Sorrento, ora c’è la difesa da registrare

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Tre partite di campionato, un punto, 4 reti fatte e 6 subite. Questo il bilancio del Sorrento dopo i primi 270 minuti dell’anno nella nuova avventura in Seconda divisione di Lega Pro. Una rete ogni 67 minuti. Un indizio che se dovesse essere confermato porterebbe i costieri alla realizzazione di un goal a partita. Un inizio promettente che sembra avere un fattore comune con lo scorso anno: c’è qualcosa che non va. La pecca sembra essere la difesa. Villagatti ha stregato tutti, Pantano va a corrente alternata, mentre Imparato sembra essere tornato il giocatore di alcuni anni fa. La nota dolente resta il partner del biondo difensore toscano. Benci e Coulibaly sono una sorta di montagna russa. Alti e bassi come dimostrano i 45 minuti che impiegano gli avversari a battere Polizzi. Non va rivangato ciò che è stato, ogni stagione ha una storia a sé, ma in parte Chiappino ha stravolto il leit motiv delle passate stagioni. Primo di tutto segnare. In attacco il parco giocatori è ampio. Il mister può scegliere. Giocare con due o tre punte un’alternativa validissima. Nell’esame dei dati salta all’occhio come a timbrare il cartellino in avvio siamo stati gli over del Sorrento. Musetti, Maiorino e Catania due volte. In soldoni il lavoro paga. Anche se con una partenza ritardata i costieri si stanno facendo valere. Tagli, scambi di posizione e triangolazioni sono il pane quotidiano degli allenamenti. Gli esterni in rete tre volte su quattro. Musetti che aveva iniziato davvero bene la stagione, prima dell’infortunio, poi Improta che si è calato nella parte. Adesso si attende che giunga il momento dei piccoli. Canotto scalpita. Buona la sua prova ad Aprilia. Saudant ha fatto vedere sprazzi di tecnica per poi eclisserai nel vuoto. Chinellato, a cui il mister cercherà di non far “svolgere” la rifinitura, è pronto al ritorno. Il pacchetto regalo che l’ex Pitino ha messo a disposizione dell’allenatore sembra funzionare, ma guai ad abbassare la guardia. Chiappino aveva visto giusto. La squadra era allenata al meglio ed ha sfoderato una prestazione top al San Vito. L’obiettivo è chiaro: abbattere la media delle reti subite. Da due a gara a poco o nulla. Il lavoro non basta serviranno rinforzi. Quello di Iorio potrebbe essere l’innesto atteso dall’ex trainer del Genoa Primavera per blindare la retroguardia. (Josè Astarita – Metropolis)