Napoli. Spazio Arte Fiorillo. Attesa per la mostra di Hector Ramsay sui passi di Virgilio.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Hector Ramsay sui passi di Virgilio.

 

 

 

Bisogna passare per Napoli, specialmente per un artista.

 

La città bi-millenaria è capace, per il suo plafond storico, artistico, architettonico, ambientale, antropologico, di calamitare l’attenzione e di offrire una frontiera sorgiva di illuminante creatività.

 

Napoli dovrebbe essere nel taccuino di viaggio di ogni artista, meta dell’anima di ogni uomo sensibile.

 

E a Napoli Hector Ramsay è venuto, e le sue diciotto opere su carta, in esposizione nell’accogliente Spazio Fiorillo Arte da giovedì 26 settembre sino al 2 novembre 2013, risultano apprezzabilissime per il consistente orientamento grafico nella saliente prospettiva di rivisitare la natura.

 

La natura offre tagli da indagare, da fotografare e scorci, vedute, textures vegetali, fogliame, distese erbose, radici, steli, tronchi, erosioni, spiagge, scogliere intrigano l’artista.

 

Riesce con la macchina fotografica a captare la vibratilità del contesto reale e, successivamente, riesce a riportare l’indirizzo della foto-ricerca, esaltando la vitalità del negativo, con il nero del carboncino sulla carta riportando motivi naturali, esaltati senza la gamma dei grigi fotografici, per arrivare a fissare una metafisica del segno.

 

Con il suo lento lavoro di elaborazione con il carboncino riesce a trasferire il simulacro botanico e la morfologia della natura sulla carta e operando su dimensioni allargate riesce a far sfumare il senso botanico del reale sino a raggiungere altre verità; ad esempio, le ombre fotografate delle palme e riportate coll’uso sapiente del carboncino dettano immagini su carta di raro compendio disegnativo e di forte estensione interpretativa.

 

Dalla memoria fotografica al passaggio grafico con il carboncino, usato con delizioso incanto gestuale, restano tracce di una realtà duplicata, che sfumano, però, nell’indipendenza di altri virtuali contesti sino a concepire immagini autonome.

 

Hector Ramsay con un allestimento chic esalta la natura, il registro del concept, il mondo del visivo.

 

 

 

Maurizio Vitiello