Cetara. "Nella rete", il corto per denunciare i bulli. Parola agli esperti

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Cetara. Si è tenuta ieri sera, nella sala polifunzionale Mario Benincasa di Cetara, la proiezione del cortometraggio Nella Rete. Prodotto dall’associazione Costiera Immagine, il film pone l’accento sul rapporto tra bulli e bullizzati. Proprio per l’occasione, infatti, sono stati invitati tre esperti del settore per parlare con i ragazzi e gli stessi genitori. Una serie di interventi che hanno abbracciato il problema nella sua complessità: dalla definizione del fenomeno e la relativa nascita, fino alla trasformazione dello stesso in cyberbullismo. Argomenti delicati e spiegati dalla dottoressa Roberta Mazzone (educatrice, pedagogista e tutor presso la Facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università di Salerno) e dalla dottoressa Caterina Sasso (mediatrice familiare e consulente psico sociale) che hanno sottolineato il reale problema legato al bullismo. «Non bisogna relegarlo – hanno spiegato – a un momento della crescita e non bisogna dire che è una ragazzata. Il bullismo è un reato e come tale deve essere affrontato». Un pensiero condiviso anche dal sociologo e criminologo, il dottor Giuseppe Fazio, che ha concentrato il proprio intervento sul rapporto esistente tra vittima e carnefice e le dinamiche che si scatenano tra i vari attori. Ospite della serata è stato Nunzio Giuliano, l’attore che interpreta Budino nella serie televisiva “I Cesaroni”. Nunzio ha spiegato ai ragazzi come il suo personaggio – all’inizio spavaldo e bulletto – abbia subito un mutamento considerevole nel corso della serie fino a diventare un bravo ragazzo dedito allo studio. Importante, poi, è stata la sua testimonianza personale. «Durante l’ultimo anno di liceo – ha raccontato – mi sono trovato di fronte a una situazione surreale. Un ragazzo subiva passivamente atti di bullismo da parte dei suoi compagni di classe e non se ne rendeva conto. Avvisati i genitori, mi sono reso conto di quanto nemmeno loro avessero capito il problema. Ora tutto è stato chiarito, ma senza aiuto non ci sarebbero stati passi avanti». (Cinzia Forcellino)