NOCERINA TROPPI ERRORI CON IL FROSINONE

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La Dea s’è bendata ed ha “accecato” la Nocerina questa volta. Per il rigore sbagliato, per il 2 a 1 del Frosinone viziato da fallo evidente. Gaetano Fontana se la prende con la sorte contraria: «Non vogliono che io vinca questa prima partita. Eravamo riusciti a pareggiare e subito dopo è arrivata l’occasione per sorpassare, ma abbiamo fallito il calcio di rigore. Purtroppo, proprio non ci riesce di godere del vantaggio in una partita. E non è di certo colpa di Lepore. Sono andato a rincuorarlo perché anche io in carriera ho fallito qualche volta dal dischetto. Purtroppo, siamo sempre costretti a rincorrere e sempre con tanta foga. Ma di questo passo, ne sono sicuro, i risultati arriveranno». Il tecnico rossonero è soddisfatto nonostante il ko, il secondo consecutivo, il primo tra le mura amiche: «Non posso essere contento al cento per cento perché vorrei vedere una classifica diversa ed i ragazzi meritano una grossa gratificazione. Però sono pienamente soddisfatto dell’atteggiamento. Ottima la reazione, commoventi gli ultimi minuti di gara quando sul 3 a 1 ancora andavamo ad elemosinare palle gol per difendere l’orgoglio». Però, sono arrivati altri tre gol. Uniti ai cinque di Pisa, ai due col Perugia ed alle gare non immacolate col Viareggio e col Grosseto fanno esattamente dodici perforazioni. Tante, troppe e quasi sempre allarmanti: «Prendiamo gol per ingenuità clamorose – spiega Fontana, riferendosi pure alla solita partenza ad handicap – Sbagliamo passaggi elementari, siamo noi a mettere spesso l’avversario in condizione di far male. Quando riusciremo a limare questi difetti vuol dire che il salto di qualità sarà compiuto». C’è poi l’emergenza da non sottovalutare: «Non voglio creare alibi, ma giocare una partita con tanti calciatori ai box ed altri fuori ruolo non è semplice. Siamo costretti a mettere toppe ed in questi casi è più facile sbagliare. In passato è stato criticato molto Romito, ma magari l’avessimo avuto contro il Frosinone. Si tratta di un calciatore smaliziato, esperto, tosto e con grande personalità. Vedremo da lunedì se si potrà forzare il rientro per il derby di Benevento”. Intanto, per fortuna, c’è Ciro De Franco, che riesce a governare la difesa, tornando quasi ai livelli del primo anno in rossonero: «Sta crescendo tantissimo in personalità ed agonismo. E sta interpretando in maniera straordinaria il ruolo di capitano». Stimolato sulla questione arbitrale, Gaetano Fontana non si lascia andare a polemiche feroci: «Lasciamo proprio perdere. Mi han detto che il secondo gol del Frosinone, visto al replay, era chiaramente viziato da un tocco col braccio. Ma non voglio aggiungere altro». Il Frosinone, però, sembra intenzionato a sporgere denuncia alle autorità competenti per quanto accaduto nel dopo partita: il portiere Zappino sarebbe stato colpito con uno schiaffo da persona non identificata, al rientro negli spogliatoi, dopo il convulso finale di gara sul terreno di gioco. Filippo Zenna