Camerota Cilento indagati sindaco ed ex sindaco

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Carmela Santi Camerota Cilento Salerno . Il blitz è scattato all’alba di ieri mattina. Intorno alle sei, gli uomini della Guardia di Finanza della compagnia di Sapri, agli ordini del tenente Ciro Fanelli, sono arrivati a Camerota. Le perquisizioni sono iniziate contemporaneamente negli uffici comunali e nelle abitazioni dei due ex sindaci Antonio Troccoli e Antonio Bortone, entrambi iscritti nel registro degli indagati, e presso i domicili sei amministratori delle società partecipate «Leon di Caprera» e «La Calanca srl». Nel mirino delle fiamme gialle la contabilità delle due società che gestiscono, rispettivamente, i servizi relativi al porto e ai parcheggi cittadini. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore presso il tribunale di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, sono state avviate un anno fa. L’inchiesta ha messo la lente di ingrandimento sulle gestioni delle due società degli anni che vanno dal primo gennaio 2008 fino al 31 dicembre 2011. In tale periodo il comune di Camerota è stato amministrato da Antonio Troccoli, poi, in seguito alla caduta della sua amministrazione dal commissario prefettizio e successivamente dal sindaco Domenico Bortone. I due ex amministratori sono indagati per «evasione di imposte sui redditi ed evasione di Iva, ed omessa presentazione del modello unico degli enti pubblici e relativi modelli 770 relativi agli anni dal 2009 al 2011». Al fine poi di procurare un ingiusto vantaggio ai soci della società Calanca e della società il Leon de Caprera, sia Troccoli sia Bortone avrebbero omesso di incassare i canoni dovuti e di indicare nei bilanci comunali gli elementi patrimoniali e di reddito riferiti alle due società negli anni dal 2008 al 2011. Sia il Leon de Caprera sia La Calanca sono società partecipate di cui il comune di Camerota detiene il 51%, mentre il restante 49 % è in mano ai privati. Per tutta la giornata di ieri i militari hanno passato al setaccio gli uffici comunali per una verifica relativa agli atti contabili delle due società di servizi. I controlli hanno riguardato in modo particolare l’ufficio degli archivi, dove gli uomini delle fiamme gialle hanno preso visione di delibere, determine ed atti vari. Perquisizioni sono state effettuate anche presso le sedi delle due società e presso le abitazioni dei funzionari che dal 2008 al 2011 sono stati a capo delle due partecipate. Al vaglio dei militari documentazione contabile ed extracontabile delle due società riferita al bilancio comunale nonché di documenti finalizzati a verificare la provenienza delle entrate e la destinazione delle spese. I finanzieri si sono presentati di buon mattino a casa dell’attuale amministratore della società La Calanca srl, Giancarlo Saggiomo, (è stato nominato il 23 maggio 2012), dell’ex presidente della stessa società, Ettore Cusati, (é stato in carica dal 1 luglio 2009 al 1 maggio 2012), di Palmira Principe, presidente dimissionario della società Il Leon de Caprera, di Marco Colucci, oggi avvocato del comune ma che ha ricoperto l’incarico di amministratore della Calanca dal 2001 al 2009, Alfonso Berardinelli, amministratore del Leon De Caprera dal 18 marzo 2011 al 29 giugno 2012, Francesco Giordano amministratore della società il Leon De Caprera dal 6 ottobre del 2000 al 18 marzo 2011. L’inchiesta è dunque finalizzata ad individuare eventuali responsabilità di mala gestione contabile e patrimoniale delle attività svolte dalle società. I reati contestati ai due ex sindaci sono di abuso d’ufficio e falsità materiale commessa in qualità di pubblico ufficiale in atti pubblici. Sia l’attuale sindaco Antonio Romano e i consiglieri della sua maggioranza non compaiono nel registro degli indagati.