‘Scontro’ Nocerina-Comune: «Giocheremo a porte chiuse». La questione ruota attorno al pagamento dei lavori ai tornelli

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«La Nocerina chiederà la disputa a porte chiuse della gara contro il Frosinone». L’annuncio dell’avvocato Giuseppe Mandarino, responsabile della comunicazione del club rossonero, è un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Al centro dell’attenzione i sistemi di sicurezza dello stadio San Francesco. Gli stessi sui quali il dirigente rossonero, 24 ore prima della conferenza stampa di ieri, aveva rassicurato i tifosi relativamente alla questione derby e alla campagna di sensibilizzazione per poterli disputare a porte aperte. Da un estremo all’altro nel giro di un solo giorno. La nuova questione nasce da una missiva del dirigente del Commissariato di Nocera Inferiore, dottor Giuseppe Marziano, inviata alla dirigenza della Nocerina e per conoscenza al Questore di Salerno, dottor Antonio De Iesu. Si fa riferimento al non perfetto funzionamento dei tornelli e del sistema di videoregistrazione collegato all’impianto di videosorveglianza e gestito dai computer della sala Gos, alla sinistra della tribuna stampa. «Il problema è di vecchia data – sottolinea l’avvocato Mandarino – e riguarda i lavori di adeguamento dello stadio San Francesco secondo i dettami federali, per l’iscrizione e la partecipazione al campionato di Serie B. I lavori, per un costo complessivo di 410mila euro, furono appaltati alla ditta “Costruzioni Stradali e Civili S.A. srl”, che subappaltò l’installazione dei tornelli alla ditta “Nuova Logica” di Castel San Giorgio. Quest’ultima ditta acquistò i tornelli dalla Zucchetti di Lodi». Nel corso dei mesi, il Comune versò nelle casse della ditta appaltatrice gran parte della somma dovuta, lasciando “scoperta” una cifra di poco superiore ai 136mila euro. In seguito, all’ente comunale fu indirizzata una ingiunzione di pagamento, rimasta a lungo inevasa perché l’ente stesso oppose motivi di dissesto finanziario alla mancata copertura del debito. «Nel corso dei mesi – spiega ancora Mandarino – la ditta appaltatrice ha comunicato la cessione del credito alla ditta “Nuova Logica”, che ha proseguito nell’iter burocratico per richiedere la somma al Comune. Nel frattempo lo stesso ente, nelle more, aveva versato prima 10mila, poi 48mila dei 136mila euro in principio dovuti, intentando causa civile relativa alla cessione del credito tra le due ditte». Questa mattina, presso la seconda sezione civile del Tribunale di Nocera Inferiore, in programma il dibattimento, ma gli avvocati delle due parti in causa si sono già accordati per un rinvio. Ma il problema sicurezza allo stadio resta. «Dal 4 agosto scorso – aggiunge il responsabile comunicazione della Nocerina – abbiamo sollecitato il Comune sul problema. La Zucchetti reclama i 70mila euro che deve ancora ricevere per gli impianti e ha affermato di non ripristinare il software dei tornelli del San Francesco fin quando non sarà corrisposta l’intera cifra. Finora, grazie al buon senso del dirigente del Commissariato di Nocera Inferiore, siamo riusciti a rinviare il problema e a permettere l’ingresso allo stadio dei tifosi. Ma visto che attendiamo risposte ormai da un mese, non abbiamo più intenzione di trovare continue soluzioni “tampone”, col rischio di trovarci di fronte a continui rinvii ogni 15 giorni». C’è inoltre la questione videoregistrazione, per il cui ripristino, secondo il preventivo richiesto dalla dirigenza della Nocerina, occorrerebbe una spesa di 1700 euro. Somma che, secondo l’articolo 6 della convenzione stipulata nel 2011 tra Comune e società rossonera, sono a completo carico dell’ente. Anche in questo caso, per ora, non ci sono state risposte. E al momento la Nocerina è orientata a chiedere la disputa a porte chiuse della partita di venerdì 27 settembre prossimo contro il Frosinone. (Salvatore Faiella – Metropolis)