Secondo Amalfitano sulla controversia del finanziamento regionale a favore della Fondazione Ravello – Intervento PDL

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Ravello, Costiera amalfitana. Riportiamo Amalfitano ed in basso il PDL locale sulla vicenda . Il Segretario Generale della Fondazione Ravello e direttore di Villa Rufolo, Secondo Amalfitano, esprime su Facebook il suo pensiero circa la controversia di questi ultimi giorni relativa al finanziamento regionale di 4 milioni di euro alla Fondazione Ravello. Queste le sue parole: «Ha scritto pure il consigliere regionale PD Gianfranco Valiante: è la fiera dell’ipocrisia, Brunetta è parlamentare e non può presiedere la Fondazione Ravello! E Alfonso Andria può presiedere il Centro Universitario Europeo di Ravello? Si dovrebbero vergognare. Io dico : ce ne fossero di più di Andria e Brunetta! Altro che Landolfi e Valiante».

Sempre su Face Book Pierluigi Buonocore coordinatore PDL locale «Ringraziamo gli amici del PD che pensano poco allo sviluppo del territorio. Lor signori come dei torelli accecati dall’ideologia, preferiscono dilettarsi nella poco nobile arte dell’inciucio di quartiere, il tutto condito con un bel po’ di ignoranza e dalla loro immancabile visione distorta della realtà. Noi siamo e resteremo il partito del fare , e non delle sterili ed inutili polemiche,non a caso i numeri e i fatti parlano chiaro. Il “Progetto Ravello” è un progetto vincente e ringraziamo il Presidente Brunetta per quello che ha fatto e farà per l’intero territorio costiero. Ci chiediamo perchè non sono insorti con la stessa veemenza quando una giunta di sinistra ha destinato a Ravello ben 21 milioni di euro per il PIT Ravello? Quando si è proceduto con l’acquisto da parte della regione di Villa Episcopio?Caro segretario del PD Landolfi , smettila con le tue solite farneticazioni,spiega ai sindaci della costiera e ai cittadini tutti la tua palese impreparazione e dimettiti!!! È proprio vero; il dramma della nostra epoca è che l’ignoranza si è messa a pensare.»

 

La polemica innescata dall’uscita a dir poco infelice e offensiva del segretario provinciale del PD salernitano, impone una riflessione che va oltre il fatto e la circostanza. Tutto esplode all’indomani (19 agosto scorso) della presentazione del “Progetto Ravello” finanziato per il biennio 2013-2014 con 4 Meuro dalla Regione Campania. Prima domanda : Perché solo ora e non all’indomani della delibera di riparto di ben 66 Meuro a diverse realtà della Campania? Seconda domanda: Perché fa scandalo solo il finanziamento per la Fondazione Ravello e non quello (sacrosanto!) per il Giffoni Film Festival , san Carlo, Comune di Napoli, etc.? Terza domanda : Perché tutti i criticoni mentono o omettono la verità sulla natura e sul fine dei fondi? Quarta domanda : perché, se Bassolino stanzia complessivamente circa 35 Meuro per il Progetto Ravello è un eroe, se Caldoro ne stanzia 4 fa una “rapina a mano armata”? Le domande a questo punto diventerebbero tante, troppe: sul modo di fare certo giornalismo, sul modo di fare politica, sui toni e sui termini che se non sono sguaiati ed offensivi non riescono a produrre un concetto compiuto, etc.etc. Mi fermo auspicando una parola dei tanti militanti onesti e colti che affollano il PD, SEL, dei tanti giornalisti che in altre occasioni hanno scritto e magnificato il Progetto Ravello, e , non da ultimo, delle tantissime persone perbene che hanno vissuto da vicino lo sviluppo del Progetto Ravello. Di quel progetto sono stato il padre e l’ispiratore, è stato il mio pane quotidiano per oltre dieci anni ed il protagonista dei mie sogni notturni per oltre trent’anni . Su quel progetto ho riversato tutte le mie energie e da quel progetto ricavo la forza per continuare a lottare. Grazie a quel progetto ho avuto l’onore ed il privilegio di conoscere e di ricevere aiuto da personalità e personaggi straordinari di destra e di sinistra. Purtroppo ho dovuto spesso adoperarmi per tentare la loro difesa da attacchi vigliacchi e offensivi. I poveracci che si sono susseguiti negli attacchi ai Niemeyer, Caldoro, Bassolino, Brunetta, De Masi -solo per citarne qualcuno-, sono stati tanti e, purtroppo, ancora continuano. A tutti quelli che spassionatamente hanno contribuito e contribuiscono alla realizzazione del Progetto Ravello dico ancora e sempre GRAZIE . Lo faccio a nome mio personale e dei tanti concittadini che con il loro voto, il loro contributo di idee ed in alcuni casi anche di soldi (uno dei momenti più esaltanti degli ultimi anni è stata la sottoscrizione popolare per pagare la costituzione in giudizio a favore della realizzazione dell’auditorium Oscar Niemeyer), hanno permesso l’ideazione, il varo e lo sviluppo del Progetto Ravello. Stiamo vivendo uno dei momenti più bui della storia postbellica italiana, sembra che tutti lavorino per spegnere luci e fari anziché per riportare la luce. Solo dieci anni fa un certo Antonio Bassolino e un certo Renato Brunetta sedevano e cooperavano nella stessa Fondazione Ravello per far crescere questo territorio; solo dieci anni fa nell’elenco dei sostenitori dell’Auditorium Oscar Niemeyer voluto da Domenico De Masi, e in rigoroso ordine alfabetico, la firma di Brunetta seguiva quella di tal Fausto Bertinotti. Nostalgia??? NO! Solo il segno di una onestà intellettuale di altri tempi, solo il segno del degrado psichico e culturale che attanaglia personaggi che, per conquistare gli onori di un’agenzia di stampa o per attestare la loro esistenza in vita, spargono veleni, buttano acqua sporca e bambino, allontanano dal nostro territorio quanti possono aiutarlo a crescere, ammantano tutto di tinte fosche adombrando scandali e rapine a mano armata, parlano alla pancia della gente gonfiandola di aria fritta per dare l’illusione della sazietà. Che tristezza! Una domanda in chiusura: Ma vuoi vedere che tutto quanto sopra è la sintesi dell’annosa e mai risolta QUESTIONE MERIDIONALE? Secondo Amalfitano – già progettista del Progetto Ravello, oggi muratore per la sua realizzazione.