Vico Equense. Consiglio comunale vota Bilancio nel caos. "Manca Democrazia" e Dilengite minaccia le dimissioni

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Questo articolo andrà nella sezione in basso Vico Equense news dopo Penisola sorrentina news. Consiglio comunale di fuoco ed accuse di mancanza di democrazia quello di questa sera con un colpo di scena, le annunciate dimissioni di Dilengite. Mentre il sindaco Gennaro Cinque appare e scompare dalla scena, si vota e approva la Tares (l’ex tassa sui rifiuti), una mazzata sui vicani. Infinita la querelle di  Gennaro Cinque per la presidenza del consiglio che ha offerto a Maurizio Cinque, ma solo dopo le dimissioni. Insomma, si dovrebbe dimettere per poi sperare di essere rieletto, ma lui non ne vuole sapere. «In Movimento per Vico» attacca: «Lo stato delle istituzioni a Vico Equense? Sei riunioni del Consiglio Comunale in 15 mesi e solo per obblighi di legge (bilancio, consuntivo, manovre correttive, reintegro di consiglieri dimissionari o sospesi). Mai una discussione o una decisione sui problemi veri della città. E quando l’opposizione li ha trascinati, a norma di regolamento, in aula per discutere di trasporti, spiagge, camorra, gestione immobili comunali, servizi sociali, hanno usato i numeri della maggioranza per sottrarsi al confronto, manca la democrazia». Ad un certo punto il colpo di scena, Giuseppe Dilengite minaccia le dimissioni affermando: “Manca democrazia, il consiglio comunale è completamente svuotato”. Intanto una brutta figura dei dirigenti. Hanno votato le tariffe. Unica novità: è stata rimandata la delibera sull’autocompostaggio per un conflitto fra i funzionari dei vari uffici, nessuno dei quali si è dichiarato competente. Pessima figura, accusano le opposizioni, ma alla fine hanno votato il preventivo accettando due emendamenti proposti da noi sull’aiuto a famiglie affidatarie e sul recupero di monumenti storici degradati, ci dice Natale Maresca. “Il preventivo di bilancio è stato votato alla fine – dice Claudia Scaramellino – La Tares è stata approvata con l’astensione delle minoranze, anche perchè i documenti ci erano stati dati 5 giorni fa e non poteva esserci tempo per un esame adeguato. Barzelletta sulla deliberazione per il compostaggio dell’umido che non è stato approvato perchè mancavano i pareri degli uffici, che si palleggiano la competenza in merito. Un autogol dell’assessore. Ci siamo difesi bene. Grande performance di Aldo Starace e Giuseppe Dilengite sull’operato di Cinque, che non avrebbe un reale progetto di rilancio per Vico. Dilengite ha detto ai consiglieri di maggioranza: ‘Andate all’estero e vedrete quanto Vico sia lontana dall’Europa!’, poi ha ricordato a Migliaccio le opere pubbliche messe in cantiere quando egli era sindaco e Migliaccio vicesindaco. Migliaccio sosteneva che il progetto di Cinque fosse dare infrastrutture alla Città. Intanto il sindaco fin dall’inizio si è prima seduto vicino agli assessori, non sugli alti scranni vicino al presidente del CC, poi se n’è andato negli uffici di sopra con pochi e non è sceso più. Non ha partecipato a nessuna votazione. I suoi ogni tanto andavano sopra ad incontrarlo!!! Per ora le dimissioni sono lontane!!! Tuttavia il presidente del CC è un assediato e deve stare sempre sulla difensiva. Dilengite ha dichiarato che intende dimettersi da consigliere comunale per l’assenza di democrazia e di rispetto delle regole democratiche con cui finora si è mosso il sindaco Cinque, che considera il CC solo un luogo di ratifica. Penso che a Vico il deficit di democrazia sia ora un dato acclarato!”.

 

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