ERA IL 10 MAGGIO DELL´87 RICORDATE LA SCRITTA "CHE VI SIETE PERSI" SUL MURO DEL CIMITERO DI FUORIGROTTA?

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Ricordate la scritta «Che vi siete persi», sul muro del cimitero di Fuorigrotta nella notte del 10 maggio ’87, giorno storico, quello del primo scudetto del Napoli. «Che vi siete persi», ventisei anni dopo, è il titolo del libro (pagine 142, prezzo 5.90 euro, Fandango Libri) scritto da Boris Sollazzo e inserito in una collana realizzata da giornalisti, blogger e scrittori che raccontano la loro passione per la squadra del cuore.

Miki De Lucia per Positanonews


Sollazzo, freelance napoletano, è al terzo libro. «Inutile chiedergli cosa sceglierebbe tra il Pulitzer e la Champions League», è scritto nella sua nota biografica. Lui ha raccontato «non come fosse bello (e in fondo facile) mangiare pane, freselle e calcio ai tempi di D10S (Maradona, ndr) e dei due scudetti». No, lui ha raccontato la storia di due fratelli che hanno seguito il Napoli dovunque negli anni duri della serie C1. In «Che vi siete persi» – il racconto di un lungo ed esaltante viaggio dai campi delle periferie del pallone all’Olimpico, alla notte del 20 maggio 2012 quando il Napoli vinse la Coppa Italia nella finale contro la Juve – vi sono testimonianze illustri della passione che lega i napoletani alla squadra: il vicecampione olimpico di boxe Clemente Russo, gli attori Silvio Orlando e Francesco Brandi, lo scrittore Giuliano Compagno. E poi le parole di due protagonisti, in momenti differenti, della storia azzurra: Beppe Bruscolotti, che consegnò nell’85 la fascia di capitano a Maradona, e Edy Reja, l’allenatore delle due promozioni, del doppio salto dalla C1 alla A in ventiquattro mesi. Giorni indimenticabili anche quelli. ilmattino