Pompei. Nuovo sequestro al complesso Malaika. Nonostante la revoca delle autorizzazioni la gestione continuava

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Pompei. Sigilli al complesso Malaika Disco Club di via Nolana. Doveva essere chiuso già da diversi mesi, ma i titolari del locale hanno continuato, seppur sporadicamente, l’attività. Diverse le denunce presentate da alcuni residenti negli ultimi mesi ma la gestione, senza tener minimamente conto del provvedimento di sequestro, è andata avanti per diverso tempo. Fino al blitz della Guardia di Finanza del Gruppo di Torre Annunziata. Nei giorni scorsi, infatti, le fiamme gialle hanno effettuato un sopralluogo nel complesso turistico di Traversa Raiola, in via Nolana, per verificare la regolarità degli atti. Svolte le indagini del caso, la struttura è stata posta nuovamente a sequestro. Nel corso dei controlli, gli uomini in divisa hanno effettuato l’accesso agli atti del comune, dove è stato possibile accertare che l’amministrazione comunale, attraverso il dirigente Venanzio Vitiello, nei mesi scorsi aveva revocato la licenza commerciale ai proprietari del Malaika. Una vicenda che ha origini lontane e che coinvolge anche il centro sportivo Sabatha’s. Entrambe le strutture, nell’ambito di un blitz antiabusivismo, furono sequestrate dagli agenti del Commissariato di polizia di Pompei, revocando anche le licenze commerciali ai titolari delle due strutture, una di fianco all’altra. Tra l’altro, le due situazioni di abusivismo rientravano nelle prescrizioni che erano contenute nella relazione finale della commissione d’accesso che indagò sull’amministrazione comunale nel 2010: prescrizioni disattese per oltre due anni, fino a marzo scorso. Si tratta, infatti, delle vicende di abusivismo commerciale segnalate nelle prescrizioni contenute nella relazione finale della commissione d’accesso inviata a palazzo De Fusco dalla Prefettura di Napoli che dal gennaio al luglio del 2010 aveva indagato sull’attività amministrativa della giunta guidata dal sindaco D’Alessio. Al termine delle indagini gli ispettori prefettizi, pur escludendo condizionamenti della malavita organizzata, rilevarono però situazioni di abusivismo commerciale sul territorio comunale (tra cui quelle di via Nolana) intimando all’amministrazione D’Alessio di provvedere alla loro eliminazione, entro il termine di 180 giorni, a far data dal gennaio 2011. Quelle prescrizioni della Prefettura sono state però disattese dalla giunta pompeiana, tanto che sia il Sabatha’s che il Malaika hanno continuato regolarmente la loro attività. «Per quanto attiene ai pubblici esercizi» scrivevano nel 2010 i commissari prefettizi che avevano indagato a Pompei rilevando situazioni di abusivismo commerciale, l’amministrazione guidata da D’Alessio avrebbe dovuto «adottare provvedimenti sanzionatori di contrasto effettivo agli abusi edilizi rilevati presso alcuni pubblici esercizi individuati dalla commissione d’indagine, presso i quali continua ad essere svolta l’attività commerciale, anche nelle strutture abusive». Grazie a cavilli burocratici, entrambe le strutture avevano riaperto al pubblico. In particolare per il Malaika, non c’erano i requisiti per poter aprire e così il provvedimento di revoca della licenza commerciale. In questi mesi, però, pur non avendone l’autorizzazione, il locale è rimasto aperto per feste private. Fino al blitz dei giorni scorsi della Guardia di Finanza che ora sta cercando di fare chiarezza sull’intera vicenda. (Roberto Mazza – Metropolis)