Conca dei Marini riapre la Torre del Capo aggiornato con foto saci

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Positanonews ha seguito con i suoi inviati l’importante evento, aggiornando l’articolo con foto

Sabato alle 20 a Conca dei Marini in Costiera amalfitana, fra Amalfi e Praiano e Positano , si terrà la serata inaugurale della Torre del Capo di Conca, dopo decenni di chiusura senza alcun utilizzo. La Torre è uno dei monumenti più antichi e importanti del sistema difensivo della Costiera e fu fatta costruire dal viceré di Napoli Pedro de Toledo, a difesa del territorio contro le invasioni dei Turchi. Si scelse di erigerla su pianta quadrata anziché su pianta circolare, dal momento che, a partire da Carlo V in poi, la resistenza delle torri circolari, largamente impiegate in passato, fu messa in dubbio. La torre è composta da un’unica grande sala, al di sopra della quale sono situate due stanzette riservate alle guardie. Dopo anni di oblio, l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gaetano Frate, ha voluto investire parte dei proventi derivanti dalla tassa di soggiorno per realizzare un restauro conservativo del monumento, che sarà utilizzabile per manifestazioni di genere culturale ed eventi. Dunque mostre, convegni, meeting, incontri culturali, potranno avere, una nuova location che, tuttavia, secondo le intenzioni degli amministratori, potrà diventare uno dei posti da sogno dove celebrare matrimoni civili. (g.d.s.)

La riflessione di Gaspare Apicella

Gaetano Frate, sindaco di Conca dei marini, dopo don Perafan (don Pedro Afan de Rivera), vicerè spagn olo, si occupa con fervore della torre difensica del Capo di Conca, unica torre dell’epoca rimasta di proprietà pubbica. In verità alcuni anni orsono la torre (eletta sede degli alunni delll’istituto per il turismo ad accoglierli nelle giornate di “filone” scolastico) fu data in locazione ad un professionista del capoluogo, ma presto rientrata nella disponibilità del Comune di Conca. La determinazione dell’amministrazione di Conca è data grazie agli incassi della tassa di soggiorno, che renderà possibile un intervento di restauro conservativo che possa consentire di destinare il monumento alla pubblica fruizione, rendendolo sede di incontri e spettacoli di arte varia (dal teatro al recital, dalla m usica da camera agli incontri culturali, ecc. )Non ultima l’opportunità di posti di lavoro per i giovani residenti troppo spesso costretti alla ricerca di lavoro fuori dal territorio amalfitano