UN NAPOLI STELLARE CHE FA GIA´ PAURA.BOLOGNA BATTUTO PER 3-0 LE PAGELLE DEL MATTINO – LE FOTO DEL MATCH VIDEO

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                  Napoli assalto al Chelsea per il centrocampista Obi Mikel

Tenuto sotto stretta osservazione Obi Mikel, centrocampista del Chelsea: Benitez potrebbe puntare proprio su di lui, avendolo già allenato per sei mesi tra le fila dei blues.                            

                                     Napoli nuova proposta per Zuniga

Si parla ancora di Camilo Zuniga che come sappiamo tutti è in scadenza di contratto,la Juve ha fatto la sua proposta e attende gli sviluppi della situazione.Ma De Laurentiis non sta a guardare e gli propone due milioni e duecentomila euro cifra molto vicina a quella della Juve.Ora si attende la risposta di Zuniga tramite il suo procuratore che dovra’ farlo prestissimo visto che il mercato chiude il due settembre

Reina:Interprete perfetto per la difesa a quattro di Benitez. Gioca alto e contribuisce così a far salire ulteriormente il baricentro della squadra, bravo con in piedi a dialogare con i difensori, si fa apprezzare per un lancio lungo millimetrico ad Higuain. si vede che è un top player tra i portieri.

 

                              L’esultanza di Auriemma  

http://www.video.mediaset.it/video/sportmediaset/tutti_i_gol/404604/hamsik-esalta-auriemma.html   

Maggio:Il nazionale comincia a correre ed è solo la prima di campionato. Sta bene e dimostra di avere assimilato i movimenti della difesa a quattro. Si alterna nella spinta con Zuniga e soprattutto fa i movimenti giusti in fase difensiva interpretando a meglio le chiusure.

 

Albiol:È lui il regista della difesa a quattro, quello che detta i tempi e soprattutto tiene alta la linea. Giocate semplici ma sempre giuste, passaggi precisi, lettura delle situazioni di gioco perfetta e quando serve spazza via con energia. Modulo interpretato alla perfezione nel Real Madrid e nella Spagna.

 

Britos:Non concede nulla ma proprio nulla a Bianchi. Almeno un paio di anticipi decisi di piede e attento anche di testa. L’uruguaiano è ruvido al punto giusto e soprattutto determinato e usa bene anche il sinistro nell’impostazione della manovra. L’unico mancino tra i quattro difensori centrali, una presenza importante.

Behrami:Il solito lottatore, annulla Diamanti non facendogli arrivare neanche un pallone utile per le giocate efficaci. E poi attacca con energia tutti gli avversari che gli capitano davanti con la palla al piede. Dimostra di trovarsi a meraviglia anche in questo nuovo modulo, quello di Rafa che prevede la presenza di due mediani davanti alla difesa.

Inler:Tra i due mediani è quello più predisposto alla costruzione della manovra e infatti il giro palla più efficace è quello che passa innanzitutto attraverso i suoi passaggi per i compagni. Quando ha lo specchio di porta libero davanti a sé prova anche il tiro in porta ma la mira non è precisa come nei giorni migliori

Pandev:Il macedone è in forma atletica strepitosa, partecipa a quasi tutte le azioni più pericolose del Napoli, si accende fin dai primi minuti costringendo Khrin al fallo da ammonizione. Un suo cambio di gioco perfetto consente ad Hamsik di impegnare Curci nell’azione del primo gol di Callejon. Prezioso in fase di non possesso.

Hamsik:Una doppietta nella serata in cui taglia il traguardo da decimo azzurro di sempre per numero di presenze. Il primo gol è un vero gioiello, va via tra i difensori del Bologna e realizza a porta vuota. Concreto e preciso sulla seconda rete. Ed è decisivo anche nel gol di Callejon: presenza costante e importante, il vero leader.

Zuniga:Tiene a bada senza problemi Kone e quando ha un po’ di spazio davanti a sè va via con la corsa sulla fascia sinistra. Partecipa all’azione del secondo gol di Hamsik, una presenza importante quella del colombiano che è in scadenza di contratto e resterà perché Benitez lo tiene in grande considerazione.

Callejon:Un gol, il primo del campionato del Napoli, e un palo con una girata al volo molto spettacolare. Il fedelissimo di Benitez ripaga la fiducia del tecnico che lo preferisce ad Insigne con una prestazione convincente dopo un precampionato non proprio esaltante. Contribuisce in maniera convinta alla fase di non possesso palla.

Higuain:Partecipa con efficacia alla manovra della squadra e i suoi movimenti, oltre al lavoro di sponda, sono fondamentali per gli inserimenti di Hamsik e degli altri due attaccanti alle sue spalle. Almeno in due occasioni gli manca però lo sprint giusto. Prestazione generosa, il Pipita è un campione anche in questo: non vive solo per il gol.

Insigne:La partita è ormai già archiviata quando entra in campo. Il talento di Frattamaggiore paga il fatto di aver saltato il doppio allenamento del giovedì e parte dalla panchina perchè Benitez lo vede meno in condizione rispetto a Pandev e Callejon. Avrà tempo e modo per far vedere i suoi numeri e darà il contributo alla causa.

Mertens:Uno spicciolo di partita per il nazionale belga, ex Psv, per cominciare a prendere confidenza con il San Paolo e per assimilare ancora meglio i movimenti di squadra. Rapido e sgusciante, deve crescere nella fase di non possesso palla che per gli esterni di attacco è di vitale importanza per conferire l’equilibrio di squadra.

Benitez:Si vede già molto della sua mano nelle giocate di attacco ma anche in quelle difensive. Il Napoli segna tre gol, colpisce un palo e nello stesso tempo concede pochissimo al Bologna. E poi il possesso palla prolungato alla spagnola con una fitta rete di passaggi e il pressing alto per recuperare il pallone nel minor tempo possibile. E soprattutto si nota la squadra che riesce a tenere il baricentro alto e a mantenersi sempre corta. Il primo esame vero superato a pieni voti.

Senza fretta e senza pause, come voleva Benitez. Tre reti: una di Callejon e la doppietta di super Hamsik, sempre più leader del Napoli e in campo con la fascia di capitano. Prima vittoria, primi applausi, primo esame superato a pieni voti dal nuovo Napoli di Rafa. 
Gli azzurri rispondono alla Juve con tre gol e danno il primo segnale al campionato nella lotta per lo scudetto. Prestazione di spessore e personalità quella contro il Bologna di Pioli al San Paolo. Tante azioni d’attacco pericolose, gioco a tratti spettacolare e comunque sempre palla a terra, pericoli vicini allo zero per il portiere spagnolo Reina. I conti tornano nella prima partita che conta e l’assimilazione del nuovo modulo, il 4-2-3-1 di Benitez, appare già a buon punto nel primo Napoli della stagione ufficiale che è per dieci undicesimi straniero con Maggio unico italiano nell’undici base. 
Primo tempo molto determinato degli azzurri, iniziato già alla grande con il palo colpito da Callejon (5′ pt) con una spettacolare girata al volo. Lo spagnolo schierato a sinistra del tridente d’attacco piazza il tap in vincente (31′ pt), dopo respinta di Curci su girata di Hamsik, servito alla perfezione da Pandev. Poi lo slovaccco al primo minuto di recupero si regala un gran numero nella serata in cui sale al decimo posto tra i recordman di presenze azzurre: lo slovacco capitano va via in slalom tra difensori del Bologna in un fazzoletto di campo, supera anche il portiere Curci e segna a porta vuota da posizione defilata. C’è già tanto Benitez nel Napoli dell’esordio contro il Bologna. Si comincia a vedere il possesso palla prolungato alla spagnola, con la squadra che sale e scende sul campo con una fitta rete di passaggi che chiamano in causa da Reina ad Higuain, prima di provare l’accelerazione negli ultimi venti metri. E si vede il pressing alto per rubare subito palla e colpire in velocità. E soprattutto si vede la squadra che gioca con il baricentro più alto, lo spagnolo Albiol tiene alta la linea a quattro difensiva e il portiere Reina è prontissimo a partire per chiudere già ai limiti dell’area, oltre a mostrare grande abilità nel gioco con i piedi. Napoli che si produce bene nella doppia fase, proprio come vuole l’allenatore spagnolo. Nel primo tempo confeziona due gol, un palo clamoroso e un gol annullato ad Higuain per fuorigioco, oltre ad almeno un paio di giocate offensive molto efficaci degli efficacissimi Pandev, Hamsik e Callejon, non concretizzate solo per un soffio. E il Bologna non arriva neanche una volta con pericolosità dalle parti di Reina: la fase di non possesso funziona benissimo grazie all’apporto di tutti e in maniera particolare del solito super Behrami a centrocampo che annulla completamente Diamanti. Ma il livello di attenzione è alto da parte di tutti a cominciare da Higuian che disturba i difensori del Bologna in fase di costruzione, per finire con Britos che negli uno conto un non lascia neanche un centimetro di spazio a Bianchi, unica punta di Pioli che si sistema con lo stesso modulo di Benitez, a specchio. 
Il Napoli gioca da squadra e riesce a mantenersi corto. A turno salgono sulle fasce Maggio e Zuniga i due laterali della difesa a quattro già in buona condizione atletica. L’arma più pericolosa è rappresentata dalla velocità nelle giocate palla a terra degli attaccanti, funziona l’intesa con Higuain che partecipa alla manovra dando un grande contributo anche nelle sponde, pur se gli manca ancora lo sprint per andare via ai difensori negli uno conto uno. Il secondo tempo è esattamente come il primo, quasi perfetto. Hamsik al 18′ segna il 3-0 con un tiro forte e preciso.Il Napoli va: senza fretta e senza pause.

                                Buona la prestazione dell’arbitro De Marco

 La prestazione arbitrale offerta dall’internazionale De Marco è stata anche impreziosita da una puntuale ed efficace collaborazione degli assistenti. L’esperto fischietto di Chiavari osserva l’approccio e segue l’evoluzione delle giocate con attenzione. Al 2’ Krhin interviene in ritardo su Pandev che cade. L’arbitro senza esitare e, nonostante fosse il primo fallo fischiato della partita, ammonisce correttamente il rossoblù. Al 27’ Maggio fuori posizione carica da tergo Christodoulopoulos e viene ammonito: ok. Al 32’ l’assistente Posado valuta regolare la posizione di partenza di Callejòn sul tiro di Hamsik che, su respinta corta di Curci insacca. Decisione corretta. Al 40’ sempre l’assistente Posado concentrato e ben allineato annulla giustamente la rete di Higuain per offside. Al 45’ però sembra non esserci il fuorigioco di Britos sul lungo lancio di Maggio. In ogni caso è una valutazione complicata per un assistente considerata la distanza tra chi calcia e chi riceve. 
Nella ripresa, al 2’ su tiro di Callejon, Curci tocca leggermente la palla in angolo. Il tutto si consuma sotto gli occhi dell’arbitro di porta Roca che non vede il tocco. C’era l’angolo. All’ 8’ Krhin ferma energicamente Pandev nella trequarti. L’arbitro ben posizionato fischia il fallo. Scelta condivisibile in quanto non c’erano gli estremi dell’ammonizione. Al 18’ l’assistente Vuoto considera regolare la posizione di partenza di Maggio su lancio di Hamsik che poi in seguito segna. Valutazione corretta dell’assistente livornese.

 

 

 

 

 

Uvini andrà al Chievo, Calaiò al Genoa dove raggiungerà Gamberini, Dossena ha una mezza parola con il Torino e Gargano attende che negli ultimi giorni di mercato qualcuno sia disposto ad accollarsi il milione e mezzo di ingaggio. Il Napoli lo dà via in prestito gratuito: potrebbe accasarsi al Parma anche se Ghirardi glissa. Il taglio degli esuberi va avanti. Resta da piazzare solo Donadel che guadagna troppo: prende 950mila euro. Il Livorno e il Sassuolo si sono tirati indietro. Il Napoli dovrà pagare parte dello stipendio dell’ex Fiorentina per vederlo partire.
A una settimana dal gong-mercato il Napoli batte qualche colpo in uscita. E resta alla finestra per il centrocampista. In particolare Maxime Gonalons del Lione: gli azzurri ci proveranno, ma non sono disposti a fare follie e se i francesi usciranno dalla Champions, vorrebbero prendere il nazionale transalpino in prestito. Il Lione però pretende solo cash (minimo 14 milioni) e su queste basi non se ne fa nulla. Anche perché ha giocato il preliminare contro la Real Sociedad: il Napoli è tentato a scaricarlo, in quanto non utilizzabile in Champions (fino agli ottavi) oppure a pagarlo un prezzo più moderato. Tenuto sotto stretta osservazione Obi Mikel, centrocampista del Chelsea: Benitez potrebbe puntare proprio su di lui, avendolo già allenato per sei mesi tra le fila dei blues. 
Rafa si attende ancora qualche regalo da questo mercato. In cima alla sua lista dei sogni resta Javier Mascherano: ma per quest’anno Jefecito resta a Barcellona. Ma la sensazione è che l’affare possa farsi la prossima estate. Qualcuno, in realtà, è già arrivato: con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà approda in azzurro Sebastiano Luperto dal Lecce. Difensore centrale classe ’96, alto e slanciato, farà parte della Primavera azzurra, allenata da Giampaolo Saurini.
Benitez vorrebbe un altro difensore: dopo il no ad Astori, il tecnico spagnolo spera di convincere il Liverpool e Skrtel ad accettare l’offerta azzurra. Il problema è anche economico. Skrtel infatti costerebbe sui 15 milioni ma chiede la luna di ingaggio: oltre i 4,5 milioni a stagione. Davvero troppi.
Il gruzzolo che il Napoli tiene da parte (almeno 30 milioni) potrebbe allora essere speso per qualche accorgimento da fare a gennaio. Nel frattempo prova a ricomprarsi Zuniga: radio-mercato dà per blindato l’accordo tra il colombiano e la Juventus. Quattro anni di contratto a circa 2 milioni a stagione. Il Napoli ci prova lo stesso a fargli cambiare idea: per lui pronto un triennale da 1,8 milioni. 

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