Choc all´asilo: ´Ci sono i disabili, non portate i bambini´

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Choc all’asilo: ‘Ci sono i disabili, non portate i bambini’

Cartello affisso e poi rimosso in struttura su Isola d’Ischia

06 settembre, 19:52

Protesta dei ”Verdi ecologisti” per un cartello collocato ieri, e poi rimosso, all’ ingresso dell’ asilo delle Suore del ”Pio Monte della Misericordia” di Casamicciola, sull’ isola d’ Ischia, che annunciava la chiusura dell’ asilo in coincidenza con lo svolgimento di una manifestazione nell’ ambito ”giornata dei disabili”. Le Suore avrebbero deciso di evitare ai bambini la visione di disabili adulti, alcuni dei quali particolarmente gravi. In difesa della Suore del ”Pio Monte della Misericordia’, una istituzione benefica fondata nel ‘600, con sede a Napoli, è intervenuto il Sindaco di Casamicciola Terme, Arnaldo Ferrandino. ”La buona fede delle suore è testimoniata dal lavoro e servizio che da 50 anni fanno a Casamicciola, dando un tetto ed una casa ad orfani e bambini abbandonati’. ‘Probabilmente – aggiunge il Sindaco – avranno pensato che non era il caso di far andare all’ asilo bambini di pochi anni che avrebbero potuto restare impressionati”.

Le deputate del Pd, Laura Coccia e Ileana Argentin, parlano di ”contenuto gravemente intollerante nei confronti di bambini disabili” ed ”ennesima insopportabile e violenta discriminazione contro gli alunni disabili” in merito all’avviso affisso fuori alla scuola di Casamicciola Terme (Ischia): ”La scuola è chiusa per tutti, perchè c’è la giornata per i disabili. Sono molto malati… quindi i bambini si impressionano…”, il testo del cartello affisso e poi rimosso. ”Per queste ragioni nei prossimi giorni approfondiremo personalmente la vicenda e, qualora fosse necessario, denunceremo al MIUR e a chi di dovere il gravissimo episodio chiedendo immediatamente che vengano avviate delle indagini per stabilire eventuali responsabilità. Non è accettabile che una scuola si macchi di un gesto così meschino discriminando in modo tanto evidente alunni che più di altri avrebbero bisogno di essere accolti e integrati nella vita quotidiana della scuola. Ci auguriamo – concludono Coccia e Argentin – che al più presto si possa fare luce su tale grave episodio”.

 

ANSA  06 settembre, 19:52

 

Inserito da Alberto Del Grosso il 7 settembre 2013 alle 01:20