Capaccio. Giro di vite sui tributi. Evaso un milione e mezzo

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Capaccio. Caccia agli evasori. L’amministrazione, diretta dal sindaco Italo Voza, ha avviato la riscossione coattiva per l’Imposta comunale sugli immobili. Il provvedimento riguarda gli anni che vanno dal 2006 al 2010. Non va meglio per l’anno in corso, considerato che ad oggi poco meno del 30% ha provveduto al pagamento delle tasse comunali. Intanto, il Comune cerca di incassare i tributi degli anni scorsi. Sono oltre 1300 i ruoli Ici non versati dai contribuenti per un ammontare di quasi un milione e mezzo di euro che il Comune conta di recuperare attraverso la riscossione affidata alla società Soget. I destinatari degli avvisi dovranno provvedere al pagamento oltre che dell’imposta sugli immobili anche della sanzione pecuniaria, gli interessi e le spese di notifica per il recapito degli stessi. Il mancato pagamento da parte dei contribuenti per gli anni 2006 – 2010 ammonta a 957.000 euro, a questi vanno aggiunti 263.176 euro di sanzione, 132.728 euro di interessi e 12.342 euro di spese notifica. La procedura è stata avviata e l’ufficio tributi ha effettuato il censimento di tutti gli inadempienti, ai quali saranno inviate le conseguenziali diffide al pagamento per mezzo della Soget. Si tratta di somme che da un minimo di qualche centinaio di euro arrivano fino a decine di migliaia di euro nel caso di immobili di una certa entità. La mancata riscossione delle tasse comunali rappresenta una delle problematiche più importanti per il Comune di Capaccio Paestum che pesa come un macigno sul bilancio. L’ente ha avviato da tempo un piano di riscossione al fine di riuscire ad incassare i tributi non versati dai cittadini morosi. E’ in corso la notifica dei decreti ingiuntivi per il mancato pagamento di sanzioni per violazioni amministrative e al Codice della strada. Il Comune ha dato la possibilità agli utenti di richiedere la rateizzazione del debito. In alcuni casi si tratta di somme abbastanza elevate comprensive della maggiorazione per il ritardato pagamento. Le richieste di rateizzazione sono state presentate sia per le violazioni al Codice della strada che per quelle amministrative. La richiesta di rateizzazione può avvenire solo per importi superiori a 200 euro, per un massimo di 30 rate di pari importo; l’importo di ciascuna rata non potrà essere inferiore a 50 euro. (Angela Sabetta – La Città)