I corsari rossoneri sbancano Aversa (VIDEO)

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Un Sorrento dai due volti merita la seconda vittoria consecutiva

 

AVERSA – I ricorsi storici hanno i loro numeri che anche stavolta sono stati rispettati in una gara vincente nella prima fase e semicalante ma guardinga nella seconda.

 Le buone imbeccate dalle fasce di Maiorino e Catania che hanno permesso il tris vincente dei primi quaranta cinque minuti, hanno fatto da contraltare ad un calo mentale dei secondi quarantacinque, nei quali i normanni ce l’hanno messa tutta per poter pareggiare con una piccante, anche se non continua, azione. Le tre retti siglate in ventotto primi sono state ben confezionate con delle palle che partivano dalla retroguardia, come vuole mister Chiappino, e si azionavano bene sulle fasce dove sia Maiorino che Catania, con le sovrapposizioni di Coppola e Caldore, sono stati fatali ai difensori granata, specie quelli centrali. E li che i corsari rossoneri hanno costruito questi tre salutari punti sui quali il mister ha da recriminare qualcosa specie nella prima metà del secondo tempo, nel quale si ci è rilassati facendo anche dei passaggi errati.

GOALS –Non sono stati i cinque dei precedenti raffronti tra le due squadre nei quali i costieri avevano vinto per due volte seccamente con cinque reti. Stavolta è una quaterna sofferta con un bis degli avversari che hanno spinto fino al 96’. La prima rete arriva solo dopo dieci minuti con un cross alto dalla fascia sinistra di Caldore sul quale spizza di testa Improta per il libero Lettieri che infila D’Agostino a fil di palo. Centottanta secondi dopo la strada è sulla fascia destra dove Catania in area verticalizza su Lettieri che raddoppia. Il terno arriva al 28’ con un’azione centrale dove sulla palla verticale c’è il buco difensivo centrale sul quale si trova Coppola che realizza con un rasoterra alla sinistra dell’estremo aversano. I tassiani nella ripresa si fermano e salgono gli agresi che accorciano le distanze al 22’ con una sfera vincente a pelo d’erba di Porcaro, dopo un’incalzante e prolungata azione con ben tre angoli consecutivi. I rossoneri però si scuotono ed al 26’ con un rasoterra di Maiorino a fil di palo dalla sinistra siglano la quarta rete della sicurezza su imbeccata centrale del neo entrato Esposito Alessio. Sul pallottoliere si ci deve annotare la sesta palla vincente della gara al 30’ di un Aversa mai domo, con un pallonetto vincente di Orlando dopo che Polizzi gli aveva ribattuto di piede il primo tiro.

LA GARA – Si può scrivere che è stato un Sorrento dai due volti ma che quando deve far male lo fa eseguito senza veli, così come è stata la risposta granata degli uomini di mister Di Costanzo. I primi minuti sono stati, come di consuetudine, di studio con due abbozzi: un cross pericoloso granata di Balzano dalla destra ed un tiro di Maiorino. Il quale al 7’ ci prova dalla distanza ma la sua sfera va fuori di un metro e mezzo, poi le due reti costiere che annientano i locali. I rossoneri sono fluidi sulle fasce ed al 22’ Coppola tenta la sortita dai venti metri, la palla è messa in corner dal quale si sviluppa il colpo di testa sotto misura di Villagatti che va fuori un metro e mezzo. Tassiani ancora in auge al 25’ con Improta che sfiora il set su suggerimento di Lettieri. Al 28’ c’è il tris sorrentino che sprona l’azione a capo chino dei locali, ma al 42’ la punizione di Danucci che trova la testa di Catania che si fa parare la sfera, la ferma. Nel secondo tempo è tutta un’altra Aversa che spinge il piede sull’acceleratore ed il Sorrento tira il freno. I granata al 7’ con un solo Varsi in area, tentano la sortita ma la sfera è rimpallata in angolo. Dopo un c’è il miracolo di Polizzzi su un colpo di testa, poi al 10’ il solitario Maiorino inventa un rasoterra parato. Gli aversani al 21’ ci provano dai diciotto metri con Suarino e l’estremo ospite mette ancora in corner. Dopo ci sono le altre reti della giornata: le due locali intervallate dalla quarta sorrentina. Il finale è tutto locale con la punizione di Balzano al 42’ che imbecca da due passi Vicentin che si fa parare il tiro da Polizzi. Nel recupero al 49’ botta e risposta: discesa di Lettieri che supera due avversari, tira ma D’Agostino non trattiene ma riesce a parare sull’accorrente Chinellato; rovesciata alta in area dai sette metri circa di Galizia che Polizzi sventa in corner. Alla fine i sorrentini posso gioire e tirare un respiro con sollievo.

NOVANTUNESIMO Mister Chiappino è contento ma vede che ancora c’è qualcosa da registrare: “Noi da quando abbiamo iniziato si è cercati di prendere la strada di coniugare calcio e bel gioco, ma non dobbiamo snaturarci”. Ovviamente si punta il cannocchiale sul calo della ripresa: “C’è stato anche questo, ci siamo rilassati ed abbiamo eseguito dei passaggi anche che non andavano bene. Noi sapevamo che loro giocavano con palle alte ed abbiamo avuto qualche difficoltà”. La scelta di mettere Benci a sinistra e Coulibaly al centro è dovuta al fatto che “dovevamo avere più solidità in alcune fasi difensive. Non ho scelto di mettere Cavallaro perché è più offensivo”. Quello che mette con orgoglio in risalto e che “siamo andati dentro con i tempi giusti”. Recrimina sui gol presi perché “sono stati presi su episodi individuali”. E sulla prestazione di Maiorino non si discute: “Le qualità le ha ed è un giocatore che ha forza”. Il presidente dei normanni, Giovanni Spezzaferri recrimina sul fatto che “non dobbiamo perdere l’umiltà perché con la testa forse eravamo ancora alla vittoriosa gara con l’Ischia. Questo è un campionato dove le squadre giocano alla morte . Non dobbiamo dare niente per scontato e questa gara deve essere un monito per il futuro”. Egli vede che “noi ce la possiamo giocare con tutti ma bisogna lavorare specie sull’aspetto mentale.

Mister Di Costanzo recrimina a metà: “Se avessimo perso con sei gol di scarto senza reagire, allora mi sarei seriamente preoccupato, invece, dopo che siamo arrivati all’intervallo con tre gol di scarto, siamo ritornati in campo con la voglia di reagire”. Egli pensava che “di poter rimettere la partita in piedi, purtroppo ci hanno penalizzato anche degli episodi, perché se non avessimo subito il quarto gol dopo che eravamo riusciti ad accorciare le distanze, magari avremmo perso lo stesso, però, sarebbe stato un finale di gara molto più arroventato ed elettrizzante per noi”. Ma “diciamo che abbiamo mantenuto alta la dignità, se non avessimo avuto quella reazione dopo un primo tempo inguardabile, ci saremmo dovuti vergognare. Ecco perché non mi sento di rimproverare molto alla squadra, certo una scossa in settimana ci vuole”.

E ringrazio il pubblico che ci è stato vicino”. E tra sette giorni in casa, nell’anfiteatro ‘Campo Italia’ c’è il secondo derby stagionale con la Casertana.

 

 Il video su: http://penisolasport.blogspot.it/2013/09/aversa-normanna-sorrento-2-4-highlights.html

 

 LEGA PRO – 2^ DIVISIONE 2012-13 – GIRONE B – 5^ GIORNATA

 AVERSA NORMANNA – SORRENTO 2 – 4

 GOALS: 10’ e 13’pt Lettieri (S), 28’pt Coppola (S); 22’st Porcaro (A), 26’st Maiorino (S), 30’st Orlando (A)

 

AVERSA NORMANNA (4-4-2): D’Agostino 5,5; Nocerino 5,5 (40’pt Varsi 6), Porcaro 5,5, Di Girolamo 6, Esposito An 5,5 (4’st Djibo 6); Balzano 6, Prevete 5,5, Suarino 6 (21’st Galizia 6), Di Vicino 6; Orlando 6, Vicentin 5,5.

A disp.: Salese, Miraglia, Gatto, Castaldi.    Allen: Nello Di Costanzo

SORRENTO(4-3-3): Polizzi 6,5; Benci 6, Coulibaly 6, Villagatti 6,5, Caldore 6; Coppola 6,5 (16’st Esposito Al 6), Danucci 6, Lettieri 7; Maiorino 7 (29’st Soudant 5,5) , Improta 6 (37’st Chinellato sv), Catania 6.

A disp: Miranda, Cavallaro, Margarita, Canotto.   Allen: Luca Chiappino

ARBITRO: Pietro Dei Giudici di Latina 6

GUARDIALINEE: Davide Di Lorenzo (Prato) – Gianluigi Di Stefano (Brindisi)

AMMONTI: 9’pt Suarino (A), 34’pt Nocerino (A); 7’st Caldore (S), 20’st Catania (S)

NOTE: giornata coperta e calda 29°; terreno in discrete condizioni; spettatori 600 circa (30 da Sorrento)

ANGOLI: 8 – 1;   RECUPERO: 1’pt e 6’st.

 

 

 

 

 

                                                           Le foto di Rosario Criscuolo

 

   

  

 

 

 

 

  

  

 

  

  

  

  

  

    

  

  

 

  

 

  

  

 

 

   

  

  

 

 

 

 

GIUSEPPE SPASIANO