Il Massa cede alla quotata Sarnese

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Gli errori difensivi aprono la via ai granata

 MASSA LUBRENSE – Questa doveva essere la partita che doveva portare un buon punto ai neroazzurri contro una quotata Sarnese che cinicamente ha sfruttato gli errori difensivi.

Anche se la  squadra di mister Gargiulo aveva di fronte un avversario che va per la maggiore, essendo retrocesso dalla Serie D solo qualche mese fa, doveva dimostrare almeno di poterla contrastare nel gioco, ma questo avviene solo in parte nella ripresa. La gara inizia con ben mezzora di ritardo a causa della nebbia che imperversa sul ‘Cerulli’, la visibilità e buona e si parte con un campo inzuppato ed all’8’Adiletta ci prova da fuori di destro ma la sfera è messa in fallo laterale. La risposta costiera è al 14’ con Cestaro che tenta la sortita da fuori ma non cava nulla. Un primo dopo arriva la prima rete granata su capovolgimento di fronte: Savarese supera Cantilena e serve  al centro un pallone su cui si avventa Ianniello che al volo supera  Fiorentino. I locali sembrano essere frastornati e non riescono ad imbastire delle reattive azioni, anche forse per le assenze che ci sono, poi al 29′ Gargiulo tenta il tiro dalla distanza ma la palla termina di poco sulla trasversale, con il portiere sarnese controlla.

La gara è vivace e combattuta a centrocampo e non c’è nulla di importante da segnalare per almeno venti minuti. Ma nei minuti finali si fa vivo il Massa al 44’ con un lancio lungo per Apuzzo che conquista palla e viene placcato fuori area dal portiere in uscita, l’arbitro da la regola del vantaggio e di seguito c’è  il tiro di Cacace che impegna lo stesso Napolitano, che per l’episodio precedente non prende neanche l’ammonizione. Al 45’ c’è il raddoppio degli agresi su un errore sulla sinistra di Cantilena che libera Savarese che supera Fiorentino in uscita. Si conclude un primo tempo con le proteste dei tifosi e dei calciatori del Massa. La ripresa vede i costieri più determinati ed accorciano le distanze al 3’ su rigore che si era procurato De Gregorio inducendo al fallo Esposito, che poi verrà ammonito, dal dischetto Cappiello realizza.

Il gol da vigore ai locali che cercano il pareggio all’8’ con Cestaro con un campanile da circa quaranta metri, ma la palla finisce poco alta. Ma la botta che chiude la gara definitivamente arriva al 16’ con il tris su un errore difensivo di Apreda, la sfera arriva a Maggio che entra in area e supera con un destro preciso nell’angolino basso il portiere Fiorentino. I massesi non si vogliono dare per vinti ma la forza è quella: c’è un cross dalla fascia destra ma nessuno in area è pronto. Ormai con i tre gol nel paniere i sarnesi cercano di addormentare la gara e le sostituzioni prendono il sopravento. Ma nei minuti di recupero succede l’incredibile: c’è un fallo di Nasto su Cestaro in area e l’arbitro indica il tiro dagli undici metri.

Va Cappiello che realizza di potenza ma l’arbitro dice che si deve ripetere, stavolta lo stesso Cappiello non batte forte e sceglie il colpo delicato che Napolitano para senza difficoltà. Alla fine qualche rammarico anche perché qualcosa in più si poteva fare e ci poteva stare.

 

CAMPIONATO ECCELLENZA – GIRONE B – 4^ GIORNATA

MASSA LUBRENSE – SARNESE   1 – 3

GOALS: 15’pt Ianniello (S), 45’pt Savarese (S); 3’st (rig) Cappiello (M), 16’st Maggio (S).

 

MASSA LUBRENSE: Fiorentino, Apreda, Cantilena, Cappiello, De Luca, Cestaro, De Gregorio (40’st Palomba), Gargiulo V. (36’st Chierchia), Apuzzo, Cacace, Volpe.

A disp.: Iaccarino, Buonocore, D’Auria, Di Palma, Gargiulo.   Allen: Gargiulo
SARNESE: Napolitano, Amoruso, Testa, Esposito, De Cesare, Pallunetto, Adiletta (14’st Fontanarosa), Di Capua, Maggio, Savarese, Ianniello (37’st Nasto).     All.: Vitter.

A disp.: Castagna, Robustelli, Suarato, Ferraro, Squitieri.     Allen.: Vitter

ARBITRO: Cristian Robilotta di Sala Consilina.

GUARDIALINEE: Ernesto Napoli e Stefano Montagnani, entrambi di Salerno.

AMMONITI: 3’st Esposito (S), 32’st Ianniello (S).

NOTE: giornata nuvolosa e piovosa, erba artificiale buona, spettatori 150 circa.

 

GIUSEPPE SPASIANO