Salerno. De Luca, botta e risposta senza fine tra PDL e PD

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Finita l’estate, inizia a gelarsi l’aria nel palazzo del Comune di Salerno. E se la doppia carica ricoperta da De Luca resta tuttora un’incognita e tiene ancora banco, l’insorgere dei Giovani Democratici contro i doppi incarichi degli esponenti delle proprie fila non fa che alimentare il fuoco delle polemiche. Il crack si è avuto dopo l’intervista rilasciata dall’on. Mara Carfagna al Mattino. L’ex ministro ha sottolineato come De Luca fosse incompatibile con il suo ruolo di primo cittadino e di vice ministro alle infrastrutture. Parole che non sono piaciute agli esponenti di sinistra che non hanno tardato a controbattere. «Non siamo nella Repubblica delle banane e stiamo agendo – ha replicato l’assessore comunale Gerardo Calabrese (SEL) – secondo i termini previsti dalla legge, quella stessa che ha condannato Berlusconi». Un botta e risposta che non è piaciuto ai pidiellini di via Porta Elina e in particolare al coordinatore cittadino del Pdl Antonio Roscia che sottolinea come la sinistra salernitana non sappia più cosa dire sul presidente Berlusconi. «Il nervosismo e la confusione dilagano, oramai, tra i rappresentanti della amministrazione di sinistra al Comune di Salerno. Evidentemente, ancora turbato dal cocente sole agostano, l’assessore Calabrese, invece di occuparsi delle disastrose condizioni dell’ambiente nella nostra città, trova il tempo per lanciarsi in elucubrazioni banali e forzose dove associa le giustissime dichiarazioni dell’on. Carfagna, relative alla incompatibilità di De Luca, con le vicende del Presidente Berlusconi, che c’entrano come il cavolo a merenda. L’on. De Luca – incalza Roscia – resta clamorosamente ed incontrovertibilmente incompatibile con la doppia carica che pretende di rivestire. È piuttosto il rappresentante di Sinistra, Ecologia e Libertà ad essere incompatibile con la Politica talchè, nel ridicolo tentativo di sviare l’attenzione dal vero problema di cui trattasi, discorre di paradigmi fuori dal suo raggio di comprensione. La verità è che la “Repubblica delle banane”, alla quale egli fa riferimento, è proprio a Salerno in via Roma, dove si è caduti nella ilarità nazionale per il tentativo maldestro, da parte del capo della sua amministrazione, di conservare ruoli e poltrone tra loro in contrasto. Qualora l’assessore Calabrese vorrà, se vorrà, potrà far riferimento al Popolo della Libertà per ricevere lezioni di democrazia e partecipazione». Ora, non resta che attendere la prossima mossa. L’assessore Calabrese accetterà consigli dal Pdl? (Cinzia Forcellino)

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