Massa Lubrense. Ancora furto a Sant´Agata bancomat della Deutsche Bank 40.000 euro FOTO

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Foto allegate. Massa Lubrense. Ancora un furto a Sant’Agata, scassinato il bancomat della Deutsche Bank, dove i ladri trovano ben 40.000 euro, ben informati, forse troppo. Sant’Agata sui due Golfi presa di mira dai ladri. L’anno scorso la tabaccheria, ora la Deutsche Bank. Ricordiamo che a Sorrento vi fu addirittura una rapina ed ancora non sono stati presi i responsabili, mentre tre anni fa fu fermato un giovane durante un tentativo di rapina. Ancora da accertare l’entità del bottino. I malviventi hanno forzato il cancello di ingresso del parco attiguo alla banca di via Casola, per mettersi al riparo da occhi indiscreti e da eventuali passanti. Una volta al sicuro hanno reciso i fili del lampione dell’impianto di pubblica illuminazione della strada ed hanno attuato il piano; con arnesi da scasso hanno divelto dal suo alloggio la cassa del bancomat. Intanto è allarme in penisola sorrentina, poiché generalmente i furti non avvengono mai da soli ma, come accaduto l’anno scorso, si ripetono.

 Quella di oggi è stata per Sant’Agata una di quelle mattine che non vorresti mai affrontare, dice Lello Acone : è quello che ho pensato dopo aver saputo e visto della rapina perpetrata stanotte non solo ai danni della filiale santagatese della deustsche bank ma a quella nostra insita sicurezza e tranquillità che certe cose potessero avvenire solo lontano da noi e vederle in tv o sui giornali. Ed infatti quella cui ho assistito e visto è stata una scena triste a vedere: quel bancomat sventrato mi ha fatto tristezza vederlo ed è stato quello che restava di una rapina effettuata la scorrsa notte di certo ad opera di professionisti, per quanto si possano chiamare professionisti dei malviventi, del mestiere. Tutto studiato nei minimi particolari: il cancello del parco adiacente divelto per guadagnarsi una posizione indisturbata, i cavi che portavano energia elettrica al lampione della pubblica illuminazione lì davanti tranciati per poter lavorare nel buio, la lastra di marmo divelta così come il portellone del bancomat e poi all’interno dello stesso un’operazione quasi chirurgica di taglio di cavi e cavetti al fine di rendere vulnerabile lo sportello e prelevare il danaro di cui non si conosce l’entità. manifestando la mia solidarietà al personale della banca, tra esso proprio una giovane dipendente al secondo giorno di lavoro in questa filiale, mi chiedo e chiedo alla nostra Amministrazione: ma la videosorveglianza, di cui avevano chiesto anche i carabinieri giunti sul posto, in questo comune esiste? Qui alcune foto dei quello che han visto stamane i cittadini di Sant’Agata accorsi sul posto dopo il rimbalzar della notizia. Triste………..