rossi torna al gol la Fiorentina c´è

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 Tornare al gol dopo quasi due anni, per un attaccante, è l’equivalente di un ritorno alla vita. Giuseppe Rossi non vedeva una propria conclusione rotolare in rete dal primo ottobre del 2011, Villarreal-Real Saragozza. Il crociato che salta a fine mese, un calvario durato un’eternità, con tanto di ricaduta dopo la prima operazione. La Fiorentina ha creduto in “Pepito”, l’ha riportato in Italia dopo la folgorante esperienza semestrale al Parma (ultimo gol italiano nel maggio del 2007 contro il Messina) e ora si gode i frutti della scommessa: c’è il piede dell’attaccante nato nel New Jersey nel successo viola all’esordio in campionato, contro un Catania ben messo in campo da Maran ma che deve fare i conti con una certa sterilità in attacco. La stessa dimostrata, a sorpresa, da Mario Gomez: a fissare il 2-1 ci pensa quindi David Pizarro, in una gara in cui il cileno ha faticato non poco contro la pressione sistematica portata dalla mediana etnea.

E LJAJIC? – L’uomo più atteso, Adem Ljajic, non è nemmeno in panchina. Inserito regolarmente nella lista dei convocati alla vigilia, nonostante le dichiarazioni di Montella – “Sono stufo del suo atteggiamento” -, viene estromesso improvvisamente a un paio d’ore dal match. La rottura con il serbo, ancora restio a firmare il rinnovo del contratto in scadenza nel 2014, appare ormai definitiva, anche se nell’immediato prepartita è stato Daniele Pradè, ds viola, a spiegare le ragioni dell’assenza dell’attaccante. 

 

“Si tratta di una decisione tecnica e non punitiva. Il giocatore è giovane e non è ancora in grado di reggere certe pressioni, ne abbiamo parlato e siamo arrivati a questa scelta in modo consensuale”.

MEGLIO IL CATANIA – Montella vede i suoi un po’ troppo spensierati in avvio. Pizarro, rientrato nell’11 titolare dopo i problemi fisici, perde un paio di palloni alquanto delicati a ridosso della propria area: al 13′ lo regala letteralmente a Tachtsidis, il greco calcia alto dai 20 metri. Sul ribaltamento di fronte, la Fiorentina riesce per la prima volta ad aggirare il dispositivo tattico di Maran e passa in vantaggio. Monzon cerca la giocata di fino al limite dell’area, Aquilani capisce tutto e intercetta: tocco per Cuadrado sulla corsa, il colombiano mette in mezzo dal fondo e trova a centro area “Pepito” Rossi, che di destro mette la sfera nell’angolino basso. Gli etnei reagiscono, vanno vicini al pari con un colpo di testa di Spolli e impattano al 22′. Castro libera Leto sulla corsia mancina, l’ex Panathinaikos si propone con personalità ma il suo cross non appare pericoloso: Pizarro prova un improbabile colpo di tacco in chiusura, il liscio che ne consegue è un omaggio che Barrientos trasforma nel diagonale dell’1-1.

I VIOLA NON PERDONANO – Nel momento migliore del Catania, la Fiorentina riesce a girare la sfida. Ennesima scorribanda di Cuadrado al minuto 28, Monzon non sa più come fermarlo, Andujar prova l’uscita bassa ma l’ex Udinese riesce a mettere in area in extremis: una deviazione regala palla a Pizarro, il cileno dimentica di colpo il pessimo avvio di gara, fa sedere con le sue finte il duo Bergessio-Tachtsidis e di destro scaraventa il cuoio nel sette. I rossoazzurri riescono a mettere insieme una nuova reazione, creando due palle gol a cavallo del 38′: le spreca entrambe Bergessio, che prima mette a lato di testa da posizione favorevole e poi manda in fumo una straordinaria discesa di Bellusci, che con un assist di esterno destro lo aveva lanciato solo davanti a Neto. Il tocco dell’argentino è centrale, il portiere brasiliano respinge di petto. Addirittura clamoroso l’errore di Gomez al 41′: Rossi gli consegna un assist da spedire in rete a porta vuota, il tedesco colpisce incredibilmente il palo.

NORMALE AMMINISTRAZIONE – Maran tiene negli spogliatoi Monzon, che nei primi 45 minuti non ha potuto fare altro che prendere il numero di targa di Cuadrado: dentro Rolin, Alvarez passa a sinistra e fa subito capire al colombiano che è tempo di placarsi, con un violento body-check che gli costa il giallo. Le forze vengono meno col passare dei minuti e quello che era stato un match accesissimo nella prima frazione diventa soporifero nella ripresa. Andujar all’8′ rischia la papera su cross di Pasqual, Gomez conferma che non è giornata al 27′, quando mette a lato un altro traversone del capitano viola, sostituito fra gli applausi così come Giuseppe Rossi. Gli ingressi di Maxi Lopez e Biagianti non cambiano l’andamento della sfida, i ragazzi di Montella non rischiano nulla e si mettono in tasca i primi tre punti della stagione. Con un Rossi in più nel motore e, probabilmente, con un Ljajic in meno.

FIORENTINA-CATANIA 2-1 (2-1)
Fiorentina (3-5-2):
 Neto 6; Savic 6.5, Rodriguez 6, Compper 6; Cuadrado 7.5, Aquilani 6.5 (39′ st Fernandez sv), Pizarro 6, Valero 6.5, Pasqual 6.5 (31′ st Alonso sv); Gomez 5, Rossi 6.5 (21′ st Ilicic 6). (Lupatelli, Munua, Tomovic, Roncaglia, Bakic, Joaquin, Vecino, Wolski, Iakovenko). All.: Montella
Catania (4-5-1): Andujar 5.5; Alvarez 6, Bellusci 5.5, Spolli 5.5, Monzon 4 (1′ st Rolin 6); Leto 6 (36′ st Lopez sv), Izco 6, Tachtsidis 5.5 (35′ st Biagianti sv), Barrientos 6.5, Castro 6; Bergessio 5. (Frison, Ficara, Cabalceta, Legrottaglie, Barisic, Boateng, Doukara). All.: Maran
Arbitro: Doveri di Roma
Reti: 14′ pt Rossi, 22′ pt Barrientos, 28′ pt Pizarro
Ammoniti: Gomez, Alvarez, Spolli, Pizarro e Barrientos per gioco falloso, Andujar per proteste
Recupero: 3′ e 3′