio che sta causando non poche difficoltà tra gli utenti, sottoposti peraltro al pagamento automatico del canone anche in mancanza della regolare erogazione del servizio. I rappresentanti ministeriali hanno recepito con prontezza le lagnanze dell’utenza, manifestando ampia disponibilità ad intervenire con sollecitudine.

Tordigliano , tragedia Raffaele Rispoli e Vincenzo Veropalumbo. Continua causa in Tribunale

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Tordigliano , tragedia Raffaele Rispoli e Vincenzo Veropalumbo. Continua causa in Tribunale . Un data che pochi possono dimenticare :  9 Agosto 2014 intorno alle 18 in località Tordigliano, lungo la strada statale amalfitana 163, nel piccolo tratto di Vico Equense , che divide Positano da Piano di Sorrento, ci furono due morti, una delle vittime  Raffaele Rispoli , un ragazzo di Positano di 27 anni figlio di un noto albergatore e Vincenzo Veropalumbo, 18enne originario di Scafati, animatore part-time appena rientrato da una vacanza a Marina di Camerota. Due sono i feriti: uno di loro, Crescenzo D’Auria, 21enne di Poggiomarino, fu trasportato in ospedale. La ricostruzione è oggetto di una causa per omicidio colposo nel Tribunale di Torre Annunziata , come riporta Metropolis. Grosso modo confermata da un perito di parte, mentre i turisti sul bus, olandesi, dalle testimonianze riescono a ricostruire poco, solo il panorama della costa d’ Amalfi e quel sole che la illuminava. Raffaele si trovò l’autobus , che probabilmente aveva rallentato per far vedere il panorama ai turisti, costretto a superare si scontrò con altre due moto che sopravvenivano dall’altro lato. Il centauro sopravvissuto difeso dall’avvocato Pasquale Striano, è sotto processo al Tribunale di Torre Annunziata , la prossima udienza si terrà ad aprile.

 

Vico Equense, open day istituto comprensivo costiero. FOTO VIDEO

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17- 18 – 23 Gennaio 2018  nell’Istituto Comprensivo costiero di Vico Equense. La dirigente scolastica, Debora Adrianopoli, e le insegnanti incontreranno i genitori dei futuri nuovi iscritti per fornire informazioni didattiche, organizzative e modalità di iscrizioni. Il primo giorno è stato seguito dai giornalisti di Positanonews nelle persone di Enrico Di Palma e Viviana Vanacore della redazione Penisola Sorrentina

Positano investita la nostra bibliotecaria

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Positano, Costiera amalfitana. Pochi minuti fa è stata investita la nostra bibliotecaria mentre si trovava in Via Pasitea all’uscita di casa, per andare a tenere la biblioteca gestita dall’associazione Posidonia. Ad investirla un’auto guidata da un uomo che faceva retromarcia e non si avvedeva della donna.. Sul posto è intervenuto il 118 e la donna è stata trasportata all’Ospedale Costa d’ Amalfi di Castiglione di Ravello. Per fortuna niente di grave, sembra la rottura di una caviglia.  Speriamo che tutto vada bene, Adriana ti vogliamo bene, ti  aspettiamo tutti

Tramonti, 77enne morta dopo l’incendio a Polvica: figlio patteggia la pena

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E’ stato condannato, dopo aver patteggiato la pena, a 14 mesi di carcere, con pena sospesa, il 53enne che lo scorso luglio causò l’incendio a Tramonti, nella zona di Polvica, dove rimase ferita a morte la madre 77enne. Paolo Pisacane stava travasando della benzina mentre aveva in bocca una sigaretta accesa. Questo fece sì che si scatenasse un incendio di grosse dimensioni che vide coinvolta la madre Ida De Rosa, la quale riportò delle ustioni sul 70% del proprio corpo. La donna morì dopo i tentativi dei medici dell’ospedale Cardarelli di Napoli di salvarla. Successivamente all’esplosione, alcuni vicini avevano chiuso la chiave del gas evitando il peggio. Erano poi intervenuti anche i Carabinieri di Tramonti per le costatazioni del caso, oltre che i Vigili del Fuoco. Pisacane era accusato di incendio ed omicidio colposo.

Ambiente. Sorrento, consegnata una videocamera subacquea alla Guardia di Finanza

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Nel corso di una cerimonia svoltasi ieri presso il Palazzo Municipale di Sorrento, il sindaco Giuseppe Cuomo e il consigliere comunale, Luigi Di Prisco, hanno consegnato al luogotenente del nucleo sommozzatori della Guardia di Finanza di Napoli, Nicola Riccio, una videocamera subacquea. Le Fiamme Gialle sono da tempo impegnate nell’opera di controllo, tutela ambientale e bonifica sui fondali di Sorrento.
Una iniziativa attiva ormai da oltre due anni, che ha visto il quasi totale recupero di alcuni tratti di fondali marini, tra cui le scogliere della spiaggia San Francesco e la Marina Grande.
“Il monitoraggio continuo e l’attenzione rivolta ai nostri fondali è un percorso che abbiamo avviato da tempo e ora, grazie a questa sinergia sempre più solida che stiamo svolgendo con le forze dell’ordine, cercheremo di svolgere azioni contro eventuali scarichi abusivi e pesca illegale – dichiara il consigliere Di Prisco –  Le attività legate alle bonifiche dei fondali, a cui interverranno i gruppi di volontari, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Area Marina Protetta, riprenderanno nella prossima primavera”.

Positano: venerdì evento tombolata allegra alla Tagliata

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Positano Si comunica che l’ evento “Tombolata allegra” Sarà posticipato a venerdì 19 ore 18.00 presso il ristorante “La Tagliata”. Allieteranno la serata lo special voice Pako-Pasquale Cocorullo e Pulcinella- Marco Palmieri con la partecipazione speciale di “Clementina”

Ravello Città della Cultura 2020 dopo il no, intervento di Secondo Amalfitano

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Ravello Città della Cultura 2020 dopo il no, intervento di Secondo Amalfitano direttore di Villa Rufolo che ha guidato il progetto

ANCORA GRAZIE – PASSO E CHIUDO

L’esclusione dalla rosa delle dieci città finaliste per la scelta della Capitale Italiana della Cultura per il 2020, di sicuro lascia l’amaro in bocca.

Non conosciamo le motivazioni di tale esclusione, nè penso le conosceremo mai. Non conosciamo i dossier delle dieci finaliste, ma sono sicuro li conosceremo.

Potrebbero sembrare le considerazioni principali di questa mia riflessione? Niente di tutto ciò; da Roma dove mi trovo, mi viene facile scrivere: non me ne può fregà de meno. La mia vuole essere solo l’esternazione a caldo di pensieri, emozioni, sensazioni intime e proposte, senza ordine nè schemi, ma di getto e, come tutte le mie cose, con il cuore e l’onestà mentale di sempre.

Il dossier di candidatura di RAVELLO Costa d’Amalfi nasce da un’analisi di mille anni di società, cultura ed economia della nostra Costiera, si sviluppa in una serie di progetti tutti intimamente collegati, che sfociano in una vera e propria proposta di sviluppo locale. Questi i punti salienti:

1)La costiera Amalfitana non è un’isola felice e armonica, ma un susseguirsi di alti e bassi, di eccellenze e mediocrità, di notorietà eccessiva e di oblio; la potenza di diversi elementi sovrasta e annulla pezzi importanti in specie per il futuro.

2) Per la prima volta dopo 800 anni tutte le Istituzioni pubbliche del territorio si sono ritrovate unite e compatte.

3) La qualità è il livello dei partners privati e pubblici coinvolti non lascia spazio a dubbi e illazioni sulla qualità delle idee e delle proposte.

4) L’intero progetto potrebbe essere realizzato “a prescindere”, ma il punto è esattamente questo: La Costiera, senza la molla della designazione, è capace di proseguire nell’attuazione del progetto? Lo vuole davvero?

5) Dal 16 settembre ad oggi non ho sentito nè letto alcuna critica strutturata e scientifica sulla proposta di dossier. Quanti hanno lavorato e valutato, con cuore e testa scevra da preconcetti e secondi fini, si sono dichiarati entusiasti del progetto. I testimonial, i supporter e i collaboratori sono tutti professionisti è personalità di primo piano. I bastian contrari per definizione, pochi e malmessi, hanno attivato solo il loro abituale fiume di fango e melma.

Personalmente ho ritenuto che fosse mio dovere impegnarmi per la mia terra che tanto mi ha dato, il lavoro fatto è il frutto di 40 anni di vita pubblica, di lavoro, di professione, di conoscenze e di amicizie. Questi tre anni di studio e di impegno mi sono serviti anche per crescere e imparare. Ho conosciuto persone straordinarie, personalità e professionalità uniche; ho avuto gratificazioni enormi ed insperate. Per tre anni il progetto è stato assorbente nella mia testa, scacciando amarezze e depressioni, è diventato totalizzante nell’ultimo mese tenendo lontano pensieri brutti e preoccupazioni. Mi sono rifugiato in lui per fuggire dalle cattiverie, mi sono esaltato in lui per darmi forza e tenere duro. A questo progetto devo tanto e quindi la mia gratitudine a quanti mi hanno affiancato, e senza i quali nulla avrei potuto, è veramente infinita, ad iniziare dalle 15 Amministrazioni Comunali. Ringrazio tutti e ciascuno singolarmente e collettivamente, non faccio nomi perché sono troppi ed inevitabilmente dimenticherei qualcuno, mi sento di indicarne uno solo come si usa per il portabandiera alle Olimpiadi, e che sono sicuro non dispiacerà a nessuno perché li rappresenterà tutti per costanza, caparbietà, competenza, dedizione, convinzione, umiltà, etica ed estetica, ed anche per l’essere amareggiati: Emilia Filocamo. Forse se anche io ci avessi creduto come lei, oggi staremmo parlando di altro.

Ai tantissimi che hanno scritto, telefonato, postato, esternato, dico grazie e ancora grazie. Voi siete la vera forza della Costa d’Amalfi e potete fare tantissimo ancora, chiedendo a viva voce che la Costiera Unita continui il lavoro avviato, individuando le migliori professionalità per farlo, senza alzare le barriere del campanilismo e mettendo alla gogna i seminatori di odio e di divisioni.

Io, per dare il buon esempio, sarò felice al solo vedere questo lavoro andare avanti anche senza di me, MAI COME ORA I PERSONALISMI NON SERVONO.

A tutti, denigratori inclusi, chiedo scusa per non aver saputo fare di più.

Secondo Amalfitano

Le storie di Gio Ponti e dell’Infinito Blu della Ceramica Francesco De Maio incontrano l’Arch. Mauro Piantelli

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NOCERA SUPERIORE –

Una conferenza per parlare di Gio Ponti e confrontarsi, al tempo stesso, anche con Mauro Piantelli, fondatore di De8 Architetti, esponente di uno degli studi tra i più innovativi e prolifici d’Italia. Tutto questo, venerdì 19 gennaio alle 18.00 (in via Nazionale 63, Nocera Superiore) nell’ambito delle conferenze pubbliche del Master NewItalianBlood organizzate all’interno delle migliori aziende campane.

 

Cornice del convegno sarà la Ceramica Francesco De Maio, esclusivista mondiale per la produzione e commercializzazione dei 33 decori bianchi e blu che Gio Ponti realizzò tra il 1960 e il 1962 per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento, il primo hotel di design al mondo.

 

A dialogare con Luigi Centola e Mauro Piantelli dello studio che ha operato il recupero del Belvedere al 31° piano del Grattacielo Pirelli di Gio Ponti a Milano saranno l’Art Director della Ceramica Francesco De Maio Patrizia Famiglietti e Gianni De Maio Ceo del Gruppo Francesco De Maio.

 

Aprirà la serata Gianni De Maio con un intervento dal titolo “Ceramica Francesco De Maio, passato, presente e futuro” poi la parola passerà a Patrizia Famiglietti per un focus su “Gio Ponti l’Infinito Blu”, quindi Luigi Centola che introdurrà Mauro Piantelli con “De8 Architetti. Opere recenti tra recupero ed innovazione”.

 

Il prestigioso incontro all’indomani dello strepitoso successo della mostra e del libro “Gio Ponti: L’Infinito Blu”, organizzata dalla Ceramica Francesco De Maio e curata da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti, con la collaborazione di Salvatore Licitra, sarà anche l’occasione per riscoprire i tesori del neonato Museo della Ceramica “Francesco De Maio”. Teche in vetro per custodire le più antiche origini dei manufatti di tradizione vietrese tra maioliche del ‘700, pannelli in ceramica degli anni ’40, oggetti d’arte ceramica, maioliche originali di Gio Ponti, fotogrammi e disegni raccontati in una geometria perfetta con curve, semicerchi e linee che rivelano fiori, lune, foglie che volteggiano per creare infinite combinazioni. Il tutto tra testimonianze autografe e bozzetti preparatori delle collezioni della Ceramica Francesco De Maio. “Sarà un’occasione unica – dichiara Gianni De Maio – Apriremo le porte del nostro showroom per far vivere ai partecipanti un meraviglioso viaggio nella storia della “Francesco De Maio” che custodisce l’essenza stessa del Made in Italy riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo”.

 

Ravello come Positano le più belle chiuse d’inverno. I Calce come i Collina

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Positano e Ravello due realtà speculari, come l’immagine che si vede su il laghetto che si è formato sul molo a causa della rottura dei lastroni di copertura. Le due perle della Costiera amalfitana , rinomate e celebrata, ora una ora l’altra, dalla stampa mondiale, fra le più belle località del mondo, d’inverno chiudono quasi i battenti. Ci salvano due famiglie da sempre i Collina del Bar Internazionale a Positano, che sono diventati un punto di riferimento, e i Calce a Ravello, dove ce ne sono due, poi il Klingsor, A Funtanella e la pizzeria “Da Nino” . A Positano fatto il giro di paese a Montepertuso non è aperto nessun ristorante, ma per fortuna c’è il bar “Pertuso”, poi scendendo in spiaggia in Via dei Mulini abbiamo Da Vincenzo, alimentari e non solo di prestigio , che fa da bar e fa pasti caldi,  in spiaggia è aperto il bar “Paradise” dei Rispoli e il ristorante La Cambusa. Poi niente, fuori programma ha mantenuto aperto Il Fornillo in Via Pasitea vista la disperazione, ma non possiamo sapere fino a quando, mentre a Ravello come ristorante c’è il “Raffaele” dell’hotel Parsifal dei fratelli Mansi. Come  alberghi a Ravello sono aperti Palumbo, Bonadies, Graal e Villa Maria a Positano Villa Gabrisa, Hotel Pasitea e tanti Bed and Breakfast. Amalfi si salva un pò con una politica di turnazione voluta dall’amministrazione Daniele Milano, mentre se si sale ad Agerola sono quasi tutti aperti anche d’inverno. Ma allora le spese sono troppe o si guadagna troppo d’estate? Se altre località , non altrettanto famose, per ora, stanno aperte, qualcosa non va. Mimì Collina ci confidò che ai tempi del sindaco Andrea Milano dovevano stare tutti aperti sennò erano guai, ebbene non si chiede ferro e fuoco, ma un minimo di autorganizzazione , a partire dagli imprenditori che dovrebbero associarsi in categoria, e poi, di fronte a questo vuoto l’intervento pubblico con sanzioni ma anche premialità, detassazione per chi è aperto d’inverno, per esempio. Diamoci una mossa.

Elezioni nazionali, scrutatori: commissione decide per sorteggio in sala consiliare

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AVERSA. Nella mattinata di martedì 16 gennaio, si è riunita la commissione elettorale, con i componenti Giovanni Innocenti, Stefano Di Grazia e Domenico Palmiero, alla presenza del responsabile Domenico Coscetta. 

Sono stati validati i registri degli scrutatori per le prossime elezioni politiche nazionali di marzo 2018. La commissione, a parere unanime ed in ottemperanza alle indicazioni del Sindaco, ha deciso che, anche per quest’anno, gli scrutatori verranno sorteggiati pubblicamente nella sala consiliare del comune di Aversa, al fine di garantire la massima trasparenza. 

“Il primo dovere di un amministratore – dice Giovanni Innocenti – è quello di garantire i principi fondanti della trasparenza e democrazia. E’ per questo motivo che abbiamo deciso di definire i nominativi degli scrutatori in sede pubblica, così da fugare tutti i dubbi che generalmente susseguono l’affidamento di questo ruolo temporaneo. Siamo certi che i cittadini di Aversa apprezzeranno”.

Ravello Costa d’ Amalfi, Cultura e Unesco intervista ad Alfonso Andria

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Mariano Ragusa
È appena iniziato il 2018 che le Istituzioni Ue hanno indicato come Anno europeo del Patrimonio culturale. Occasione da cogliere per il territorio salernitano? Ne parliamo con Alfonso Andria, presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, che ha sede a Ravello.
L’istituzione culturale che lei guida, con quali iniziative si presenta all’appuntamento?
«Con una particolare attenzione al patrimonio culturale diffuso. Non solo dunque ai grandi attrattori, ma aggregando ad essi – in una sorta di rete di prossimità territoriale – piccoli riferimenti locali; quelli che George Vallet definiva valori ambientali diffusi, tessuto connettivo e trama vivente della nostra storia. Inoltre, nel prossimo autunno il Centro organizzerà a Ravello la Conferenza annuale dell’Aici (Associazione delle Istituzioni Culturali Italiane), presieduta dall’on. Valdo Spini. Sarà un’occasione di grande prestigio che vedrà confrontarsi tante importanti realtà operanti nel territorio nazionale quotidianamente impegnate a custodire e valorizzare l’identità culturale del Paese, a promuovere la Bellezza’».
Iniziative in linea con la mission del Centro…
«L’azione del Centro, dal punto di vista scientifico e formativo, è rivolta ad un contesto amplissimo nello scenario europeo e talvolta anche al di fuori dei confini dell’Unione. Ma avvertiamo sempre l’esigenza di un forte ancoraggio al territorio dove il Centro ha sede ed opera: Ravello e la Costa d’Amalfi e nella regione Campania. Ci troviamo in un contesto che per qualità e per sue attrattive paesaggistiche, ambientali, archeologiche, monumentali occupa una posizione di grande rilievo. Basti pensare che nella sola provincia di Salerno, in due anni, 1997 e 1998, l’Unesco iscrisse nella Lista del Patrimonio dell’Umanità i due terzi del territorio: prima la Costiera Amalfitana e poi il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con le emergenze archeologiche di Paestum e di Velia e con la Certosa di Padula. In epoca più recente la Dieta Mediterranea è stata dichiarata Patrimonio immateriale dell’Umanità. Il Centro di Ravello, per incarico a suo tempo ricevuto dalla Soprintendenza di Salerno e dalla Comunità Montana Penisola amalfitana ha redatto il Piano di Gestione del sito Unesco Costiera Amalfitana».
Una linea di continuità del suo impegno istituzionale che ha caratterizzato le stagioni della presidenza della Provincia.
«La Provincia fu capofila delle iniziative che poi portarono ai riconoscimenti Unesco, si impegnò nel recupero alla pubblica fruizione di siti archeologici e monumentali, nel rafforzamento e nel rilancio del sistema museale, anche nell’allestimento di nuovi plessi espositivi, nell’organizzazione di grandi mostre e di eventi. Tra questi ultimi valga l’esempio della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum».
Una scelta strategica e in qualche modo anticipatrice.
«L’opzione per la Cultura partiva da un presupposto: non soltanto il dovere di valorizzare l’esistente ma anche la sfida di legare la Cultura allo sviluppo».
Temi propri su cui opera RavelloLab?
«Proprio così, la Cultura è uno dei motori dell’economia italiana, uno dei fattori che più alimentano la qualità e la competitività del Made in Italy. Insieme con Federculture, ormai da ben dodici anni, il Centro organizza i Colloqui internazionali. Proprio a RavelloLab, nel 2011, nacque l’idea della istituzione di un Programma Capitale italiana della Cultura, sul modello ECOC della Capitale Europea, appunto. In quella legislatura ero Senatore della Repubblica e presentai un disegno di legge specifico. Successivamente il ministro Franceschini ha fatto propria l’idea inserendola nel Decreto Cultura. Oggi è legge».
Negli ultimi tempi anche nel Salernitano si registra una nuova attenzione da parte dell’impresa verso i temi della Cultura e del Patrimonio culturale.
«Certamente e ciò, sul piano nazionale, è dovuto principalmente all’efficacia dell’azione prodotta dal Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. In particolare attraverso alcune innovazioni normative Franceschini ha instaurato un proficuo dialogo con il mondo dell’impresa, offendo concrete opportunità di intervento e sollecitando molteplici iniziative a sostegno della Cultura. In più va detto che il bilancio dello Stato, fino a qualche anno fa molto limitato nelle voci relative al settore, grazie alla spinta politica del MiBACT ha incrementato lo stanziamento dei fondi per la Cultura. Registriamo con soddisfazione anche nel nostro territorio maggiore sensibilità di alcuni imprenditori verso le attività culturali. Nel ruolo che da poco più di due anni ricopro quale consigliere di amministrazione del Parco archeologico di Paestum ho costruito varie occasioni di incontro del direttore Gabriel Zuchtriegel con l’imprenditoria del Salernitano. Durante la presidenza di Mauro Maccauro, attreverso una proficua interlocuzione, sono nati vari interventi, da parte di imprese del territorio: borse di studio, contributi a sostegno di attività di ricerca e di scavo».
Un diesgno strategico da Ravello a Paestum?
«Per la verità proprio grazie a RavelloLab si è stabilito un collegamento più costante tra il Ministero e Confindustria. Durante un colloquio che ebbi con il presidente Vincenzo Boccia, egli si disse molto interessato ad una partecipazione ai nostri Colloqui Internazionali. Successivamente, presso il MiBACT presentammo al Ministro Franceschini e a lui le Raccomandazioni dell’edizione 2016 e annunciammo il tema di RavelloLab 2017, nonché la notizia dell’intervento e del sostegno di Confindustria».
Italia leader non solo per il proprio Patrimonio Culturale ma anche per la vivacità che i territori esprimono. È una sntesi corretta?
«È sotto gli occhi di tutti una accentuazione della visibilità del nostro Paese e i risultati parlano chiaro: aumento dei flussi del turismo da varie provenienze, incremento del numero dei visitatori e conseguentemente degli introiti nelle aree archeologiche, nei siti monumentali ed artistici. Ma anche notevoli riconoscimenti da parte delle Istituzioni europee e dei Paesi membri dell’Unione: non è un caso che l’European Culture Forum, evento inaugurale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, si sia svolto a Milano, il 7 e 8 dicembre scorsi». Mariano Ragusa, Il Mattino

Nocera, vice sindaco Antonio Cesarano “Nessun patto con camorra”

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NOCERA INFERIORE. «Non sono il postino di nessuno. Sono innocente e non ho fatto alcun tipo di patto elettorale o accordo di altra natura». Per circa tre ore si è difeso così l’ex vicesindaco Antonio Cesarano, finito in carcere la scorsa settimana per scambio elettorale politico-mafioso. La Procura Antimafia lo ritiene il «trait d’union» tra la camorra – rappresentata dall’ex cutoliano Antonio Pignataro – e le istituzioni. Per l’accusa è lui che avrebbe mediato tra il «boss» e il candidato al consiglio Carlo Bianco per far approvare una delibera in giunta in cambio di voti.
Provato psicologicamente da questi primi giorni di carcere, ha voluto fornire chiarimenti sulle accuse che gli vengono mosse, assistito dal legale di fiducia Annalisa Califano. Oltre al Gip, Stefano Berni Canani, all’interrogatorio di garanzia era presente il sostituto della Dda, Vincenzo Senatore. Sui rapporti con l’omicida della piccola Simonetta Lamberti: «Lo conosco unicamente per i suoi problemi di salute, ha spiegato Cesarano, all’incirca dal 2014. Non l’ho mai presentato a Carlo Bianco. Loro due si conoscevano già da tempo e non c’era bisogno di una mia intermediazione». Lo stesso per Ciro Eboli, il «braccio destro» del boss: «L’ho visto sei – sette volte perché accompagnava Pigantaro nel mio studio per le analisi». Proprio sulla sua attività professionale l’ex assessore ha fornito ulteriori chiarimenti, in virtù di ciò che sospetta la Procura. «Sono un biologo, non un medico. Le analisi servivano a Pignataro per valutare la sua idoneità a sottoporsi alle risonanze con mezzi di contrasto. Erano prescritte e io le eseguivo».
L’interrogatorio è entrato nel vivo quando il Gip ha affrontato i rapporti di Cesarano con l’ex consigliere Carlo Bianco, l’amico di una vita che con le sue dichiarazioni lo ha spinto in carcere: «Si, sono amico di Carlo ma l’ho aiutato in maniera rigorosa solo per la campagna elettorale. Senza partecipare a nessun accordo o scambio. Sono una persona integra ed onesta. Non ho mai comprato voti, neanche avrei la disponibilità economica. Ad un certo punto gli sconsigliai anche la candidatura. Forse si è sentito tradito quando ha visto di non aver avuto riscontro dopo le elezioni». E quella stessa mensa per i poveri (l’oggetto della delibera) che doveva sorgere vicino alla parrocchia di San Giuseppe per Cesarano «era un progetto dagli scopi sociali che avrebbe potuto dare valore ad una zona disagiata». Un passaggio anche sul sindaco Manlio Torquato, a domanda del giudice: «Mai problemi sul lato personale, poi ci fu la rottura politica qualche anno fa».
Nicola Sorrentinoil Mattino

Capri abusivismo edilizio nella villa di Paone nipote del fondatore di Kiton

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Capri. Continua l’operazione dei carabinieri di Capri contro l’abusivismo edilizio. Nella rete dei controlli, questa volta, è finito un immobile situato in via Cercola, una delle zone di pregio dell’isola, a metà strada tra Tragara, Monte Tuoro e l’Arco naturale. Una delle strade più caratteristiche dell’isola che attraverso un percorso di scale nel verde collega il centro con la parte alta di Capri. Lunedì mattina nell’ambito delle attività di controllo del territorio lungo il viale di via Cercola, in una zona immersa nel verde, i carabinieri della stazione di Capri, accompagnati dal tecnico del Comune del settore Lavori Pubblici, hanno scoperto un cantiere totalmente abusivo. Nell’immobile preesistente, una villetta di circa 100 metri quadri, erano in corso una serie di lavori totalmente privi di autorizzazioni edilizie. Il proprietario dell’immobile è Silverio Paone, nipote di Ciro, fondatore del brand di moda maschile «Kiton», che riveste un incarico dirigenziale nell’azienda di famiglia.
I militari hanno riscontrato che erano in corso opere abusive per la cui realizzazione sarebbe stato necessario il rilascio di licenze edilizia da parte degli uffici comunali preposti e non la semplice comunicazione di manutenzione ordinaria. I lavori scoperti dai militari, in una zona sottoposta a vincolo paesistico e idrogeologico, erano di notevole entità e consistevano in un ampliamento di 38mq costruiti mediante opere di scavo di un terrapieno, per allargare gli ambienti preesistenti. Davanti alla villetta erano stati realizzati due pergolati in ferro per una copertura complessiva di oltre 15 metri, mentre un vano sottoscala dell’originaria abitazione era stato trasformato, aumentandone i volumi, in un bagno di circa 5 mq. Il fatto più grave che è emerso nel corso del sopralluogo all’interno della villetta è stato la constatazione dell’abbattimento di muri portanti, un’infrazione grave che potrebbe mettere a rischio, secondo gli esperti militari e tecnici, la staticità dell’intero fabbricato. Al termine della loro operazione i carabinieri hanno fatto scattare i sigilli sull’intero cantiere e posto sotto sequestro la villetta dove erano in corso i lavori. Inoltre, nei confronti del proprietario e del legale rappresentante dell’impresa edile è stata sporta denuncia per violazione alle norme urbanistiche, il fascicolo è stato poi inviato alla Procura di Napoli.
Dopo l’intervento dei carabinieri, all’Albo Pretorio del Comune di Capri è stata affissa un’ordinanza di immediata sospensione dei lavori nei confronti del proprietario dell’immobile. Il responsabile del settore edilizia privata, architetto Massimo Stroscio, dopo aver acquisito gli atti e la relazione del sopralluogo di carabinieri e tecnici in cui venivano contestate le opere edili abusive e dopo aver ordinato lo stop ai lavori, ha inviato l’ordinanza alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Napoli, al Presidente della Giunta Regionale della Campania, al Comando di Polizia locale di Capri, alla stazione dei Carabinieri ed al proprietario della villetta, in cui è stata comunicata la sospensione dei lavori e l’avvio del procedimento amministrativo.
Il sequestro della villetta di via Cercola è scattato ad un mese esatto di distanza da un’altra operazione che fece enorme clamore, l’apposizione dei sigilli a villa Settanni davanti ai Faraglioni. Anche in quella occasione l’operazione antiabusivismo portata in atto dai carabinieri, suscitò enorme scalpore all’interno e al di fuori dell’isola, dove, specie nei mesi invernali vengono aperti i cantieri e l’azione costante dei militi dell’arma serve proprio a far si che la realizzazione di nuove opere non contrasti con le normative di tutela ambientale che vigono sull’intero territorio dell’isola di Capri. Anna Maria Boniello Il Mattino

Castellammare col tirapugni alla stazione della Circumvesuviana. Branchi, arresti a Pomigliano, Sorrento ancora niente

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Allarme branchi in Campania ( ma problemi simili ci sono in tutte le grandi città in Italia ) dopo i vari episodi contestati a Napoli .I carabinieri della stazione di Castellammare di Stabia  nel corso di un servizio per la prevenzione e la repressione dei reati comuni nei paraggi e all’interno delle stazioni Eav hanno scoperto e denunciato un 16enne del luogo che si aggirava in piazza unità d’Italia con in tasca un tirapugni: risponderà di possesso di oggetti atti ad offendere. Durante perquisizione personale i militari lo hanno trovato in possesso anche di 2 grammi e mezzo di marijuana per cui è stato segnalato al prefetto. Stessa sorte per l’amico, un coetaneo di Gragnano che era con lui, trovato invece con mezzo grammo dello stesso stupefacente. A Pomigliano vi sono stati degli arresti. Trentadue persone rapinate in un mese. Diciassette i colpi messi a segno. Sette i componenti della banda: quattro sono minorenni. Sono stati arrestati questa notte dai carabinieri di Pomigliano d’Arco e Castello di Cisterna. Indagini della Procura di Nola, diretta da Annamaria Lucchetta. È l’ennesima babygang del Napoletano in azione nella stessa area in cui sabato scorso una coppia di minori ha picchiato con delle catene due coetanei. A Sorrento non si riesce a sapere ancora niente sul branco che ha aggredito due ragazzi di Positano.

Napoli. Vomero. Libreria Mooks. Sarà presentato “Acque torbide” di Monica Florio.

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Monica Florio - Acque torbide - Edizioni Cento Autori

Articolo di Maurizio Vitiello – Alla Libreria Mooks in Piazza Vanvitelli a Napoli si presenterà il romanzo “Acque torbide” di Monica Florio (Edizioni Cento Autori).

 

Acque torbide

di Monica Florio

Edizioni Cento Autori

 

Talvolta, può essere pericoloso innamorarsi a quindici anni.

Un romanzo sul fascino perverso del Male che si nutre delle insicurezze e del narcisismo altrui.

 

 

Mercoledì 17 gennaio 2018, alle ore 18.00, alla Libreria Mooks in Piazza Vanvitelli, Vomero – Napoli, si presenterà il romanzo “Acque torbide” di Monica Florio (Edizio,ni Cento Autori). All’incontro interverranno Anna Copertino, Angela Matassa e Mariarosaria Riccio. Sarà presente l’Autrice.

 

Michele è un ragazzino intelligente e intuitivo ma, a causa dall’aspetto un po’ singolare – è basso, grassottello e con gli occhiali –, viene preso di mira dai coetanei che lo chiamano Polpetta.

Quando scopre il legame tra la sorella Valentina e l’istruttore di nuoto, un pedofilo seriale, decide nonostante la fobia per l’acqua, di iscriversi in piscina.

Guidato dall’intuito, Michele cerca di mettere in guardia Valentina dal suo seduttore ma, al tempo stesso, decide di non rivelarlo ai genitori e di mantenere il segreto.

Alla fine, quando tutto sembra essersi risolto e il passato non è più fonte di turbamento, un altro mostro, altrettanto pericoloso, tenterà di colpire Michele negli affetti più cari.

Questo romanzo young-adult esplora la pedofilia che colpisce gli adolescenti, sottovalutata ma altrettanto pericolosa perché basata sul plagio.

 

“Acque torbide” di Monica Florio (Edizioni Cento Autori), pp. 190, euro 12.00. Collana Storie per crescere diretta da Pina Varriale

 

Una beve scheda sull’autrice:

Monica Florio, napoletana, è una giornalista e operatrice culturale.

Scrive di disagio giovanile, infanzia negata e omofobia.

Ha pubblicato il saggio “Il guappo – nella storia, nell’arte, nel costume” (Kairòs Edizioni, 2004), la raccolta di racconti “Il canto stonato della Sirena” (Ilmondodisuk Libri, 2012) e il romanzo “Puzza di bruciato” (Homo Scrivens, 2015).

È l’autrice dei romanzi di narrativa scolastica “La rivincita di Tommy. Una storia di bullismo omofobico” (La Medusa Editrice, 2014) e “Ragazzi a rischio. Una nuova avventura per Tommy” (La Medusa Editrice, 2016).

 

Da non perdere, da seguire, da leggere.

 

Maurizio Vitiello

 

 

Manager Maradona in visita presso gli uffici di Antonio Luise

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CASTEL VOLTURNO. Continua a rimbalzare sulla stampa il nome di Antonio Luise.

L’agente immobiliare di Castel Volturno, infatti, non è noto, di questi tempi, solo per l’attività politica svolta (che lo ha visto, recentemente, al centro del dibattito pubblico per le sue dimissioni da componente della maggioranza per il passaggio a realtà indipendente), ma anche per le amicizie “di lusso” che lo vedono costantemente a contatto con persone del mondo dello show business e del calcio.

Nella mattinata di domenica 14 dicembre, il manager di Diego Armando Maradona, Stefano Ceci, si è recato a Castel Volturno, presso gli uffici della “Antonio Luise immobiliare” per rendere un saluto all’amico imprenditore. “L’amicizia che mi lega a Ceci – dice Luise – è una costante in cui mi ritrovo da tanti anni. Abbiamo condiviso tanti momenti insieme, anche alla presenza del mito di Napoli, l’indimenticato ‘Pibe de oro’. Credo sia l’esempio della lealtà e della serietà in persona, sono onorato della sua visita. Ancora una volta Castel Volturno si dimostra un centro vivo”.

Eventi

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