Sorrento. Parcheggio Rota, estromessi dal processo come testi WWF e Fiorentino, i principali denuncianti

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ANTEPRIMA – Torre Annunziata, Napoli. Colpo di scena ieri all’udienza per il parcheggio Rota, estromessi dal processo come testi Claudio d’Esposito del WWF Penisola Sorrentina e Rosario Fiorentino dei VAS, i principali denuncianti della vicenda considerata come madre del cosiddetto fenomeno “Boxlandia”. L’altro teste, che il Giudice ha anche annunciato di voler ascoltare alla prossima udienza, era Giovanni Antonetti che, purtroppo, è deceduto e non potrà testimoniare. Desta sorpresa l’esclusione dei due testi, che  erano proprio  i denuncianti della vicenda, nel susseguirsi delle fasi del procedimento, che vede coinvolti anche politici di calibro in Campania, come l’assessore alla provincia di Salerno Adriano Bellacosa. I due testi, che conoscevano la vicenda nel dettaglio, potevano ribattere in udienza ad ogni contestazione e aggiungere ulteriori elementi. Il collegio ha acquisito la denuncia fatta dai due testi, che sono costituiti anche come parti civili, con le rispettive associazioni.  Nell’udienza dell’11 novembre, saranno ascoltati 3 testimoni dell’accusa: l’architetto del Comune di Sorrento, Daniele De Stefano, teste chiave; l’ispettore del commissariato di polizia di Sorrento, Emmanuel Bruno; il vigile Agostino Iacomino. Intanto è cambiato anche il colleggio giudicante e il processo rischia di andare in prescrizione, che va a danno di tutti della verità giudiziale, che può essere sia nel senso della colpevolezza che in quello dell’innocenza, al fine di fare chiarezza in una intricata vicenda della quale hanno parlato i media anche nazionali.