Trasporti: circumvesuviana sicura con CNS

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Negli ultimi tempi assurge spesso agli onori della cronaca la Circumvesuviana di Napoli, l’azienda di trasporto pubblico locale che ha gestito per oltre un secolo (1890-2012) il servizio ferroviario urbano e suburbano all’interno del quadrante orientale dell’area metropolitana di Napoli, disponendo di una capillare rete su ferro di oltre 142 km, distribuiti su 6 linee e 96 stazioni. Ora per i disagi degli scioperi, ora per i tagli alle corse, ora per le voci su un possibile interessamento di De Laurentis all’acquisizione del mezzo, ora per le ipotesi di privatizzazione e le congetture sulla cordata di grandi imprenditori che sarebbe stata alle spalle di quest’operazione. Fatto sta che la Circumvesuviana campeggia spesso tra le notizie del giorno e, non di rado si tratta di notizie di cronaca. Per lo più si tratta di cronaca di risse sventate, di aggressioni evitate, d’incendi estinti sul nascere. Ha un grande pregio, la Circumvesuviana di Napoli, se ne parla poco semplicemente perché, di solito, le buone notizie non fanno notizia. Ha un prezioso fiore all’occhiello che la rende un luogo affidabile e protetto: la sicurezza. La sicurezza della Circumvesuviana è targata CNS. Da oltre trenta anni, CNS, il Consorzio Nazionale Sicurezza realizza, impianta e gestisce sistemi di controllo, proponendo servizi integrati, altamente qualificati. E col suo sguardo vigile e la capacità d’intervento pressoché immediata, registra storie, racconta eventi, impedisce crimini di cui di rado si viene a sapere. Episodi che restano nella memoria digitale di un’azienda ad altissima sofisticazione. Come quella volta in cui giunse, dai telefoni d’emergenza interna, la richiesta d’aiuto di una madre con bambino che vide un gruppo di giovani teppisti inveire sul capotreno e su altri utenti. In quel caso CNS contattò i carabinieri che in un brevissimo lasso di tempo raggiunsero il vagone e ristabilirono l’ordine, con buona pace della madre e del bambino. O come quella volta in cui, da Porta Nolana, arrivò la segnalazione di due signore anziane, in preda ad un malore per il caldo eccessivo. Una delle due era caduta, e si trovava riversa sulle scale della stazione. L’operatore CNS mandò sul posto un’ambulanza, vennero prestati i primi soccorsi e, rapidamente, furono accompagnate presso l’ospedale più vicino. O, ancora, come quella volta che, dall’impianto di Castellamare, arrivò una richiesta d’aiuto perché, sul treno diretto a Sorrento viaggiava un ceffo armato di coltello. CNS intervenne immediatamente ed il malvivente finì in questura. Storie di quotidiane inquietudini che possono turbare le migliaia di persone che ogni giorno s’incrociano sui treni della Circumvesuviana, ma che hanno, nella stragrande maggioranza dei casi, un lieto fine. Il lieto fine assicurato dalla presenza attenta ed invisibile del Consorzio Nazionale Sicurezza.