DECADENZA DE LUCA, LE SEGRETERIE RIFLETTONO…

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Il dibattito sulla presunta incompatibilità di Vincenzo De Luca, situazione questa che sarà affrontata nel corso del consiglio comunale in programma lunedì e che determinerà di fatto una sconfessione del sofferto disposto della maggioranza in quanto dopo aver avviato la procedura di incompatibilità dovrà giocoforza fare marcia indietro, presta il fianco a diverse valutazioni anche sul futuro dell’amministrazione comunale. Il ragionamento è semplice. Se De Luca decade prima di aver completato due anni di sindacato potrebbe, volendolo, ricandidarsi nuovamente alla guida della città alle prima occasione utile, soprattutto nel caso in cui non dovesse riproporsi per la guida della Regione Campania che resta il suo principale obiettivo. Diversamente, dovesse completare il mandato – non decadendo – oppure superare la fatidica soglia dei due anni, non potrebbe più concorrere per la carica di sindaco della città di Salerno. E qui, appunto, entrano in ballo i discorsi interni agli schieramenti, quelli che si stanno in queste ore sviluppando nelle segreterie che contano. Da un lato c’è la propaganda e dunque la necessità di attaccare De Luca e l’occasione è quanto mai propizia – la vicenda del doppio incarico e l’equivoco che accompagna l’iter da vice-ministro senza delega è quanto mai succulenta, appetitosa – ma dall’altro c’è la valutazione meramente politica perchè è di tutta evidenza che senza De Luca, nel caso appunto in cui non dovesse decadere e dunque completare il mandato, la corsa per Palazzo di Città a Salerno sarebbe di certo più agevole, meno problematica. Questa ipotesi è, allora, oggetto di profonda riflessione politica. Paradossalmente per poter ambire alla guida della città, alle opposizioni converrebbe che De Luca porti a compimento il suo mandato, il secondo consecutivo e dunque l’ultimo non potendo poi più ricandidarsi.

Marcello Festa TVOGGISALERNO.IT