Capri. Le strade dei Faraglioni si rifanno il look. Restyling con gli incassi della tassa di sbarco

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Al via a Capri le procedure per ristrutturare due “strade dei Faraglioni”. Il comune ha indetto le gare di appalto per i lavori di recupero e risanamento di via Faraglioni e via Tuoro. Due tra gli itinerari turistici più esclusivi che potranno essere “messe a nuovo” grazie ai proventi della “tassa di sbarco”. Come previsto dall’imposta istituita 13 mesi fa a Capri e che prevede una piccola sovrattassa per i turisti che si imbarcano alla volta dell’isola azzurra, i ricavi dell’imposta verranno destinati per un restyling di due tra le strade più battute da turisti e vacanzieri. Strade che conducono nel primo caso direttamente alle “sentinelle del mare” caprese, mentre nel secondo al belvedere più esclusivo e mozzafiato tra quelli che offre il territorio caprese. Il settore Lavori Pubblici del comune ha determinato che l’importo per la ristrutturazione di via Faraglioni, importante itinerario turistico, sarà di 168mila euro circa. Per il “rinnovo” di via Tuoro, che come le altre strade capresi presenta nei suoi aspetti lo “stile Capri”, invece, l’importo messo a disposizione è di circa 108mila euro. “Nuovo vestito” per le strade turistiche capresi, dunque, grazie al “contributo” che gli stessi turisti versano per sbarcare sull’isola e visitare le bellezze naturali più famose del mondo. E insieme a via Faraglioni e via Tuoro anche un altro itinerario turistico verrà a breve interessato da lavori di restyling. Via Krupp, infatti, verrà interessata da opere di risanamento del sovrastante costone roccioso. I lavori, secondo quanto stabilito dalla delibera di giunta comunale, potranno essere realizzati con i Fondi Fesr 2007-2013 destinati al finanziamento e alla messa in sicurezza per il recupero ambientale di siti di interesse storico. Il progetto preliminare del quinto lotto è stato realizzato dall’ingegner Gianluca Salvia che predispose già negli anni scorsi il progetto generale di recupero ambientale della storica e originale stradina caprese costruita tagliando la roccia viva fino al mare e che si presenta con un percorso a tornanti così stretti da sembrare sovrapposti. I lavori del quinto lotto potrebbero anche recuperare la “Grotta di Frà Felice”. (Marco Milano – Metropolis)

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