Costa Concordia, trovati nuovi resti, forse frammenti di vertebra. Gabrielli: «Ora l´esame del Dna»

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Mentre Francesco Schettino il comandante di Meta di Sorrento in penisola sorrentina  rimasto unico imputato, si difende e fa cominciare a capire che da solo non poteva essere l’unico artefice di questa tragedia. Si riaccendono le speranze di trovare i resti dei due dispersi della Concordia. Le ossa recuperate alcuni giorni fa all’interno del relitto, sulle quali sono stati espressi dei dubbi in merito all’origine, probabilmente animale, non sono le uniche: ce ne sono altre sulle quali saranno condotti gli esami del Dna. A riferirlo è proprio il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, all’apertura del Festival della protezione civile provinciale a Montignoso (dove ha ricevuto la cittadinanza onoraria): sui primi resti «stiamo aspettando gli esiti delle analisi scientifiche. Tra l’altro ne sono stati trovati altri che sono all’esame del Dna. Al di là delle facili anticipazioni dobbiamo aspettare i risultati che ci daranno conferma o meno dell’appartenenza dei resti ai dispersi». Proprio la protezione civile ha inviato ad essere molto cauti in questa fase: «Soltanto le analisi ci potranno dare delle certezze». Si tratterebbe di una vertebra, almeno da una prima ricostruzione sommaria, uno dei frammenti ossei ritrovati vicino al relitto della Concordia qualche giorno fa che si aggiungono a quelli trovati una settimana fa sempre nello stesso punto. La task force delle ricerche, coordinata dai Vigili del fuoco, ha proseguito a scandagliare la zona antistante il lato di dritta, da poco riemerso, dalla nave fino alle torri di sostegno che sono state utilizzate per il parbuckling. In queste ore i sommozzatori hanno anche allargato le ricerche ad altre zone di interesse, sempre nello specchio acqueo del lato di dritta. Il frammento, insieme ad altri che sono stati trovati, secondo quanto appreso, si trova già a Grosseto, all’ospedale Misericordia, a disposizione della Magistratura. Intanto dopo aver riportato in verticale la nave continua la partita sullo smaltimento. In questo momento si sta lavorando alla«stabilizzazione della nave affinchè possa affrontare l’autunno e l’inverno; poi procederemo alla verifica della fiancata che era sommersa, dove andranno collocati i cassoni» spiega Gabrielli ha parlato della situazione della Costa Concordia all’apertura del Festival della protezione civile provinciale oggi a Montignoso. Riguardo la destinazione del relitto, ha aggiunto, «continuiamo ad avere il riferimento di Piombino ma è la Regione l’ente che ha la responsabilità del trasporto, perchè la nave è un rifiuto. Sarà la Regione – ha spiegato – a dare l’autorizzazione al trasferimento e tutto questo sarà possibile a Piombino se Piombino sarà in grado di accoglierla»