Visita notturna di Vittorio Sgarbi a Cava alla mostra su Leonardo e Cesare da Sesto

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Presenza d’eccezione ieri sera a Cava de’ Tirreni. Vittorio Sgarbi, accogliendo l’invito del sindaco Marco Galdi, ha fatto visita alla città, ammirando il suo centro storico, i portici, la mediateca e il Palazzo di città, le sue bellezze architettoniche e la sua ricchezza culturale. Il noto critico d’arte e apprezzato personaggio televisivo è stato, in primis, nel complesso monumentale di Santa Maria al Refugio, al cui interno, nella galleria civica comunale, è ospitata fino al 30 settembre prossimo la mostra “Leonardo e Cesare da Sesto nel Rinascimento meridionale”, curata da Carlo Pedretti, direttore del Centro studi su Leonardo dell’Università della California, Los Angeles, e da Nicola Barbatelli, direttore del museo delle Antiche Genti di Lucania. In esposizione la famosa tavola lucana, autoritratto del maestro di Vinci, e altre importanti opere di prestigiosi maestri della storia dell’arte italiana tra i quali uno dei più grandi “leonardeschi”, Cesare da Sesto, un cui polittico è custodito nel museo della Badia di Cava ed è l’altra importantissima parte della mostra. La serata di Vittorio Sgarbi in città si è conclusa prendendo conoscenza anche con le tradizioni enogastronomiche di Cava, cenando in un noto locale “slow food” della vallata, ospite personale del sindaco insieme al suo entourage. La presenza di Sgarbi alla mostra e le sue posizioni critiche rispetto alle origini della tavola lucana hanno creato curiosità e riacceso i riflettori sull’importante mostra allestita nella galleria civica comunale, ieri presa letteralmente d’assalto dai visitatori, desiderosi di avere un incontro diretto con il critico d’arte. «Sono grato a Sgarbi per la piacevolissima sorpresa e ringrazio chi lo ha accompagnato qui – ha sottolineato al termine della serata il sindaco Marco Galdi -. La mostra su “Leonardo e Cesare da Sesto” ha dimostrato di meritare la critica di un grande intellettuale e sono sicuro che fino alla fine di settembre saranno migliaia i visitatori che ne seguiranno la scia. Sono, inoltre, particolarmente lusingato per l’effetto che nel suo complesso, e per quei pochi momenti condivisi di questa visita lampo, ha avuto la città di Cava su Vittorio Sgarbi, che ha avuto parole di apprezzamento per il suo centro storico. Sgarbi tornerà. Ce l’ha promesso».

CAVAREPORTER

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