Massa Lubrense: In rada il Talitha, il mitico yacht della famiglia di Paul Getty rapito a Roma nel 1973.

0

 

Massa Lubrense: A Nerano il mitico Talitha della famiglia Getty.

 

di Vincenzo Maresca.

 

Massa Lubrense. Approda un pezzo di storia nella baia di Marina del Cantone, una leggenda dei sette mari, lussuoso, elegante, in stile bohemien, impeccabile nei minimi dettagli. A gettare l’ancora è stato nella tarda mattinata di ieri il “Talitha”, lo storico superpanfilo di 82 metri appartenuto alla famiglia Getty il cui progenitore, Jean Paul Getty, fu uno dei primi americani ad avere un patrimonio stimato in più di un miliardo di dollari. Costruito nel 1929 è stato completamente ristrutturato nel 1993 e riconvertito in charter di lusso per crociere nei mari del mondo e del Mediterraneo con mete prescelte in Italia quali Sicilia e Sardegna, noleggiabile per 280mila euro a settimana, per la prima volta fa la sua apparizione in penisola sorrentina ormeggiando nella baia di Nerano. Lussuoso e famoso porta con sé un carico di storia, appartenuto alla famiglia Getty degli Stati Uniti che deve la sua enorme fortuna al commercio del petrolio nel 20esimo secolo. La storia della famiglia Getty è profondamente legata all’Italia a causa di uno dei più clamorosi sequestri del passato. Il 10 luglio 1973, infatti, John Paul Getty III veniva rapito a Roma a Piazza Farnese dalla ‘ndrangheta calabrese con una conseguente richiesta di riscatto di 17 milioni di dollari. La lunga trattativa innervosì i rapitori che per sollecitare l’inflessibile nonno, Jean Paul Getty, all’epoca l’uomo più ricco del mondo, a pagare il riscatto tagliarono l’orecchio destro al diciassettenne Paul Getty III inviandolo alla famiglia. La notizia fece il giro del mondo, il ragazzo venne poi liberato il 17 dicembre 1973 sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria e ritrovato da un camionista all’altezza di Lauria in Basilicata dopo 5 mesi di segregazione che fruttarono alla ‘ndrangheta un miliardo e 700 milioni di lire. Ma il vero scandalo internazionale arrivò dopo la liberazione del 17enne John Paul Getty III. Dopo avere pagato il riscatto l’avaro nonno Jean Paul Getty impose al nipote appena liberato di restituirgli ratealmente l’intera cifra con un interesse annuo del 4%. L’anno successivo al rapimento John Paul Getty III venne diseredato, nel 1981, a soli 25 anni, entra nel tunnel della droga a seguito di un ictus provocato dalla assunzione di una miscela a base di metadone, alcol e valium, diventando quasi cieco, disartrico e paralizzato. Muore nel 2011 nella sua tenuta di Wormsley Park nella contea di Buckinghamshire in Inghilterra, lasciandosi alle spalle una vita distrutta dai miliardi di famiglia.