Lettere. Scuola di Depugliano, rinviata la chiusura

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Lettere. Una parte dello stipendio sindaco e assessori se l’erano tagliato per evitare la chiusura del plesso scolastico della frazione Salette. Ora un’altra parte delle indennità spettanti al primo cittadino Sebastiano Giordano se ne andrà, sempre per coprire una parte delle spese necessarie a “salvare” una scuola. Stavolta quella di Depugliano, la cui chiusura pure era stata decretata dall’amministrazione. Immolata sull’altare dei tagli alla spesa pubblica, visto che l’immobile che la ospita è di proprietà di un privato ed il Comune paga il fitto. Ora, però, l’accorpamento dei piccoli alunni, previsto inizialmente presso il plesso di San Lorenzo, è diventato impossibile. Perché quella stessa scuola dovrà ospitare, per il prossimo anno scolastico, le classi provenienti da un altro istituto cittadino, quello di Orsano dove sono previsti degli interventi di ristrutturazione e adeguamento, che ovviamente non sono compatibili con il normale prosieguo dell’attività didattica. Da qui la necessità di trasferire temporaneamente a San Lorenzo le classi di quel plesso. E la conseguente impossibilità, contemporaneamente, di accorpare anche quelle provenienti da Depugliano. Così la soluzione adottata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sebastiano Giordano è stata quella di rinviare la chiusura programmata di Depugliano. E’ stato, quindi, disposto di ridiscutere con il proprietario dell’immobile della scuola materna in località Depugliano, che ha già dato la propria disponibilità, i termini e le condizioni per stipulare un nuovo contratto di locazione per la durata di due anni. Garantendo la copertura delle spese di gestione, vale a dire acqua, luce, gas ecc. con parte di una indennità del sindaco stesso, che già ne ha fatto espressa rinuncia sin d’ora. Contemporaneamente, il sindaco Giordano ha voluto ringraziare i competenti uffici comunali per la fattiva e la competente collaborazione mostrata e l’istituto Silvio Pellico, nella persona del dirigente scolastico, cui la decisione dell’amministrazione è stata trasmessa per agevolare la programmazione dell’anno scolastico, vista la passata proficua collaborazione istituzionale. (Gaetano Angellotti – Metropolis)