NAPOLI ATALANTA AZZURRI SPIETATI E CONCRETI.LA MIMETICA PORTA FORTUNA -LE PAGELLE LE FOTO I VIDEO

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Miki De lucia per positanonews

 

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Maggio e Cannavaro festeggiano la vittoria sull’Atalanta in un noto ristorante del Vomero 

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Ecco la foto postata da Vanessa Cabral, moglie di Rafael, sul suo profilo Instagram: Con loro anche il difensore azzurro Bruno Uvini. 

 

Un Napoli da sballo mette al sicuro il risultato al San Paolo contro un Atalanta agguerrita e da sempre bestia nera del Napoli,ci pensa prima Higuain e poi Callejon.Napoli in testa alla classifica. Rafa Benitez per questa partita difficilissima contro l’Atalanta sceglie volti nuovi:debuttano dal 1’ in campionato Cannavaro, Mertens, Armero e Dzemaili. Hamsik, l’eroe delle prime due giornate (4 gol), parte inizialmente in panchina. Evidente la volontà del tecnico Benitez di risparmiarlo (in parte) in vista della prima sfida stagionale di Champions col Borussia. Il Napoli parte forte sfruttando la fascia sinistra, dove Armero e e Mertens martellano e servono cross in mezzo a ripetizione. Al 12’ la prima vera occasione: Insigne ispira Pandev, la cui conclusione d’interno destro trova pronto Consigli, incerto in avvio su un pallone alto. Anche l’Atalanta può contare su una buona dose di talento tra i suoi protagonisti e, al 25’, sfruttando un piazzato originato da una iniziativa di Bonaventura (atterrato da Cannavaro), Cigarini impegna severamente a terra Reina. Sul capovolgimento di prospettiva è Pandev a sbagliare la mira dal limite dell’area. Col passare dei minuti l’azione degli azzurri si fa meno invasiva e i giganti dell’Atalanta, in un modo o nell’altro, riescono a liberare l’area di Consigli. Prima dell’intervallo, da segnalare una conclusione di Insigne finita tra le braccia di Consigli.Non c’è Hamsik e la sua assenza ovviamente è pesante e si sente: lo slovacco è quello che fa girare il Napoli. Nel suo ruolo Pandev.

Protagonista indiscusso. Che segni o meno Marek Hamsik è l’uomo che ti cambia le partite. Il San Paolo lo invoca a metà gara quando capisce che il Napoli non riesce a sbloccare il match. Lo applaude quando entra, ultimo tra i giocatori partenopei a prendere posto in panchina con la casacchina gialla sulle spalle. Urla come se fosse un gol quando si alza dalla panca per cominciare il riscaldamento. E capisce che quando lo slovacco entra in campo cambierà tutto. 

Letale l’argentino, alla prima palla gol non perdona: il suo colpo da biliardo a metà ripresa è perfetto, destro precisissimo nell’angolino lontano. Una rete decisiva che sbroglia una partita complicata contro un’Atalanta molto tonica. Poi l’espulsione di Cigarini fa girare la gara in maniera definitiva verso il Napoli e Higuain si rende un’altra volta pericolosissimo chiamando alla super parata Consigli. La partita però gira a favore del Napoli soprattutto quando Benitez inserisce in campo Callejon e Hamsik, elementi determinanti, tenuti inizialmente fuori in vista del prossimo impegno di Champions League contro il Borussia Dortmund. Lo spagnolo realizza il raddoppio con un tiro preciso e lo slovacco fa girare la squadra. Napoli in testa alla classifica

 

 

                     Le pagelle

Reina 6,5 Sicurissimo, riesce a fare tutte le cose con semplicità ed efficacia. Neutralizza Cigarini e Denis e lo fa quasi senza scomporsi. Si fa apprezzare per un’uscita alta nell’area affollata a inizio partita e riceve un’ovazione con un’uscita di piede fuori dall’area di rigore nel finale per bloccare un’iniziativa ospite.

Mesto 6 Diligente, svolge il compito senza sbavature. Tiene la posizione e non commette errori particolari però non spinge molto e quindi non mette pressione agli avversari dal suo lato. Nel primo tempo si fa notare per un tiro dalla distanza che impensierisce Consigli. Nel complesso una partita onesta.

Albiol 6,5 Lo spagnolo è il leader della difesa a quattro, quello che detta i movimenti. Fa sempre la cosa giusta e soprattutto tiene bene la linea evitando inserimenti degli attaccanti avversari. Molto elegante un anticipo nel primo tempo, chiusure sempre puntuali, non rischia mai il fuorigioco. La sua presenza dà sicurezza al reparto.

Cannavaro 6,5 Il capitano all’esordio non sbaglia un colpo. Dimostra di poter giocare tranquillamente nella difesa a quattro, fronteggia Denis e mette grande attenzione in tutte le situazioni. Applauditissima una sua rovesciata in area. A inizio ripresa dà anche la carica con un’incursione palla al piede.

Dzemaili 6 Il tacco sul gol di Callejon è straordinario. Il centrocampista svizzero conferma di avere maggiore predisposizione agli inserimenti offensivi palla al piede rispetto a Behrami però fa più fatica ad arginare e soprattutto sbaglia due appoggi pericolosi davanti alla difesa (38′ st Radosevic s.v.)

 

Insigne 6 Sacrificato a destra, non rende come a sinistra, non ha il guizzo per saltare l’avversario nell’uno contro uno. Spostato a sinistra nel finale di primo tempo fa vedere i suoi movimenti più congeniali, soprattutto quello con il quale rientra con il destro per il tiro, però non incide sia nelle conclusiomi che negli assist. 

 Mertens 6 Non riesce mai ad andare via nell’uno contro uno e non riesce mai a rendersi pericoloso sia nei tiri che negli assist. Il belga all’esordio da titolare dimostra di soffrire ancora, s’impegna molto anche nel lavoro in fase di non possesso però anche su quest’aspetto deve migliorare, come nelle battute dei calci d’angolo.

Callejon 6,5 Terzo gol in tre partite. Tecnica, precisione, classe: ci sta tutto nel tiro del raddoppio. L’ex esterno del Real si sta dimostrando uomo decisivo. Benitez lo ha voluto fortemente e lui sta ripagando la fiducia del tecnico spagnolo con prestazioni sempre positive. con lui in campo è tutta un’altra musica.

Armero 5,5 Non è travolgente come di consueto nella spinta e dal suo lato concede qualcosa agli avversari. Rispetto ad altre occasioni ha più difficoltà a guadagnare il fondo per il cross e lascia qualche spazio eccessivo. La prima volta da titolare: normale che abbia margini di crescita nell’assimilazione dei movimenti.

Inler 6.5 Il geometra del centrocampo cresce con il passare dei minuti. Davanti alla difesa è quello più abile nel giro palla, il costruttore del gioco, la sua presenza si avverte anche in fase di non possesso. Primo tempo sufficiente perchè sbaglia pochissimo ma il ritmo è troppo basso, poi sale d’intensità con tutti gli altri nella ripresa.

 

Pandev 6 I due tiri più pericolosi nel primo tempo sono i suoi: sulla prima conclusione impegna severamente Consigli, sulla seconda sfiora il palo. Reduce dalla nazionale non è brillantissimo come in altre occasioni, interpreta il ruolo in maniera diversa rispetto ad Hamsik perchè non è un uomo squadra, comunque incide.

Higuain 7,5 Un top player, il top player. Secondo gol in campionato, il primo al San Paolo, un gol da bomber vero. Da quella posizione non perdona, il destro è perfetto nell’angolo più lontano. La sua grande capacità è saper colpire con grande freddezza alla prima occasione. Anche un gran lavoro per la squadra.

Hamsik 7  Basta la sua presenza in campo per creare scompensi agli avversari. Entra nell’azione del gol di Higuain, sia pure con un rimpallo. Il suo ingresso in campo dà fiducia a tutta la squadra e carica il San Paolo, Un leader, l’uomo squadra. Risparmiato per la Champions League, lo slovacco sarà tirato a lucido contro il Borussia.

Benitez Tre vittorie su tre. I numeri sono tutti dalla sua parte. Aveva calcolato i rischi del turnover e infatti il Napoli ha sofferto a lungo contro l’Atalanta: il turnover però è necessario per reggere tutta la stagione e farsi trovare al top mercoledì prossimo al San Paolo contro il Borussia Dortmund. Il suo grande merito è aver trasferito la mentalità vincente: gli azzurri infatti hanno vinto pur in una serata non brillante sotto il profilo del gioco senza scomporsi nelle fasi più difficili della partita.

 Arbitro Rocchi L’internazionale Rocchi di Firenze ha offerto una prestazione decisa e determinata. La partita comincia con una buona intensità di gioco. L’arbitro osserva l’evoluzione delle giocate e, con giudizio governa l’evento. Al 22’ scontro di gioco fortuito tra Inler e Denis, con l’argentino che resta a terra. Fa bene Rocchi a interrompere il gioco per favorire l’ingresso dei sanitari. Al 35’ Cigarini in ritardo atterra Insigne. Giallo ineccepibile. Al 36’ Grosso entra scomposto su Martens. Rocchi valuta l’intervento non da ammonizione. Condivisibile. Al 44’ Bonaventura ostacola con il corpo Inler che cade. L’arbitro forse coperto lascia proseguire: è più di un contatto di gioco. Nella ripresa aumenta l’intensità. Al 16’ contatto Baselli-Callejon in area atalantina, con lo spagnolo che cade. Rocchi fa cenno di proseguire. Scelta condivisibile in quanto non ci sono gli estremi per il rigore. Al 23’ Insigne dopo una serpentina cade in area atalantina. Rocchi ben posizionato indica al partenopeo di continuare. Al 28’ Cigarini entra in scivolata e senza nessuna possibilità di giocare la palla su Callejon che abilmente evita lo scontro. Rocchi senza esitare ammonisce nuovamente l’atalantino, già ammonito e lo espelle. Ok. 

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