Pontecagnano Aereoporto costa d´ Amalfi lo vogliono dall´ Argentina

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Il futuro dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi potrebbe essere targato Corporation America. L’unica offerta arrivata in risposta al bando a evidenza pubblica per la cessione del 65 per cento delle quote dello scalo salernitano è firmata proprio dal colosso argentino capeggiato da Eduardo Eurnekian che si è recentemente aggiudicato a Linate la gara per Ata, il gruppo di servizi aeroportuali che gestisce anche servizi a Milano Malpensa, Venezia Tessera, Roma Ciampino e Catania Fontanarossa. Non un mistero per chi si era interessato alle sorti del Costa d’Amalfi mentre qualcuno si aspettava un’offerta da parte della società facente capo a Gesac. La privatizzazione costerà agli interessati 671 mila euro ma gli esborsi più corposi riguarderanno il piano di sviluppo aeroportuale su cui si giocherà la partita dell’aggiudica. Il prossimo 4 ottobre infatti una commissione che sarà costituita a breve dovrà esprimersi sulla congruità dell’offerta: gli apporti in denaro dovranno essere non inferiori a 25 milioni nei primi cinque anni; va fatto un piano preciso sullo sviluppo del traffico commerciale per rotte e rotazioni di destinazione e vanno potenziate le infrastrutture indicando i relativi tempi. Costo dell’operazione, 100milioni di euro circa in quindici anni. «Un costo che sembra alto- ha commentato il presidente del Consorzio Antonio Fasolino- ma in realtà non lo è considerando che rientriamo nei 31 aeroporti di interesse nazionale. Siamo felici dell’offerta arrivata- ha aggiunto- si potrebbe anche parlare già di aggiudica ma chiaramente la commissione dovrà valutare la congruità. L’interessamento è stato manifestato da una società di livello, dunque credo che si profilino risvolti molto positivi per lo scalo salernitano il cui futuro sarà certamente roseo, siamo molto ottimisti». Come detto la commissione giudicante potrà essere formata da tre o cinque membri i cui nomi- ha assicurato Fasolino- dovranno essere indicati da soggetti garanti di terzietà, fra questi potrebbero esserci tecnici del Ministero e dell’Enac. Altra ipotesi riguarderebbe gli autori del bando. Nei prossimi giorni ci saranno certamente maggiori novità in merito. «Penso che le caratteristiche dell’aeroporto siano tali che chiunque è venuto ha trovato del potenziale- ha spiegato invece Carmine Maiese, presidente della società di gestione – che siano argentini o altri, l’importante è che arrivi chi fa questo di mestiere. Il gestore deve fare quello che non è stato fatto fino ad ora, ovvero la pista. Lo scalo salernitano è tra i primi in Italia per numero di movimentazioni ma non per passeggeri. Ecco perchè portando aerei da 200 posti e mantenendo questa media di voli, i risultati potrebbero essere ottimi». Soddisfatto anche il presidente della Provincia di Salerno Antonio Iannone. «L’offerta- ha detto- conferma l’appetibilità dello scalo. Grazie alla Camera di Commercio ed al sostegno politico ottenuto dal lavoro di Edmondo Cirielli e dal presidente della Regione Stefano Caldoro, si è concretizzata una nuova opportunità per una infrastruttura che può cambiare il destino economico e turistico del nostro territorio». «La notizia- ha invece commentato l’assessore provinciale all’aeroporto Damiano Stasi- conferma la fattività di un lavoro sinergico tra politica e mondo imprenditoriale». Carmen Incisivo La Citta Salerno