VICO EQUENSE "Faito doc", cinema per l´ambiente

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Vico Equense – L’eco-sostenibilità è stata al centro della sesta edizione del Faito doc Festival. La kermesse sul cinema documentario internazionale, ideata e diretta da Turi Finocchiaro e Nathalie Rossetti, quest’anno ha previsto due iniziative ambientali per dare un segnale forte al problema degli incendi boschivi: ripiantare, con l’aiuto dei volontari del Monte Faito e del Comune di Vico Equense, i primi sei alberi e dargli i nomi dei presidenti di giuria delle passate edizioni, creare una partnership con aziende che si occupano della distribuzione dei «portacicche», eco-astucci per mozziconi di sigaretta. Questo è soltanto uno dei vari temi di cui si è occupata la rassegna dedicata al cinema documentario, il cui sipario si è alzato martedì scorso e si è chiuso domenica, con grande successo di pubblico. Vincitore della sezione lungometraggi è stata la pellicola dal titolo «Nomads», del russo Rodion Ismailov. Ad aggiudicarsi il primo premio tra i cortometraggi, «Warmth» di Victor Asliuk (Bielorussia). Il premio del pubblico, invece, è andato a Thalleri Danyamont con «Satar». A fare da protagonisti, accanto alle pellicole legate dal tema del «movimento», sono stati il parco naturale del Monte Faito e la Reggia di Quisisana dove si sono svolte le proiezioni e le varie iniziative inserite nel programma. «Con il festival si promuove uno scambio di idee e di vissuti che rende indimenticabile quest’esperienza per chi partecipa – ha affermato Marika De Rosa, coordinatrice della kermesse – e allo stesso tempo si favorisce lo sviluppo del territorio e la crescita del turismo. Quest’anno, poi, il festival ha fatto un vero e proprio salto. Tantissimi registi provenienti da diverse parti del mondo sono venuti, a proprie spese, al Monte Faito, i volontari dello staff sono aumentati incredibilmente e si è allargata anche la maglia delle collaborazioni». Soddisfatti anche gli organizzatori. «Oltre ai nostri partner che ci sostengono con passione da diversi anni – hanno spiegato Nathalie Rossetti e Turi Finocchiaro, i direttori artistici – per permetterci di realizzare un evento all’altezza dei nostri sogni, quest’anno abbiamo organizzato anche un crowfonding (ulule.com) che ha dato un forte impulso stimolando una nuova ondata di persone provenienti da tutto il mondo a sostenerci e a venire a scoprire non solo il Festival ma anche il territorio, curiosi di incontrare l’incantevole luogo che ci accoglie ormai da sei anni: il Monte Faito». Fonte: Ilenia De Rosa da Il Mattino

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